{"id":25440,"date":"2018-04-22T06:25:19","date_gmt":"2018-04-22T04:25:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25440"},"modified":"2018-04-22T06:34:29","modified_gmt":"2018-04-22T04:34:29","slug":"skyshelter-grattacielo-demergenza-costruito-mongolfiera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25440","title":{"rendered":"Skyshelter, grattacielo d&#8217;emergenza costruito da una mongolfiera"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=50ZqfX0AUWQ\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25444\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-25444\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/04\/Skyshelter_zip-500x363.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"363\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/04\/Skyshelter_zip-500x363.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/04\/Skyshelter_zip-768x558.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/04\/Skyshelter_zip.jpg 1487w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono 13 anni, ormai, che con cadenza regolare la rivista di architettura eVolo presenta i risultati del suo concorso internazionale &#8220;Skyscraper Competition&#8221; rivolto a tutti i giovani designer, studenti di architettura o perch\u00e9 no, i veterani che non hanno perso l&#8217;impulso di sognare. Con risultati degni di comparire, in rapida sequenza, sulla copertina di dozzine di romanzi di fantascienza. Gi\u00e0, perch\u00e9 il soggetto selezionato di volta in volta, al di la di fornire una contestualizzazione di tipo estremamente generico (quest&#8217;anno il tema \u00e8 &#8220;sostenibilit\u00e0&#8221;) lascia completa carta bianca ai diretti interessati, con l&#8217;intesa non scritta che qualsiasi ipotesi plausibile, per quanto non probabile, \u00e8 passibile di partecipare e persino, con le giuste condizioni, vincere il premio finale. Onore riservato, verso la met\u00e0 di aprile, a\u00a0Damian Granosik, Jakub Kulisa e Piotr Pa\u0144czyk, creativi con un&#8217;idea davvero particolare, con il merito ulteriore dell&#8217;attualit\u00e0. &#8220;Le statistiche dimostrano che ogni anno&#8221; Esordisce il breve video di presentazione: &#8220;&#8230;.Si verifica una quantit\u00e0 maggiore di disastri naturali: inondazioni, vulcani, terremoti. Ma fornire i soccorsi dovuti spesso non \u00e8 facile, a causa di problemi logistici e relativa inaccessibilit\u00e0.&#8221; Di certo costruire un campo profughi richiede il verificarsi di determinate condizioni, soprattutto all&#8217;interno di un territorio rovinato dal recente verificarsi di simili eventi: si richiede, tra le altre cose, acqua corrente, energia elettrica e soprattutto, uno spazio sufficientemente grande da erigere una quantit\u00e0 di tende proporzionale al numero di chi ha urgente necessit\u00e0 di assistenza. Il che significa, all&#8217;intero di un&#8217;ipotetica citt\u00e0 devastata: A &#8211; Scegliere un luogo che sia lontano dalla maggior concentrazione di feriti, oppure B &#8211; ritardare le operazioni, al fine di rimuovere le macerie e fare spazio ai servizi umanitari richiesti di volta in volta. Ma \u00e8 mai possibile, nel tecnologico 2018, che esista un terzo e pi\u00f9 risolutivo sentiero?<br \/>\nL&#8217;idea alla base del grattacielo Skyshelter, il cui nome completo risulta essere &#8220;Skyshelter.zip&#8221; (con un riferimento vagamente <em>d\u00e9mod\u00e9\u00a0<\/em>al formato di archiviazione dei file inventato nel\u00a01989 da Phil Katz) \u00e8 disporre di un qualcosa che non soltanto risulta essere prefabbricato, ma anche dotato di una forma compatta estremamente facile da trasportare, ad esempio tramite l&#8217;impiego di elicotteri, fino al punto di sua maggiore necessit\u00e0. L&#8217;edificio compresso nelle dimensioni (da cui il suffisso del nome) viene quindi saldamente ancorato al terreno mediante l&#8217;impiego di apposite fondamenta meccanizzate, poco prima di essere connesso ad un serbatoio semovente di elio o altri gas pi\u00f9 leggeri dell&#8217;aria, al fine di riempire lo spazio cavo, fino a poco prima appiattito, che occupa lo spazio corrispondente ad un terzo della sua elevazione complessiva. Dando origine a quello che non sarebbe esagerato definire come una sorta di gioco di prestigio sovradimensionato: nel giro di una manciata di minuti, l&#8217;oblungo dirigibile inizia a salire, trascinandosi dietro le &#8220;mura&#8221; della struttura, in realt\u00e0 nient&#8217;altro che stoffa polimerica con un&#8217;intelaiatura di pannelli creati grazie alla stampa 3D, in grado di fornire l&#8217;adeguato grado di isolamento dalle intemperie o le basse temperature. Con una progressione verso l&#8217;alto che potrebbe ricordare, essenzialmente, il funzionamento di una fisarmonica gigante. A quel punto, una volta raggiunta l&#8217;altezza desiderata in proporzione al numero dei bisognosi (che potr\u00e0 anche non essere la quota massima prevista) il pallone verr\u00e0 assicurato con dei cavi d&#8217;acciaio capaci di resistere ai venti trasversali, diventando un soffitto solido quanto qualsiasi altro. Ma, con un trovata certamente in grado di rientrare tra quelle che hanno concesso ai tre visionari il premio di quest&#8217;anno, dotato di un buco verticale in mezzo, con un depuratore situato nell&#8217;estremit\u00e0 inferiore, capace di raccogliere e purificare l&#8217;acqua piovana a vantaggio degli occupanti, oltre a fornire l&#8217;irrigazione a eventuali orti verticali che questi ultimi dovessero decidere di installare all&#8217;interno, nel caso in cui la loro residenza dovesse trasformarsi in una sede semi-permanente. Mentre nell&#8217;ipotesi migliore, che la situazione dovesse risolversi in un tempo ragionevole, il grattacielo potr\u00e0 essere rapidamente sgonfiato, pronto per il sollevamento mediante la stessa serie di elicotteri che l&#8217;aveva portato fino a l\u00ec&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_25442\" aria-describedby=\"caption-attachment-25442\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=25442#main\" rel=\"attachment wp-att-25442\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25442 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/04\/evolo-skyscraper-competition-7-500x250.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/04\/evolo-skyscraper-competition-7-500x250.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/04\/evolo-skyscraper-competition-7-768x384.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/04\/evolo-skyscraper-competition-7.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25442\" class=\"wp-caption-text\">Una serie di cellette interconnesse tra loro non \u00e8 quello che viene generalmente in mente quando si pensa ad un grattacielo. Appare perci\u00f2 palese che qui, una delle finalit\u00e0 principali era stupire.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intriganti, pratici o poco pratici, spesso sorprendentemente rivoluzionari. Ma chi dovesse pensare che i grattacieli della competizione di eVolo debbano sempre e necessariamente basarsi sull&#8217;applicazione di tecnologie avveniristiche, sarebbe presto smentito dal secondo classificato di quest&#8217;anno, proposta dell&#8217;hongkong-ese\u00a0Tony Leung, intitolato Jinja: il grattacielo\/tempio shintoista, concepito come una versione verticale di antiche strutture all&#8217;interno del santuario di Izumo, nella prefettura di Shimane, luogo dedicato al culto di\u00a0\u014ckuninushi-no-mikoto, nume tutelare del matrimonio. Edifici che l&#8217;autore non esita a definire &#8220;i primi grattacieli d&#8217;Oriente&#8221; simili a granai sopraelevati, all&#8217;interno dei quali venivano custodite le scorte di riso per la comunit\u00e0 locale. Tra i quali in particolare, quello poco fa citato viene talvolta narrato fosse in grado di raggiungere i 96 metri d&#8217;altezza, l&#8217;equivalente di un edificio di 25-30 piani. La funzione principale di un simile versione moderna, dunque, sarebbe proprio il riproporre gli antichi metodi all&#8217;interno dello spazio\u00a0relativamente compatto, di questo tempio aperto e in grado di funzionare come punto d&#8217;incontro per tutti. Edificato con metodologie sostenibili, nello specifico, presso un angolo del quartiere Ginza a Tokyo, uno dei singoli luoghi pi\u00f9 densamente popolati della Terra. Con un susseguirsi a sviluppo verticale di spazi dedicati alla coltivazione idroponica, stanze per la meditazione o le attivit\u00e0 votive, e veri e propri giardini pensili, cos\u00ec straordinariamente necessari all&#8217;interno di una zona dalla simile densit\u00e0 urbana. Persino i gradoni del tetto, volendo, potrebbero essere adibiti ad ospitare delle risaie di tipo pi\u00f9 naturale. La ragione del secondo premio conseguito all&#8217;interno della competizione, probabilmente, va ricercata nell&#8217;unione che qui si realizza tra antico e moderno, in maniera tanto lampante quanto dotata di proficui secondi fini, validi nell&#8217;accrescere il senso civico e la coscienza ambientalista delle persone.<br \/>\nAltrettanto utile, sebbene in maniera drasticamente diversa, potrebbe dirsi il terzo classificato ad opera del cileno\u00a0Claudio C. Araya Arias, l&#8217;unico grattacielo ipoteticamente utile nella prevenzione degli incendi. Termine riferito non tanto ad eventuali sviste tragiche e distruttive all&#8217;interno di un tale specifico spazio architettonico, bens\u00ec ai veri e propri disastri regionali, che nella stagione estiva 2016-2017 hanno battuto in quantit\u00e0 di 5.244 la nazione di appartenenza di questo concorrente, costando la casa a pi\u00f9 di 2.500 nuclei familiari. Poich\u00e9 tuttavia, una volta toccato il fondo non si pu\u00f2 che tentare di risalire, \u00e8 nota la maniera in cui le persone con propensione architettonica vedano in simili eventi l&#8217;opportunit\u00e0 di rinnovare ed accrescere le contromisure tecnologiche a disposizione, messe a disposizione di tutti coloro che sono rimasti pi\u00f9 gravemente colpiti. Ed \u00e8 cos\u00ec che nasce\u00a0Waria Lemuy (in lingua locale: &#8220;citt\u00e0 foresta&#8221;) un intrigante struttura modulare con parti in legno, metallo e plastica, dotata di una grande quantit\u00e0 di collettori della limitata umidit\u00e0 dell&#8217;aria sudamericana. Il che, oltre a fornire acqua corrente pressoch\u00e9 illimitata agli occupanti, dovrebbe permettere alla struttura di generare a intervalli regolari dei veri e propri banchi di nebbia, capaci di modificare in maniera positiva l&#8217;atmosfera non particolarmente ignifuga di una simile regione di provenienza. L&#8217;edificio quindi, vera e propria interfaccia tra uomo e natura, potrebbe anche fornire l&#8217;acqua necessaria per irrigare un sistema di coltivazioni sottostanti, aiutando la flora a riprendersi dalle numerose devastazioni subite negli ultimi anni.<\/p>\n<figure id=\"attachment_25441\" aria-describedby=\"caption-attachment-25441\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=25441#main\" rel=\"attachment wp-att-25441\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25441 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/04\/evolo-skyscraper-competition-17-500x250.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/04\/evolo-skyscraper-competition-17-500x250.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/04\/evolo-skyscraper-competition-17-768x383.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/04\/evolo-skyscraper-competition-17.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25441\" class=\"wp-caption-text\">Le funzionalit\u00e0 di Waria Lemuy, finalizzate al riciclo dell&#8217;umidit\u00e0 contenuta nell&#8217;aria, sono pi\u00f9 complesse e meno facili da comunicare a una giuria. Ragione, probabilmente, in grado di precludergli i due scalini pi\u00f9 alti del podio.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una volta elencati i tre vincitori, possiamo a questo punto enumerare la quantit\u00e0 complessiva dei partecipanti al concorso di eVolo: niente meno che 526, tra cui 27 considerati degni di una menzione speciale. Per conoscere molti dei quali, consiglio di visitare la ricca galleria d&#8217;immagini in abbinamento a <a href=\"https:\/\/newatlas.com\/evolo-2018-skyscraper-competition\/54234\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">questo articolo di New Atlas<\/a>, oppure <a href=\"http:\/\/www.evolo.us\/category\/competition\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">il sito ufficiale dell&#8217;evento<\/a>. E per quanto sia ragionevole mettere in dubbio l&#8217;effettiva fattibilit\u00e0 di molti di questi progetti, \u00e8 indubbio che la quantit\u00e0 d&#8217;idee messe in campo sia straordinariamente elevata, cos\u00ec come il ventaglio dei problemi presi in considerazione dagli abili inventori, ingegneri e disegnatori a sostegno di ciascuna proposta.<br \/>\nLa domanda su cosa resti dunque, alla fin della fiera, di un simile tripudio di voli (estremamente) pindarici, non pu\u00f2 che restare aperta alla specifica mentalit\u00e0 di chi voglia esprimere un giudizio. Alcuni potrebbero considerare il tutto come un&#8217;iniziativa al limite dell&#8217;intrattenimento, come la succitata letteratura di genere fantascientifico o il concetto stesso di fare ipotesi su un distante futuro. \u00c8 tuttavia probabile che la stragrande maggioranza delle persone per cos\u00ec dire serie, avrebbe affermato qualcosa di molto simile dinnanzi a una rassegna del moderno skyline di New York o Londra, verso l&#8217;inizio di due o tre secoli fa. \u00c8 impossibile, allo stato corrente dei fatti, determinare quale siano le tematiche pi\u00f9 pervasive, che condizioneranno il susseguirsi delle generazioni a partire da quella corrente. Per non parlare dell&#8217;apporto gravoso, e complesso, degli eventuali disastri o guerre che pendono sulla nostra testa. La ragione principale dell&#8217;ottimismo, dunque, resta quella che gli \u00e8 sempre appartenuta: porre le basi per elaborare un qualcosa di positivo, piuttosto che accettare con rassegnazione gli eventi. Ben vengano, in tutto questo, le pi\u00f9 favolose ed avveniristiche mongolfiere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=25443#main\" rel=\"attachment wp-att-25443\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-25443\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/04\/evolo-skyscraper-competition-8.jpg\" alt=\"\" width=\"448\" height=\"670\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono 13 anni, ormai, che con cadenza regolare la rivista di architettura eVolo presenta i risultati del suo concorso internazionale &#8220;Skyscraper Competition&#8221; rivolto a tutti i giovani designer, studenti di architettura o perch\u00e9 no, i veterani che non hanno perso l&#8217;impulso di sognare. 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