{"id":25242,"date":"2018-03-22T06:31:20","date_gmt":"2018-03-22T05:31:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25242"},"modified":"2018-03-22T06:34:00","modified_gmt":"2018-03-22T05:34:00","slug":"camion-non-schiaccia-la-schiena-del-suo-creatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25242","title":{"rendered":"Il camion che non schiaccia la schiena del suo creatore"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Aav0z64SnB4\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25245\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-25245\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Old-Rolligon-Truck-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Old-Rolligon-Truck-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Old-Rolligon-Truck-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Old-Rolligon-Truck.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Breve storia nordamericana: all&#8217;inizio del secolo scorso, c&#8217;era l&#8217;Alaska. La distesa della tundra verdeggiante totalmente intonsa, nel corso dell&#8217;estate, poi coperta di candida neve, dalla quale riemergeva ancor pi\u00f9 splendida e perfetta dell&#8217;anno prima. Quindi arrivarono, in un giorno particolarmente avverso, loro due: il gabbiano e la volpe. Non che fossero del tutto assenti, in precedenza: gruppi limitrofi delle rispettive popolazioni, sparuti a causa dell&#8217;assenza di fonti di cibo, comparivano qui e l\u00e0 nel territorio. Cosa era cambiato, dunque? Noialtri uomini avevamo trovato il petrolio. E i siti d&#8217;estrazione, le compagnie di scavo, i piccoli villaggi degli operai, avevano scatenato su questa terra un fascino precedentemente mai considerato. L&#8217;attrazione esercitata, su tutti gli animali, dalla divina spazzatura. Gli uccelli candidi volarono, e i mammiferi carnivori accorsero, presso questi luoghi a pi\u00f9 riprese, disperdendosi una volta sazi attraverso il vasto vuoto circostante.\u00a0 Dove iniziarono a modificare pesantemente l&#8217;ecologia, con le loro prede sempre pi\u00f9 decimate e le uova di altre specie volatili letteralmente fatte scomparire, a un ritmo superiore di quanto potessero essere deposte. Mentre malattie precedentemente ignote, come la rabbia, si diffondevano a macchia d&#8217;olio. I sottili equilibri faunistici della natura erano stati sovvertiti. E per quanto riguardava la flora, le cose non andavano affatto meglio. I pesanti mezzi usati dalla nuova e fiorente industria, infatti, con un peso minimo di varie tonnellate, distruggevano con il loro passaggio lo strato sottostante di vegetazione, che in seguito riusciva a ricrescere soltanto dopo molti anni, con una variet\u00e0 biologica inferiore. Finch\u00e9 a qualcuno non venne in mente di gettare grandi quantit\u00e0 d&#8217;acqua lungo i percorsi pi\u00f9 battuti, creando strade di ghiaccio in grado di resistere fino alla successiva primavera. E&#8230; Poi? L&#8217;industria moderna e contemporanea, come \u00e8 noto, tutto pu\u00f2 fare tranne scegliere tranquillamente di fermarsi, al volgere di una particolare stagione, rinunciando ad ottime prospettive di guadagno fino ai grandi freddi successivi. Cos\u00ec il dramma continu\u00f2 imperterrito, fino all&#8217;opera tutt&#8217;ora mantenuta in alta considerazione dell&#8217;insegnante di scuola, trasformatosi in imprenditore,\u00a0William Hamilton Albee.<br \/>\nCostui, persona di cui le cronache non ci trasmettono parecchie informazioni, si era trasferito intorno al 1930 presso la zona dello stretto di Bering, dove amava compiere delle escursioni per andare a pesca in compagnia dei popoli Yupik, comunemente ed erroneamente definiti con il termine di eschimesi. Fu allora che gli capit\u00f2 di vedere, per un puro caso, la scena che avrebbe profondamente modificato il corso della sua vita. Un gruppo di abitanti del villaggio infatti, di ritorno da un&#8217;escursione in mare, si trovavano allora in procinto di tirare a riva la grande imbarcazione, carica del pesante e prezioso pescato della giornata. E proprio mentre l&#8217;uomo proveniente dal meridione si chiedeva come avrebbero potuto costoro smuovere un simile peso, specialmente con le pesanti bardature e l&#8217;equipaggiamento artico di cui ciascuno di loro era dotato, li vide tirare fuori da una bisaccia alcune pelle di foca gonfiate soltanto parzialmente con l&#8217;aria. Le quali, una volta disposte sotto lo scafo, rotolavano facendolo avanzare, inglobando letteralmente qualsiasi ostacolo dovesse frapporsi sulla via. &#8220;Eppur si muove!&#8221; Esclam\u00f2 allora. Oppure, &#8220;Eureka!&#8221; Fatto sta che in quel preciso istante, decise che sarebbe ritornato nella sua nativa California. Dove mettere immediatamente a frutto la portata della sua idea. Tuttavia, la vita gioca strani scherzi. E lui non sarebbe riuscito a dare seguito al progetto prima di altri 16 anni. L&#8217;impresa che mise finalmente in piedi, a partire dal 1951 ed investendo tutti suoi risparmi, prese il nome di Rolligon Company, sotto il cui nome si affrett\u00f2 a brevettare quanto aveva precedentemente ideato. Quindi, si rec\u00f2 presso gli scettici produttori di pneumatici statunitensi, finch\u00e9 non trov\u00f2 presso la Goodyear orecchie pronte ad ascoltarlo, nonch\u00e9 una filiera che fosse in grado di produrre ci\u00f2 che adesso desiderava pi\u00f9 di ogni altra cosa: ruote, o per meglio dire dei grossi sacchi flessibili, da usare come metodo di locomozione adatto a tutti i terreni. Il primo veicolo Rolligon, a quel punto, prese forma materiale. Si trattava essenzialmente di una sorta di triciclo, spinto innanzi da un sistema di rulli motorizzati privi di trasmissione o semiassi, un&#8217;altra innovazione di Albee, totalmente incapace di sprofondare, non importava quanto fosse morbido il terreno d&#8217;impiego. Non possiamo realmente dire, in quella fase, quanto la coscienza ecologica facesse parte del sentire di questo grande inventore del &#8216;900. Ma l&#8217;utilit\u00e0 del suo specifico approccio veicolare colp\u00ec subito almeno due importanti clienti: l&#8217;industria petrolifera e l&#8217;Esercito degli Stati Uniti. Strane scene, a quel punto, iniziarono a comparire nei cinegiornali&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_25244\" aria-describedby=\"caption-attachment-25244\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Usl8uHwQhH4\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25244\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25244 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Off-Road-Rolligon-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Off-Road-Rolligon-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Off-Road-Rolligon-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Off-Road-Rolligon.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25244\" class=\"wp-caption-text\">Un mezzo che non pu\u00f2 arrestarsi sulla via, non importa quanto il terreno sia accidentato. Qualcosa di straordinariamente utile a qualsiasi compagnia militare operativa a simili latitudini. E non solo.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nello spezzone mostrato in apertura, prelevato direttamente da qualche polveroso archivio di testimonianze ormai desuete, compare lo stesso William Hamilton sdraiato a terra a pancia sotto, in camicia e cravatta, con un&#8217;espressione gioviale in volto. A quel punto, lui abbassa la testa, mentre qualcosa di gigantesco fa il suo ingresso nell&#8217;inquadratura: \u00e8 uno dei primi camion dotati di ruote Rolligon, frutto di un&#8217;importante appalto militare. Come il Dr. Jekyll, o innumerevoli altri scienziati pazzi dell&#8217;epoca della<em> gothic novel<\/em>, egli appare fermamente determinato ad affidare la propria stessa sopravvivenza ai meriti della propria invenzione. Cos\u00ec resta immobile, mentre il veicolo sale delicatamente sul suo braccio, gli stira la spina dorsale e scende tranquillamente dall&#8217;altra parte. Al che, nessun trucco, niente inganni, l&#8217;uomo si erge nuovamente in verticale. Nessun danno sembra essere incorso sulla sua vulnerabile fisicit\u00e0. Come \u00e8 possibile, tutto questo? La risposta si trova nella natura stessa delle pelli di foca eschimesi, traslata direttamente in questa evoluzione moderna dello stesso principio di base. Una ruota Rolligon \u00e8 infatti costituita da un particolare miscuglio di nylon e gomma vulcanizzata, che gli permette di piegarsi senza gravare eccessivamente ai danni di oggetti piccoli (o persone) che dovessero trovarsi sul suo cammino. Le stesse dimensioni effettive, decisamente superiori alla media, gli permettono inoltre di esercitare una pressione massima di 0,07\/0,3 Kg per centimetro quadrato. Il che significava, in parole povere, che non esisteva palude semi-congelata, in tutta l&#8217;Alaska o territori similari, che potesse causare l&#8217;impantanamento di un veicolo cos\u00ec costruito. I primi veicoli a lasciare la catena di montaggio californiana, sita presso la citt\u00e0 di Carmel, furono una Jeep, un camion della REO e una Dodge Power Wagon, che possiamo osservare brevemente all&#8217;opera nei video sopra riportati. Nel 1957, l&#8217;inventore fece costruire anche un mezzo totalmente originale, dotato di 6 ruote motrici, chiamato in maniera assai descrittiva &#8220;Albee Rolligon&#8221;.<br \/>\nContrariamente a quanto ci si sarebbe aspettati sulla base dei primi successi e gli ordini da parte dei suoi clienti principali, Albee si ritrov\u00f2 quindi in ristrettezze economiche entro il 1960. Forse i costi di gestione erano superiori al previsto, oppure le compagnie di estrazione nella remota Alaska non erano state raggiunte dalle sue iniziative di marketing in un&#8217;epoca in cui le comunicazioni globali non erano efficaci come quelle di adesso. Fatto sta che egli vendette, in quell&#8217;anno, l&#8217;intera compagnia al facoltoso .John G. Holland, che non perse tempo a spostare l&#8217;intera fabbrica in Texas, presso Houston. Dove a capo di quest&#8217;ultima, ribattezzata Rolligon Corporation, la nuova direzione tecnica non tard\u00f2 ad ampliare il catalogo aggiungendo veicoli come l&#8217;anfibio 4450, estremamente leggero con una pressione sul terreno di soli 0,15 Kg\/cm2 ed il 6650, un autotreno modulare capace di raggiungere facilmente le 14 ruote motrici o pi\u00f9. E gli spostamenti sul suolo cedevole dell&#8217;Alaska non erano mai stati tanto agevoli, mentre la fama di questa classe di veicoli iniziava tardivamente a prendere piede. La compagnia continu\u00f2 a crescere, fino a raggiungere la vetta di 115 dipendenti, finanziati grazie a grossi ordini internazionali. Nuovi veicoli vennero progettati con l&#8217;assistenza di\u00a0William Albee Jr, il figlio dell&#8217;inventore originario. Un ulteriore margine di profitto fu ricavato dalle operazioni di noleggio a vantaggio di compagnie d&#8217;estrazione statunitensi e canadesi. In epoca pi\u00f9 recente, l&#8217;impresa viene quindi acquistata nella sua interezza dalla National Oilwell Varco (NOV) di Houston, che ne detiene tutt&#8217;ora la propriet\u00e0 intellettuale e i profitti.<\/p>\n<figure id=\"attachment_25243\" aria-describedby=\"caption-attachment-25243\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/kQyXrD5klak\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25243\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25243 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Modern-Rolligon-Truck-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Modern-Rolligon-Truck-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Modern-Rolligon-Truck-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Modern-Rolligon-Truck.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25243\" class=\"wp-caption-text\">Un Rolligon moderno pu\u00f2 assumere molte forme e dimensioni, alcune delle quali spropositate. La principale differenza con i primi veicoli \u00e8 la presenza di intagli nelle maxi-ruote, ricavati grazie a tecniche industriali dal pi\u00f9 alto grado di sofisticazione.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma non, come spesso capita al giorno d&#8217;oggi, l&#8217;esclusiva di mercato. Molte altre compagnie hanno infatti iniziato negli anni, aggirando le limitazioni dei brevetti, a produrre delle loro versioni delle ruote semi-sgonfie create per assomigliare a delle pelle di foca, tra cui la stessa Goodyear, con la sua popolare serie denominata Terra-Tires. Altri esempi includono i MegaXBib della Michelin e i Flotation della Bridgestone, altrettanto validi nella mansione di far fluttuare un pesante veicolo sopra la neve di un giacimento petrolifero, o un potenziale campo di battaglia particolarmente accidentato. Ulteriori miglioramenti avrebbero incluso un maggior grado di resistenza delle miscele di gomma impiegate, onde contrastare il principale rischio ai danni di queste ruote: la foratura.<br \/>\nLo stesso William Albee, sopravvissuto almeno fino all&#8217;et\u00e0 di 102 anni stando ad <a href=\"http:\/\/www.sixmania.fr\/rolligons-et-terra-tires\/?lang=en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un articolo in lingua francese del 2008<\/a>, avrebbe in ultima analisi trovato la soddisfazione di vedere la sua idea condotta al massimo coronamento, con grande miglioramento della conservazione ambientale, se non l&#8217;interezza dei profitti personali che sotto molti punti di vista, avrebbe avuto il merito di vedere concessi a suo nome. Ma non \u00e8 forse vero che lo stesso sogno di contrastare la gravit\u00e0, fluttuando sopra la neve e le piante della tundra senza lasciare alcun segno duraturo, sia esso stesso una ricompensa degna di essere iscritta negli annali? Oggi migliaia di camion rimbalzano, leggiadri, sopra le loro giganteggianti camere d&#8217;aria. E questo \u00e8 un fatto che neppure le volpi, o i gabbiani delle pi\u00f9 vaghe circostanze, potranno mai sovvertire per il loro avido guadagno personale.<\/p>\n<figure id=\"attachment_25246\" aria-describedby=\"caption-attachment-25246\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ZlPP5U0rQXM\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25246\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25246 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Modern-Rolligon-Truck-2-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Modern-Rolligon-Truck-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Modern-Rolligon-Truck-2-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Modern-Rolligon-Truck-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25246\" class=\"wp-caption-text\">Nel romanzo fantascientifico di Robert A. Heinlein, &#8220;La Luna \u00e8 una severa maestra&#8221; (1966) i primi abitanti del satellite terrestre si spostano tra le loro tenebrose citt\u00e0 utilizzando dei Rolligon adattati all&#8217;impiego in situazioni di gravit\u00e0 ridotta. Osservando l&#8217;aspetto futuristico di alcuni di questi straordinari veicoli, non \u00e8 difficile immaginare come all&#8217;autore fosse venuta in mente una simile associazione d&#8217;idee.<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Breve storia nordamericana: all&#8217;inizio del secolo scorso, c&#8217;era l&#8217;Alaska. La distesa della tundra verdeggiante totalmente intonsa, nel corso dell&#8217;estate, poi coperta di candida neve, dalla quale riemergeva ancor pi\u00f9 splendida e perfetta dell&#8217;anno prima. Quindi arrivarono, in un giorno particolarmente avverso, loro due: il gabbiano e la volpe. Non che fossero del tutto assenti, in &#8230; <a title=\"Il camion che non schiaccia la schiena del suo creatore\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25242\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il camion che non schiaccia la schiena del suo creatore\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[3252,378,361,637,704,2153,1555,167,136,137,1002,728,1659,471,147,71,97,126],"class_list":["post-25242","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-3252","tag-alaska","tag-auto","tag-camion","tag-energia","tag-estrazione","tag-fuori-strada","tag-ingegneria","tag-invenzioni","tag-motori","tag-personaggi","tag-petrolio","tag-pneumatici","tag-ruote","tag-stati-uniti","tag-storia","tag-tecnologia","tag-trasporti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25242","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=25242"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25242\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25248,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25242\/revisions\/25248"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=25242"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=25242"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=25242"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}