{"id":25065,"date":"2018-02-24T06:28:19","date_gmt":"2018-02-24T05:28:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25065"},"modified":"2018-02-24T06:36:31","modified_gmt":"2018-02-24T05:36:31","slug":"scacchiera-gigante-intagliata-dai-piloni-del-ponte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25065","title":{"rendered":"Una scacchiera gigante intagliata dai piloni del ponte"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/public\/newmedia\/2018\/02\/Paul-Tymstras-Ice-Formation.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25068\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-25068\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/02\/Paul-Tymstras-Ice-Formation-500x280.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"280\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/02\/Paul-Tymstras-Ice-Formation-500x280.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/02\/Paul-Tymstras-Ice-Formation-768x430.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/02\/Paul-Tymstras-Ice-Formation.jpg 1512w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Canada, Confederation Bridge: tre semplici parole, che comportano in realt\u00e0 una narrazione carica d&#8217;implicazioni meteorologiche e il lato pi\u00f9 impietoso del carattere climatico del mondo. Gelo, nelle ossa. E movimento della corrente oceanica che ogni giorno, per l&#8217;effetto del vento, s&#8217;instrada nel canale che divide l&#8217;Isola di Prince Edward dal continente Nordamericano. Una commistione di fattori che risulterebbe ardua da comprendere, per cos\u00ec dire, al volo, se non fosse per la pronta disponibilit\u00e0 di immagini come questa, scattata col telefonino dall&#8217;istruttore di volo Paul Tymstra a bordo del suo Cessna 172 del 1973. Un aereo che noi tutti conosciamo, grazie alle disordinate scorribande compiute in ore di volo su Flight Simulator: quattro posti a bordo, sportelli come quelli della macchina, un paio di ali situate in alto e le tre ruote del carrello non ritraibile, chiamato in gergo &#8220;il triciclo&#8221;. Non propriamente il velivolo in cui vorremmo trovarci, insomma, quando la temperatura scende molti gradi sotto lo zero e le nubi si addensano con aria di tempesta.<br \/>\nMa il cielo era limpido, quel giorno, e la mano salda che impugnava il cellulare \u00e8 cos\u00ec riuscita, grazie alla luce del sole e una risoluzione pi\u00f9 che buona, a catturare quello che vedete riportato qui sopra. Questa \u00e8 una foto che andrebbe guardata nei particolari: una singola e compatta massa di ghiaccio, nella parte inferiore dell&#8217;inquadratura, che lascia il posto, a partire da un&#8217;altezza estremamente precisa, ad una serie rettangoli in sequenza parallela, apparentemente non dissimili dalle caselle usate nei giochi della dama e gli scacchi. Ma larghi, ciascuno, esattamente\u00a0 250 metri, in funzione del singolo elemento per cos\u00ec dire &#8220;nascosto&#8221; dell&#8217;eccezionale composizione. Potreste riuscire a scorgerlo se cliccate e ingrandite l&#8217;immagine: quella sottile striscia scura, che agisce come una sorta di separatore tra la parte integra e quella segmentata della distesa glaciale. Lo spirito e l&#8217;anima del ponte. Il &#8220;corpo&#8221; fisico di quanto l&#8217;originale confederazione delle colonie inglesi del Nord, oggi trasformata in un singolo stato, sia riuscita a costruire al termine degli anni &#8217;90, dopo una delibera durata una generazione e un tempo assai pi\u00f9 lungo trascorso a destreggiarsi coi traghetti stagionali. Limitati a primavera, estate ed autunno, perch\u00e9 questo particolare tratto di mare, lo stretto di Northumberland, ha una caratteristica decisamente fuori dal comune: la capacit\u00e0 di ghiacciarsi completamente in inverno, diventando totalmente impossibile da navigare. Ma non per questo, statico, con ben due correnti contrapposte che si scontrano in un vortice centrale, trasformando il suo punto pi\u00f9 stretto nell&#8217;approssimazione naturale di una colossale betoniera distruggi-navi. Ecco spiegata, dunque, l&#8217;importanza degli aerei: fino al completamento di quello che i locali chiamano affettuosamente il &#8220;Passaggio Fisso&#8221; il miglior modo per raggiungere l&#8217;isola durante il grande freddo era a bordo di un mezzo volante, con l&#8217;unica, temeraria alternativa delle cosiddette iceboat, barche a remi con una lunghezza media di 5 metri, che l&#8217;equipaggio e i passeggeri dovevano letteralmente sollevare, una volta raggiunti maggiormente solidificati del tragitto, e spostare a braccia finch\u00e9 non era di nuovo possibile tornare a galleggiare. Una soluzione estremamente scomoda, per un luogo abitato da quasi 150.000 persone, con una natura splendida capace di sostenere una proficua industria del turismo.<br \/>\nCos\u00ec che la percezione di una forte necessit\u00e0, normalmente, pone le basi per l&#8217;ipotesi di massicci megaprogetti. E qualche volta accade, con un plebiscito popolare e la magnanima approvazione della classe al potere, che simili ipotesi ingegneristiche approdino al programma dei lavori con sovvenzioni statali. E un significativo aiuto, in questo caso, di un consorzio privato (Strait Crossing Development Inc.) che potr\u00e0 incassare tutti gli introiti derivanti dai (costosi) pedaggi fino all&#8217;anno 2032. Condividendo, inoltre, il merito di foto straordinarie come questa. Gi\u00e0, la foto. Ritornando allo strano fenomeno: avevate mai visto niente di simile? Come credete che sia stato possibile per il ponte tagliare il ghiaccio a quel modo? La risposta, come spesso capita, non pu\u00f2 prescindere da una sommaria analisi tecnica di ci\u00f2 di cui stiamo parlando&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_25067\" aria-describedby=\"caption-attachment-25067\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/NJiqWVdgQXU\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25067\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25067 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/02\/Confederation-Bridge-in-Winter-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/02\/Confederation-Bridge-in-Winter-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/02\/Confederation-Bridge-in-Winter-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/02\/Confederation-Bridge-in-Winter.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25067\" class=\"wp-caption-text\">Il vero pericolo per l&#8217;attraversamento marittimo dello stretto in inverno era il cosiddetto <em>slush<\/em>, l&#8217;impasto semi-denso di acqua salmastra e pezzi di ghiaccio tritato, in grado di bloccare completamente una nave. Finendo poi per trascinarla, a seconda dei casi, a molte miglia dalla destinazione inizialmente desiderata.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello che fino ad ora abbiamo tralasciato di menzionare, bench\u00e9 io creda di essere riuscito a darlo ad intendere, \u00e8 che niente, nel Confederation Bridge, pu\u00f2 essere classificato come convenzionale. 13 Km di una sottile striscia d&#8217;asfalto, il pi\u00f9 lungo ponte su un tratto di mare soggetto a glaciazione al mondo, costruito per di pi\u00f9 in un luogo in cui lo spostamento delle correnti arriva a una velocit\u00e0 di 33 Km\/h, abbastanza per spostare anche i pi\u00f9 poderosi macigni, dissuadendo nei fatti il governo dal tentare la strada, ipotizzata in precedenza, di un lungo terrapieno facente funzione del ben pi\u00f9 aggraziato e funzionale viadotto sopra le onde. Il che si traduce, per inciso, in una pressione continuativa di 800 tonnellate da parte del mare, ovvero molto pi\u00f9 di quanto debba sopportare l&#8217;infrastruttura media appartenente a questa specifica categoria. Non che tutto questo possa, fortunatamente, mettere in difficolt\u00e0 il ponte in questione, costruito quasi interamente in\u00a0calcestruzzo armato precompresso, con travi scatolate a sbalzo sostenute da 62 piloni, ciascuno dei quali dotato di un artificio architettonico molto importante: lo scudo anti-ghiaccio, una sorta di &#8220;collare&#8221; in salita, che circonda completamente il punto esatto in cui il cilindro di sostegno affiora dall&#8217;acqua dello stretto. Osservando il ponte con occhio critico, in effetti, si pu\u00f2 avere inizialmente l&#8217;erronea impressione che ciascun pilone si allarghi nella sua parte visibile inferiore, quasi come le sue fondamenta poggiassero direttamente sulla superficie dell&#8217;oceano semi-solidificato. Qualcosa d&#8217;impossibile e in effetti, l&#8217;osservazione di uno schema tecnico non pu\u00f2 che confermare quanto forse, avevate gi\u00e0 sospettato. Che i rispettivi scudi, poggiati sopra il sostegno come una sorta di ombrello, lasciano in realt\u00e0 il posto ad una componente immersa molto pi\u00f9 stretta, che si allarga nuovamente in corrispondenza del fondale, sopra il sostegno delle fondamenta solide costruite a sostegno del ponte.<br \/>\nSi tratta di un accorgimento spesso impiegato nei ponti fluviali in regioni particolarmente fredde, bench\u00e9 in quel caso, l&#8217;orientamento fisso della corrente permetta, in quei casi, di limitarsi a collocare lo scudo nella direzione della fonte, costruendo dei piloni che tendono ad avere una forma spiccatamente trapezoidale. Ma niente di meno che questo, sarebbe bastato per le acque vorticanti e spietate dello stretto di Northumberland: un collare che circonda completamente i piloni, proteggendoli dalle massicce pressioni che possono provenire da qualsiasi direzione.\u00a0Fino al 2011, non a caso, ciascuno di questi scudi era stato circondato da una copertura in acciaio per resistere pi\u00f9 a lungo all&#8217;effetto della corrosione. Un sistema che si rivel\u00f2 improprio, poich\u00e9 l&#8217;acqua che restava intrappolata tra la calotta metallica e il cemento, ghiacciandosi in inverno, aumentava di dimensioni causando spacchi e fessurazioni. Per non affrontare spese eccessive, i sovra-scudi ormai visibilmente arrugginiti vennero quindi tagliati, lasciandoli scivolare fino in fondo allo stretto, dove si trovano tutt&#8217;ora.<\/p>\n<figure id=\"attachment_25069\" aria-describedby=\"caption-attachment-25069\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=25069#main\" rel=\"attachment wp-att-25069\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25069 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/02\/Conf-Blueprint-500x353.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"353\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/02\/Conf-Blueprint-500x353.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/02\/Conf-Blueprint-768x542.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/02\/Conf-Blueprint.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25069\" class=\"wp-caption-text\">La struttura progettuale dei piloni del Confederation Bridge rappresenta un&#8217;eccellenza dell&#8217;ingegneria moderna, unica al mondo per eleganza strutturale e funzionalit\u00e0. Immagine: <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Confederation_Bridge\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">via Wikipedia<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Detto questo, l&#8217;occorrenza della surreale scacchiera fotografata dal pilota\u00a0Paul Tymstra risulta essere tutt&#8217;altro che frequente. Questo perch\u00e9 normalmente il ghiaccio, impattando contro gli scudi e spaccandosi in funzione del loro orientamento obliquo, in genere non fa altro che spaccarsi in maniera diseguale, formando delle lastre ben meno regolari ed affascinanti. Al punto che il fenomeno, <a href=\"http:\/\/www.cbc.ca\/news\/canada\/prince-edward-island\/confederation-bridge-northumberland-strait-ice-formation-pattern-1.4485580\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">su richiesta della testata canadese CBC News<\/a>, \u00e8 stato sottoposto all&#8217;analisi del meteorologo\u00a0Tyler Hogdson, il quale ha chiarito come il verificarsi dello stato dei fatti sia in realt\u00e0 il frutto di una singolare commistione di fattori: in primo luogo, lo spessore limitato del ghiaccio, al momento stimato sui soli 15 cm, molto meno di quanto tenda a raggiungere a queste particolari latitudini, in funzione di un inverno che non ha raggiunto ancora i suoi giorni pi\u00f9 freddi. Un altro aspetto importante, derivante da questo, era la presenza di una quantit\u00e0 d&#8217;acqua non ghiacciata sufficiente affinch\u00e9 i rettangoli potessero riuscire a separarsi tra di loro, senza finire schiacciati l&#8217;uno contro l&#8217;altro con un effetto decisamente meno scenografico, nonch\u00e9 convenzionale. Altra ragione importante, la quantit\u00e0 di vento non eccessiva, in grado di permettere una separazione pi\u00f9 dolce, e quindi meno distruttiva, del lastrone ghiacciato di partenza. Hogdson ha spiegato quindi come, con l&#8217;imminente diminuzione delle temperature previste, l&#8217;aspetto quadrettato dello stretto di Northumberland sia destinato a sparire ben presto, per non ripresentarsi, assai probabilmente, fino all&#8217;anno prossimo, nella migliore delle ipotesi.<br \/>\nIl che rende ancor pi\u00f9 rara e degna di nota l&#8217;occasione impressa sul sensore fotografico dall&#8217;insegnante di volo, un veterano che, <a href=\"http:\/\/www.cbc.ca\/news\/canada\/prince-edward-island\/pei-plane-update-1.4265635\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">da una rapida ricerca su Google<\/a>, ha gi\u00e0 dovuto gestire il guasto al singolo motore di un suo precedente, identico aereo, finendo per capovolgersi salvandosi la vita su un pascolo nella regione di Hampton, su PEI (Prince Edward&#8217;s Island). Senza avere a bordo in quel momento, per sua fortuna, lo stesso studente presente al momento della memorabile fotografia. Nei confronti del quale lui afferma tuttavia, in un&#8217;intervista, di &#8220;Non aver avuto il tempo di fargli notare che c&#8217;era da guardare il ghiaccio&#8221; Eventualit\u00e0, per certi versi, ancor pi\u00f9 imperdonabile dello scampato disastro aereo!<\/p>\n<figure id=\"attachment_25066\" aria-describedby=\"caption-attachment-25066\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/DIjYQmgZhzk\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-25066\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25066 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/02\/Confederation-Bridge-Drone-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/02\/Confederation-Bridge-Drone-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/02\/Confederation-Bridge-Drone-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/02\/Confederation-Bridge-Drone.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25066\" class=\"wp-caption-text\">&#8220;L&#8217;inferno d&#8217;inverno, il paradiso in estate&#8221; cos\u00ec chiamano l&#8217;isola di Prince Edward, oggi costellata di hotel, parchi pubblici e campi da golf. Quanta differenza pu\u00f2 fare, l&#8217;edificazione di un semplice, lunghissimo, indistruttibile ponte&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Canada, Confederation Bridge: tre semplici parole, che comportano in realt\u00e0 una narrazione carica d&#8217;implicazioni meteorologiche e il lato pi\u00f9 impietoso del carattere climatico del mondo. Gelo, nelle ossa. E movimento della corrente oceanica che ogni giorno, per l&#8217;effetto del vento, s&#8217;instrada nel canale che divide l&#8217;Isola di Prince Edward dal continente Nordamericano. Una commistione di &#8230; <a title=\"Una scacchiera gigante intagliata dai piloni del ponte\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=25065\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Una scacchiera gigante intagliata dai piloni del ponte\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[228,592,183,219,312,2912,793,794,209,249,2235,2243,400,280,3286,89],"class_list":["post-25065","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ambiente","tag-atlantico","tag-aviazione","tag-canada","tag-clima","tag-foto","tag-freddo","tag-ghiaccio","tag-inverno","tag-mare","tag-meteo","tag-nordamerica","tag-oceano","tag-ponti","tag-prince-edward","tag-strano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25065","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=25065"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25065\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25074,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25065\/revisions\/25074"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=25065"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=25065"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=25065"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}