{"id":25528,"date":"2018-05-05T06:19:11","date_gmt":"2018-05-05T04:19:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25528"},"modified":"2018-05-05T06:31:19","modified_gmt":"2018-05-05T04:31:19","slug":"le-strane-pulci-incorporate-dentro-lalbero-quercia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25528","title":{"rendered":"Le strane pulci incorporate dentro l&#8217;albero di quercia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/laV5OmWqu3o\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25531\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-25531\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Oak-Gall-Wasps-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Oak-Gall-Wasps-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Oak-Gall-Wasps-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Oak-Gall-Wasps.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In natura esiste quasi sempre una terza via. In aggiunta a quelle, proverbiali, della laboriosa formica e l&#8217;apatica cicala, ciascuna delle quali associata a un diverso comparto del consorzio umano, pi\u00f9 o meno in linea col concetto di un adulto senso della seriet\u00e0. Col che mi riferisco non tanto ad una via di mezzo, n\u00e9 all&#8217;applicazione maggiormente estrema dell&#8217;una o l&#8217;altra scala di valori, quanto a chi senza realmente faticare, possiede un segreto per beneficiare del lavoro altrui. Acquisendone un tesoro che sotto qualsiasi punto di vista, non apparteneva certamente a lui. \u00c8 il sentiero del ladro o se vogliamo usare un&#8217;ottica moderna, quello dell&#8217;hacker senza limiti di coscienza, capace di alterare il corso del denaro, titoli o altri beni privi di tangibile immanenza. Il cui gesto fondamentale, ovvero ci\u00f2 che usiamo per trovargli un nome, consiste nel &#8220;modificare&#8221; il funzionamento dei computer, instradandoli secondo la sua personale volont\u00e0. E se vi dicessi che nel mondo degli insetti, e per essere pi\u00f9 specifici all&#8217;interno dell&#8217;ordine degli imenotteri, esiste un&#8217;ampio ventaglio di specie in grado di fare esattamente la stessa cosa? Con la singolare differenza che poich\u00e9 l&#8217;informatica esula dalle loro competenze, essi praticano l&#8217;hacking ai danni della cosa pi\u00f9 vicina che appartiene al loro mondo: la presenza immobile e silenziosa delle piante. Dovreste visitare, qualche volta, la California al culmine dell&#8217;estate, quando gli alberi fioriscono e in particolare le <em>Quercus alba,\u00a0<\/em>presenza vegetale tipica di queste terre, di ricoprono di nuovi germogli, spostandosi ancora una volta in maniera lieve, ma determinata, verso l&#8217;obiettivo della crescita ad oltranza. E udireste allora, un suono certamente inaspettato: il battito privo di ritmo della pioggia, nonostante il cielo totalmente limpido si rifletta nella rinomata aridit\u00e0 della stagione. Gi\u00e0 perch\u00e9, ad uno sguardo maggiormente attento, scorgerete sul terreno attorno al tronco un vero e proprio tappeto di minuscole palline color legno, non pi\u00f9 grandi della capocchia di uno spillo. Ciascuna delle quali, misteriosamente, intenta a sobbalzare alla maniera di un fagiolo messicano. Nient&#8217;altro che uno, dei molti estremi che tendono a verificarsi quando un&#8217;intera famiglia di vespe impara un nuovo metodo per riprodursi&#8230;<br \/>\n<em>Cynipidae<\/em> \u00e8 l&#8217;appellativo collettivo, bench\u00e9 non trovi spazio all&#8217;interno della definizione scientifica del singolo caso, appartenente alla creatura nota in latino come\u00a0<em>Neuroterus saltatorius<\/em>, altrimenti detta localmente <em>Jumping Gall Wasp<\/em>.<em>\u00a0<\/em>Il che \u00e8 interessante, perch\u00e9 il termine inglese <em>gall<\/em> si riferisce normalmente alla sostanza nota come bile o fiele, prodotta dal fegato tra un pasto e l&#8217;altro al fine di essere immagazzinata nella cistifellea, famosa per il gusto orrido che tende a caratterizzarla, ogni qualvolta si verifica un riflusso gastrico di qualche tipo. Questo perch\u00e9 gli antichi, per ragioni che oggi troveremmo assai poco condivisibili, avevano scoperto che questi piccoli animali avevano un sapore disgustoso come misura difensiva, particolarmente nella fase della loro vita in cui risultavano pi\u00f9 facili da catturare, corrispondente grossomodo al bozzolo della farfalla. Bench\u00e9 l&#8217;origine dello stesso, come dicevamo, sia assai pi\u00f9 subdola e perversa; poich\u00e9 i lepidotteri nella maggior parte dei casi, una volta consumata la materia vegetale, impiegano l&#8217;energia risultante per secernere l&#8217;involucro in cui potranno svilupparsi successivamente, fino al realizzarsi dell&#8217;<em>imago<\/em>, ovvero la forma adulta adatta alla riproduzione. Mentre ogni appartenente al genus <em>Neuroterus<\/em>, possiede una speciale secrezione salivare in grado di alterare la genetica stessa delle piante sopra cui depongono le uova, costringendole a produrre un&#8217;escrescenza che avvantaggi in modo particolare l&#8217;insetto. In altri termini, per l&#8217;appunto, quella che noi italiani definiamo una galla. Potreste averne viste, qualche volta, se amate fare scampagnate, particolarmente nei dintorni di un boschetto di castagni. Questo perch\u00e9 il loro parente pi\u00f9 prossima che vive nella nostra penisola, il cinipide galligeno (<em>Dryocosmus kuriphilus<\/em>) ama particolarmente tali piante, inducendole mediante la chimica a produrre quella che potremmo descrivere dal punto di vista vegetale come una sorta d&#8217;escrescenza tumorale. Generalmente, una sfera (bench\u00e9 ne esistano di pi\u00f9 forme) che avr\u00e0 il compito di contenere e proteggere le sue uova, finch\u00e9 la larva risultante non fuoriesca praticando un foro, dopo essersi nutrita per un&#8217;intero inverno della stessa materia che costituisce la sua gabbia dorata.<br \/>\nOvviamente, come sopra menzionato, la vespa delle galle californiana compie un passo ulteriore, probabilmente frutto di un proficuo e meccanico ragionamento: poich\u00e9 nello stato della Costa Occidentale pi\u00f9 famoso c&#8217;era un alto numero di predatori, primariamente uccelli, che avevano imparato a tollerare il gusto pessimo di queste galle. Costringendole, per cos\u00ec dire, a cercare rifugio altrove.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_25529\" aria-describedby=\"caption-attachment-25529\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/WTBeTkwpNrk\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25529\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25529 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Cynipidae-Leaf-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Cynipidae-Leaf-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Cynipidae-Leaf-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Cynipidae-Leaf.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25529\" class=\"wp-caption-text\">La natura lesiva della prassi riproduttiva dei cinipidi \u00e8 particolarmente evidente quando si osserva la foglia di una quercia che sia stata colpita dall&#8217;insetto. Che apparir\u00e0 ricoperta di minuscole escrescenze, ciascuna delle quali corrispondente ad un&#8217;uovo di vespa, ricordando in qualche modo un umano colpito dal morbillo.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora potr\u00e0 sembrare strano, parlare in termini di fare o agire, quando ci si riferisce a una minuscola larva rinchiusa dentro una sferetta di materiale vegetale. Ma l&#8217;esperienza in questione non \u00e8 affatto dissimile dalla gi\u00e0 citata\u00a0<em>Cydia deshaisiana<\/em>, farfalla che depone le sue uova all&#8217;interno della capsula dei semi della\u00a0<em>Sebastiania pavoniana<\/em>, dando quindi luogo alla strana natura deambulante di quest&#8217;insolita amalgama, che a quel punto far\u00e0 il possibile, saltando e rotolando, per salvarsi dalla luce diretta del sole e la conseguente disidratazione. Il che, del resto, sembra essere una finalit\u00e0 condivisa almeno in parte dalle galle della\u00a0<em>Neuroterus<\/em><em>,\u00a0<\/em>le quali d&#8217;altra parte saltano comunque, in continuazione e per finalit\u00e0 non sempre evidenti. Lo spazio coperto ad ogni balzo, in media, pu\u00f2 raggiungere un centimetro in verticale e due orizzontalmente, per un&#8217;estensione che potrebbe sembrare poco significativa finch\u00e9 non si considera l&#8217;effettiva dimensione della larva, che misura circa un 1 millimetro di lunghezza. Fatte le dovute proporzioni, dunque, sarebbe come se noi umani fossimo in grado di saltare 8-10 metri mentre siamo rinchiusi all&#8217;interno di una capsula ultra-leggera, quindi senza agire direttamente sul suolo, bens\u00ec semplicemente grazie al contraccolpo dato con il corpo e le gambe. Ed il tutto, secondo le teorie pi\u00f9 accreditate, unicamente per cercare di collocarsi il pi\u00f9 possibile in profondit\u00e0 nel sostrato del suolo, possibilmente sotto foglie ed altro materiale vegetale. Quindi con il sopraggiungere dell&#8217;autunno, puntualmente, tutte le galle della California smettono di sobbalzare. Questo perch\u00e9 iniziano, molto gradualmente, a trasformarsi nello stadio di pupa.<br \/>\nIl ciclo vitale di queste vespe \u00e8 piuttosto atipico persino all&#8217;interno della loro famiglia, che vede generalmente una semplice riproduzione per partenogenesi diretta (ad esempio, nessuno \u00e8 mai riuscito ad osservare scientificamente il maschio del\u00a0cinipide galligeno del castagno) e si svolge in due generazioni successive. La <em>Neuroterus s.\u00a0<\/em>\u00e8 infatti bivoltina, con la fase fin qui descritta, quella pi\u00f9 famosa ed evidente per chiunque possieda un giardino dotato di querce, che tende ad iniziare verso l&#8217;estate inoltrata. Successivamente al trascorrere delle stagioni fredde, durante le quali l&#8217;insetto resta all&#8217;interno della sua capsula pi\u00f9 o meno sicura, esso emerger\u00e0 dimostrando qualcosa d&#8217;inaspettato: la presenza di un certo numero di rappresentanti del sesso maschile. \u00c8 questo il momento in cui l&#8217;insetto mescola i suoi geni, per poi deporre le uova e creare le relative galle che, diversamente da quanto fin qui descritto, non si staccheranno e cadranno mai dall&#8217;albero, restando piuttosto attaccate alla foglie dello stesso. Finch\u00e9 al momento della seconda emersione verso luglio-agosto,\u00a0 questa volta di esemplari solo ed esclusivamente femminili, la prassi avr\u00e0 modo di ripetersi, producendo invece le tipiche galle salterine che vengono associate a questa insolita specie. Almeno, nel caso degli esemplari pi\u00f9 fortunati, che non saranno stati spazzati via dalla pioggia, schiacciati dalle automobili, rimossi dagli umani o traditi dalla loro stessa gen\u00eca. Gi\u00e0 perch\u00e9 nel regno delle vespe, non \u00e8 certo inusitato che esista un ladro in grado di rubare a casa dei ladri. Riuscendo a perforare, mediante l&#8217;impiego del proprio ovopositore, le sottili pareti della galla, per ucciderne l&#8217;occupante e deporre all&#8217;interno il proprio pargolo, che potr\u00e0 cos\u00ec nutrirsi di carne in aggiunta alla materia vegetale della pianta. <a href=\"https:\/\/www2.palomar.edu\/users\/warmstrong\/pldec97.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La newsletter Wayne&#8217;s World<\/a> del college di Palomar nella contea di San Diego, ad esempio, racconta di come avendo ordinato una certa quantit\u00e0 di galle di <em>Jumping Gall Wasp\u00a0<\/em>a fini di studio, uno dei professori dell&#8217;universit\u00e0 si sia ritrovato in laboratorio una specie totalmente diversa, riconoscibile per la maniera in cui le larve ormai adulte fuoriuscivano dall&#8217;involucro con uno stretto tunnel, piuttosto che spezzarlo a met\u00e0 mediante l&#8217;impiego del loro apparato boccale.<\/p>\n<figure id=\"attachment_25530\" aria-describedby=\"caption-attachment-25530\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/lOgP5NzcTuA\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25530\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25530 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Neuroterus-Galls-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Neuroterus-Galls-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Neuroterus-Galls-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Neuroterus-Galls.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25530\" class=\"wp-caption-text\">Strane, all&#8217;apparenza appetitose eppure incommestibili palline, le galle furono usate un tempo per la conciatura delle pelli o la produzione d&#8217;inchiostri marrone scuro. Ci\u00f2 in funzione dell&#8217;alta presenza di tannini, sostanze che ne ricordano l&#8217;origine esclusivamente vegetale.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non pu\u00f2 quindi esistere, a questo mondo, un cacciatore di tesori senza che ci sia un&#8217;obiettivo verso cui tendere, l&#8217;ideale di uno stato di grazia esistenziale. Che nel caso della vespa cinipide, \u00e8 certamente la sicurezza esistenziale e l&#8217;apparente invulnerabilit\u00e0 della pianta. Poich\u00e9 la cupidigia, ovvero il desiderio di rubare preziose risorse nutritive, nasce tra gli insetti da una forma fondamentale d&#8217;ammirazione: voler essere come la propria vittima, possedere la sua dimestichezza nell&#8217;impiego quotidiano delle cose.<br \/>\nMa una vespa non pu\u00f2 mettere radici per l&#8217;eternit\u00e0. Poich\u00e9 dovr\u00e0 necessariamente, prima o poi, raggiungere l&#8217;et\u00e0 adulta, smettendo di saltare per spiccare il volo. Verso lo scopo ultimo della propria esistenza: trasmettere i preziosi geni alla generazione successiva. E sperando, nel contempo, di non essere stata tanto sfortunata da nascere nella generazione dotata di un solo sesso. La vita degli artropodi \u00e8 davvero troppo breve&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In natura esiste quasi sempre una terza via. In aggiunta a quelle, proverbiali, della laboriosa formica e l&#8217;apatica cicala, ciascuna delle quali associata a un diverso comparto del consorzio umano, pi\u00f9 o meno in linea col concetto di un adulto senso della seriet\u00e0. 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