{"id":25199,"date":"2018-03-15T06:34:58","date_gmt":"2018-03-15T05:34:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25199"},"modified":"2018-03-15T06:34:58","modified_gmt":"2018-03-15T05:34:58","slug":"la-palla-pende-sulla-casa-dei-terremoti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25199","title":{"rendered":"La palla che pende sulla casa dei terremoti"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/BNQZeI9KkVM\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25200\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-25200\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Mintrop-Ball-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Mintrop-Ball-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Mintrop-Ball-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Mintrop-Ball.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo tutti la sensazione, ogni tanto, che lungo il procedere dei differenti impegni e dei casi pi\u00f9 disparati, la mente prenda le necessarie distanze dal senso costante di gravit\u00e0. Come un terribile disastro, ovvero la fine del mondo, qualcosa che pare sospeso dall&#8217;inizio dei tempi, ma pu\u00f2 improvvisamente, nonch\u00e9 rovinosamente cadere. \u00c8 la bomba metaforica che fa muovere il terreno, il nocciolo causale, al centro della sconveniente circostanza, che pu\u00f2 cambiare radicalmente la portata delle\u00a0cose. Un terremoto. Eppure quel giorno, quella notte nel buio totale del novilunio messicano,\u00a0Ludger Mintrop pensava qualcosa di radicalmente all&#8217;opposto. Lui vedeva il potenziale disastro, come una magnifica opportunit\u00e0. La compagnia petrolifere, questa volta, non gli aveva fornito nulla in termini di risorse. Tale era la diffidenza nei confronti del &#8220;tedesco pazzo&#8221; nonostante la vaga cognizione che proprio lui avesse contribuito all&#8217;eccezionale fortuna di svariati altre realt\u00e0 operative della regione, grazie al misterioso metodo che gli permetteva di trovare l&#8217;oro nero nascosto nelle profondit\u00e0 della Terra. Raggiunto il culmine della sua breve meditazione preparatoria, quindi, l&#8217;uomo rivolse uno sguardo ai suoi due fedelissimi, guardie del corpo venute dal Vecchio Continente, vestite completamente di nero. Annuendo con decisione, prese anche lui il cappuccio scuro e lo indoss\u00f2, non prima di aver controllato lo stato del suo fucile da caccia e la dotazione di proiettili presenti nel cinturone. Erano pronti. L&#8217;ora era giunta. Il miracolo attendeva soltanto di compiersi, ancora una volta, per il maggior vantaggio finanziario del suo celebre (in patria) scopritore. Fuori dalla sede distaccata della\u00a0Seismos, societ\u00e0 per azioni fondata nel 1921, li aspettava parcheggiato un pick-up Ford T, anch&#8217;esso completamente nero, con un carico molto speciale nel cassone. Alcuni precisi strumenti di misurazione, oltre a 250 Kg di dinamite. &#8220;Avr\u00f2 esagerato stavolta?&#8221; Sussurr\u00f2 pensierosamente l&#8217;uomo venuto dalla Bassa Sassonia, prima di battere lievemente le mani. I suoi sicofanti salirono a bordo. Un sorriso sottile inizi\u00f2 a prendere forma sul suo volto ricoperto dai grandi baffi tedeschi&#8230;<br \/>\nUno dei primi geofisici della storia, assistente e discepolo del grande Prof. Emil Wiechert (1861-1928), Ludger Mintrop costituisce una figura di primo piano per l&#8217;avanzamento verso i tempi moderni della scienza per lo studio dei fenomeni sotterranei. Prima di trasferirsi sul continente americano e dedicarsi alla sua attivit\u00e0 collaterale, ma straordinariamente redditizia, della prospezione mineraria, sua era stata la scoperta delle cosiddette <em>kopfwelle<\/em> (propagazione &#8220;di testa&#8221;) una prima approssimazione del concetto contemporaneo di onde sismiche P ed S, rispettivamente il moto longitudinale e trasversale dei terremoti. Un&#8217;attivit\u00e0 portata avanti, per lunghi anni, presso l&#8217;istituto sismico di Wiechert, ai piedi del monte Hainberg, nella regione di G\u00f6ttingen, dove lavor\u00f2 con altri rinomati scienziati per la creazione, ed il perfezionamento, di alcuni dei pi\u00f9 precisi sismografi della sua era. Ma come tutti possiamo facilmente arrivare a chiederci, qual&#8217;\u00e8 l&#8217;utilit\u00e0 di un ago che traccia figure su un pezzo di carta cerata, se prima esso non \u00e8 stato sottoposto ad attenta calibrazione? \u00c8 non \u00e8 che sia possibile, a tal fine: &#8220;Creare dei piccoli territori a comando?!&#8221; Questo potrebbe aver chiesto, il buon\u00a0Wiechert, al dottore suo sottoposto, prima di liquidarlo con un benevolo ma fermo &#8220;Elementare&#8230;&#8221; sullo stile di altri grandi indagatori del tempo. Se non che Mintrop, gi\u00e0 molto prima della sua fase di agente in cerca delle ricchezze petrolifere del Messico, aveva elaborato nel profondo della sua fervida mente un&#8217;idea. Che non faceva affidamento, nel caso originario, all&#8217;impiego diretto di una grande quantit\u00e0 d&#8217;esplosivo, semi-sepolta in prossimit\u00e0 degli strumenti per misurare l&#8217;intensit\u00e0 del tremore. Bens\u00ec un approccio decisamente pi\u00f9 semplice, riutilizzabile e diretto. Che oggi, le molte scolaresche che vengono a visitare l&#8217;ormai desueta stazione sismica, tendono a visionare come prima parte del loro tour. \u00c8 una torre alta 14 metri, sulla cima della quale, un poco alla volta, viene sollevata una sfera d&#8217;acciaio del peso di 4.000 Kg. Per poi lasciarla cadere, con un roboante e drammatico boato nel silenzio di una foresta, momentaneamente, pietrificata.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_25201\" aria-describedby=\"caption-attachment-25201\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/vxfJbW6KDp4\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25201\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25201 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Tom-Scott-Steel-Ball-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Tom-Scott-Steel-Ball-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Tom-Scott-Steel-Ball-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Tom-Scott-Steel-Ball.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25201\" class=\"wp-caption-text\">Una delle innovazioni tecnologiche dell&#8217;Erdbebenwarte (Istituto Sismico) fu il trattamento con fuliggine della carta impiegata per le registrazioni, al fine di usarla come nastro di registrazione dei loro esperimenti e i tremori della crosta terrestre, non importa quanto distanti.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Col tempo, l&#8217;oggetto misterioso doveva essere diventato un&#8217;importante attrazione locale, se \u00e8 vero che sopra l&#8217;ingresso dell&#8217;Istituto campeggia una targa recante la dicitura: &#8220;La roccia tremante vi porta conoscenze lontane. Interpretate i segni.&#8221; Che volendo poteva essere inteso come un riferimento alla scienza dei terremoti in senso lato, ma anche un&#8217;ode alla singolare protagonista di una tanto vasta e continuativa sperimentazione, l&#8217;oggetto che veniva riportato nell&#8217;inventario ufficiale come &#8220;palla di pietra&#8221;\u00a0 con un espediente che gli avrebbe permesso di sopravvivere intatta a due guerre mondiali, nonostante la propensione del governo a requisire ogni oggetto metallico per farne veicoli ed armi da usare nello sforzo bellico nazionale.<br \/>\nMano a mano che i metodi per la registrazione dei terremoti presso la stazione di\u00a0G\u00f6ttingen venivano perfezionati, e l&#8217;archivio si arricchiva di testimonianze tra le pi\u00f9 antiche ed utili al confronto dei disastri subiti nelle pi\u00f9 diverse regioni del mondo, come il terribile terremoto di San Francisco del 1906,\u00a0Mintrop inizi\u00f2 a rendersi conto di qualcosa di molto importante. La pietra arenaria sottostante la torre di sollevamento, per l&#8217;effetto del ripetuto impatto da parte della sfera d&#8217;acciaio, stava iniziando a restituire un eco misurabile lievemente diversa. Dopo un attento studio, e valutazione dei fattori in gioco, si accese in lui l&#8217;abbagliante lampadina della comprensione: battendo ancora, e ancora, e ancora, il suolo stesso sotto gli esperimenti era diventato pi\u00f9 compatto, modificando la traslazione in senso orizzontale della <em>kopfwelle\u00a0<\/em>pseudo-tellurica. Il che implicava qualcosa che precedentemente, il mondo scientifico non aveva sospettato: diversi tipi di sottosuolo, sottoposti allo stesso tremore, restituivano letture differenti. In altri termini egli aveva scoperto, in maniera del tutto casuale, la tecnica della\u00a0sismica a rifrazione, in grado di permettergli un&#8217;analisi dettagliata di quanto si trovava sotto un determinato fazzoletto di terra, senza impugnare neanche per un attimo la vanga o altri strumenti di scavo. Le potenzialit\u00e0 di una simile scoperta erano straordinarie. Lavorando in maniera indipendente dai suoi colleghi, lo scienziato originario della citt\u00e0 di Essen cre\u00f2 quindi un nuovo tipo di sismofoni portatili, che gli sarebbero stati estremamente utili in futuro. Arruolato quindi nel genio dell&#8217;esercito prussiano, allo scoppio della prima guerra mondiale, Mintrop offr\u00ec ai suoi ufficiali superiori qualcosa di molto pi\u00f9 utile che un altro fante da mandare in trincea: una strumentazione in grado di determinare, con precisione di pochi metri, l&#8217;esatta posizione dell&#8217;artiglieria nemica. Una formidabile invenzione che gli sarebbe valsa nel 1920, al termine del conflitto, la nomina a membro della prestigiosa Accademia Nazionale\u00a0Cesarea Leopoldina, un istituto di cui avrebbero fatto parte, a breve, figure del calibro di\u00a0Marie Curie, Max Planck, Otto Hahn e Albert Einstein. Ma qualcuno potrebbe dire, da un certo punto di vista, che il punto pi\u00f9 alto della sua carriera dovesse ancora venire.<\/p>\n<figure id=\"attachment_25203\" aria-describedby=\"caption-attachment-25203\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/rd427C6QMKg\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25203\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25203 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Gauss-House-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Gauss-House-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Gauss-House-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Gauss-House.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25203\" class=\"wp-caption-text\">Tra gli edifici facenti parte dell&#8217;Istituto Sismico campeggia tutt&#8217;ora la casa di Carl Friedrich Gauss, il famoso matematico ed astronomo che si era trasferito qui nel 1833, per lavorare alle sue ricerche con il fisico Wilhelm Weber. L&#8217;edificio \u00e8 costruito interamente senza parti di metalli magnetici, per non disturbare gli strumenti dell&#8217;Istituto.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che si erano prefissati di fare Ludger Mintrop e i suoi due sicofanti, vestiti come gli antichi ninja del territorio oltremare di Jipangu in quella notte imprecisata degli anni &#8217;20, era ovviamente trovare un amico, ovvero, trovare un tesoro. Lo scienziato tedesco aveva in effetti determinato come, grazie alla facile reperibilit\u00e0 degli esplosivi in terra di frontiera, gli fosse possibile realizzare il miracolo dell&#8217;analisi sismica a rifrazione mediante l&#8217;impiego di una tecnica decisamente pi\u00f9 trasportabile della sua sfera gigante sospesa da una torre alta 14 metri. Il che poteva permettergli, ogni qualvolta lo desiderasse, di recarsi presso l&#8217;area di un possibile giacimento, facendo saltare per aria un punto arbitrario del suolo. Ma non prima di aver disposto tutto attorno i suoi speciali sismofoni modello &#8220;Mini Trooper&#8221; al fine di realizzare una precisa triangolazione dell&#8217;eventuale diapiro salino (o duomo di sale) una struttura geologica che indicava, senza ombra di dubbio, la presenza probabile di un giacimento di petrolio. Le squadre della Seismos erano solite muoversi in segreto, al fine di non lasciar scoprire i loro segreti, ed erano organizzate militarmente, come quelle attrezzate da\u00a0Mintrop durante il corso della grande guerra. Nel 1924, esse realizzarono la loro pi\u00f9 famosa scoperta con il giacimento di Orchard Fields in Texas, destinato ad avere una risonanza mediatica estremamente significativa. L&#8217;industria dell&#8217;estrazione mineraria, d&#8217;un tratto, era cambiata. Anche se nessuno sapeva esattamente in che modo, e perch\u00e9.<br \/>\nLa fortuna finanziaria di Mintrop a partire da quel momento, bench\u00e9 ignota alla storia, deve probabilmente aver assunto una portata straordinariamente significativa, se \u00e8 vero che prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, egli aveva gi\u00e0 fatto ritorno in patria, potendo tornare a dedicarsi alla sua vera passione, l&#8217;insegnamento. Nel 1949, l&#8217;ormai anziano scienziato avrebbe ricevuto un dottorato onorario presso l&#8217;Universit\u00e0 di Leoben per i grandi traguardi raggiunti nel campo della geofisica. Nel 1955, un anno prima della sua dipartita, il Presidente Federale lo avrebbe insignito della Gran Croce di Merito della Repubblica, facendo di lui un personaggio importante almeno quanto il suo mentore\u00a0Wiechert, soprattutto nel campo d&#8217;interesse di chi studia, ed approfondisce i terremoti. La sua societ\u00e0 Seismos invece, nonostante i grandi successi conseguiti inizialmente, non gli sarebbe sopravvissuta: troppo tardi i suoi amministratori, nonostante l&#8217;andamento dei tempi, si sarebbero decisi ad adottare l&#8217;innovazione tecnica statunitense della valvola termoionica, un dispositivo destinato a semplificare e velocizzare notevolmente le attivit\u00e0 di prospezione mineraria. Ma anche questo era un effetto inevitabile del passaggio di consegne generazionali, la cognizione chiara che tutto ci\u00f2 che sale fino all&#8217;altezza di 14 metri, prima o poi, deve ricadere, impattando rumorosamente su un letto di pietra d&#8217;arenaria. Perch\u00e9 l&#8217;unica certezza dei terremoti, in ultima analisi, \u00e8 quanto segue: che prima o poi dovr\u00e0 capitarne un&#8217;altro. Un terribile disastro. Ma anche una magnifica opportunit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo tutti la sensazione, ogni tanto, che lungo il procedere dei differenti impegni e dei casi pi\u00f9 disparati, la mente prenda le necessarie distanze dal senso costante di gravit\u00e0. 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