{"id":25502,"date":"2018-05-01T06:27:08","date_gmt":"2018-05-01T04:27:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25502"},"modified":"2018-05-01T06:27:08","modified_gmt":"2018-05-01T04:27:08","slug":"un-esercito-coccinelle-ricopre-lantenna-della-radio-australiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25502","title":{"rendered":"Un esercito di coccinelle ricopre l&#8217;antenna della radio australiana"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/photo.php?fbid=10215075615780001&amp;set=pcb.10215075619660098&amp;type=3&amp;theater\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25504\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-25504\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Ladybirds-Antenna-500x358.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"358\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Ladybirds-Antenna-500x358.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Ladybirds-Antenna-768x550.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Ladybirds-Antenna.jpg 1287w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Australia 2019, un&#8217;assolata giornata di aprile. Il vento soffia lieve, mentre il richiamo del kookaburra distante sghignazza sguaiatamente come se avesse udito una barzelletta sconcia. I koala si sgridano l&#8217;un l&#8217;altro per il possesso di un albero solitario. I canguri sobbalzano tra le piste d&#8217;asfalto che tagliano pianure assolate. Il fotografo della natura nonch\u00e9 orgoglioso nonno di cinque bambini (almeno a giudicare dalla sua copertina di Facebook) Steve Chapple sale, come gi\u00e0 fatto gli scorsi anni, sulle pendici del monte Burr, la verdeggiante collina di origini vulcaniche, che \u00e8 stata capace di eruttare per l&#8217;ultima volta, esattamente 5740 anni fa. La ragione \u00e8 altamente personale, pur dimostrandosi condivisibile da parte di chiunque comprenda le sue passioni: osservare, ancora una volta, l&#8217;assembramento autunnale delle coccinelle. Gi\u00e0 perch\u00e9 in questo emisfero, contrariamente al nostro, le stagioni calde sono correntemente al termine, il che induce in molti insetti un periodo di frenetica attivit\u00e0, per una ragione che pu\u00f2 variare a seconda dei casi e le specifiche necessit\u00e0. Eppure niente, stavolta, poteva prepararlo a ci\u00f2 che stava per vedere coi suoi stessi, increduli occhi una volta raggiunto il sito: un letterale tappeto formato da milioni e milioni di queste creature, incuranti del sovraffollamento, intente a calpestarsi l&#8217;un l&#8217;altra, in quantit\u00e0 tale da ricoprire totalmente la radura, inclusi alcuni arbusti, una recinzione in legno e l&#8217;unica struttura visibile nei dintorni: l&#8217;antenna della radio FM, eretta in questo luogo distante in un momento imprecisato degli ultimi 10 anni. Ora, scene simili potremmo anche essere abituati a vederle: chi non conosce l&#8217;abitudine tipica degli imenotteri, tra cui api e formiche, di sciamare fedelmente al seguito di una regina, verso nuovi lidi da mettere a ferro e fuoco in funzione della loro formidabile fame? Ma la volatrice puntinata dei giardini, intesa come un qualsiasi coleottero facente parte della famiglia <em>Coccinellidae<\/em>, non pu\u00f2 in nessun caso sviluppare strutture di tipo sociale. Essa vive, talvolta come creatura solitaria, altre facendo parte di un gruppo creato dal caso, essenzialmente alla giornata, nutrendosi per lo pi\u00f9 di afidi o cocciniglia, fatta eccezione per quelle specie che sono fitofaghe, ovvero in grado di costituire a loro volta un danno per le coltivazioni umane. E a scanso di equivoci da parte degli ottimisti: si, queste sembrerebbero proprio delle <em>Henosepilachna vigintioctopunctata<\/em>, anche dette localmente coccinelle Hadda dai 28 puntini, note per la loro propensione ad attaccare la pianta della patata ed altre\u00a0solanacee di primaria importanza per la nostra alimentazione. Per non parlare delle cucurbitacee (zucca, cetriolo, cocomero, melone&#8230;)<br \/>\n&#8220;Che cosa diamine&#8230;&#8221; si potrebbe quindi esclamare: &#8220;&#8230;sta succedendo quass\u00f9?!&#8221; per aprire la strada a una serie di considerazioni scientifiche che risolvono l&#8217;interrogativo principale, aprendo tuttavia la strada ad altri, di pari o superiore entit\u00e0. Il fatto, essenzialmente, \u00e8 questo: sopravvivere ai mesi invernali, persino quelli piuttosto temperati del continente meridionale per eccellenza, \u00e8 un proposito che preoccupa in maniera significativa tutte le appartenenti all&#8217;eterogenea gen\u00eca delle coccinelle. Tanto che non \u00e8 affatto insolito, in luoghi in bilico tra la campagna e il contesto urbano, ritrovarsele dentro casa in autunno, per la loro costante ricerca di luoghi al sicuro dalla furia delle intemperie; il che potrebbe tradursi, in assenza d&#8217;interferenze, nella ricerca di un tronco cavo, all&#8217;interno del quale stringersi l&#8217;un l&#8217;altra, ben sapendo quanto ci\u00f2 possa aiutare nel preservare il loro piccolo, prezioso calore corporeo. Ci\u00f2 avviene, normalmente, in montagna o presso un luogo elevato, per un istinto che le porta a considerare tali recessi maggiormente al sicuro dai predatori. Cos\u00ec che, talvolta, simili assembramenti assumono tutto l&#8217;aspetto di un folle rave a pois multicolori. Ma c&#8217;\u00e8 un limite, a simili ammassi, dettato essenzialmente dalla quantit\u00e0 di coccinelle che dovrebbero vivere in una specifica regione. Tale limite, per il monte\u00a0Burr di quest&#8217;anno, \u00e8 stato ampiamente superato.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_25503\" aria-describedby=\"caption-attachment-25503\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/steve.chapple.3\/videos\/10214910196684627\/\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25503\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25503 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Ladybirds-Antenna-Video-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Ladybirds-Antenna-Video-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Ladybirds-Antenna-Video-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/Ladybirds-Antenna-Video.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25503\" class=\"wp-caption-text\">La preferenza delle coccinelle per l&#8217;antenna radio non sembra avere una particolare motivazione logica: dopo tutto, essa non emette calore, luce o altre radiazioni che quelle, ipoteticamente, non percettibili da simili creaturine. Eppure, un qualche tipo di richiamo permane&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La questione ha ben presto raggiunto l&#8217;attenzione delle giornali e le tv locali, approdando quindi sul sito online dell&#8217;ABC News (notiziario australiano) e da l\u00ec, ha assunto il carattere di un piccolo fenomeno virale. Le ipotesi, da ogni lato del mondo, hanno quindi iniziato a succedersi. Tra le quali, probabilmente la pi\u00f9 fondata \u00e8 da ricercarsi in quanto dichiarato dal professore di genetica dell&#8217;universit\u00e0 di Adelaide, Andy Austin, il quale si \u00e8 subito fatto avanti per chiedere al Sig. Chapple se in presenza dello spropositato aggregamento fosse presente un odore particolarmente forte ed acre. Il che avrebbe potuto costituire, secondo la scienza acquisita, l&#8217;arma di difesa di queste coccinelle contro l&#8217;assalto di uccelli o altri animali affamati. Tutto, nelle coccinelle ed in modo particolari quelle appartenenti alla sottofamiglia erbivora delle\u00a0<em>Epilachninae<\/em>, \u00e8 finalizzato a pubblicizzare il loro presunto cattivo sapore: la colorazione intensa dai forti contrasti, tendente molto spesso al rosso e al marrone, oltre alla capacit\u00e0 di rilasciare a comando piccole quantit\u00e0 della loro emolinfa (essenzialmente, il sangue degli insetti) capace di macchiare una parete bianca ed emettere un fetore altamente caratteristico. Non poche guide, a tal proposito, sono reperibili su Internet in merito al miglior modo di rimuovere le coccinelle da casa in inverno, in maniera sufficientemente rapida perch\u00e9 queste non possano lasciare il ricordo indelebile della loro presenza (si consiglia, ad esempio, l&#8217;impiego dell&#8217;aspirapolvere). E per tornare a noi, l&#8217;esploratore australiano con la fida macchina fotografica ha quindi risposto che si, un odore \u00e8 certamente percepibile, ma sembrava provenire pi\u00f9 che altro dalla vasta quantit\u00e0 di esemplari morti a margine dell&#8217;ammasso brulicante, in continuo aumento con il progressivo diminuire delle temperature in quei giorni. Un&#8217;altra teoria proposta dal professore \u00e8 che potrebbe trattarsi di un raduno finalizzato all&#8217;accoppiamento, eventualit\u00e0 relativamente insolita in autunno, dato che le coccinelle richiedono in media tra le quattro e le cinque settimane per maturare, ma se vengono colte dall&#8217;inverno mentre sono ancora delle larve o pupe, avranno estrema difficolt\u00e0 a garantirsi la sopravvivenza.<br \/>\nFatto sta che in breve tempo, grazie alla circolazione della notizia, lo strano luogo \u00e8 diventata una piccola meta turistica della regione. Del resto i movimenti delle coccinelle, soprattutto quelle dai 28 puntini (26 per elitra, e due sul torace) hanno una primaria importanza in Australia, poich\u00e9 determinano il tipo di pesticidi da impiegare o meno in un determinata regione. Immaginate voi la condizione di un agricoltore, con la bomboletta in mano di fronte a un tronco cavo ricolmo di questi animali, mentre tenta di determinare la specie esatta contando attentamente i puntini. Se quelle che si trova davanti, in effetti, sono comuni coccinelle carnivore, egli rischierebbe di rimuovere un importante agente di protezione naturale per il suo raccolto. Ma se quest&#8217;ultime appartengono al gruppo delle\u00a0<em>vigintioctopunctata,\u00a0<\/em>l&#8217;inazione sarebbe pari ad appiccare personalmente il fuoco sul proprio campo di patate. Questi insetti per l&#8217;appunto, nell&#8217;intero corso della loro vita a partire dallo stadio vermiforme, sono delle divoratrici consumate di foglie gustose, di cui &#8220;raschiano&#8221; progressivamente lo strato esterno, fino a lasciare integra soltanto la pi\u00f9 coriacea venatura interna. Il che, molto spesso, basta per garantire un&#8217;improvvida dipartita della pianta. \u00c8 interessante notare come lo stesso nome comune venga attribuito anche alla\u00a0<em>Epilachna vigintioctomaculata<\/em>, una coccinella fitofaga che vive invece nei territori dell&#8217;Estremo Oriente russo, come le regioni di Amur e\u00a0Khabarovsk. Non \u00e8 quindi chiaro se quest&#8217;insetto, capace di tollerare temperature decisamente pi\u00f9 basse, derivi da un&#8217;ipotetico antenato comune, oppure costituisca un semplice caso di evoluzione convergente.<\/p>\n<figure id=\"attachment_25505\" aria-describedby=\"caption-attachment-25505\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/c-Z6xRexbIU\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25505\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25505 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/The-Ladybugs-Love-In-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/The-Ladybugs-Love-In-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/The-Ladybugs-Love-In-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/The-Ladybugs-Love-In.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25505\" class=\"wp-caption-text\">Gli assembramenti autunnali delle coccinelle sono uno spettacolo raro, in tali quantit\u00e0, che tuttavia non manca mai di affascinare lo sguardo di adulti e bambini. Quando a crearli, tuttavia, sono specie potenzialmente dannose, l&#8217;episodio assume implicazioni di tutt&#8217;altra entit\u00e0.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al che, sarebbe necessario fare un&#8217;ulteriore ipotesi sul perch\u00e9, proprio quest&#8217;anno, le coccinelle abbiano scelto di raggiungere lo spiazzo dell&#8217;antenna radio in una quantit\u00e0 tanto spropositata. Si potrebbe fare ricorso, ad esempio, al solito problema del mutamento climatico: gi\u00e0, perch\u00e9 no. L&#8217;inverno, quest&#8217;anno, arriva in maniera pi\u00f9 progressiva, permettendo agli insetti d&#8217;inserire un ultimo ciclo di riproduzione. Il che avrebbe scombinato i ritmi ed i confini territoriali, portando pi\u00f9 di un singolo gruppo comunitario a trovarsi sul luogo pi\u00f9 elevato di quella particolare collina dell&#8217;Australia Meridionale. Oppure \u00e8 possibile che la riduzione degli spazi adatti alla loro proliferazione, per l&#8217;aumento delle strade e l&#8217;espandersi dei contesti urbani, abbia portato le piccole creature a migrare, finendo per scontrarsi con altre che gi\u00e0 si trovavano l\u00ec, creando la prima vera metropoli artropode a punti neri.<br \/>\nDal che deriva, che il futuro sar\u00e0 largamente ignoto, potendo dare inizio ad una nuova stagione di scoperte su simili insetti, un tempo considerati dei coabitanti senza gravi conseguenze del contesto naturale dell&#8217;attivit\u00e0 agricola collettiva. Coccinelle fitofaghe al posto delle cavallette, capaci di raggiungere un campo e distruggerlo con voracit\u00e0 metodica, lasciando soltanto la fame dove un tempo regnava indisturbata l&#8217;abbondanza? Tutto \u00e8 possibile. Persino probabile, ormai. Tutto quello che resta da fare all&#8217;armata strisciante\/volante, per il momento, \u00e8 intercettare le nostre comunicazioni e stilare un&#8217;elenco delle canzoni che ricorrono maggiormente alla radio. Preparandosi, anche psicologicamente, al drammatico giorno dell&#8217;invasione finale. Terminata l&#8217;epoca dei mammiferi, per ritornare allo stato originale, degli artropodi che controllano il mondo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_25506\" aria-describedby=\"caption-attachment-25506\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=25506#main\" rel=\"attachment wp-att-25506\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25506 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/28-spotted-beetle-500x375.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/28-spotted-beetle-500x375.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/05\/28-spotted-beetle-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25506\" class=\"wp-caption-text\">H. vigintiactopunctata, img. credit Ego Guiotto. &#8211; <a href=\"http:\/\/www.australiangeographic.com.au\/topics\/wildlife\/2017\/07\/ladybirds,-every-childs-favourite-bug\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Australia 2019, un&#8217;assolata giornata di aprile. 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