{"id":25205,"date":"2018-03-16T06:43:38","date_gmt":"2018-03-16T05:43:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25205"},"modified":"2018-03-16T06:49:54","modified_gmt":"2018-03-16T05:49:54","slug":"un-gatto-demone-la-cupola-del-campidoglio-americano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25205","title":{"rendered":"Un gatto demone sotto la cupola del Campidoglio americano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/B7hPtOSPSRw\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25208\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-25208\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Demon-Cat-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Demon-Cat-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Demon-Cat-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Demon-Cat.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo stato dei fatti e l&#8217;atmosfera che era possibile respirare nella capitale in quegli anni immediatamente successivi allo scoppio della guerra civile, nel 1861, si trovano riassunti nella famosa citazione dell&#8217;avvocato della citt\u00e0 di Washington, George Templeton Strong: &#8220;Di tutti i luoghi detestabili, questo \u00e8 certamente il primo. Sovraffollamento, caldo eccessivo, aria e odori cattivi, zanzare e una piaga di mosche in grado di trascendere qualsiasi mio ricordo&#8230; Di certo, Belzeb\u00f9 regna tra noi, e nell&#8217;Hotel di Willard si trova il suo tempio.&#8221; Oggi non sappiamo, esattamente, quale terribile esperienza di soggiorno port\u00f2 il diarista ad attribuire una simile qualifica a uno dei pi\u00f9 vecchi e rinomati luoghi di soggiorno nel Distretto della Columbia, che avrebbe ospitato in futuro personaggi del calibro del vice presidente Calvin Coolidge, diversi senatori degli Stati Uniti, il produttore cinematografico Adolph Zukor e il compositore John Philip Sousa. Ma possiamo facilmente presumere che i proprietari, per qualche ragione, non si fossero ancora dotati di un gatto. Il problema di quegli anni era di certo, piuttosto grave: con l&#8217;istituzione dell&#8217;esercito delle colonie confederate, fermamente intenzionate a fermare con le armi l&#8217;opera degli abolizionisti della schiavit\u00f9, l&#8217;importante citt\u00e0 fu immediatamente scelta come primo obiettivo di guerra, costringendo Abramo Lincoln a radunare, tra le eleganti strade e i monumenti progettati dall&#8217;architetto\u00a0Pierre L&#8217;Enfant, tutti i volontari dell&#8217;Unione per difenderla e iniziare la progettazione di un campagna di guerra. Uomini convinti, uomini obbligati dalle circostanze, gente trascinata dagli eventi, ma soprattutto folle senza fine di una moltitudine vociante, inizialmente disorganizzata e come nella maggior parte dei casi storici, piuttosto irrispettosa dell&#8217;ambiente. Il che non fece che peggiorare le cose, bench\u00e9 in simili frangenti, l&#8217;esperienza c&#8217;insegna che la folla sotto il cielo tenda a trascinarne dietro un&#8217;altra, ben pi\u00f9 subdola e pericolosa: quella zampettante e baffuta del temibile ratto nero.<br \/>\nBen presto, i roditori furono ovunque. Disturbati dal soggiorno nelle loro tane per via dei molti cantieri, fortemente voluti dal 16\u00b0 presidente in quanto &#8220;Il paese non deve fermarsi in tempo di guerra&#8221; essi si spostavano agilmente nel complesso sottosuolo di Washington, sfruttando gli accessi del sistema fognario per spuntare, nei momenti meno opportuni, all&#8217;interno delle case e gli edifici pubblici della citt\u00e0. Andare al bagno divent\u00f2 ben presto un&#8217;avventura nel corso della quale, orribilmente, nessuno poteva avere certa l&#8217;incolumit\u00e0. I coraggiosi statisti ed amministratori dell&#8217;epoca, dunque, diedero l&#8217;ordine che chiunque, viste le circostanze, si sarebbe aspettato: che tutti i gatti delle campagne vicine fossero trasportati tra i palazzi, e liberati affinch\u00e9 facessero quello che gli riusciva meglio. Un vero e proprio genocidio ebbe inizio, con un banchetto delle anime feline rese nobili, e potenti, nell&#8217;ora lungamente attesa delle umane preoccupazioni e necessit\u00e0. Con il proseguire del conflitto, quindi, l&#8217;ipotesi di un&#8217;invasione successiva di gattini venne gradualmente scongiurata, mentre i felini gradualmente scomparivano uno ad uno dalle strade. Qualcuno con uno spirito d&#8217;osservazione particolarmente attento ai dettagli, come l&#8217;avvocato Templeton Strong, avrebbe potuto annotare come stranamente, i soldati di ritorno dalle campagne di Manassas e Bull Run fossero pi\u00f9 in forma e ben pasciuti dei loro colleghi appena giunti nella capitale. Quasi come se avessero ricevuto delle razioni extra durante la marcia condotta al ritmo incalzante dell&#8217;inno battagliero di\u00a0Julia Ward Howe (&#8220;\u266aGlory, glory, hallelujah! His truth is marching on&#8230;&#8221; ) Detto questo, oggi non siamo per parlare dei gatti che svanirono nel nulla. Bens\u00ec di quello che, contrariamente ai presupposti e ben oltre i limiti della natura, decise di restare molto a lungo. Per quanto possiamo desumere, l&#8217;eternit\u00e0.<br \/>\nIl primo avvistamento del gatto demone di cui abbiamo notizia ebbe a verificarsi nel 1862, quando alcune guardie notturne del vecchio e scricchiolante edificio del Campidoglio, costruito in evidente stile neoclassico, raccontarono di aver incontrato in un corridoio la strana figura di un felino domestico nero. Il quale, mano a mano che si avvicinava sembrava assumere dimensioni sempre maggiori, mentre i suoi occhi deviavano dal colore giallo paglierino a un rosso intenso, e le zampe poggiavano sul pavimento marmoreo senza produrre il bench\u00e9 minimo suono. Raggiunta la distanza di 10 metri, la creatura sembr\u00f2 assumere le dimensioni di un puma, quindi quelle di un orso, e infine l&#8217;impossibile svettante forma di un elefante. Fu a quel punto, secondo la leggenda, che uno dei militari fece fuoco col fucile, inducendo la bestia sovrannaturale a un rapida quanto imprevista ritirata. Ma i felini, si sa, conoscono il segreto della persistenza. E tale inusitata storia, di certo, non poteva certo finire in una maniera tanto facile e repentina.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_25206\" aria-describedby=\"caption-attachment-25206\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/NhsGeTJcsrs\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25206\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25206 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Capitols-Rotunda-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Capitols-Rotunda-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Capitols-Rotunda-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Capitols-Rotunda.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25206\" class=\"wp-caption-text\">Il Campidoglio americano, svettante e maestoso edificio, fu connesso a numerosi fatti di sangue e costruito grazie all&#8217;opera forzata degli schiavi. Non deve quindi sorprenderci se molte storie sovrannaturali si affollano nelle sue cronache ufficiali.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da quel momento, il gatto non sarebbe pi\u00f9 comparso a un gruppo di persone, ma sempre a un individuo singolo, come fosse fermamente intenzionato a ghermirlo e divorarlo senza rischiare sgradevoli interruzioni. Le cronache sono piuttosto nebulose su questa prima epoca del suo regno peloso, parlando di avvistamenti sporadici ed almeno una persona morta d&#8217;infarto, dopo aver presumibilmente assistito alla spaventosa apparizione. Sappiamo in maniera relativamente certa, tuttavia, che la creatura fu avvistata nuovamente la notte prima del 15 aprile 1865, in netta corrispondenza cronologica con l&#8217;assassinio del presidente Lincoln, colpito a morte con un colpo di pistola dall&#8217;attore John Wilkes Booth durante una rappresentazione presso il\u00a0Teatro Ford. Il corpo di uno dei pi\u00f9 amati capi di stato della storia americana fu quindi brevemente trasportato su un catafalco costruito <em>ad hoc<\/em> nella cripta sotto la rotonda del Campidoglio, originariamente prevista affinch\u00e9 l\u00ec potesse essere sepolto il suo insigne predecessore, George Washington. E forse fu proprio in quel momento che l&#8217;opinione popolare fece la sua associazione destinata a durare nel tempo, secondo cui il misterioso animale avrebbe avuto la sua residenza nella stanza sotterranea rivestita di marmo, dove si ritirava per dormire, ma soltanto quando era certo di non essere osservato dai viventi.<br \/>\nIn seguito, dunque, l&#8217;inspiegabile apparizione del gatto demone, che dopo essere balzato sopra la testa del malcapitato di turno era solito svanire &#8220;esplodendo nell&#8217;aria&#8221; sarebbe stata associata a svariati altri punti di svolta nella storia della nazione, incluso l&#8217;attacco di Pearl Harbor al culmine della seconda guerra mondiale, la morte di Roosevelt, l&#8217;assassinio di Kennedy e quello tentato nei confronti di Ronald Reagan. E in epoca pi\u00f9 recente, il drammatico attentato delle torri gemelle di New York. Attraverso le decadi, diversi membri del governo americano ebbero atteggiamenti distinti nei confronti della strana leggenda, facendo riferimento al felino nelle loro memorie o accrescendo la fama sovrannaturale della capitale americana. Lo stesso Reagan narr\u00f2 di come il suo cane Rex, di razza\u00a0Cavalier King Charles Spaniel, fosse solito abbaiare senza una ragione apparente quando entrava nella stanza da letto di Lincoln nella Casa Bianca, restando poi a fissare il soffitto per lunghissimi e inspiegabili minuti. Altri non esitarono a definire simili dicerie come ridicole, sfatando ogni alone mistico che permanesse in relazione al gatto mutaforma del Campidoglio. Eppure, secondo i fautori della storia, nell&#8217;edificio permarrebbe almeno una chiara prova della sua esistenza: alcune impronte di zampe tracciate sul pavimento della rotonda, che era stato frettolosamente riparato con una colata di cemento nel 1898 a seguito di un&#8217;esplosione dei primi tubi del gas, grande innovazione di quegli anni rispetto alle antiche lanterne alimentate con l&#8217;olio di balena. Mentre in un altro recondito recesso dell&#8217;edificio, compare in terra la scritta tracciata in maniera grezza della doppia iniziale &#8220;D.C.&#8221; potenzialmente indicante il toponimo del District of Columbia. Ma secondo talune teorie, anche un possibile binomio carico di sottintesi: Demon Cat.<br \/>\nUna possibile spiegazione della rinascita della leggenda in tempi pi\u00f9 moderni \u00e8 stata invece offerta da Steve Livengood, guida turistica sanzionata dalla Societ\u00e0 Storica del Campidoglio Americano. Egli ricorda infatti come negli anni &#8217;40, fosse l&#8217;usanza locale che i membri del congresso potessero raccomandare propri amici o familiari con il ruolo di guardie di sicurezza del principale edificio governativo, assicurando per loro una mansione remunerativa e duratura nel tempo. Tali guardiani, tuttavia, finirono per guadagnarsi una fama di fanfaroni ben poco professionali, abituati a bere alcol in servizio e quindi addormentarsi tra gli antichi marmi e monumenti delle auguste sale. Proprio da un tale periodo, quindi, avrebbero trovato riconferma molte delle pi\u00f9 bizzarre storie del passato, tra cui il fantasma di Lincoln e le statue pronte ad animarsi nella rotonda, per inscenare una <em>Danse macabre\u00a0<\/em>capace di annientare qualsiasi afflitto dalla condizione dell&#8217;automatonofobia. Gli ultimi avvistamenti del gatto potrebbero dunque risultare dalla suggestione di uno o pi\u00f9 ubriachi, sdraiati a terra senza neanche averne la coscienza, cui all&#8217;avvicinarsi di un felino assolutamente normale quest&#8217;ultimo potrebbe aver assunto proporzioni mostruose, pochi attimi prima del sopraggiungere della temporanea pace dei sensi.<\/p>\n<figure id=\"attachment_25207\" aria-describedby=\"caption-attachment-25207\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Zei3Jo1UNMM\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25207\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25207 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/DC-Rat-Problem-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/DC-Rat-Problem-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/DC-Rat-Problem-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/DC-Rat-Problem.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25207\" class=\"wp-caption-text\">In epoca recente, il problema dei ratti di Washington DC non ha ancora trovato una valida soluzione. L&#8217;aumento di popolazione, assieme alla grande quantit\u00e0 di ristoranti, hanno continuato ad aumentare la quantit\u00e0 di spazzatura, ricchezza imprescindibile di ogni baffuta famigliola di roditori.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra tutti gli amici dell&#8217;umanit\u00e0, il pi\u00f9 difficile da interpretare e comprendere a fondo. Il gatto nero \u00e8 sempre stato associato a strane apparizioni, l&#8217;opera sovrannaturale delle streghe, la forma materiale di spiriti o vampiri. In forza della sua singolare capacit\u00e0 di mostrarsi pi\u00f9 grande di quello che \u00e8: vedi ad esempio i numerosi avvistamenti di &#8220;puma&#8221; o &#8220;pantere&#8221; nelle campagne italiane, i quali finiscono spesso per rivelarsi come errori notevoli, da parte dell&#8217;uomo della strada, nel definire le proporzioni di un animale a distanza. Comparate tutto questo, con la lunga storia delle interazioni umane coi topi. Creature subdole e straordinariamente furbe, capaci di nascondersi se lo desiderano, scomparendo nei pi\u00f9 piccoli pertugi. Per poi cavalcare l&#8217;onda di terribili pestilenze o irrimediabili infestazioni.<br \/>\nFamosa a Washington resta la storia di\u00a0Julius Hobson, l&#8217;attivista politico che negli anni &#8217;60 minacci\u00f2 di liberare nei quartieri privilegiati le migliaia di ratti che afferm\u00f2 di stare allevando in un luogo segreto, affinch\u00e9 gli oligarchi bianchi si rendessero conto delle terribili condizioni in cui doveva vivere la componente meno agiata della popolazione cittadina. Facendosi un portavoce delle stesse persone a cui Lincoln in persona, tanti anni prima, aveva deciso di dedicare tutte le sue capacit\u00e0 di politico e barbuto capo militare. Certe cose, strano a dirsi, non cambiano mai. Taluni gatti, possono fare affidamento su un numero di vite ben al di sopra del consueto, triplo multiplo di 3.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo stato dei fatti e l&#8217;atmosfera che era possibile respirare nella capitale in quegli anni immediatamente successivi allo scoppio della guerra civile, nel 1861, si trovano riassunti nella famosa citazione dell&#8217;avvocato della citt\u00e0 di Washington, George Templeton Strong: &#8220;Di tutti i luoghi detestabili, questo \u00e8 certamente il primo. Sovraffollamento, caldo eccessivo, aria e odori cattivi, &#8230; <a title=\"Un gatto demone sotto la cupola del Campidoglio americano\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25205\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Un gatto demone sotto la cupola del Campidoglio americano\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[125,3308,2421,374,564,157,3307,1381,2521,573,72,99,147,71,89,3309,1336],"class_list":["post-25205","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animali","tag-campidoglio","tag-creature-misteriose","tag-disastri","tag-folklore","tag-gatti","tag-guerra-civile","tag-leggende","tag-lincoln","tag-misteri","tag-mitologia","tag-mostri","tag-stati-uniti","tag-storia","tag-strano","tag-tragedie","tag-washington-dc"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25205","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=25205"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25205\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25211,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25205\/revisions\/25211"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=25205"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=25205"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=25205"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}