{"id":25182,"date":"2018-03-12T06:32:51","date_gmt":"2018-03-12T05:32:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25182"},"modified":"2018-03-12T06:37:02","modified_gmt":"2018-03-12T05:37:02","slug":"le-sospensioni-rimbalzo-mediatico-dei-super-truck","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25182","title":{"rendered":"Le sospensioni e il rimbalzo mediatico dei Super Truck"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/C3dYXpRypp4\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25185\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-25185\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Stadium-Supertrucks-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Stadium-Supertrucks-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Stadium-Supertrucks-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Stadium-Supertrucks.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qui dev&#8217;esserci, certamente, un errore: qualcuno sembra aver disposto molteplici rampe lungo il corso del tracciato! Cos&#8217;\u00e8 questo, un flipper, o una gara? C&#8217;\u00e8 un tale senso di creativit\u00e0 motoristica e furibonda leggiadr\u00eca, il rombo dei cavalli che s&#8217;imbizzarriscono al di sopra dei confini pre-determinati, in questo giro finale della corsa d&#8217;inizio mese presso il circuito di Adelaide in Australia, cos\u00ec perfettamente in linea con la presunta propensione anglosassone alla ricerca del divertimento in pista. Una spontaneit\u00e0 beffarda, del tipo che possiamo ritrovare negli &#8220;eventi speciali&#8221; americani, organizzati nei periodi privi di campionati importanti, come i destruction derby, le corse con gli scuolabus, le rischiose piste con pianta a forma di 8. Eppure a ben pensarci, pi\u00f9 la posta si fa alta, maggiormente questa \u00e8 una mentalit\u00e0 che porta a una sublimazione degli elementi di contorno, fino all&#8217;estrema semplicit\u00e0 della tipica corsa NASCAR: circa quaranta auto di serie, solamente curve a sinistra, infiniti e prevedibili sorpassi sull&#8217;asfalto rettilineo dell&#8217;ovale. Laddove questa mirabolante sequenza, proveniente dagli antipodi ma frutto di una pianificazione conclamata da parte del pilota californiano\u00a0Robby Gordon, \u00e8 un tale susseguirsi di disastri, mancati cappottamenti, urti accidentali dei paraurti e pezzi di &#8220;carrozzeria&#8221; che volano da tutte le parti (se cos\u00ec vogliamo chiamare la sottile lamiera coi fari dipinti che ricopre una struttura interna in acciaio tubolare). Se giudicata con il metro serio e compunto delle gare nostrane organizzate dalla FIA, il cui prestigio deriva anche dalla sicurezza e seriet\u00e0 di contesto, potremmo facilmente liquidare un simile spettacolo mediante il proverbiale &#8220;La solita americanata&#8230;&#8221; ma \u00e8 soltanto da un&#8217;analisi pi\u00f9 approfondita, che si pu\u00f2 approdare a comprendere la struttura di sostegno, in altri termini,\u00a0 giustificare il divertimento.<br \/>\nLo spettacolo dei Super Truck, formalmente noto come\u00a0Speed Energy Formula Off-Road, doveva costituire ai suoi inizi nella stagione relativamente recente del 2013 una versione al passo coi tempi dello storico campionato organizzato dalla leggenda dell&#8217;automobilismo fuoristrada\u00a0Mickey Thompson, capace di monopolizzare l&#8217;attenzione e gli spazi televisivi sul finire degli anni &#8217;70. Finch\u00e9 il tragico ed inspiegabile assassinio del fondatore da parte di un ex-partner di affari nel\u00a0 1988, non port\u00f2 il mondo dell&#8217;automobilismo a muoversi oltre, ritornando per cos\u00ec dire sul binario pre-determinato. Ma lasciando una traccia chiara, come il segno di gomma bruciata sull&#8217;asfalto di una pista, nel cuore di coloro che quell&#8217;epoca l&#8217;avevano vissuta, partecipando in prima persona all&#8217;entusiasmo e l&#8217;obiettivo finale. Ed \u00e8 stato in funzione di un sentimento di questo tipo che il pluri-celebrato pilota vincitore di cinque campionati consecutivi della SCORE (l&#8217;ente che organizza, tra le altre cose, la Baja 500) Robby, gi\u00e0 corridore agli inizi della sua carriera nella serie di Mickey, ha scelto di creare, all&#8217;interruzione anticipata del suo ultimo contratto per la NASCAR, un nuovo metodo per far sfogare alcuni dei pi\u00f9 abili, e spericolati piloti di veicoli simi-Trophy Trucks. Con la riproposizione, dapprima particolarmente fedele, dello stesso concetto di 30 anni prima, una qualcosa di facilmente riassumibile nell&#8217;espressione &#8220;Motocross da stadio per i veicoli a quattro ruote&#8221; mediante l&#8217;impiego delle caratteristiche piste in sterrato, formate da numerose curve a ferro di cavallo e generosi dossi propedeutici al distacco da terra, tanto per aumentare in proporzione il senso di caos fuori controllo a margine dell&#8217;esperienza di base. Decidendo quindi per la progressiva mutazione, un&#8217;edizione dopo l&#8217;altra, verso qualcosa di molto pi\u00f9 personale nonch\u00e9 in effetti, semplice e redditizio.<br \/>\nSi pu\u00f2 anche essere i piloti pi\u00f9 famosi del mondo, trasformati in capi del circo sulla base di un&#8217;idea perfettamente calibrata e degna della massima attenzione popolare. Ma se quanto hai concepito richiede ogni volta il trasferimento di incalcolabili tonnellate di terra all&#8217;interno di stadi motoristici in grado di ospitare 70\/80.000 persone, l&#8217;applicabilit\u00e0 di un simile spettacolo inizia necessariamente a ridursi. Ed \u00e8 sulla base di una simile considerazione, che si \u00e8 giunti progressivamente al moderno aspetto delle gare di Super Trucks&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_25183\" aria-describedby=\"caption-attachment-25183\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/9OGTxnrh-cw\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25183\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25183 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Stadium-Supertrucks-Bounce-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Stadium-Supertrucks-Bounce-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Stadium-Supertrucks-Bounce-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Stadium-Supertrucks-Bounce.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25183\" class=\"wp-caption-text\">A seguito di un salto, un Super Truck atterra malamente sulla ruote anteriore sinistra. Contrariamente a quanto ci si poteva aspettare, tuttavia, quest&#8217;ultima si piega vistosamente senza riportare danni, prima di ritornare perfettamente rigida e permettere al pilota di continuare la gara.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di sicuro, fa uno strano effetto: veicoli fuoristrada che corrono&#8230;Su strada? Per un format che prevede il pi\u00f9 delle volte, nella sua versione contemporanea, l&#8217;abbinamento ad eventi dalla lunga tradizione ed in grado di fare presa sul pubblico in maniera pi\u00f9 sicura. Vedi ad esempio, la NASCAR in patria o il campionato delle Supercars australiane. Il concetto \u00e8 chiaramente notevole dal punto di vista del marketing: il pubblico che accede agli spalti, pagando il biglietto sostanzialmente per vedere un&#8217;altra cosa, ma gi\u00e0 che \u00e8 l\u00ec, viene invitato a estendere la sua permanenza anche per prendere atto di un qualcosa di assolutamente mai visto prima. Finendo, spesse volte, per divertirsi molto pi\u00f9 di quanto si sarebbe aspettato da principio. Da questo punto di vista, il campionato dei Super Truck \u00e8 una venture commerciale che riesce a finanziarsi completamente da sola, un traguardo raggiunto anche attraverso la formula di sponsorizzazione. Con una soluzione pratica tipicamente americana, non esistono dei &#8220;team&#8221; in senso tradizionale, lasciando agli sponsor stessi il compito di pagare, riparare e talvolta sostituire i veicoli disintegrati dai piloti nel corso delle gare. Una sola squadra di 10 meccanici condivisa effettua tutte le riparazioni necessarie, mentre non \u00e8 insolito, al termine della corsa, che si effettuino direttamente, e per cos\u00ec dire &#8220;sul campo&#8221;, i servizi fotografici richiesti dall&#8217;uno o l&#8217;altro detentore del logo riportato sulla carrozzeria. Data la necessit\u00e0 di essere approntata e smontata velocemente, la tipica gara dei Super Truck non prevede ormai alcun tipo di sterrato, ma l&#8217;unica concessione di un certo numero di rampe, ciascuna ovviamente con il suo sponsor, disposte ad arte nei rettilinei e prima delle curve importanti. Inserendo una dimensione tecnica comunque tutt&#8217;altro che trascurabile, con l&#8217;importanza di atterrare in modo corretto per non rischiare di finire fuori dal tracciato.<br \/>\nCome potrete facilmente immaginare, e in maniera perfettamente in linea con la tipica gara statunitense, i veicoli di questa serie sono rigorosamente uguali tra loro, non essendo ispirati in alcun modo a un modello prodotto in serie ma costruiti da zero, come il tipico mezzo usato nelle corse Baja della SCORE. Il motore, in questo caso, \u00e8 uno Chevrolet LS V8, che abbinato ad un veicolo dal peso relativamente contenuto di 1.300 Kg, garantisce un rapporto peso-potenza d&#8217;eccezione e una velocit\u00e0 massima nei rettilinei di 230 Km\/h. Nonostante la sofisticazione del sistema di sospensioni, tuttavia, i veicoli corrono con pneumatici Toyo approvati dal Dipartimento dei Trasporti, ovvero omologati per la circolazione su strada. Questa semplificazione dei costi e requisiti fu in effetti, fin dal primo momento un obiettivo alla base del progetto di\u00a0Robby Gordon, il quale aveva lasciato la NASCAR dopo l&#8217;acquisita cognizione di come i team pi\u00f9 grandi avessero sempre un vantaggio anti-sportivo nei confronti di quelli minori. Una questione totalmente inaccettabile, per chi cerca la competizione alla pari sopra ogni altra cosa nella pratica della sua disciplina elettiva.<br \/>\nBreve analisi retrospettiva merita anche questo personaggio assai particolare e controverso del mondo delle corse, celebre per la sua tendenza a cercare sempre la vittoria, talvolta anche a discapito della sicurezza di gara. In merito a cui circolano singolari spezzoni, come un sorpasso previo tamponamento internazionale nel corso di una gara nel deserto, o la volta in cui tir\u00f2 il casco contro un collega che l&#8217;aveva mandato fuori strada. E notizie in linea con l&#8217;episodio della scorsa estate, quando fu multato dalla polizia australiana per essersi messo sgommare con la sua 4&#215;4 di fronte a un bar. Eppure, nonostante gli occasionali grattacapi che costui ha dato volta per volta ai suoi amministratori d&#8217;immagine, \u00e8 indubbio che egli costituisca anche un pilota particolarmente alla mano ed amato dal pubblico, con una straordinaria serie di vittorie nel suo carnet. Tanto pi\u00f9 maggiormente potr\u00e0 sembrare sorprendente ed encomiabile, quindi, la sua recente trasformazione in imprenditore. Robby \u00e8 stato il vincitore indiscusso della sua nuova serie fino al 2017, quando finalmente l&#8217;australiano Paul Morris \u00e8 riuscito a strappargli il titolo in una serrata rivalit\u00e0 durata l&#8217;intera stagione.<\/p>\n<figure id=\"attachment_25184\" aria-describedby=\"caption-attachment-25184\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/oOVQjfBXYv0\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25184\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25184 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Stadium-Supertrucks-Test-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Stadium-Supertrucks-Test-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Stadium-Supertrucks-Test-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/03\/Stadium-Supertrucks-Test.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25184\" class=\"wp-caption-text\">Robby Gordon nel 2013, che testa il primo circuito nella storia della serie Super Truck, presso lo stadio dell&#8217;Universit\u00e0 di Phoenix. Come facilmente osservabile, all&#8217;epoca ci si discostava ben poco dal tipico circuito per il motocross.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un momento molto importante nella storia di questo sport arriv\u00f2 finalmente nell&#8217;estate del 2013, quando i partecipanti di gara furono invitati a mettersi in gioco sulla pista allestita nel celebre L.A. Memorial Coliseum, lo stadio californiano dove ebbe i suoi momenti migliori, tanti anni fa, la serie ante-millennio di Mickey Thompson. Non \u00e8 perci\u00f2 difficile immaginare l&#8217;emozione ed il senso di trionfo interiore vissuto da questo suo discepolo ed erede, che tanto si era messo in discussione ed aveva investito, anche in termini materiali, per arrivare fino a un simile momento. Un senso di drammatica incertezza finalmente ripagata, come quello del momento in cui le due ruote posteriori toccano terra, sul finire di un salto spericolato che potrebbe condurre alla vittoria. Oppure, tanto spesso, in direzione diametralmente opposta.<br \/>\nEd anche questo \u00e8 il bello di chi vive e respira il rombo insistente dei motori. Anche se, tra stringenti regolamenti e lo spazio dato ai miglioramenti da parte delle squadre tecniche, qualche volta tendiamo a dimenticarcene. Che ne dici di questo, argentato e impareggiabile mondo delle prestigiose corse europee?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qui dev&#8217;esserci, certamente, un errore: qualcuno sembra aver disposto molteplici rampe lungo il corso del tracciato! Cos&#8217;\u00e8 questo, un flipper, o una gara? 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