{"id":25418,"date":"2018-04-18T06:31:27","date_gmt":"2018-04-18T04:31:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25418"},"modified":"2018-04-18T06:31:27","modified_gmt":"2018-04-18T04:31:27","slug":"regno-futuristico-delle-balle-fieno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25418","title":{"rendered":"Il regno futuristico delle balle di fieno"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/CYTh7Zu6xFE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25420\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-25420\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/04\/Baler-at-Work-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/04\/Baler-at-Work-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/04\/Baler-at-Work-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/04\/Baler-at-Work.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La strana lumaca gigante che avanza ordinatamente sul campo splendente, tagliando e sminuzzando l&#8217;erba medica mediante l&#8217;impiego di una sorta di radula, l&#8217;organo di fagocitazione grossomodo corrispondente alla bocca dei vertebrati, sotto i raggi di un potente sole d&#8217;aprile. Il suo motore interno di Falciacondizionatrice, una vibrazione che sottolinea ed amplifica ogni piccola asperit\u00e0 del terreno, le antenne protese non pi\u00f9 per guardare, bens\u00ec allo scopo di ricevere istruzioni, segnali e una valida colonna sonora. Non \u00e8 radiocomandata, ma potrebbe. Non \u00e8 autonoma, ma tutti vorrebbero che lo sia. Sopratutto l&#8217;individuo che siede ai comandi, il quale con un sospiro e ad un preciso momento della procedura, comunica al suo collega di dare inizio alle danze. Ed \u00e8 allora che in discoteca, da dietro una siepe distante, fa il suo ingresso un secondo robot della situazione, ancor pi\u00f9 grande ed impressionante, il cui guscio verde reca il logo del principale produttore americano di trattori. John Deere gasteropode, il mostro meccanico Raccoglimballatrice, l&#8217;essere che dar\u00e0 luogo alla principale trasformazione del caso. La lumaca si mette da parte, la meta-limaccia inizia il suo giro. Delle lunghe strisce parallele d&#8217;erba tagliata, in breve tempo, non resta pi\u00f9 nulla, mentre il suo cavaliere percorre vertiginosamente la pista da ballo, una svolta dopo l&#8217;altra, fermandosi soltanto alla ricezione di un importante segnale. Pieno\/Full\/Rosso lampeggiante, apertura, apertura&#8230; (Si spalanca la chiocciola posteriore) espulsione al mio segnale-eeeeh, via! Sotto gli occhi perplessi di un topo di campo, appena saltato fuori dal letale percorso della raccogli-imballatrice, essa si apre sollevando il suo posteriore, poco prima di scaricare l&#8217;impressionante cilindro raccolto, ovvero nel caso specifico, la preziosissima balla di fieno.<br \/>\nOro, oro puro color dell&#8217;oro e del contadino, il tesoro. Tra tutte le coltivazioni, quella pi\u00f9 spesso considerata meno &#8220;nobile&#8221; o &#8220;importante&#8221; perch\u00e9 non venduta al cliente finale, eppure alla base della stessa sopravvivenza di quel bestiame, che con il latte, la carne e il formaggio, costituisce una parte tanto importante della nostra dieta. Per non parlare dei cavalli, la cui giornata sarebbe assai pi\u00f9 difficile, senza trovare il cibo gi\u00e0 pronto da digerire. Questo perch\u00e9 il pi\u00f9 svelto dei mammiferi domestici, notoriamente, si \u00e8 evoluto per mangiare poco e di continuo, mentre migrava continuamente attraverso le vaste pianure della Preistoria. Motivo per cui, chiuso in una stalla, non pu\u00f2 semplicemente sopravvivere e prosperare, senza un&#8217;apporto adeguato di valide sostanze nutritive. E lo stesso del resto vale, sebbene in misura minore, per il bovino e il suino, in misure e per ragioni sostanzialmente diverse. Poich\u00e9 il primo mangia ogni cosa, purch\u00e9 sia di origine vegetale, ed il secondo mangia ogni cosa, punto. Incluso, ovviamente, il fieno. Che pu\u00f2 essere costituito, contrariamente al preconcetto generalista, da una di molte diverse specie vegetali: la gi\u00e0 citata alfalfa (<em>Medicago sativa L.<\/em>) ma anche denti di cane (gen.\u00a0<i>Cynodon<\/i>) graminacee spontanee (gen.\u00a0<em>Lolium<\/em>)\u00a0 trifogli (gen.\u00a0<em>Trifolium) <\/em>o\u00a0pestuca (gen.\u00a0<em>Pestuca<\/em>) l&#8217;erba per eccellenza impiegata allo scopo di nutrire le succitate creature. Gi\u00e0, ma come? Poich\u00e9 anticamente, la raccolta di tali sostanze risultava essere tutt&#8217;altro che semplice, comportando grande lavoro manuale con la falce e la forca, prototipici attrezzi infernali, al fine di segmentare e radunare il necessario in grandi covoni, che spesso venivano lasciati l\u00ec all&#8217;aperto. Il che era, per usare un eufemismo, tutt&#8217;altro che ideale. Poich\u00e9 caratteristica universale del fieno, qualunque sia la sua provenienza, \u00e8 la grande suscettibilit\u00e0 alle precipitazioni atmosferiche, a seguito delle quali resta letteralmente intriso d&#8217;acqua, fungendo da base accogliente per i batteri, microrganismi capaci di trasformare un ottimo pranzo per gli erbivori in vero e proprio veleno, con conseguenze fin troppo facili da immaginare. E questo, senza neppure prendere in considerazione l&#8217;ipotesi della combustione spontanea, ovvero l&#8217;ipotesi, tutt&#8217;altro che rara in passato, per cui la suddetta fermentazione alzi drasticamente la temperatura dell&#8217;ammasso d&#8217;erba tagliata, finch\u00e9 il raggi del sole di ritorno non formino le condizioni ideali per un improvviso, distruttivo e potenzialmente pericoloso fal\u00f2.<br \/>\nDa che fu notato, verso la fine del XIX secolo, che l&#8217;idea migliore era compattare e spostare il tutto, mediante l&#8217;impiego di quello che a noi moderni avrebbe ricordato, piuttosto da vicino, l&#8217;aspetto di un torchio per fare il vino. Ed era un lavoro gravoso, ancor pi\u00f9 di prima, poich\u00e9 i parallelepipedi risultanti, dei veri e propri mattoni d&#8217;erba, potevano pesare tra i 25 ed i 35 Kg l&#8217;uno, che ci si aspettava il contadino sollevasse con le proprie sole forze, ancora ed ancora. Ed ora immaginate che cosa vorrebbe dire approcciarsi al problema in siffatta maniera al giorno d&#8217;oggi, in cui l&#8217;allevamento intensivo ha collocato molte centinaia di animali all&#8217;interno di singole, giganteggianti fattorie&#8230; Se non fosse che in effetti, la responsabilit\u00e0 di una simile situazione va attribuita principalmente all&#8217;apporto altamente funzionale della tecnologia. E nella fattispecie, delle due macchine sopracitate, chiamate in lingua inglese <em>swather <\/em>(letteralmente, creatrice di strisce d&#8217;erba tagliata)\u00a0e <em>baler.\u00a0<\/em>Tra cui la seconda \u00e8 sicuramente quella pi\u00f9 misteriosa&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_25419\" aria-describedby=\"caption-attachment-25419\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/zBcUME026w0\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25419\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25419 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/04\/Baler-Animation-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/04\/Baler-Animation-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/04\/Baler-Animation-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/04\/Baler-Animation.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25419\" class=\"wp-caption-text\">Ruotando e camminando, riemerge il funzionamento criptico delle cose. Sarebbe folle vedere la pagliuzza nell&#8217;occhio di chi sia ha di fronte, senza ricordare anticipatamente l&#8217;importanza del pistone idraulico che c&#8217;\u00e8 nel nostro.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">O per meglio dire, che risulterebbe destinata ad esserlo, se non fosse per la consueta pletora internettiana di video informativi in <em>computer graphic<\/em>, generosamente offerti dalle diverse compagnie produttrici del settore. E in effetti sarebbe difficile vendere un qualcosa come questa\u00a0Massey Ferguson 2800, senza prima spiegare al potenziale acquirente il suo esatto funzionamento, pena la comprensibile incredulit\u00e0, di fronte all&#8217;aspetto immacolato ed impressionante del prodotto finito. La balla cilindrica, molto pi\u00f9 grande di quella squadrata, nasce intorno agli anni &#8217;30 del 900, attraverso il miglioramento in parallelo di diverse macchine risalenti all&#8217;inizio del secolo, tra cui spesso viene citata l&#8217;imballatrice dell&#8217;americano\u00a0Charles Withington, una delle prime in grado di raccogliere in autonomia, sminuzzare e compattare l&#8217;erba scelta per la produzione del fieno. Il cui principio di funzionamento possiamo apprezzare ancora oggi, in un meccanismo che pur migliorando sensibilmente nell&#8217;affidabilit\u00e0 dei singoli componenti, non ha comprensibilmente mai sentito il bisogno di andare incontro a mutamenti particolarmente significativi. Come nell&#8217;esempio qui riportato, l&#8217;erba disposta nelle lunghe strisce dalla\u00a0<em>swather\u00a0<\/em>veniva infatti raccolta attraverso un pettine, tramite l&#8217;impiego di un rullo trasportatore, e da l\u00ec inserita nella &#8220;camera d&#8217;imballaggio&#8221; sostanzialmente nient&#8217;altro che un&#8217;intercapedine tra ulteriori nastri in continuo movimento, finalizzati a imitare il processo per cui tende a formarsi la tipica palla di neve gigante dei cartoni animati: cos\u00ec girando, e girando ancora, l&#8217;ammasso riceve tutta la pressione offerta da una serie di cilindri idraulici, cos\u00ec garantendo una solidit\u00e0 struttura adeguata. E nella versione moderna dell&#8217;apparato, \u00e8 a quel punto che il tutto viene avvolto in una pratica rete, affinch\u00e9 nulla possa dividerlo, salvo l&#8217;apposito attrezzo impugnato dal contadino (detto, per l&#8217;appunto, coltello da fieno.)<br \/>\nEd \u00e8 un vero spettacolo, osservare da lontano simili esseri artificiali che procedono lungo i campi, divorando ed espellendo di nuovo le monadi di cibo futuro, ciascuna del peso di fino a una tonnellata. Perch\u00e9 colui che dovr\u00e0 raccoglierle in seguito, gi\u00e0 sa che non dovr\u00e0 farlo a mano, bens\u00ec impiegando un altro macchinario, dotato di punte simili a lance, concepite per stringere e perforare la balla in corrispondenza del suo &#8220;mozzo&#8221; ideale, come si trattasse di una ruota. Ci\u00f2 detto, tutt&#8217;ora esistono imballatrici capaci di costruire l&#8217;alternativa pi\u00f9 piccola, a forma di parallelepipedo, particolarmente apprezzata dalle piccole fattorie. Per la quale uno stoccaggio adeguato diventa niente meno essenziale, vista la minore quantit\u00e0 d&#8217;erba presente a proteggere dall&#8217;umidit\u00e0 il nucleo centrale lontano dall&#8217;aria, maggiormente nutritivo per gli animali. Questo per il formarsi, in tale punto cruciale, di un naturale processo di fermentazione a secco, e quindi benefica, talvolta persino indotta tramite la prassi dell&#8217;insilatura. Ovvero il posizionamento dell&#8217;erba raccolta, e\/o le relative balle, all&#8217;interno di un ambiente chiuso (per l&#8217;appunto, il silos) dove esse potranno maturare e purificarsi naturalmente dai batteri maligni, ovvero raggiungere uno stato d&#8217;idonea consumazione. Passaggio considerato praticamente necessario nel caso dei cavalli, notoriamente pi\u00f9 vulnerabili alle infezioni di provenienza alimentare. Ma \u00e8 qui, di nuovo, che giunge ad assisterci la tecnologia. Poich\u00e9 cosa dovrebbe fare, idealmente, un contadino che non possiede un silo? Se non imballare nella plastica, con grande accuratezza, le sue balle pi\u00f9 preziose, affinch\u00e9 queste non siano, solamente, protette dall&#8217;umidit\u00e0, ma possano trasformarsi in mangime dai pi\u00f9 alti meriti, letteralmente indistinguibile dall&#8217;insilato? Ecco quindi una terza macchina, l&#8217;ineccepibile avvolgitrice. Che tramite un movimento satellitare, accorcia notevolmente i tempi necessari all&#8217;ottenimento del risultato desiderato, nella costituzione di un vero e proprio bozzolo impenetrabile, capace di conservarsi anche un paio di stagioni. L&#8217;importante, a quel punto, sar\u00e0 ricordarsi di aprire l&#8217;involucro per i propri animali al momento del pasto. Giammai una mucca, per quanto intelligente, potrebbe aprire l&#8217;equivalente sovradimensionato dell&#8217;ostico formaggino&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_25421\" aria-describedby=\"caption-attachment-25421\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/P4OgUvTsBNg\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25421\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25421 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/04\/Wrapping-the-Hay-Bale-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/04\/Wrapping-the-Hay-Bale-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/04\/Wrapping-the-Hay-Bale-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/04\/Wrapping-the-Hay-Bale.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25421\" class=\"wp-caption-text\">Arrotolamento risolutivo finalizzato alla lunga conservazione. Ma c&#8217;era davvero bisogno di usare la plastica rosa? O forse, potremmo porci l&#8217;opposta domanda: sarebbe stato in alcun modo saggio pensare a un colore diverso dal rosa?<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fluttuando come teste prive di corpo tra le intercapedini della civilizzazione urbana, ovvero facendo click su determinate regioni di Google Earth, si fa presto a rendersi conto di quanto dello spazio a nostra disposizione, tra tutte le terre emerse, sia ad oggi occupato da zone adibite alla coltivazione agricola. Quasi che per ogni acro di case, debbano essercene 10, o 15, capaci di produrre gli alimenti alla base della nostra stessa precaria sopravvivenza. E quella degli animali. &#8220;Ma il cibo io non lo coltivo, lo compro al supermercato!&#8221; Potrebbe essere una superficiale risposta, da parte di prossime, ed ancor pi\u00f9 disinformate generazioni. Se non che il campo agricolo resta pur sempre il modulo, ed il mattone costitutivo, dell&#8217;organismo straordinariamente complesso di cui siamo nient&#8217;altro che una minima parte.<br \/>\nUn&#8217;irresponsabile, egomaniaca ed inconsapevole cellula. Capace d&#8217;influenzare tutto ci\u00f2 che si trova attorno, grazie all&#8217;impiego di versioni sovradimensionate dei mitocondri. Esseri operativi del tutto artificiali, che non hanno una mente, ma soltanto braccia deputate all&#8217;agricoltura. E se l&#8217;avessero, ci ringrazierebbero per qualche tempo. Instillandoci un falso senso di sicurezza. Finch\u00e9 il primo dei Terminator\u00a0non dimostrer\u00e0 che non aveva mai avuto bisogno d&#8217;impugnare un fucile a pompa per fare fuori Connor e gli altri capi della resistenza umana. Tutto quello che doveva fare, per toglierci di mezzo, era smettere di lavorare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La strana lumaca gigante che avanza ordinatamente sul campo splendente, tagliando e sminuzzando l&#8217;erba medica mediante l&#8217;impiego di una sorta di radula, l&#8217;organo di fagocitazione grossomodo corrispondente alla bocca dei vertebrati, sotto i raggi di un potente sole d&#8217;aprile. Il suo motore interno di Falciacondizionatrice, una vibrazione che sottolinea ed amplifica ogni piccola asperit\u00e0 del &#8230; <a title=\"Il regno futuristico delle balle di fieno\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25418\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il regno futuristico delle balle di fieno\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[232,1441,228,125,3381,2110,292,1054,3382,766,167,271,190,1500,3383,2401,97,440],"class_list":["post-25418","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-agricoltura","tag-allevamento","tag-ambiente","tag-animali","tag-balle","tag-bovini","tag-cibo","tag-erba","tag-fieno","tag-futuro","tag-ingegneria","tag-macchine-industriali","tag-piante","tag-processi","tag-ruminanti","tag-soluzioni","tag-tecnologia","tag-trattori"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25418","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=25418"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25418\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25422,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25418\/revisions\/25422"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=25418"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=25418"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=25418"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}