{"id":25270,"date":"2018-03-26T06:30:19","date_gmt":"2018-03-26T04:30:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25270"},"modified":"2018-03-26T06:30:19","modified_gmt":"2018-03-26T04:30:19","slug":"lacutezza-lama-forgiata-la-carta-stagnola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25270","title":{"rendered":"L&#8217;acutezza di una lama forgiata con la carta stagnola"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/owseTngZFMI\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25272\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-25272\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Foil-Blade-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Foil-Blade-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Foil-Blade-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Foil-Blade.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando si osserva uno YouTuber che realizza un video dimostrativo pratico in cucina, generalmente, ci si aspetta che il suddetto materiale si riferisca in qualche maniera alla sfera della gastronomia, o conduca comunque a un qualcosa di commestibile in caso di estrema necessit\u00e0. E in effetti Kiwami Japan, misterioso autore che probabilmente diffonde il frutto del proprio agire anche sul portale del suo paese Nico Nico Douga, ha in precedenza lavorato con la pasta, la cioccolata nonch\u00e9 il particolare pesce secco noto come &#8220;cibo pi\u00f9 duro del mondo&#8221;, <em>katsuobushi<\/em> o <em>bonito<\/em> di tonnetto striato. Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, tuttavia, piuttosto che puntare a una variet\u00e0 di ricette, il suo obiettivo \u00e8 sempre stato il medesimo, ovvero la creazione di un qualcosa di periferico, purch\u00e9 importante ai fini della buona tavola: un coltello di ottima qualit\u00e0. \u00c8 del resto particolarmente sentito, nella cultura del Sol Levante, il ruolo preminente riservato al pi\u00f9 nobile degli strumenti per preparare il cibo, spesso tramandato di genitore in figlio e cos\u00ec via talmente risulta essere elevata la sua qualit\u00e0 costruttiva, ed eccellente il metallo di cui \u00e8 stato costruito. Ma le usanze a tavola definiscono le aspettative delle persone. E nella maggior parte d&#8217;Asia, di contro non \u00e8 tipico che a tavola si disponga di null&#8217;altro che un paio di bacchette, una ciotola ed al massimo, in determinati casi, un cucchiaio. Ci\u00f2 determina, in determinati casi, l&#8217;esistenza di un problema: che dovrebbe fare la persona per cui, momentaneamente, \u00e8 impossibile acquistare un coltello presso la bottega del fabbricante della meraviglia in <em>hagane<\/em>,\u00a0l&#8217;acciaio tradizionale ripiegato su se stesso come la pasta sfoglia dei samurai? Perch\u00e9 in definitiva, tutto quanto pu\u00f2 tagliare un pomodoro. Basta volerlo con sufficiente convinzione, disponendo degli strumenti giusti per realizzare l&#8217;idea.<br \/>\nNell&#8217;ultimo video dell&#8217;eclettico autore, pubblicato giusto ieri, tuttavia, \u00e8 palese che egli riesca a realizzare il suo obiettivo migliore. Non pi\u00f9 perseguire la creazione di un qualcosa di utile le prossime due o tre volte, prima di finirgli nello stomaco tra la diffusa ilarit\u00e0 generale, bens\u00ec un effettivo attrezzo che riesce a convincere quanto meno lo sguardo, riuscendo a svolgere adeguatamente lo scopo che lasciava intendere la sua forma. L&#8217;idea \u00e8 del resto semplice, ma geniale, e gli permette di sfruttare una sostanza appartenente alla categoria ideale dei metalli. Quello proveniente, per l&#8217;appunto, da un rotolo di carta di alluminio, generalmente usata per conservare il cibo o cuocerlo in maniera pi\u00f9 netta ed uniforme. Fin troppo spesso ci dimentichiamo dei complicati processi industriali che si trovano alla base degli oggetti di uso comune, e con esse delle straordinarie doti di un metallo tanto duttile, un tempo straodinariamente difficile da estrarre ed isolare. Finch\u00e9 il chimico francese\u00a0Henri \u00c9tienne Sainte-Claire Deville, inventando la riduzione diretta tramite processo elettrolitico, non lo rese tanto comune da permetterne l&#8217;impiego in aeronautica, prodotti di consumo e addirittura, ogni volta se ne percepisca la necessit\u00e0, applicazioni usa e getta in cucina. Ma forse neppure lui aveva mai pensato che si potesse arrivare a questo&#8230; Senza lasciare spazio neanche ad una breve introduzione, il creativo misterioso inizia subito il suo primo tentativo, srotolando il proprio rotolo e provando, se possibile, a plasmarlo inizialmente con le mani. Osservando il risultato non propriamente ideale, ben presto si rende conto che esiste un metodo migliore. Allora prende un secondo rotolo, e con il manico di un martello espelle il tubo di cartone all&#8217;interno. Quindi dispone l&#8217;oggetto sopra una\u00a0 morsa-incudine, ed inizia ad appiattirlo con una serie di colpi attentamente mirati. A fine di ammorbidire e plasmare al meglio la sua creazione, a met\u00e0 dell&#8217;opera la pone brevemente sui fornelli, facendo affidamento sulla temperatura di fusione piuttosto bassa del materiale in questione, prima di passare finalmente al momento cruciale del taglio della billetta (lingotto da forgia).<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_25273\" aria-describedby=\"caption-attachment-25273\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/MeNR0guNn70\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25273\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25273 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Pasta-Blade-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Pasta-Blade-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Pasta-Blade-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Pasta-Blade.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25273\" class=\"wp-caption-text\">Ogni coltello di Kiwami (il cui nome significa &#8220;definitivo&#8221;) rappresenta la realizzazione di un&#8217;idea diversa. I pi\u00f9 attenti noteranno, tuttavia, come la forma effettiva da lui realizzata sia quasi sempre esattamente la stessa. Come se il coltello perfetto non potesse prescindere dall&#8217;uniformit\u00e0 esteriore dei fattori costituenti&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed \u00e8 qui che il nostro eroe inizia a dimostrare l&#8217;eccezionale portata della sua sapienza e tecnica artigiana. Perch\u00e9 per sua scelta, o possibile necessit\u00e0 dovuta alla quiete dell&#8217;appartamento in cui vive, non si approccia al compito che ha davanti mediante l&#8217;impiego di attrezzi elettrici, come trapani o seghe da taglio circolari. Bens\u00ec una scatola di attrezzi completamente manuali, per mettere a frutto i quali dovr\u00e0 spendere una considerevole dose d&#8217;olio di gomito, consumando, ragionevolmente, qualche abbondante centinaio di preziose calorie. A partire dal seghetto diamantato che, una volta tracciata la forma sull&#8217;alluminio a partire da un comune coltello da chef di marca Daiso, dal prezzo probabile di pochi dollari e una storia industriale decisamente meno articolata, usa per tirare fuori la forma dal rettangolo precedentemente costituito. A questo punto, di nuovo, viene il turno dei fornelli ma stavolta per uno scopo decisamente diverso: permettere ai numerosi strati della carta stagnola di saldarsi a se stessa per quanto possibile, trasformandosi in un solido tutt&#8217;uno. Ed \u00e8 qui che i pi\u00f9 critici hanno avuto modo di osservare un potenziale punto debole del prodotto finito. Come molti di voi sapranno, in effetti, la comune carta di alluminio per uso in cucina ha due lati diversi tra loro, uno lucido e l&#8217;altro opaco (o in altri termini, ruvido e liscio). I quali, trovandosi sempre a contatto l&#8217;uno con l&#8217;altro, sembrano fornire al futuro coltello una saldatura ideale; in ogni punto, tranne il centro esatto, dove la parte ruvida (o liscia) si sar\u00e0 trovata a contatto con se stessa. Creando una lunga fessura che, momentaneamente, sembrerebbe rovinare l&#8217;estetica del prodotto finale. Se non che Kiwami, a quel punto, passa ad un&#8217;altra fase saliente della sua produzione: l&#8217;affilatura. Impiegando una serie di costosi blocchi costruiti a tal fine, seguiti dalle pietre ad acqua della tradizione nipponica per le finalit\u00e0 pi\u00f9 estreme, appare finalmente soddisfatto e passa alla creazione del manico. Due fori vengono ricavati nell&#8217;alluminio con il pi\u00f9 improbabile ed inefficiente dei trapani manuali (sembra un cavatappi) prima di inserirvi altrettante viti usate per tenere in posizione i parallelepipedi di legno, che riceveranno il trattamento della carta vetrata per garantire un&#8217;ottimale maneggevolezza finale. Lo stesso tiraggio reciproco della filettatura interna, inoltre, garantir\u00e0 una maniera per contrastare l&#8217;allargarsi della crepa centrale. Qualche piccola rifinitura finale, un&#8217;ultima lucidatura, ed il coltello sar\u00e0 terminato. Perfetto e splendente, come il modello sulla base del quale era stato progettato, utile in un breve test per affrontare il taglio di una singola zucchina. Si capisce comunque, ad ogni modo, che potrebbe affettarne 100 o 1.000 senza andare incontro al minimo problema. Magari, non molte pi\u00f9 di cos\u00ec&#8230;<br \/>\nConsiderazioni sull&#8217;effettiva durevolezza a parte, ad ogni modo, \u00e8 palese che siamo di fronte ad uno dei migliori coltello realizzato fin&#8217;ora da questo misterioso autore giapponese. Laddove il suo precedente successo mediatico, costruito con spaghetti tritati, messi sottovuoto ed infine cotti a puntino, non era neppure sopravvissuto al primo pasto della giornata, finendo per essere tagliato e consumato assieme al formaggio con una &#8220;forchetta&#8221; improvvisata, ovvero tre bacchette legate assieme. Un ottimo modo, verrebbe anche da pensare, di far sparire l&#8217;eventuale arma del delitto, come avveniva con la pesante coscia d&#8217;agnello usata nel momento culmine di <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Lamb_to_the_Slaughter#Plot_summary\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un vecchio dramma per la tv<\/a>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_25271\" aria-describedby=\"caption-attachment-25271\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Put2ZUgYph0\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25271\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25271 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Bonito-Blade-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Bonito-Blade-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Bonito-Blade-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Bonito-Blade.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25271\" class=\"wp-caption-text\">Ma forse l&#8217;arma pi\u00f9 terribile della sua carriera, ad oggi, risulta essere questa: il coltello realizzato col durissimo <em>bonito<\/em> di tonnetto del Pacifico. Un cibo in grado d&#8217;intaccare i denti di una tigre preistorica, a meno di essere stato precedentemente ed attentamente tagliato a scaglie. Generazioni di shogun avrebbero fatto carte false, per poter disporre di una simile katana portatrice di morte!<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tagliare il cibo con il cibo che taglia, chiamare il coltello con l&#8217;intenzione che parla, trovare l&#8217;equilibrio che permette la trasformazione alchemica dei singoli elementi costituenti. \u00c8 forse questa, una forma di soddisfazione filosofica interiore? Perch\u00e9 costui occupa le sue giornate nella pratica di un hobby cos\u00ec apparentemente faceto, pur avendo a disposizione il non-plus-ultra delle attrezzature del metallurgo domestico, che gli potrebbero permettere di fare ben altro? La risposta, come spesso capita online, \u00e8 da ricercarsi nel volere del pubblico. Che di volta in volta suggerisce nei commenti l&#8217;improbabile materiale da utilizzare nella puntata seguente, partecipando quindi della sua soddisfazione artigiana e finanziandolo, per quanto possibile, con i preziosi click della pubblicit\u00e0 di YouTube. \u00c8 una strana epoca della televisione partecipativa, questa, in cui lo spettatore pu\u00f2 davvero, per la prima volta, influenzare l&#8217;opera del proprio beniamino di turno. Una situazione non propriamente ideale, nel caso si stia cercando una fonte d&#8217;informazioni. Ma estremamente proficua, per quanto concerne la creativit\u00e0 e l&#8217;intrattenimento.<br \/>\nCome in quel valore estetico primario per il vissuto dei giapponesi, dunque, il valore ed il merito di quanto stiamo osservando non va trovato nella risultanza ultima del suo lavoro. Bens\u00ec nel processo stesso, strada per accedere alla soddisfazione durevole nel compimento dei propri gesti. Difficile, a quel punto, sarebbe negare l&#8217;importanza di un coltello di pasta o carta stagnola. Anche se quello di pesce, va pur detto, dev&#8217;essere tutt&#8217;altro che profumato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando si osserva uno YouTuber che realizza un video dimostrativo pratico in cucina, generalmente, ci si aspetta che il suddetto materiale si riferisca in qualche maniera alla sfera della gastronomia, o conduca comunque a un qualcosa di commestibile in caso di estrema necessit\u00e0. E in effetti Kiwami Japan, misterioso autore che probabilmente diffonde il frutto &#8230; <a title=\"L&#8217;acutezza di una lama forgiata con la carta stagnola\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25270\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;acutezza di una lama forgiata con la carta stagnola\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1426,406,3328,1430,53,162,426,830,311,46,136,509,1836,739,89,790,74],"class_list":["post-25270","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-alluminio","tag-artigianato","tag-bonito","tag-coltelli","tag-creativita","tag-cucina","tag-fai-da-te","tag-fusione","tag-gastronomia","tag-giappone","tag-invenzioni","tag-metalli","tag-pasta","tag-procedure","tag-strano","tag-tecniche","tag-youtube"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25270","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=25270"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25270\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25274,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25270\/revisions\/25274"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=25270"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=25270"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=25270"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}