{"id":25194,"date":"2018-03-14T06:42:31","date_gmt":"2018-03-14T05:42:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25194"},"modified":"2018-03-14T06:42:31","modified_gmt":"2018-03-14T05:42:31","slug":"ghiaccio-shintoista-si-spezza-peso-un-dio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25194","title":{"rendered":"Il ghiaccio shintoista che si spezza sotto il peso di un dio"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Bl7oC3uzlso\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25196\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-25196\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Omiwatari-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Omiwatari-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Omiwatari-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Omiwatari.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Facevano all&#8217;incirca -3 gradi alle 8:35 di mattina dello scorso 4 febbraio, quando l&#8217;intero comitato di sacerdoti, funzionari pubblici e abitanti delle vicine cittadine di\u00a0Chino e Suwa, si stava preparando all&#8217;ennesima giornata di freddo intenso, nell&#8217;attesa di poter testimoniare non tanto l&#8217;occorrenza di un evento, quanto la sua prevista e reiterata mancanza dal calendario. Le acque ghiacciate del lago Suwa giacevano immobili ed opache, impedendo di capire se fosse possibile poggiarvi sopra i piedi senza affondarvi dentro. Anche quest&#8217;anno, tutti pensavano che le divine strade dell&#8217;<em>omiwatari\u00a0<\/em>avrebbero mancato di formarsi, lasciando presagire altri 12 mesi di raccolti deludenti, sfortuna e mancanza di progressi economici e sociali. D&#8217;altra parte, in un&#8217;epoca di mutamenti climatici in cui l&#8217;uomo aveva perso il contatto diretto con la natura, questa era la vita. E sempre meno persone credevano nelle antiche storie. Se non che, qualcuno all&#8217;improvviso grid\u00f2 &#8220;Silenzio! Ascoltate, gente&#8230;&#8221; Persino il vento sembr\u00f2 smettere di soffiare. E proprio mentre il capannello di persone iniziava a cedere alla tentazione, sussurrando le ragioni della propria incertezza, un sibilo profondo inizia a diffondersi attraverso l&#8217;aria tersa della prefettura di Nagano, prima di aumentare di tono, assomigliando al tuono distante di un temporale estivo. Ed \u00e8 allora, sotto gli occhi increduli dei pi\u00f9 giovani, i quali non ricordavano una simile occorrenza dal 2006, che sopra la superficie piatta inizi\u00f2 a formarsi una singolare increspatura. Proprio mentre il ghiaccio prendeva ad incrinarsi, quindi, il brus\u00eco diffuso inizi\u00f2 a spegnersi, per essere sostituito dall&#8217;enunciazione chiara, quanto spontanea, di un bambino: &#8220;Irasshaimase! (Benvenuto) Irasshaimaseee\u00a0Takeminakatatomi-no-Mikoto!&#8221;<br \/>\nSecondo quanto scritto negli annali della fisica quantistica, l&#8217;assoluta totalit\u00e0 dei fenomeni studiati nel comportamento delle particelle subatomiche \u00e8 impossibile da osservare direttamente. \u00c8 per questo che una simile branca dello scibile costituisce in primo luogo una costellazione di teorie, conclusioni empiriche, corrispondenze causali intraviste dietro l&#8217;orizzonte degli eventi. Eppure non esiste una singola persona che, prendendo in considerazione i confini di una tale scienza, oserebbe definirla un vero e proprio atto di fede. La ragione \u00e8 nel metodo scientifico. Ovvero trarre conclusioni sulla base di cognizioni certe, facilmente dimostrabili per chi ha lo sguardo attento verso simili dettagli. Il che del resto, \u00e8 un po&#8217; come la religione shintoista giapponese. Che potrebbe definirsi al tempo stesso la pi\u00f9 incorporea, eppure anche la pi\u00f9 materialista, di tutte le discipline filosofiche orientali. All&#8217;origine della quale ritroviamo la fantastica serie di gesti, guerre e scontri tra divinit\u00e0 superiori (<em>Kami<\/em>) e il contributo che esse diedero alla formazione dell&#8217;originaria civilt\u00e0 di Yamato. Eppure, fatta eccezione per alcuni dei pi\u00f9 importanti, ci troviamo di fronte ad entit\u00e0 del tutto prive di un aspetto umano. Ovvero spiriti invisibili, resi manifesti solamente per i ricettacoli in cui vivono, tronchi degli alberi, pietre, antichi oggetti e qualche volta, il passo lieve di un animale del bosco. Per questo, si usa dire che nello shintoismo non sia praticato in effetti alcun atto di fede. Trattandosi piuttosto di scrutare il mondo, attraverso una particolare lente che molti di noi possiedono. Soprattutto se hanno la fortuna di esser nati nella terra degli Dei.<br \/>\nManca invece, quasi totalmente, il culto delle immagini che caratterizza la religione buddhista o quella monoteista cristiana: non vi sono santi, bodhisattva, dipinti o altre raffigurazioni sacre. Ogni stanza del <em>jinja<\/em> (santuario) ha una funzione specifica. Cos\u00ec come ciascun oggetto usato per gli atti di venerazione, le ricorrenze o le preghiere portate innanzi dai comuni cittadini, sempre bene accetti al di l\u00e0 dell&#8217;alto portale ligneo all&#8217;ingresso del suolo purificato (il <em>torii<\/em>). Ed \u00e8 per questo che, come la stragrande maggioranza delle altre religioni animiste, il culto dei <em>Kami<\/em> prevede un&#8217;ampio catalogo di interpretazioni dei segni e dei presagi, dimostratosi capaci di influenzare, attraverso la storia antica e recente, il corso d&#8217;opera e le scelte dei potenti. Nessuno dei quali \u00e8 comparabile, per il prestigio, la risonanza mediatica e l&#8217;effetto sulla morale pubblica, di quello dell&#8217;omiwatari (passaggio divino) del grande lago, sacro secondo gli antropologi ben prima della formazione di un sistema di credenze uniformate al resto del paese. Per la presenze di un particolare tipo di spiriti, chiamati\u00a0Mishaguji&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_25195\" aria-describedby=\"caption-attachment-25195\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Z4sPNFBHDto\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25195\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25195 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Omiwatari-Shinto-Priests-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Omiwatari-Shinto-Priests-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Omiwatari-Shinto-Priests-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Omiwatari-Shinto-Priests.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25195\" class=\"wp-caption-text\">I preti shintoisti del tempio di Suwa Daimy\u014djin confrontano l&#8217;omiwatari del 2018 con le registrazioni antiche e recenti. Come per il sangue di San Gennaro, esistono precise specifiche affinch\u00e9 il miracolo possa considerarsi effettivamente riuscito.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal punto di vista meteorologico, lo spezzarsi occasionale del ghiaccio del lago Suwa presenta un&#8217;origine assolutamente chiara: esso \u00e8 l&#8217;effetto non evidente della presenza di sorgenti di acqua calda sul fondale, appartenenti alla stesso catalogo geologico che permette l&#8217;esistenza dei numerosi celebri <em>onsen<\/em>\u00a0(bagni termali) della regione. La superficie della stessa quindi, portata a congelamento durante la notte, si ritrova riscaldata eccessivamente nelle ore immediatamente successive all&#8217;alba, per una serie di giorni finch\u00e9 non prende letteralmente a spezzarsi. In passato, quando le temperature della prefettura di Nagano erano pi\u00f9 fredde, nel corso di un anno potevano formarsi pi\u00f9 di una singola omiwatari, con la possibilit\u00e0 d&#8217;interpretare i passaggi a seconda dell&#8217;intersecarsi e l&#8217;interazione tra le diverse crepe. Le quali sarebbero, secondo la leggenda, il segno del passaggio di\u00a0Takeminakatatomi-no-Mikoto, o in breve,\u00a0Takeminakata. Divinit\u00e0 maschile venerata nel tempio locale di\u00a0Suwa Daimy\u014djin maggiore, uno dei pi\u00f9 antichi, ed importanti di tutto il Giappone. Mentre dall&#8217;altra parte delle acque sorge lo Shimosha, luogo dedicato alla sua sposa ed amata,\u00a0Yasakatome-no-Kami. Ed ecco perch\u00e9 ogni anno, al sopraggiungere dell&#8217;inverno, lui attraversa le acque ghiacciate del lago, per andarla a trovare e rivivere con lei l&#8217;epoca di un sentimento eterno. Non a caso, proprio il verificarsi del passaggio del dio viene considerato come il momento in cui il ghiaccio del lago \u00e8 sufficientemente spesso da poggiarvi sopra i piedi, consentendo agli innamorati umani di ripercorrere quasi esattamente i suoi passi.<br \/>\nDivinit\u00e0 tutelare del raccolto, nella sua accezione tradizionale di\u00a0My\u014djin\u00a0(divinit\u00e0 splendente) il nume tutelare del tempio di Suwa inizi\u00f2 ad essere venerato, attraverso i secoli, anche dalla casta guerriera dei samurai. La ragione va ricercata nel ruolo che tale entit\u00e0 riveste nei fatti narrati tra le pagine del Kojiki (Antiche Cose Scritte) retrospettiva sulla storia mistica del Giappone compilato nell&#8217;VIII secolo per il volere dell&#8217;Imperatore Tenmu. Dove il dio, come la stragrande maggioranza degli altri figli della coppia celeste di Izanami ed Izanagi, gioc\u00f2 un ruolo di importante nel conflitto tra i Kami del Cielo e della Terra, che avrebbe in ultima analisi giustificato il predominio dei primi sui secondi, e con esso reso legittimo il potere della discendenza terrena di Amaterasu, dea del Sole, che continua tutt&#8217;ora grazie al sovrano spirituale che regna oltre la sacra porta del Mikado (palazzo imperiale). Si narra, a tal proposito, che nell&#8217;ora della battaglia Takeminakata fu affrontato da niente meno che\u00a0Takemikazuchi, dio del fulmine, il quale finse di stringergli la mano trasformandola all&#8217;ultimo momento in una spada, che l&#8217;altro afferr\u00f2 con forza iniziando a tirare. I due presero a strattonarsi, quindi, in quello che viene definito il primo incontro di sumo della storia, in un confronto che vide vincere l&#8217;avversario celeste, costringendo\u00a0Takeminakata a trovare rifugio presso il lago Suwa, dove implor\u00f2 ed ottenne di avere salva la vita. Naturalmente, quest&#8217;ultima parte viene omessa negli annali del tempio, dove si parla piuttosto di una ritirata strategica, seguita da un esilio volontario per meditare e dedicarsi al buon governo dei suoi devoti. Nonostante tale episodio, e forse proprio in funzione della stima che la cultura giapponese ha sempre saputo dimostrare verso le figure di chi subisce una grave sconfitta, le storie di questo dio non finirono in quell&#8217;occasione, ma aumentarono piuttosto di frequenza ed intensit\u00e0. Tra le imprese del nume di Suwa, ad esempio, si pu\u00f2 citare il suo confronto successivo contro il dio malefico dio Moreya, che tent\u00f2 di scacciarlo impiegando un&#8217;arma simile a un disco di ferro, alla quale il\u00a0My\u014djin contrappose la semplice flessibilit\u00e0 di un ramo di glicine, capace di spezzare il suo impeto e scongiurare il tentativo d&#8217;invasione. Per poi piantare quel ramo, dando origine alla foresta sacra di\u00a0Fujisuwa.<br \/>\nUn altro significativo miracolo si verific\u00f2 durante il regno dell&#8217;imperatore Kanmu (737\u2013806) quando un capo degli emishi noto come\u00a0Abe no Takamaru si ribell\u00f2 contro il potere costituito, costringendo il sovrano a nominare il primo\u00a0<i>Sei-i Taish\u014dgun\u00a0<\/i>(grande comandante contro i barbari)\u00a0Sakanoue no Tamuramaro. Il quale, prima di marciare fino al territorio dei ribelli, si ferm\u00f2 per pregare a Suwa, apparentemente senza ricevere alcun tipo di risposta. Se non che con il procedere della marcia, alla sua compagnia d&#8217;armigeri giunse ad unirsi un cavaliere misterioso, destinato a rivelare successivamente la sua identit\u00e0 misteriosa in battaglia. Quando, caricando le posizioni fortificate di\u00a0Takamaru, l&#8217;uomo si moltiplic\u00f2 in cinque guerrieri identici, al fianco dei quali si manifestarono 20 assistenti sul campo, anch&#8217;essi armati. La piccola compagnia sovrannaturale, quindi, sbaragli\u00f2 completamente il nemico, decapitando il ribello e riportando al\u00a0<i>Taish\u014dgun\u00a0<\/i>la sua testa nel tempo di un battito di ciglia. Poco prima che\u00a0Takeminakata, rivelata la sua identit\u00e0, salisse di nuovo in sella, per poi prendere il volo e galoppare via verso il sole al tramonto.<\/p>\n<figure id=\"attachment_25197\" aria-describedby=\"caption-attachment-25197\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/CZk8yczL0ls\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25197\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25197 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Suwa-Taisha-Shrine-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Suwa-Taisha-Shrine-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Suwa-Taisha-Shrine-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Suwa-Taisha-Shrine.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25197\" class=\"wp-caption-text\">Il tempio di Suwa ha una storia estremamente lunga e significativa. Tra i devoti che si fermarono a pregare tra le sue mura, molti signori appartenenti al clan degli Hojo, che ricevettero l&#8217;onore di aver scacciato le invasioni mongole (1274, 1281) grazie all&#8217;invocazione del vento divino <em>kamikaze<\/em>.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono stati molti altri casi, nella storia del Giappone, in cui l&#8217;invisibile mano di un Kami sembra aver guidato una scelta particolarmente illuminata, o la risoluzione di un difficile problema. Questa forza inconoscibile per quanto estremamente personalizzata, spesso dotata di un nome, un&#8217;identit\u00e0. Sebbene nessuno possa effettivamente dire di aver mai visto il suo volto.<br \/>\nEsiste un concetto secondo cui l&#8217;etica del lavoro giapponese, assieme alla propensione di una simile cultura a mettere tutti se stessi nella propria vita professionale, sarebbe una diretta conseguenza di questo senso costante di essere giudicati, e guidati da un potere superiore. Assieme all&#8217;assenza di un aldil\u00e0 nel senso classico, sostituito piuttosto dalla possibilit\u00e0 di permanere nel mondo fisico come spiriti guida familiari. Ovvero non tanto la possibilit\u00e0, quanto la certezza, di essere fatti della stessa sostanza degli Dei. Ed \u00e8 in quest&#8217;ottica che persino un fenomeno dall&#8217;origine chiara come quello dell&#8217;<em>omiwatari<\/em>, pu\u00f2 trasformarsi in un miracolo nell&#8217;aspettativa ed il volere delle persone. Poich\u00e9 l&#8217;effetto non dipende dalla causa. Ma i due si fondono, in una <em>gestalt\u00a0<\/em>di possibili esiti e conseguenze tutt&#8217;altro che evidenti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Facevano all&#8217;incirca -3 gradi alle 8:35 di mattina dello scorso 4 febbraio, quando l&#8217;intero comitato di sacerdoti, funzionari pubblici e abitanti delle vicine cittadine di\u00a0Chino e Suwa, si stava preparando all&#8217;ennesima giornata di freddo intenso, nell&#8217;attesa di poter testimoniare non tanto l&#8217;occorrenza di un evento, quanto la sua prevista e reiterata mancanza dal calendario. Le &#8230; <a title=\"Il ghiaccio shintoista che si spezza sotto il peso di un dio\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25194\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il ghiaccio shintoista che si spezza sotto il peso di un dio\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[228,584,2466,564,794,46,1385,209,1381,3303,2093,276,1363,768,969,1628],"class_list":["post-25194","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ambiente","tag-cultura","tag-dei","tag-folklore","tag-ghiaccio","tag-giappone","tag-honshu","tag-inverno","tag-leggende","tag-nagano","tag-oriente","tag-religione","tag-shintoismo","tag-societa","tag-storie","tag-templi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25194","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=25194"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25194\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25198,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25194\/revisions\/25198"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=25194"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=25194"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=25194"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}