{"id":25080,"date":"2018-02-26T06:32:09","date_gmt":"2018-02-26T05:32:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25080"},"modified":"2018-02-26T06:37:45","modified_gmt":"2018-02-26T05:37:45","slug":"lisola-ailsa-grande-sasso-curling-nel-mare-scozzese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25080","title":{"rendered":"L&#8217;isola di Ailsa, grande sasso da curling nel mare scozzese"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ofGTZUBtcwo\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25081\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-25081\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/02\/Ailsa-Craig-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/02\/Ailsa-Craig-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/02\/Ailsa-Craig-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/02\/Ailsa-Craig.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 una visione delle cose piuttosto diffusa, bench\u00e9 poco discussa, quella dell&#8217;equilibrio cosmico tra l&#8217;insieme e il particolare. La sfera che costituisce l&#8217;universo, che racchiude la sfera del mondo, con al centro un nucleo sferoidale composto di atomi equidistanti dal centro. Il grande nel piccolo nell&#8217;ancora pi\u00f9 piccolo, in un gioco di matrioske in cui l&#8217;uomo, antropologicamente parlando. \u00e8 la cifra jolly che modifica e pu\u00f2 compromettere l&#8217;equilibrio. Ma in determinati, specifici casi, riesce invece a crearlo. Cose che si ripetono a intervalli (ragionevolmente) regolari: il passaggio della cometa di Halley, la congiunzione astrale Giove-Saturno, l&#8217;articolo sulla Gazzetta dello Sport intitolato &#8220;Che cos&#8217;\u00e8 il curling?&#8221; con una data ispirata al principio dell&#8217;unico torneo internazionale capace di comparire sul radar del grande pubblico, quello delle Olimpiadi Invernali.<br \/>\n\u00c8 una questione piuttosto ironica, a pensarci bene, che i professionisti dei club pi\u00f9 blasonati, al di fuori dalla Scozia, dal Canada e i principali paesi del Nord Europa, restino largamente ignoti, mentre la pratica occasionale di sportivi richiamati presso l&#8217;antica fiamma, frutto di anni, piuttosto che una vita di addestramenti intensivi, finisca per catalizzare l&#8217;attenzione di tutti sullo sport delle\u00a0<em>stones<\/em>, i sassi di granito indotti a scivolare leggiadri sul ghiaccio d&#8217;inverno. E sapete cos&#8217;altro, colpisce la fantasia? Il fatto che simili preziosi, interessanti oggetti, arrivino in larga percentuale (si stima almeno il 70%) tutti da un singolo luogo, l&#8217;isola un tempo nota come &#8220;La pietra miliare di Paddy&#8221;, dal nome di un famoso capo popolo irlandese, poich\u00e9 situata esattamente a met\u00e0 strada tra l&#8217;Inghilterra e il paese delle 26 contee, famoso per il trifoglio di San Patrizio e le pentole d&#8217;oro coi leprecauni. Una questione singolare, sopratutto perch\u00e9, osservata con il giusto spirito, quella che oggi prende il nome di Ailsa Craig (la roccia di Ailsa) pu\u00f2 avere la stessa forma bombata di ci\u00f2 che effettivamente produce, il granitico oggetto al centro di uno sport di squadra pi\u00f9 prezioso al mondo, sopratutto quando si considera come, per praticarlo a pieno titolo, ne occorra una dotazione di ben 16, con un costo unitario che oscilla tra i 700 e i 1500 dollari cadauna. &#8220;Sassi&#8221; li chiamano in gergo, ed in effetti c&#8217;\u00e8 stato un tempo, attorno al XVI secolo, in cui la gente impiegava semplicemente quanto gli riusciva di trovare sul fianco delle montagne, per vedere chi riusciva a far scivolare il proprio strumento sul ghiaccio fino a un punto scelto arbitrariamente. Finch\u00e9 ai tessitori di Darvel nell&#8217;East Ayrshire, secondo una leggenda, non venne in mente di usare semplicemente i pesi dei filatoi. Nel cui foro di aggancio, appositamente allo scopo, veniva incastrata una pratica maniglia, estremamente propedeutica al fine di prendere la mira. Ma prima che il curling diventasse curling, ovvero formalmente quello che gli appassionati definiscono (non senza un lampo di luce negli occhi) il solo ed unico &#8220;gioco degli scacchi sul ghiaccio&#8221; fu scoperto come il materiale facesse effettivamente la differenza, e il materiale migliore fosse quello proveniente, per l&#8217;appunto, dalla verdeggiante quanto meditativa terra di Ailsa Craig.<br \/>\nGuardatela: 338 metri di una cupola naturale, svettante sotto la superficie marittima, visibile nei giorni migliori dal villaggio di Dunure dall&#8217;alto castello scozzese, da cui partivano i cattolici in fuga dalle persecuzioni scozzesi, verso la terra promessa al di l\u00e0 del mare. Un luogo che compare per la prima volta nelle cronache storiche d&#8217;Europa quando nel 1597, il lord allineato con l&#8217;egemonia papale Hugh Barclay di Ladyland vi approd\u00f2 in fuga dalle forze armate del vescovo protestante\u00a0Andrew Knox, costruendo un piccolo castello a tre piani poco prima di finire &#8220;misteriosamente&#8221; affogato. Per essere menzionata di nuovo appena tre anni dopo, come porto sicuro di un gruppo di pirati, ritenuti uomini delle Highlands in fuga all&#8217;autorit\u00e0. Degli anni successivi si sa ben poco, con la possibile esclusione del 1772, quando il naturalista gallese Thomas Pennant la visit\u00f2, riportando l&#8217;esistenza di una modesta cappella in pietra, e della leggenda di una seconda da lui mai trovata, presso cui avrebbero pregato i marinai prima di avventurarsi per un lungo viaggio. Ma un posto di primo piano sulle mappe nautiche, la pietra miliare se lo sarebbe guadagnato solamente a partire da quando verso la fine del XVII secolo Archibald del Clan Kennedy, gi\u00e0 conte di Cassilis, venne nominato anche marchese di Ailsa. ricevendo il compito e il privilegio di proteggere questa terra assai singolare. Fu cos\u00ec proprio la sua discendenza, attraverso una serie di accordi commerciali ed almeno un&#8217;importante esclusiva, a decretare quale sarebbe stato lo scopo futuro di Ailsa Craig.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_25082\" aria-describedby=\"caption-attachment-25082\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/RrVgfaDPI4w\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25082\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25082 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/02\/Ailsa-Stoneworks-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/02\/Ailsa-Stoneworks-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/02\/Ailsa-Stoneworks-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/02\/Ailsa-Stoneworks.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25082\" class=\"wp-caption-text\">La lavorazione dei graniti mediante l&#8217;uso del taglio ad acqua \u00e8 una prassi sorprendentemente efficace nel fare a fettine la pietra di Ailsa Craig. Ma i passaggi, prima di arrivare al sasso da curling, sono davvero molti.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi dovesse visitarla oggi, col drone o senza, potr\u00e0 quindi prendere atto dei successivi strati architettonici delle generazioni trascorse, inclusivi del castello in rovina, il faro ancora funzionante (risalente al 1883) e svariate rotaie piuttosto dismesse, il cui tracciato conduce, senza la bench\u00e9 minima esitazione, presso alcuni baraccamenti dismessi sul lato est dell&#8217;isola, l&#8217;evidente residuato di una vecchia miniera. Il complesso che era stato dato in gestione, dal remoto 1851, alla sola famiglia dei Kays di Scozia, una prestigiosa realt\u00e0 operativa di minatori, gli unici che potessero estrarre, con il beneplacito del marchese, la pietra pregiata di Ailsa Craig. Di cui, se vogliamo essere pi\u00f9 precisi, esistono in effetti due variet\u00e0: <em>Blue Hone<\/em> e <em>Common Green<\/em>, di cui la prima \u00e8 pi\u00f9 pregiata ma entrambe garantiscono una capacit\u00e0 di assorbire l&#8217;umidit\u00e0 estremamente ridotta,\u00a0 a vantaggio di una maggiore resistenza all&#8217;erosione dovuta al ghiaccio durante l&#8217;uso nello sport del <em>curling<\/em>. Dovete in effetti sapere che quest&#8217;isola, geologicamente definita un dicco, non \u00e8 in realt\u00e0 altro che un tappo vulcanico solidificato da un&#8217;epoca remota, affiorante attraverso due strati di rocce sedimentarie. Il che dona, alla roccia ignea di cui si compone, un tipo particolarmente singolare di riebeckite, minerale silicato ricco di sodio che forma una soluzione solida con la\u00a0magnesioriebeckite, dando vita alla roccia convenzionalmente chiamata, con un chiaro riferimento geografico, ailsite. E si potrebbe anche affermare, forse con le ragioni di una futura praticit\u00e0 e convenienza, che nel mondo esistano numerose ragionevoli approssimazioni. Eppure se veramente, qualcuno intende praticare lo sport del curling secondo la sua prassi migliore, far\u00e0 meglio a mettere da parte i soldi per procurarsi un&#8217;intero set di sassi in\u00a0<em>Blue Hone,\u00a0<\/em>come fatto, a partire dal 1998, in ciascuna singola olimpiade invernale in cui si \u00e8 trovato a far parte del ricco <em>carnet<\/em> di gare.<br \/>\nAl che, segue un calcolo concettuale di primaria importanza: quanti sassi vengono effettivamente realizzati, ogni anno, a partire dalla stimata pietra di questi luoghi? Secondo una stima che vede l&#8217;oggetto in questione durare, in media, per un periodo di 30 anni, prima che l&#8217;eccessiva erosione della sua superficie inferiore lo renda non pi\u00f9 regolamentare, e prendendo un considerazione gli almeno 300 club presenti in Canada e 150 negli Stati Uniti, altri 200 in Scozia, 50 in Svezia, 30 in Norvegia e le svariate dozzine disseminate in Francia e Germania, apparir\u00e0 chiaro che stiamo parlando di un consumo tutt&#8217;altro che trascurabile. E sebbene di certo, non tutte le istituzioni saranno dotate di pi\u00f9 di un set di vera pietra di Ailsa, calcolando comunque che in ciascun club saranno presenti in media almeno 4 piste da curling, ciascuna dotata di 16 sassi, le cifre in gioco non sembreranno calare in maniera eccessivamente significativa. La domanda pi\u00f9 lecita a questo punto, sarebbe quella di dove, effettivamente, siano i minatori addetti all&#8217;estrazione. Quando il punto, in effetti, \u00e8 il seguente: siamo, nonostante tutto, dinnanzi ad una tipologia di oggetti per un mercato estremamente specifico, facilmente coperto dalla moderna capacit\u00e0 di estrazione mineraria. Cos\u00ec che materialmente parlando, l&#8217;ultima estrazione di pietra di Ailsa si \u00e8 effettivamente verificata nel 2013, dopo una lunga pausa di 11 anni. In quell&#8217;occasione, la raccolta di ben 2.000 tonnellate avrebbe fornito materiale sufficiente a coprire il consumo mondiale almeno fino all&#8217;anno 2020. Ovvero l&#8217;inizio della preparazione alle prossime olimpiadi quando, ancora una volta, questo nobile sport torner\u00e0 improvvisamente e transitoriamente popolare.<\/p>\n<figure id=\"attachment_25083\" aria-describedby=\"caption-attachment-25083\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/EYpZ4Z_-Wec\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25083\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25083 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/02\/Curling-2018-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/02\/Curling-2018-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/02\/Curling-2018-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/02\/Curling-2018.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25083\" class=\"wp-caption-text\">Rester\u00e0 famosa in quest&#8217;anno 2018 la storica medaglia d&#8217;oro conseguita dalla squadra statunitense a Pyeongchang, dimostratosi capace di battere in finale i grandi favoriti svedesi, in una giocata che, pur dal punto di vista di chi non conosce a fondo lo sport, appare assolutamente magistrale.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure, nonostante le implicazioni commerciali importanti, sorprende il fatto che il IX marchese di Aylsa e attuale capo del clan Kennedy, David Thomas Kennedy, abbia tentato a partire dal 2011 di vendere a pi\u00f9 riprese l&#8217;isola, per la somma assolutamente ragionevole di 2 milioni e mezzo di sterline. Senza riuscire a trovare, almeno per i primi due anni, neanche l&#8217;ombra di un compratore. Le ragioni potrebbero essere diverse: forse le stringenti normative ambientali, che rendono difficoltoso un futuro sfruttamento del luogo anche a causa della presenza di un santuario per gli uccelli dato in gestione alla\u00a0RSPB (Societ\u00e0 Reale per la Protezione dei Volatili) o magari il fatto che una parte del terreno fosse gi\u00e0 stato dato in concessione all&#8217;imprenditore indiano-scozzese Bobby Sandhu, che una volta ricevuto il divieto di procedere con il suo progetto di costruirvi un hotel, si \u00e8 detto disposto ad unirsi alla vendita, ma soltanto per una cifra addizionale di 250.000 dollari, capace di costituire un ulteriore ostacolo per il compratore. Se non che nel 2013, finalmente, un non meglio definito &#8220;ente di conservazione naturale europeo&#8221; si fece avanti, con i fondi per coprire il prezzo ormai ridotto a un milione e mezzo, senza un particolare interesse ad accaparrarsi anche l&#8217;ultimo fazzoletto di terra rimasto al di fuori della propriet\u00e0. Il destino dello sport del curling, dunque, appare pi\u00f9 che mai incerto.<br \/>\nChe cosa accadr\u00e0 a partire dal 2020, quando anche l&#8217;ultimo pezzetto di <em>Blue Hone<\/em> avr\u00e0 fatto il suo tempo sui rink ghiacciati, lasciando soltanto l&#8217;ombra di quella che un tempo potremo definire come la lunga, indimenticabile Epoca d&#8217;Oro del curling? Forse le federazioni internazionali, dinnanzi alla pura e semplice necessit\u00e0, dovranno ammettere che al mondo ci sono graniti altrettanto validi a tale scopo? Magari, perch\u00e9 no, italiani! Oppure l&#8217;ente naturalistico senza nome, sollevando la maschera, riveler\u00e0 la propria identit\u00e0 segreta di Stone &amp; Stones\/Stonery Inc, iniziando a scavare febbrilmente l&#8217;antico tappo vulcanico, per trarre immenso profitto da una situazione d&#8217;imprescindibile scarsit\u00e0 sportiva? Chi lancer\u00e0 la pietra, come si dice, la vedr\u00e0 arrivare. E non sar\u00e0 certo scopettando febbrilmente con l&#8217;apposito pennello, che potremo influenzare il moto di questo lancio lunghissimo, di gran lunga troppo impegnativo per noi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 una visione delle cose piuttosto diffusa, bench\u00e9 poco discussa, quella dell&#8217;equilibrio cosmico tra l&#8217;insieme e il particolare. La sfera che costituisce l&#8217;universo, che racchiude la sfera del mondo, con al centro un nucleo sferoidale composto di atomi equidistanti dal centro. Il grande nel piccolo nell&#8217;ancora pi\u00f9 piccolo, in un gioco di matrioske in cui &#8230; <a title=\"L&#8217;isola di Ailsa, grande sasso da curling nel mare scozzese\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25080\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;isola di Ailsa, grande sasso da curling nel mare scozzese\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[228,194,794,948,209,965,2373,772,1917,601,331,239,151,1219,71,87,824],"class_list":["post-25080","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ambiente","tag-geologia","tag-ghiaccio","tag-granito","tag-inverno","tag-isole","tag-luoghi","tag-miniere","tag-olimpiadi","tag-pietra","tag-scavo","tag-scozia","tag-sport","tag-sport-di-squadra","tag-storia","tag-viaggi","tag-vulcani"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25080","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=25080"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25080\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25086,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25080\/revisions\/25086"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=25080"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=25080"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=25080"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}