{"id":25393,"date":"2018-04-14T06:39:43","date_gmt":"2018-04-14T04:39:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25393"},"modified":"2018-04-14T06:44:58","modified_gmt":"2018-04-14T04:44:58","slug":"sottomarino-svedese-seppe-affrontare-la-flotta-americana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25393","title":{"rendered":"Il sottomarino svedese che seppe affrontare la flotta americana"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/saCdvAp5cow\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25395\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-25395\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/04\/Gotland-Submarine-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/04\/Gotland-Submarine-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/04\/Gotland-Submarine-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/04\/Gotland-Submarine.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il raggiungimento di un&#8217;effettiva prontezza tattica e strategica non pu\u00f2 prescindere dalla presa di coscienza dei propri punti deboli, importanti quanto la preparazione di un impianto tecnologico adeguato. Poich\u00e9 il raggiungimento di un&#8217;operativit\u00e0 bellica in tutto e per tutto perfetta, allo stato attuale, \u00e8 sostanzialmente impossibile, viste le limitazioni imprescindibili imposte dalla dottrina, la storia e le nozioni acquisite attraverso il percorso di un determinato paese. E la realizzazione di un concetto, per quanto ideale, spesso mostrer\u00e0 almeno un punto vulnerabile. Poich\u00e9 non \u00e8 possibile scrutare innanzi, ed allo stesso tempo indietro, con la stessa identica attenzione. Nel marzo del 2015 la Marina Statunitense, con uno storico accordo nei confronti degli svedesi (formalmente, poco pi\u00f9 di un <em>gentleman&#8217;s agreement<\/em>) concluse l&#8217;accordo per un leasing, inteso come trasferta completa dell&#8217;intero equipaggio a scopo di un ciclo di addestramento, del sommergibile\u00a0HSwMS Gotland, primo rappresentante di una nuova classe d&#8217;imbarcazioni nordeuropee, prodotte nei cantieri svedesi della Kockums AB. Richiesta che ottenne una pronta risposta positiva, non soltanto per l&#8217;intenzione di assecondare i desideri di un&#8217;importante alleato. Doveva pur esistere, a qualche livello della catena di comando da questo lato dell&#8217;oceano, la cognizione che il &#8220;piccolo&#8221; sub avrebbe saputo farsi onore, dimostrando l&#8217;appropriatezza tecnologica di certe soluzioni tecnologiche, la precisione dell&#8217;addestramento e in definitiva, la sua validit\u00e0 nel riconsiderare quali siano gli effettivi rapporti di potere nei grandi oceani della Terra. Trasportato quindi fino al Porto di San Diego tramite l&#8217;impiego della semi-sommergibile norvegese Eide Transporter, l&#8217;avanzato mezzo bellico ha trascorso un paio di settimane per acclimatarsi al nuovo teatro operativo, quindi prese parte alle operazioni per l&#8217;addestramento in mare assieme al gruppo di fuoco dell&#8217;avveniristica portaerei USS Reagan, finalizzate alla rappresentazione di una serie di possibili scenari futuri. Ed \u00e8 stato nel corso di uno di questi, in una maniera che soltanto in pochi avevano realmente temuto, che l&#8217;equipaggio del sommergibile riusc\u00ec a compiere la pi\u00f9 straordinaria delle imprese.<br \/>\nBench\u00e9 le specifiche procedure di queste battaglie simulate non siano mai pienamente note al pubblico, conosciamo alcuni dei concetti di base. Tra cui quello dello <em>snapshot<\/em>, ovvero letteralmente &#8220;scattare una foto&#8221; (spesso in senso metaforico) di un obiettivo simulato, da una posizione in cui sarebbe stato possibile fare fuoco, sganciare le bombe, lanciare i siluri&#8230; Ebbene a quanto \u00e8 stato dichiarato al pubblico, una volta definita la suddivisione delle forze ed improntato un piano d&#8217;azione, il Gotland s&#8217;immerse scomparendo letteralmente dalla cognizione dei comandanti americani. Soltanto per ricomparire, svariati giorni dopo, inviando un messaggio formale ma visibilmente soddisfatto. Sul tavolo dell&#8217;ammiraglio, uno dopo l&#8217;altro, comparvero i numerosi scatti che il sottomarino aveva realizzato della superportaerei americana, dimostrandosi capace, almeno in linea teorica, di affondarla e farla persino franca. Un trionfo, questo,\u00a0che merita di essere messo in prospettiva: considerate che il costo unitario di uno di questi battelli, punta di diamante della produzione marittima Kockums, ha un costo di circa 100 milioni di dollari. In pratica l&#8217;equivalente di un singolo aereo F-35 dei fino a 90 facenti parte dell&#8217;intero corredo di una classe Nimitz, la pi\u00f9 formidabile nave da guerra mai concepita dall&#8217;uomo. Non soltanto Davide aveva dunque battuto, ancora una volta, il suo eterno avversario Golia, ma aveva dimostrato la necessit\u00e0 per quest&#8217;ultimo di modificare pesantemente i suoi preconcetti, riconsiderando i meriti di approcci da lui considerati ormai desueti. C&#8217;\u00e8 stata in effetti un&#8217;epoca, ormai lontana pi\u00f9 di tre decadi, in cui le due grandi superpotenze contrapposte si contendevano il predominio possibile in caso di guerra termonucleare globale, con maestose piattaforme di guerra nascoste sotto la superficie del mare, ciascuna in grado di rovesciare alcuni dei missili balistici pi\u00f9 rapidi e difficili da intercettare, proprio perch\u00e9 diretti sull&#8217;obiettivo da una distanza geograficamente vicina. Simili battelli, dotati di sistemi di propulsione nucleari, erano in grado di rimanere sott&#8217;acqua per settimane, o persino mesi, spostandosi a velocit\u00e0 relativamente elevate. Ma avevano, ed hanno tutt&#8217;ora, un significativo punto debole: tendono a fare rumore. Non moltissimo, principalmente quello causato dalle pompe di raffreddamento del generatore, eppure abbastanza perch\u00e9 le orecchie tecnologicamente migliorate di un operativo sonar possano affrontarli con successo in battaglia. Qualcosa di molto, molto pi\u00f9 difficile quando si sta parlando della classe\u00a0Gotland o dispositivi similari&#8230;<!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_25396\" aria-describedby=\"caption-attachment-25396\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/aoMj1TjNTFw\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25396\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25396 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/04\/Sweden-Vs-USS-Reagan-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/04\/Sweden-Vs-USS-Reagan-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/04\/Sweden-Vs-USS-Reagan-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/04\/Sweden-Vs-USS-Reagan.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25396\" class=\"wp-caption-text\">Vaste, pesantemente armate, impervie agli assalti convenzionali, sopratutto se accompagnate da un intero corpo di spedizione. Le superportaerei americane, letterali estensioni del suolo nazionale, costituiscono della basi mobili capaci di dirigere e vincere autonomamente il conflitto tra due o pi\u00f9 paesi. Ma nessuno pu\u00f2 definirsi, realmente, invincibile in qualsiasi situazione&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel settore rilevante la classe Gotland (numero di serie A16) viene considerata come la pi\u00f9 avanzata espressione del concetto di sottomarino costiero, ovvero un mezzo concepito per spostarsi sui lunghi tragitti mediante l&#8217;impiego di un paio di motori Diesel-elettrici del produttore tedesco MTU. Ma \u00e8 il suo impianto AIP (Air Indipendent Propulsion) che riesce a renderlo davvero speciale. Il sottomarino svedese affianca infatti a simili impianti una coppia di unit\u00e0 speciali brevettate dalla Kockums che sembrano rievocare un&#8217;epoca e un tempo dimenticati, quelli della prima grande rivoluzione industriale. Stiamo parlando, per essere precisi, di motori\u00a0v4-275R, descrivibili in parole povere come unit\u00e0 sul modello Stirling, il pi\u00f9 antico sistema con scambio di calore, qui finalizzato a ricaricare un impianto elettrico di propulsione. L&#8217;idea venne originariamente a Robert Stirling nel 1816, quando la tecnologia metallurgica ancora non permetteva di costruire caldaie ad alta pressione per l&#8217;impiego del vapore. Il suo approccio fu, quindi, quello di riscaldare un pistone dall&#8217;esterno, affinch\u00e9 l&#8217;espansione dell&#8217;aria facesse muovere il meccanismo, mentre l&#8217;estremit\u00e0 opposta del componente, raffreddata da una serie di flange, gli permetteva di completare il ciclo ritornando al punto di partenza. Al fine di aumentare l&#8217;efficienza, dunque, l&#8217;inventore aggiunse il recuperatore\/rigeneratore, sostanzialmente nient&#8217;altro che un lungo tubo in materiale capace di condurre ed accumulare il calore in eccesso, riportandolo fedelmente al punto di partenza. La versione riveduta, potenziata e corretta di un simile macchinario mantiene, persino oggi, un significativo vantaggio: in assenza di camera di combustione ed esplosione della miscela, risulta essere molto pi\u00f9 silenzioso delle alternative convenzionali, da noi ben conosciute per il loro impiego nelle auto ed autocarri ad uso stradale. L&#8217;efficienza nel consumo del carburante, in questo caso ossigeno liquido, risulta inoltre essere piuttosto buona, permettendo al sommergibile di restare sott&#8217;acqua per un periodo di circa 2 settimane. Durante le quali sar\u00e0, per quanto concerne le cognizioni acquisite da un eventuale nemico, pressoch\u00e9 invisibile, anche in forza del sistema di schermatura magnetico in dotazione, capace di contrastare ed eliminare le emissioni inevitabili capaci di sorpassare la schermatura del suo scafo.<br \/>\nAltro punto fondamentale di una simile macchina da guerra \u00e8 la sua alta manovrabilit\u00e0, concessa dal peso relativamente basso di 1,494 tonnellate (in superficie) e la lunghezza di appena 60,4 metri. Caratteristiche che, coadiuvate da una speciale disposizione delle superfici di controllo a forma di X, consentono all&#8217;equipaggio di operare con margini estremamente ridotti, muovendosi agilmente vicino alla riva, dove un grande sommergibile statunitense o russo non potrebbe mai pensare d&#8217;inoltrarsi, pena la drastica riduzione delle sue possibilit\u00e0 operative. E parlando per l&#8217;appunto delle persone a bordo, \u00e8 notevole anche la loro quantit\u00e0 ridotta: un classe Gottland pronto all&#8217;azione porta normalmente appena 25 uomini, vista l&#8217;ampia automatizzazione e l&#8217;interazione dei sofisticati computer di bordo. Lo stesso pilotaggio, ad esempio, pu\u00f2 essere condotto da un singolo individuo (velocit\u00e0, direzione e profondit\u00e0) impostando semplicemente l&#8217;assetto desiderato. Saranno soltanto le macchine, a fare il resto. Per quanto concerne invece gli armamenti, il sottomarino \u00e8 dotato di quattro tubi di lancio da 533 mm, ideali per i Bofors Tipo 613, dei siluri dal raggio di circa 12 miglia per un carico esplosivo di 300 Kg, ed ulteriori due da 400 mm, per l&#8217;impiego dei pi\u00f9 compatti\u00a0Saab Bofors Tipo 43X2. I due sistemi d&#8217;arma, quindi, vengono gestiti di concerto da un singolo sistema di controllo di fuoco in grado di colpire obiettivi multipli, o punti diversi dello stesso bersaglio, mentre gli addetti al caricamento possono spostarsi liberamente attraverso l&#8217;intero livello inferiore del sommergibile, mantenuto separato dagli alloggi e le sale di supporto, situate al piano soprastante. Tra le altre mansioni di cui \u00e8 capace di occuparsi un simile sottomarino, meritevoli di citazione risultano essere la deposizione di mine o il rilascio di operativi delle forze speciali, per l&#8217;inserimento non tracciabile in pieno territorio nemico.<\/p>\n<figure id=\"attachment_25394\" aria-describedby=\"caption-attachment-25394\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/6O8bcqP3WH8\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25394\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25394 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/04\/A26-Modular-Sub-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/04\/A26-Modular-Sub-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/04\/A26-Modular-Sub-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/04\/A26-Modular-Sub.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25394\" class=\"wp-caption-text\">Per il successore del sommergibile svedese A16, il tuttora ipotetico A26, \u00e8 stato previsto un sistema modulare di &#8220;segmenti&#8221; da assemblare a seconda dell&#8217;impiego futuro. Un metodo degno dell&#8217;unico e solo paese capace di concepire l&#8217;Ikea.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Colpiti dalla straordinaria efficienza del sommergibile preso in prestito, e desiderosi di elaborare una strategia per contrastarlo, i vertici del comando americano decisero quindi nel 2006 di estendere il <em>leasing<\/em> per un periodo di altri 12 mesi. Degli obiettivi conseguiti in tale circostanza, a\u00a0 dire il vero, non sappiamo granch\u00e9. \u00c8 possibile tuttavia ipotizzare metodologie per contrastare un simile mezzo &#8220;invisibile&#8221;: in un&#8217;effettivo conflitto armato, una volta che i siluri iniziano a tracciare le loro scie in mare, nessuna flotta esiterebbe nell&#8217;impiegare un diverso metodo per individuarlo: l&#8217;impiego del sonar attivo. Ovvero l&#8217;invio di un &#8220;ping&#8221; udibile, il cui rimbalzo permette d&#8217;individuare la presenza di un&#8217;ostacolo anche inerte, esattamente come fanno le balene. Un qualcosa d&#8217;impossibile durante gli addestramenti convenzionali, proprio per le norme internazionali che proteggono quest&#8217;ultime, il cui organismo, si ritiene, \u00e8 portato a reagire in modo estremamente negativo ai suoni ad alta frequenza ed intensit\u00e0 estrema. Tuttavia questa, di certo, non \u00e8 l&#8217;unica controindicazione di un simile metodo, visto come l&#8217;emissione sonora tenda non soltanto a evidenziare la posizione della nave di partenza, ma anche quella della sua intera scorta e gruppo di fuoco. Sar\u00e0 pienamente evidente, a questo punto, che stiamo parlando di una vera e propria <em>ultima ratio<\/em> dei conflitti marini.<br \/>\nE il solo fatto di aver portato la principale marina militare della Terra a considerarla, dimostra le prestazioni e le doti eccezionali di questi piccoli, ma letali sottomarini venuti dal pi\u00f9 recente Freddo, che si trova ancora pi\u00f9 a settentrione di quello da cui intendeva proteggerci l&#8217;ormai vetusto James Bond.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il raggiungimento di un&#8217;effettiva prontezza tattica e strategica non pu\u00f2 prescindere dalla presa di coscienza dei propri punti deboli, importanti quanto la preparazione di un impianto tecnologico adeguato. 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