{"id":25429,"date":"2018-04-20T06:36:39","date_gmt":"2018-04-20T04:36:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25429"},"modified":"2018-04-20T06:36:39","modified_gmt":"2018-04-20T04:36:39","slug":"valore-architettonico-un-gabinetto-norvegese-nel-nulla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25429","title":{"rendered":"Il valore architettonico di un gabinetto norvegese nel nulla"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/fl2Q296gvq4\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25432\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-25432\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/04\/Ureddplassen-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/04\/Ureddplassen-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/04\/Ureddplassen-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/04\/Ureddplassen.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;esperienza di visitare una qualsiasi grande citt\u00e0 italiana, per un turista, pu\u00f2 talvolta risultare ansiogena, soprattutto se proviene da un paese del Nord. Mentre ci si sposta da un&#8217;antico monumento a una piazza storica, assorbendo uno per uno\u00a0 i reperti delle epoche passate, il clima mediterraneo tender\u00e0 inevitabilmente a pesare sull&#8217;impeto della camminata, soprattutto in estate. Cos\u00ec, a temperature superiori di anche 15 gradi rispetto a quelle di una citt\u00e0 come Oslo, persino a parit\u00e0 di stagione, il sudore inizier\u00e0 a formare dei rivoli copiosi, mentre prevedibilmente, l&#8217;esploratore fuori sede finir\u00e0 per acquistare una bottiglietta d&#8217;acqua, da un minimarket o uno dei tanti venditori ambulanti del centro. Cos\u00ec con l&#8217;avanzare del pomeriggio, prima o poi, avvertir\u00e0 la necessit\u00e0 d&#8217;utilizzare la toilette. Un&#8217;esperienza che in territorio nostrano, per quanto basilare, pu\u00f2 talvolta risultare contro-intuitiva. Gi\u00e0 perch\u00e9 dove sono, ad esempio, i gabinetti pubblici della Capitale? Roma \u00e8 un luogo in cui, se si avverte il bisogno di espletare le risultanze, l&#8217;unica scelta ragionevolmente a disposizione \u00e8 spesso prendersi un caff\u00e8 al bar. Mentre grava sulla propria testa la possibilit\u00e0, sempre presente, che proprio il locale in cui \u00e8 stata riposta la propria fiducia abbia appeso il lapidario cartello &#8220;guasto&#8221; per questioni di tipo tecnico o amministrativo. Perci\u00f2 mentre si chiede al proprio fisico di trattenere ci\u00f2 che non pu\u00f2 essere rimandato, tanto spesso, lasciare i confini della citt\u00e0 verso l&#8217;aperta campagna rappresenta un&#8217;esperienza di riscoperta, che permette un ritorno metaforico e letterale alla natura. Dove ogni luogo pu\u00f2 essere un bagno, quando la necessit\u00e0 guida il giudizio e le preoccupazioni diventano poco pi\u00f9 del battito d&#8217;ali di una falena, attorno al fuoco notturno della liberazione individuale.<br \/>\nPrendiamo in analisi, di contro, la questione di un tipico luogo turistico norvegese. Il paese in grado di sconfinare nel Circolo Polare Artico, la cui densit\u00e0 di popolazione media, per ovvie ragioni contestuali ammonta a sole 15,8 persone per Km quadrato\u00a0(ma pu\u00f2 calare, in vaste aree del territorio, a fino un terzo di quella cifra). Un paese lungo e stretto, in cui un ristretto numero di lunghe strade statali riveste un ruolo primario nella viabilit\u00e0 nazionale, con utilizzo relativamente intenso e costi di mantenimento altrettanto significativi. Ci\u00f2 che avviene a quel punto, come in certe aree centrali degli Stati Uniti per la leggenda della storica Route 66, \u00e8 che il tragitto stesso diventa una meta degna di comparire sulle guide, arricchendosi d&#8217;innumerevoli &#8220;punti di sosta&#8221; consigliati ai turisti, ciascuno dei quali in grado di offrire un modo per fermarsi ed assaporare il momento, senza la mediazione gravosa degli pneumatici e del volante. Soltanto che, senza il linguaggio tipico del <em>kitsch<\/em> d&#8217;oltreoceano, piuttosto che monumenti alla bizzarria come la pi\u00f9 grande ciambella del mondo, il dinosauro evoluzionista a scala naturale o l&#8217;edificio a forma di cestino del pranzo, simili attrazioni tendono qui ad avere una specifica funzione. E tale funzione, tanto spesso, \u00e8 il bagno. Ed \u00e8 singolare ma comprensibile, in un tale panorama, il successo internazionale riservato a una creazione come quella di\u00a0Ureddplassen tra\u00a0Gildesk\u00e5l e Mel\u00f8y, nel Nordland, proprio dove la celebre strada\u00a0Helgelandskysten transita di fronte al golfo di\u00a0Fugl\u00f8ya. &#8220;Ecco a voi il bagno pi\u00f9 bello del mondo!&#8221; hanno titolato giornali per lo pi\u00f9 inglesi come il Telegraph e il Daily Mail, mentre secondo una prassi gi\u00e0 lungamente acquisita, le testate di altri paesi hanno si sono fatti ambasciatori dell&#8217;insolita notizia. Poich\u00e9 in effetti, l&#8217;aspetto di questa struttura \u00e8 tanto atipico da sembrare quasi decadente. Il senso di meraviglia inizia gi\u00e0 mentre si lascia l&#8217;area di sosta, percorrendo una serie di ampi gradini costruiti come parte di un anfiteatro, giungendo presso una piazza in riva al mare dotata di attraenti panche rivestite in marmo di rosa norvegese. Ed \u00e8 allora che apparir\u00e0 al centro del proprio campo visivo, il pi\u00f9 particolare piccolo edificio con pareti di vetro non-trasparente, il tetto formato da una struttura in grado di ricordare il moto delle onde che s&#8217;infrangono sugli scogli antistanti. &#8220;Mentre ci si avvia verso la ritirata&#8221; racconta un sito web, &#8220;&#8230;sar\u00e0 possibile udire il richiamo distante delle pulcinelle, aquile di mare o il pi\u00f9 grande gufo d&#8217;Europa, l&#8217;hubro. Alla vostra destra, un importante monumento&#8230;&#8221;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_25430\" aria-describedby=\"caption-attachment-25430\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/wIHz4WW-MtA\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25430\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25430 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/04\/Build-the-Norwegian-WC-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/04\/Build-the-Norwegian-WC-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/04\/Build-the-Norwegian-WC-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/04\/Build-the-Norwegian-WC.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25430\" class=\"wp-caption-text\">In questa visita del canale di fai-da-te Team Otto, \u00e8 possibile osservare alcune fasi iniziali della messa in opera del favoloso WC. L&#8217;opera \u00e8 costata al paese, secondo quanto riportato dalle autorit\u00e0, esattamente 15 milioni di NOK (circa un milione e mezzo di euro).<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 in effetti, questo bagno non \u00e8 situato in luogo qualunque, cos\u00ec come non \u00e8 un caso che la localit\u00e0 in questione abbia il nome di Uredplassen, da quello della statua risalente al 1986 raffigurante un pesce marlin (fam. <em>Istiophoridae<\/em>)\u00a0in caccia, recentemente riposizionata in cima ad un piedistallo marmoreo per commemorare il disastro del sottomarino Uredd. Si tratta di una triste vicenda risalente alla seconda guerra mondiale, durante la quale diverse istituzioni della Norvegia, occupata a partire dal 1940 dall&#8217;esercito della Wehrmacht, si erano auto-esiliate in Gran Bretagna assieme al loro Re, nel tentativo di organizzare varie forme di resistenza. Tra le quali figurava una parte rilevante della marina, che ricevette in gestione da parte degli inglesi, tra le altre risorse, il valido sommergibile P41 dei cantieri\u00a0Vickers-Armstrong, ben presto rinominato e inviato a compiere una serie di missioni, per lo pi\u00f9 d&#8217;inserimento uomini e apparecchiature, lungo le frastagliate coste del Nord. Finch\u00e9 nel 1943, durante il mese di febbraio, il battello misteriosamente spar\u00ec. Furono dati per dispersi i 35 uomini dell&#8217;equipaggio, oltre ai 6 membri delle forze speciali che si trovavano a bordo, senza una ragione chiara fino 1985, quando la nave\u00a0HNoMS Tana trov\u00f2 il relitto a largo di questo solenne luogo, riuscendo ad attribuire l&#8217;evento all&#8217;impatto con un campo minato posizionato all&#8217;epoca dai tedeschi. Un luogo di rimembranza, dunque, ma anche di comunione speciale con la natura. Poich\u00e9 costituirebbe, sempre secondo le parole dell&#8217;Ente Nazionale del Turismo, uno dei migliori in assoluto da cui guardare coi propri occhi l&#8217;aurora boreale, fenomeno atmosferico considerato un vero punto cardine tra le caratteristiche speciali di questo paese. Quale miglior modo di far conoscere la propria storia, dunque, che attraverso l&#8217;unione di spunti poetici e prosaiche necessit\u00e0!<br \/>\nLo studio\u00a0Haugen\/Zohar Arkitekter (HZA), autore del bagno dell&#8217;Uredplassen, \u00e8 del resto particolarmente famoso per la sua capacit\u00e0 nell&#8217;evidenziare l&#8217;unione tra uomo e il suo contesto, contestualizzata tramite accurate considerazioni di tipo ambientale. I suoi membri costituenti, con base operativa nella capitale Oslo, raccontano <a href=\"https:\/\/www.hza.no\/studio\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sul sito ufficiale<\/a>\u00a0di aver iniziato con il lungo progetto del proprio spazio di lavoro, durante il quale si sono applicato personalmente non solo nel &#8220;cosa&#8221; ma anche nel &#8220;come&#8221; realizzare una costruzione. Per poi passare alla\u00a0 trasformazione di una vecchia centrale elettrica in un centro comunitario, luogo d&#8217;incontro nel contesto di una grande citt\u00e0. Ma \u00e8 la loro rassegna dei lavori svolti a colpire la fantasia, con un vasto ventaglio di produzioni in grado di spaziare dall&#8217;artistico alla spontaneit\u00e0 creativa, come la casetta per far giocare i bambini a Trondheim, una struttura a forma di pera costruita con 2.240 segmenti di tronco, al centro della quale arde un fuoco in grado di riscaldare la loro giornata (famoso detto norvegese: non esistono giorni freddi, solo vestiti o strumenti inadeguati). O ancora <em>threshold\u00a0<\/em>(la soglia) un tratto di recinzione di plastica multi-colore e trasparente, da inserire nella staccionata di un asilo o una scuola elementare per permettere agli alunni di guardare quello che avviene fuori senza lasciare la sicurezza del luogo supervisionato. In un certo senso, l&#8217;esatto contrario del bagno di\u00a0Uredplassen, capace di creare l&#8217;isolamento nel bel mezzo di una grande distesa vuota.<\/p>\n<figure id=\"attachment_25431\" aria-describedby=\"caption-attachment-25431\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/cYCd8gbiC4M\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25431\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25431 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/04\/Norvegian-Scenic-Roads-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/04\/Norvegian-Scenic-Roads-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/04\/Norvegian-Scenic-Roads-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/04\/Norvegian-Scenic-Roads.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25431\" class=\"wp-caption-text\">I bagni stravaganti sono una vista piuttosto comune lungo le strade panoramiche della Norvegia. Un altro esempio famoso \u00e8 questo di Ersfjordstranda risalente al 2015, soprannominato per ovvie ragioni &#8220;la scatola d&#8217;oro&#8221;.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed \u00e8 il tutto \u00e8 alla fine, meno insensato di quanto possa sembrare. Perch\u00e9 se prendiamo in considerazione l&#8217;esistenza di un luogo di ritrovo lontano da qualsiasi comunit\u00e0 umana, dove la gente si reca per assistere a uno spettacolo (l&#8217;aurora boreale) e trascorre anche svariate ore per assicurarsi d&#8217;imprimere tutto questo nella memoria, apparir\u00e0 evidente che un qualche tipo di gabinetto, alla fine, era non soltanto consigliabile, bens\u00ec necessario. E quale struttura avrebbe mai potuto essere talmente invisibile, da passare inosservata attraverso la distesa intonsa della natura? Un WC sotterraneo mi pare improbabile. A quel punto dev&#8217;essere sembrato meglio costruire qualcosa di attraente, affinch\u00e9 potesse ricordare con eleganza, quanto meno, i limiti evidenti della nostra mortalit\u00e0.<br \/>\nOra se soltanto simili considerazioni potessero mai, in qualche maniera, contaminare i piani di alcuni dei fini ed immortali urbanisti europei. Creature leggendarie che, proprio come il pi\u00f9 famoso conte della Transilvania, non bevono mai&#8230; Acqua.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;esperienza di visitare una qualsiasi grande citt\u00e0 italiana, per un turista, pu\u00f2 talvolta risultare ansiogena, soprattutto se proviene da un paese del Nord. 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