{"id":25576,"date":"2018-05-12T06:24:34","date_gmt":"2018-05-12T04:24:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25576"},"modified":"2018-05-12T06:34:39","modified_gmt":"2018-05-12T04:34:39","slug":"disse-corvo-visa-mastercard-biglietto-del-treno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25576","title":{"rendered":"Disse il corvo: Visa o Mastercard per il biglietto del treno?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/EWfVIjSdxTk\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25577\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-25577\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Japanese-Crow-Card-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Japanese-Crow-Card-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Japanese-Crow-Card-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Japanese-Crow-Card.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un giorno verso il finir dell&#8217;alba, mentre stanco meditavo sopra un raro meme sullo schermo del telefonino, la testa china e il passo assorto, fui destato all&#8217;improvviso da un rumore sulle macchine ai tornelli. &#8220;Un viandante, un passeggero, sta pagando il titolo di viaggio. Nulla pi\u00f9!&#8221; Calmo allora, chiudendo il sito dalle immagini confuse, feci un passo avanti, e: &#8220;Signor &#8211; dissi &#8211; o signora, mille scuse! Tanta fretta, e molta voglia, avrei di prendere quel treno. Quanto avete ancora per pagare, quanti tasti da schiacciare, per un semplice biglietto della ferrovia? Finirete, prima del suonar di mezzogiorno?&#8221; Disse il corvo &#8220;Mai pi\u00f9, mai pi\u00f9&#8221;. Certo e allora, questo avvenne: mi svegliai. Per ritrovarmi, oh che strano! Dentro la stazione di\u00a0Kinshicho, non troppo lontano dal centro di Tokyo. Sappiate, dunque, che questa qui \u00e8 una storia vera, non soltanto una poesia d&#8217;ispirazione gotica secondo i crismi di Edgar Allan Poe. C&#8217;\u00e8, o per meglio dire c&#8217;era, questo uccello nero e intelligente, che avanzando un passo dopo l&#8217;altro, \u00e8 salito fin sopra le macchinette, che in Giappone si usano per fare ogni sorta di cosa: per le bibite, per ordinare il ramen, per entrare negli uffici pubblici&#8230; Quasi come se parlare ad altri, per qualsivoglia ragione, fosse una fatica che trascende i doveri del comune cittadino. \u00c8 la colpa, se vogliamo, della dicotomia che \u00e8 alla base di una tale societ\u00e0: <em>uchi<\/em> e <em>soto<\/em>, dentro e fuori, per creare quel confine della &#8220;sfera&#8221; degli amici e conoscenti, tanto che se voglio rivolgermi agli sconosciuti, idealmente, dovr\u00f2 scegliere una forma comunicativa che evidenzi le rispettive posizioni sociali. Il che non \u00e8 sempre semplice, n\u00e9 tanto gradevole da fare. Cos\u00ec avviene che il denaro privo di forma, inteso come striscia magnetica sopra un pezzetto di plastica, o perch\u00e9 no, un chip nascosto dentro al cellulare, diventi capace di aprire metaforicamente ogni porta della citt\u00e0. Come potrebbe succedere, presto o tardi, anche qui da noi.<br \/>\nE non parliamo poi, dei varchi per accedere al trasporto pubblico! Ah, croce e delizia di quest&#8217;intera societ\u00e0, dove un automobile \u00e8 costosa, problematica (occorre dimostrare di sapere dove parcheggiarla) e fondamentalmente, tutt&#8217;altro che necessaria. Cos\u00ec all&#8217;ora di punta, tutto ci si aspetta tranne che varcarli senza un minimo di fila, bench\u00e9 l&#8217;efficienza del servizio clienti sia nient&#8217;altro che leggendaria, arrivando a prevedere un capo-stazione che fuoriesce da una botola nel bancone, qualora si presentino deviazioni troppo significative dalla procedura. Ma neppure lui, nonostante l&#8217;esperienza, sarebbe mai riuscito ad aspettarsi una simile scena&#8230; Questa \u00e8 la storia dell&#8217;esemplare di corvo giapponese (<i>Corvus macrorhynchos<\/i>, o &#8220;dal grande becco&#8221;) che per ragioni largamente ignote aveva preso l&#8217;abitudine, a partire da un paio di settimane fa, di appostarsi nei pressi dei distributori automatici di biglietti della succitata stazione tokyoita. Per infastidirne i clienti, arrivando, in vari casi, addirittura a sottrargli la carta o tessera prepagata, proprio mentre tentavano di finalizzare l&#8217;acquisto alla biglietteria informatizzata. Per fare cosa, provate a indovinare? Prenderla nel becco e poi tentare, che ci crediate o meno, a infilarla nella macchina e schiacciare a caso sullo schermo. Ma fortuna, o il caso vuole, che gli uccelli non riescano ad usare la funzione touch. Cos\u00ec che qualcuno, per la frustrazione della bestia, si \u00e8 trovato ad inseguirla nel parcheggio, con la carta ancora ben stretta, poi lasciata puntualmente sopra il tetto, a seconda dei casi, di un taxi o un autobus in sosta. E viene da chiedersi come scegliesse, l&#8217;uno o l&#8217;altro, vista la complessit\u00e0 variabile nei 15 minuti successivi della vita della vittima, volendo riprendersi il maltolto in quanto sua prerogativa. Lascia piuttosto perplessi, dunque, la reazione allegra della donna nel video diventato virale sul profilo Twitter di Kinoshita Shogi, che in questi giorni \u00e8 arrivato sui siti della stampa internazionale e persino in televisione, pur trattandosi di una vicenda che si \u00e8 svolta all&#8217;inizio del mese. Del resto, gli abitanti di Tokyo sono abituati, ed in una certa maniera rassegnati, alla costante e talvolta dispettosa presenza dei corvi. Uccelli che, diversamente da quanto \u00e8 risaputo su scala internazionale, vivono tra i suoi confini in numero di almeno 35.000. Abbastanza da essere comuni, nelle piazze, per le strade e nei giardini, pi\u00f9 o meno quanto il semplice piccione qui da noi. Con &#8220;l&#8217;insignificante&#8221; differenza, che qui stiamo parlando di creature lunghe fino a 60 cm, non cos\u00ec dissimili per intenderci dai celebri corvi della Torre di Londra. Per cui diventa facile, in qualche maniera, affezionarsi o perdonargli le costanti marachelle; salvo una, quanto meno: l&#8217;abitudine di fare a pezzi i sacchi della spazzatura, secondo l&#8217;usanza locale messi fuori la mattina e l\u00ec attentamente suddivisi per facilitare il riciclo e lo smaltimento. Finch\u00e9 un becco, forte, grande ed affamato, non giunga per fare uno scempio della plastica, e scaraventare tutto in giro. E cos\u00ec, in una delle citt\u00e0 pi\u00f9 educate e socialmente rispettose del mondo, che la gente si \u00e8 abituata a coprire i punti di prelievo con delle apposite reti a maglie sottili. Ma in alcuni casi di uccelli particolarmente determinati, non bastano neanche quelle&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_25578\" aria-describedby=\"caption-attachment-25578\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/BO5_hWTtFzk\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25578\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25578 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Japanese-Crow-Thirsty-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Japanese-Crow-Thirsty-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Japanese-Crow-Thirsty-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Japanese-Crow-Thirsty.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25578\" class=\"wp-caption-text\">Il corvo macrorhynchos, anche detto &#8220;della giungla&#8221; ha la capacit\u00e0 di adattarsi molto rapidamente ai comportamenti umani. In questo caso, un esemplare sta chiedendo al passante di aprirgli il rubinetto della fontanella, operazione al di fuori della sua portata.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo fin qui parlato del corvo alla stazione usando il tempo passato, e questo perch\u00e9 la storia nel frattempo ha avuto un seguito, o per meglio dire un epilogo, non proprio prevedibile ai pi\u00f9. Quando inaspettatamente, il 10 maggio, sono comparse sul profilo di un&#8217;altra utente di Twitter, Yuruhuwa_kdenpa, delle foto in cui l&#8217;uccello era stato catturato e messo in una gabbia per essere portato via. Non dalle autorit\u00e0 cittadine (per sua fortuna) bens\u00ec da una donna che, a quanto ha successivamente dichiarato, aveva intenzione di &#8220;Accudirlo e rimetterlo in forze&#8221; prima di liberarlo dove l&#8217;aria era pi\u00f9 pulita, avendo a tal fine pensato in via preliminare alle montagne nella regione di Nagano. Peccato che, in Giappone, catturare un animale selvatico senza autorizzazioni sia severamente vietato secondo la Legge della Conservazione Faunistica, andando incontro alla sanzione di 1 milione di yen (circa 7.600 euro) commutabile in un anno di prigione. Difficilmente dunque, vista la testimonianza spontaneamente presente online, una simile iniziativa poteva avere un esito felice. In breve tempo, dunque, i media si sono interessati alla faccenda, coinvolgendo anche alcuni etologi ed altre figure del settore. Tra i quali\u00a0Shoei Sugita, professore di biologia all&#8217;Universit\u00e0 di Sugita, il quale ha offerto la sua analisi: &#8220;\u00c8 probabile che riportare il corvo in mezzo alla natura non sarebbe stato positivo per lui. Stiamo parlando di un animale che \u00e8 quasi certamente stato addestrato per un periodo della sua vita, ed \u00e8 assolutamente abituato a vivere con gli umani.&#8221; Non a caso, l&#8217;uccello era stato visto sostare\u00a0occasionalmente sulle spalle o le braccia dei passanti. C&#8217;era una persona, in particolare, che era solito seguire lontano dalla stazione, facendo ritorno ogni volta con una salciccia stretta nel becco. Ed a quanto pare, in un cespuglio nei pressi esisteva una sorta di &#8220;magazzino&#8221; o &#8220;dispensa&#8221; costituita con i vari avanzi di cibo che gli era riuscito di raccogliere in giro per la citt\u00e0. &#8220;Se trasportato lontano, dunque, tutto quello che il corvo avrebbe fatto sarebbe stato cercare di tornare al punto di partenza, o quanto meno costruirsi una vita caratterizzata dallo stesso numero di facilitazioni urbane.&#8221;<br \/>\n\u00c8 fin troppo chiaro, del resto: i corvi sono gli uccelli, e forse tra gli animali in assoluto pi\u00f9 intelligenti di questo pianeta. Cos\u00ec che le loro abitudini, o propensioni, non sono in alcun modo alterabili senza un vero e proprio processo psicanalitico, come aveva lasciato intendere anche la poetica inquietante di Edgar Allan Poe. Il\u00a0<i>Corvus macrorhynchos,\u00a0<\/i>volendo restare nello specifico, \u00e8 soprattutto noto per le sue abitudini alimentari straordinariamente ampie, nonch\u00e9 la capacit\u00e0 di adattamento. Viene altamente sconsigliato, ad esempio, scacciare in malo modo gli uccelli che tentano di accedere alle proprie buste della spazzatura, poich\u00e9 essi, dopo si ricorderanno il volto della persona, e potrebbero attaccarla per ripicca in un momento in cui abbassa la guardia. C&#8217;\u00e8 un esempio famoso che si verific\u00f2 qualche anno fa, dovuto alla problematica abitudine di alcuni corvi a fare il nido sopra i trasformatori della corrente elettrica, causando occasionali blackout. Al che la compagnia di Tokyo, rispondendo alle proteste dei cittadini, invi\u00f2 un gruppo di incaricati per rimuovere gli ospiti pennuti abusivi che, in breve tempo, iniziarono a fare qualcosa di assolutamente incredibile: costruivano dei falsi nidi, al fine di allontanare i &#8220;predatori&#8221; da quelli reali. E ogni qualvolta un operaio saliva fin lass\u00f9, non\u00a0 tardavano nell&#8217;attaccarlo con feroci sferzate dell&#8217;appuntito becco, fluttuando su ali nere come il terrore notturno in persona.<\/p>\n<figure id=\"attachment_25579\" aria-describedby=\"caption-attachment-25579\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/HdAlnMrB_Pg\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25579\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25579 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Japanese-Crow-Traffic-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Japanese-Crow-Traffic-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Japanese-Crow-Traffic-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Japanese-Crow-Traffic.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25579\" class=\"wp-caption-text\">Un altro comportamento famoso dei corvi di Tokyo \u00e8 quello di gettare le noci troppo dure al centro della strada vicino ai semafori, per poi recuperarne il contenuto, schiacciato dalle automobili, senza rischiare di essere investiti.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il corvo, da sempre comune in Giappone, ha un ruolo di primo piano nel folklore di questo paese, fin da quando il Kojiki, testo sacro dello shintoismo risalente all&#8217;VIII secolo, identific\u00f2 la guida sovrannaturale del primo imperatore Jimmu nella figura di\u00a0Yatagarasu, il corvo a tre zampe inviato dalla dea del Sole, Amaterasu. Da allora, questi uccelli hanno simboleggiato rinascita ed assistenza divina, comparendo ad esempio in seguito ai grandi eventi storici e le pi\u00f9 feroci battaglie. Almeno due castelli dell&#8217;epoca delle guerre civili, per via delle loro mura dipinte di nero, sono stati associati a questo animale, dimostrando un&#8217;associazione latente all&#8217;etica dei pi\u00f9 fieri guerrieri. Senza dimenticare, tuttavia, le figure talvolta dispettose dei <em>karasu tengu<\/em>, uomini piumati dal becco e le ali, che nel folklore popolare erano soliti infastidire gli abitanti dei villaggi rurali. Finch\u00e9 lo <em>yamabushi tengu<\/em>, o dio guerriero dal lungo naso, non discendeva dalla montagna pi\u00f9 vicina per rimetterli in riga col suo ventaglio magico o il pesante bastone.<br \/>\nChe cosa volete che sia, rispetto a simili eventi, il caso di un singolo corvo che tenta di pagare il biglietto del treno? Nient&#8217;altro che una transitoria visione, nel corso del lungo sogno in grado di accomunare due delle specie pi\u00f9 intelligenti dell&#8217;intero Sistema Solare. Sar\u00e0 meglio accontentarlo. Resta impossibile, in effetti, immaginare che cosa sarebbe potuto succedere, se soltanto la strada dell&#8217;evoluzione avesse intrapreso una strada soltanto lievemente diversa, sotto il segno di queste lucide piume nere!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un giorno verso il finir dell&#8217;alba, mentre stanco meditavo sopra un raro meme sullo schermo del telefonino, la testa china e il passo assorto, fui destato all&#8217;improvviso da un rumore sulle macchine ai tornelli. &#8220;Un viandante, un passeggero, sta pagando il titolo di viaggio. Nulla pi\u00f9!&#8221; Calmo allora, chiudendo il sito dalle immagini confuse, feci &#8230; <a title=\"Disse il corvo: Visa o Mastercard per il biglietto del treno?\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25576\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Disse il corvo: Visa o Mastercard per il biglietto del treno?\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[125,3439,625,1373,549,70,46,3440,3438,89,748,1147,385,3441,277,129],"class_list":["post-25576","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animali","tag-biglietti","tag-citta","tag-comportamenti","tag-corvi","tag-divertente","tag-giappone","tag-pagamento","tag-stazione","tag-strano","tag-televisione","tag-tokyo","tag-treni","tag-twitter","tag-uccelli","tag-viral"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25576","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=25576"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25576\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25583,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25576\/revisions\/25583"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=25576"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=25576"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=25576"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}