{"id":25522,"date":"2018-05-04T06:10:43","date_gmt":"2018-05-04T04:10:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25522"},"modified":"2018-05-04T06:10:43","modified_gmt":"2018-05-04T04:10:43","slug":"marley-lanimale-non-capisce-pecora-cane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25522","title":{"rendered":"Marley, l&#8217;animale che non capisce se \u00e8 pecora o cane"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/FyKl3HuVYDo\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25525\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-25525\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Marley-from-Valais-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Marley-from-Valais-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Marley-from-Valais-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Marley-from-Valais.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esiste una cognizione ampiamente esemplificata dalla musica Pop contemporanea (<em>baby don&#8217;t hurt me<\/em>&#8230;) cos\u00ec come i poeti dell&#8217;epoca pre-moderna, per cui nessuno ha davvero bisogno di comprendere cosa sia l&#8217;amore. \u00c8 una ferma credenza degli artisti e degli scrittori. \u00c8 un istinto folkloristico e popolare, contro cui la scienza si \u00e8 battuta attraverso le generazioni: battito, pulsazioni, impulsi neuronali filtrate attraverso macchine e le analisi statistiche del caso. Ma nulla di tutto questo, in realt\u00e0, pu\u00f2 riuscire a spiegare il significato della pi\u00f9 profonda ed antica forma di appagamento condiviso tra due o pi\u00f9 esseri viventi. Perch\u00e9 mai, allora, dovremmo cercare di definire in modo specifico la controparte del nostro pi\u00f9 importante sentimento? Chi sono queste persone, di cui si legge ogni giorno, pronte ad affermare &#8220;I cani sono migliori&#8221; piuttosto che &#8220;Io preferisco i pesci rossi&#8221; oppure &#8220;fra tutti gli animali domestici, nessuno pu\u00f2 contraccambiarti pi\u00f9 di un millepiedi gigante africano&#8221;? Da dove provengono questi loro preconcetti? Ah, \u00e8 una lunga storia. Tutto inizia in Mesopotamia, tra il Tigri e l&#8217;Eufrate&#8230; Quando i cacciatori-raccoglitori costruirono i primi insediamenti stanziali, da cui nacque una civilt\u00e0. Ed in essa, i problematici valori, le drammatiche convenzioni. Tutto ci\u00f2 che non pu\u00f2 sussistere nel cuore del singolo, bens\u00ec attraverso il grande fiume della condivisione sociale. Che molto ha portato all&#8217;evoluzione delle nostre capacit\u00e0 cognitive e la sicurezza delle nostre vite, ma anche, fondamentalmente, modificato il pianeta e cambiato le nostre aspettative nei suoi confronti. Genetiche, estetiche, comportamentali. Per cui se ti trovi di fronte una bestia\u00a0 bianca e pelosa, con le orecchie tonde e la coda cortissima, la prima cosa che viene da chiederti \u00e8 &#8220;C-cos&#8217;\u00e8 questa creatura carinaaa?!&#8221; Piuttosto che metterti ad accarezzarla, e improvvisare partendo da l\u00ec.<br \/>\nMarley, Marley \u00e8 un quadrupede. Fin qui direi che \u00e8 evidente. Dal pelo ricciuto e disordinato simile a quello del pastore ungherese Komondor, la razza pi\u00f9 rastafariana del mondo. Con cui potrebbe facilmente venire scambiato, se non fosse per le dimensioni sensibilmente superiori: quasi 80 cm al garrese, pi\u00f9 o meno come un alano. E l&#8217;improbabile musetto nero, che maggiormente tende a farlo assomigliare ad un buffo personaggio dei cartoon. Altra caratteristica rilevante \u00e8 la lunghezza del pelo sulle zampe, capace di farla assomigliare a una sorta di orsacchiotto di peluche. Per quanto concerne le sue abitudini, stiamo parlando di un animale domestico, con una cuccia, una ciotola e una passione per i biscotti da sgranocchiare. Che ti riporta il bastone. E preferisce restare a casa, quando fa freddo o piove. Riuscite a intravedere la somiglianza con Fido? Eppure ogni qualvolta si stende dinnanzi al camino, sopra il tappeto di feltro della sua padrona, Marley prova uno strano senso di appagamento. Certo: l&#8217;oggetto in questione, studiando la storia della sua fabbricazione, ha forse qualcosa a che vedere con lui. O i suoi pari. Perch\u00e9 potrebbe esser fatto di lana, proveniente, guarda caso, dalla pi\u00f9 riconoscibile razza ovina svizzera:\u00a0<i><span lang=\"de\" xml:lang=\"de\">Walliser Schwarznasenschaf,\u00a0<\/span><\/i><span lang=\"de\" xml:lang=\"de\">la pecora vallese dal muso nero. Un animale che risulta essere particolarmente celebre, per la sua capacit\u00e0 di prosperare nei climi freddi, arrampicandosi sul fianco scosceso della montagna, nutrendosi d&#8217;erba nascosta in mezzo alla neve. E di pari passo, per l&#8217;indole giovale ed amichevole, che l&#8217;ha fatto paragonare, in diverse occasioni, al personaggio britannico in stop-motion, Shaun the Sheep. Per non parlare del famoso pseudo-screen saver degli albori di Internet con la pecora rotolante e volante disegnata in stile manga, Sheep.exe.<br \/>\nTutti la vogliono, pochi riescono ad averla. Nello Yorkshire, l&#8217;allevatore della fattoria Cannon Hall di Cawthorne,\u00a0 Robert Nicholson, ha investito ingenti somme per praticare l&#8217;inseminazione artificiale, al fine di preservare una razza cos\u00ec particolare e ricca di pregi evidenti, ormai da tempo inspiegabilmente in declino. In Scozia, a Tomintoul del Moray, Raymond Irvine ha speso l&#8217;equivalente di svariate migliaia di euro per installare telecamere di sorveglianza, per proteggere le sue 11 pecore da un eventuale furto. Nel 2017, niente meno che Mark Zuckerberg ha rilasciato una breve intervista durante la fiera texana del bestiame di Fort Worth, esprimendo il suo disappunto per le norme internazionali che impediscono l&#8217;importazione della razza negli Stati Uniti. Il che, probabilmente, \u00e8 un bene. Tutti conoscono le abitudini gastronomiche non propriamente vegane del Primo Amico, nonch\u00e9 la sua insolita propensione verso la macellazione fai-da-te&#8230;<\/span><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_25524\" aria-describedby=\"caption-attachment-25524\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/9kLW2WU-X9A\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25524\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25524 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Horned-Black-Nose-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Horned-Black-Nose-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Horned-Black-Nose-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Horned-Black-Nose.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25524\" class=\"wp-caption-text\">La pecora del Canton Vallese, a seconda dei casi, pu\u00f2 presentare un caratteristico paio di corna ad elica, attestato sia nei maschi che nelle femmine. L&#8217;effetto complessivo, del pelo soffice sormontato da un tale &#8220;armamento&#8221;, fa pensare a una chimera fantastica o il classico cane abbigliato con il cappello da renna, per Natale.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto, sarebbe facile lanciarsi nell&#8217;invettiva classica verso chi trasforma un animale in un altro, portandosi a casa una pecora e privandola della gioia del pascolo, del gregge, l&#8217;abitudine ricorrente della tosatura. Ma la realt\u00e0 \u00e8 che il caso di Marley, e della sua padrona\u00a0Ali Vaughan della Cumbria non \u00e8 n\u00e9 cos\u00ec semplice, n\u00e9 tanto priva di sfaccettature. L&#8217;animale era stato acquistato dalla famiglia, in origine, per abitare nel vasto giardino, dove avrebbe agito come una sorta di tosaerba automatico e naturale. Offrendo, inoltre, il beneficio del suo aspetto straordinariamente grazioso. Se non che qualche tempo dopo il trasferimento, la pecora ha riportato un&#8217;infezione non meglio definita alle giunture, portando i suoi proprietari a farla trasferire in casa finch\u00e9 non si fosse ripresa al 100%. Contesto in cui, poco a poco, Marley ha conosciuto Jess, il pacifico labrador di famiglia. Ed \u00e8 stato allora, essenzialmente, che qualche cosa \u00e8 scattato in lei. I cani sanno essere persuasivi. Poich\u00e9 agiscono con assoluta spontaneit\u00e0. Finch\u00e9 poco a poco, attraverso una sorta d&#8217;inspiegabile legame telepatico, molti iniziano a comportarsi come il proprio beniamino, parlargli con voci buffe, cercare di condividere i suoi sentimenti. \u00c8 una prassi assolutamente proficua, che permette talvolta di approfondire il legame che si ha con se stessi e le dinamiche sociali del proprio ambiente. Ma nessuno avrebbe mai pensato, fondamentalmente, che potesse funzionare anche con una pecora\u00a0<i><span lang=\"de\" xml:lang=\"de\">Schwarznasenschaf.<br \/>\n<\/span><\/i><span lang=\"de\" xml:lang=\"de\">La ragione, molto probabilmente, \u00e8 da ricercarsi nell&#8217;innata propensione all&#8217;empatia di queste creature, la cui razza nasce, secondo le cronache, nel distante XV secolo, bench\u00e9 una classificazione secondo gli standard moderni di valutazione non sia giunta prima del 1962. La caratteristica del muso nero \u00e8 fondamentalmente mutuata da un&#8217;altra razza pre-esistente, tipica dell&#8217;area e le culture scandinave: la nordica dalla coda corta, altamente riconoscibile come &#8220;prototipo&#8221; degli ovini nella cultura popolare, particolarmente sui libri e le altre raffigurazioni per bambini. I cui geni, talvolta, tendono a riemergere nella linea di queste insolite eredi, con macchie nere che si manifestano in aggiunta a quelle sulle ginocchia o le caviglie, le uniche accettate negli esemplari adatti ai concorsi. Livrea a parte, tuttavia, la conformazione fisica delle due razze \u00e8 molto diversa, con la vallese che si presenta pi\u00f9 grande, solida e resistente, la postura con zampe allargate per garantire una maggiore stabilit\u00e0. Tutto, in queste creature, \u00e8 concepito per l&#8217;autosufficienza e la capacit\u00e0 di resistere a condizioni climatiche difficili, tanto che in Svizzera, non \u00e8 affatto raro vedere greggi lasciati essenzialmente a se stessi, liberi di risalire verso la cima dei monti in estate, per poi percorrere il tragitto inverso al sopraggiungere dell&#8217;autunno. Una visione che definire serenamente pastorale sarebbe quasi riduttivo, ricordando piuttosto una sorta di paradiso delle campagne, la rappresentazione ideale di tutta la grazia che pu\u00f2 essere espressa dagli animali, se soltanto fosse possibile lasciarli un prezioso minuto d&#8217;autonomia.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_25523\" aria-describedby=\"caption-attachment-25523\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/PkJqFDJDM0o\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25523\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25523 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Canton-Valais-Sheep-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Canton-Valais-Sheep-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Canton-Valais-Sheep-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Canton-Valais-Sheep.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25523\" class=\"wp-caption-text\">Sarebbe esagerato pianificare un viaggio soltanto per andare a vedere un mucchio di pecore dal muso nero che brucano l&#8217;erba? Di sicuro, nella storia d&#8217;Europa, qualcuno deve averlo fatto. Del resto, i video di YouTube (e la Tv) non sono sempre esistiti&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il che ci porta alle note dolenti, ovvero il perch\u00e9, effettivamente, queste pecore vengano il pi\u00f9 delle volte allevate. Sia chiaro, a questo punto, che stiamo parlando di un animale dalla doppia funzione: lana e carne. Ragione per cui, venuta meno la capacit\u00e0 di produrre un manto di lana completo due volte l&#8217;anno, generalmente la\u00a0<i><span lang=\"de\" xml:lang=\"de\">Schwarznasenschaf\u00a0<\/span><\/i><span lang=\"de\" xml:lang=\"de\">viene riservata al mercato alimentare, dove si dice che offra ottime possibilit\u00e0 di guadagno, soprattutto in forza della sua stazza superiore alla media. Non \u00e8 tuttavia affatto raro, che un esemplare riesca a salvarsi venendo adottato da famiglie amorevoli, sopratutto in funzione della sua grazia e carineria evidente. Una contraddizione in termini alla radice della maggior parte dei rimproveri su scala internazionale (sopratutto rivolti all&#8217;Estremo Oriente) per quanto concerne la consumazione abituale di specie che noi consideriamo troppo nobili, o culturalmente inadeguate. Del resto se qualcosa \u00e8 bello o buono per me, non \u00e8 detto che debba esserlo per tutti quanti.<br \/>\nPersonalmente, a tal proposito ripenso talvolta alla grande rivelazione finale del romanzo di fantascienza interstellare del 1974 di\u00a0Larry Niven e Jerry Pournelle, la Strada delle Stelle (<em>The Mote in God&#8217;s Eye<\/em>) in cui una razza aliena fa tutto il possibile per nascondere agli umani la loro pi\u00f9 vergognosa verit\u00e0: che ogni forma inferiore di vita su quel pianeta, incluso lo stesso cibo servito a tavola, sia in realt\u00e0 il prodotto di una &#8220;variazione genetica&#8221; dell&#8217;unica specie senziente e parlante che lo abita, ovvero loro stessi. Vero e proprio cannibalismo, dunque, frutto di questo ambiente immaginario in cui non esistevano piante o animali in grado di sostenere l&#8217;esistenza di chicchessia. Al che ricordo di aver pensato molto chiaramente: e allora? Che differenza c&#8217;\u00e8? Non mangiamo forse anche noi, alcune delle cose che ci sono pi\u00f9 care? In quella distruzione reciproca, che \u00e8 il cruccio fondamentale e il motore stesso dell&#8217;esistenza. La natura pi\u00f9 profonda, ed irrinunciabile, della nostra purissima sussistenza. Ma \u00e8 soltanto in questo dramma infinito, fatto di rimorso e sofferenza interiore, che l&#8217;amore pu\u00f2 assumere il suo ultimo significato. Ci\u00f2 che ci rende diversi da una pietra. Ma simili, anzi identici, agli animali che condividono un tale viaggio con noi.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Esiste una cognizione ampiamente esemplificata dalla musica Pop contemporanea (baby don&#8217;t hurt me&#8230;) cos\u00ec come i poeti dell&#8217;epoca pre-moderna, per cui nessuno ha davvero bisogno di comprendere cosa sia l&#8217;amore. \u00c8 una ferma credenza degli artisti e degli scrittori. \u00c8 un istinto folkloristico e popolare, contro cui la scienza si \u00e8 battuta attraverso le generazioni: &#8230; <a title=\"Marley, l&#8217;animale che non capisce se \u00e8 pecora o cane\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25522\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Marley, l&#8217;animale che non capisce se \u00e8 pecora o cane\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[3420,125,532,222,788,1911,1328,132,694,529,2139,682,89,282],"class_list":["post-25522","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-abitudini","tag-animali","tag-animali-domestici","tag-cani","tag-carino","tag-comportamento","tag-genetica","tag-inghilterra","tag-pecore","tag-razze","tag-selezione","tag-strane-creature","tag-strano","tag-svizzera"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25522","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=25522"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25522\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25526,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25522\/revisions\/25526"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=25522"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=25522"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=25522"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}