{"id":24846,"date":"2018-01-26T06:28:06","date_gmt":"2018-01-26T05:28:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=24846"},"modified":"2018-01-26T06:34:54","modified_gmt":"2018-01-26T05:34:54","slug":"modellini-citta-grandi-mattonella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=24846","title":{"rendered":"I modellini di citt\u00e0 grandi come una mattonella"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.kickstarter.com\/projects\/towndesign\/microscape-downtown-chicago\/description\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-24849\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-24849\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/01\/Microscape-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/01\/Microscape-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/01\/Microscape-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/01\/Microscape.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo stato mentale necessario per creare qualcosa \u00e8 un&#8217;effimera presenza, la scorrevole sensazione di un minuto appena. Se ci si ferma anche soltanto un attimo a pensare, per cos\u00ec dire, alla natura stessa del pensiero, diventa difficile a quel punto ritrovare un sufficiente grado di spontaneit\u00e0 procedurale. Cos\u00ec che l&#8217;unico approccio, prima di mettersi di fronte alla tastiera, al kit da pittura, al blocco di pietra che attende il colpo dell&#8217;ispirazione, diventa la meditazione. Svuotare la mente, traslando il proprio essere in quella regione sospesa tra l&#8217;oggi e il domani, senza alcuna traccia di distrazioni. \u00c8 tendendo a questo, soprattutto, che gli artisti decorano la propria casa. Molto spesso pu\u00f2 bastare un singolo oggetto, un quadro, una pianta o un soprammobile, per spostarsi assieme al proprio sguardo nell&#8217;altro regno, quello dell&#8217;assoluta prontezza della mente e delle idee. Si tratta propriamente, se vogliamo, di un meccanismo d&#8217;interazione tra i sensi e la coscienza di noi stessi. La ragione, pi\u00f9 di ogni altra, per cui acquistiamo oggetti privi di una funzione nell&#8217;immediato. Pensate adesso all&#8217;efficienza che pu\u00f2 avere, in tale schema, un qualcosa che possa coinvolgervi su due canali: sia visivo che tattile. Offrendo l&#8217;illusione di essere di fronte a un meccanismo dall&#8217;infinita complessit\u00e0, bench\u00e9 si tratti, dopo tutto, di nient&#8217;altro che un modellino. Bianco, immobile, minuziosamente preciso. Il prodotto offerto dalla compagnia Microscape, fondata da due architetti di New York esattamente un anno fa risponde a una domanda che nessuno forse si era mai posto in precedenza: esiste un mercato per le mini-megalopoli, che puoi mettere\u00a0 assieme sopra al tavolo di casa mediante l&#8217;uso di una serie di segmenti modulari? Con un roboante &#8220;SI&#8221; vista la quantit\u00e0 di fondi fin qui raccolti dal grande pubblico del web: 103.000 dollari al lancio della prima serie, dedicata all&#8217;iconica isola di Manhattan (senza considerare gli acquisti della versione prodotta in serie) e altri 54.000 per la seconda, che ha spostato la testina della stampante 3D nel regno concettuale della citt\u00e0 ventosa sulle sponde del lago Michigan, Chicago.<br \/>\nIl terzo luogo pi\u00f9 densamente popolato degli Stati Uniti, dopo New York e Los Angeles. Un centro abitato con la stessa quantit\u00e0 di abitanti nella sua area metropolitana della citt\u00e0 di Roma, ma tutti concentrati in un&#8217;area decisamente pi\u00f9 ristretta, grazie all&#8217;impiego di quella struttura tanto cara all&#8217;architettura statunitense: il grattacielo. E ne ha di grandi, e celebri, questa vera e propria capitale mancata: la Willis Tower, che tanto spesso abbiamo osservato svettare sopra l&#8217;aeroporto sull&#8217;isola artificiale di Meigs Field, scenario prototipico dell&#8217;eterno software Flight Simulator per PC; la Trump Tower, ormai celebre per l&#8217;associazione, non sempre lusinghiera, con l&#8217;attuale presidente degli Stati Uniti; gli Aon, John Hancock, Franklin Center&#8230;. Ogni nome una storia, ogni forma, una quantit\u00e0 di spunti d&#8217;analisi offerti alla mente che implora di essere distratta, anche soltanto per i pochi cruciali secondi prima di mettersi al lavoro. L&#8217;aspetto pi\u00f9 intrigante di questa serie di modellini, definiti con lo stesso nome della compagnia produttrice (scelta tipica, di questi tempi) \u00e8 la loro estrema precisione. Microscape, nelle persone di William Ngo e Alan Silverman, ha infatti concepito il suo progetto fin dal primo momento sulla base di una procedura molto importante nel campo delle rilevazioni urbanistiche e topografiche, la fotogrammetria aerea. Ovvero quella serie di procedure risalenti all&#8217;epoca analogica, ma che hanno trovato un&#8217;ampia diffusione soprattutto con l&#8217;introduzione dei programmi di grafica computerizzata, mirate ad effettuare misurazioni sulla base dell&#8217;immagine a due dimensioni. Il principio \u00e8 semplice, in linea di principio: si prende l&#8217;ampiezza di un segmento gi\u00e0 noto, in questo caso, ad esempio, la larghezza di una strada. E lo si riporta in qualsiasi altro punto dell&#8217;immagine, ottenendo in questo modo le precise proporzioni di ogni oggetto o spazio raffigurato. La procedura in se richiede ovviamente tutta una serie di accorgimenti specifici, dovendo tenere conto delle variazioni prospettiche, dei movimenti dell&#8217;aeromobile da cui si effettua il rilevamento e possibilmente, il confronto con i dati raccolti dal dispositivo GPS di bordo. Ma va da se che l&#8217;applicazione della stessa, possibilmente assieme ai dati relativi alla distanza registrati con l&#8217;uso di un apparato di scansione LIDAR, pu\u00f2 ricreare un modello tridimensionale dello spazio sorvolato mostruosamente preciso&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_24847\" aria-describedby=\"caption-attachment-24847\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Qsdns4hhAxk\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-24847\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-24847 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/01\/Microscape-Tested-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/01\/Microscape-Tested-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/01\/Microscape-Tested-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/01\/Microscape-Tested.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-24847\" class=\"wp-caption-text\">Questa videorecensione del canale Tested, con il sempre puntuale Norman Chan dietro il tavolo dell&#8217;analisi, permette di comprendere esattamente le proporzioni dei Microscapes. Nel fotogramma soprastante, il modellino mostrato \u00e8 composto da quattro distinti quadranti.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il che, sostanzialmente, era proprio l&#8217;effetto desiderato dai produttori della serie Microscape. Che sarebbe nata, secondo quanto riportato sul sito ufficiale, a seguito del fascino chiaramente dimostrato da tutti coloro che visitavano lo studio dei due architetti, immancabilmente colpiti dai plastici che costoro realizzavano, volta per volta, a sostegno dei loro diversi progetti di natura urbanistica ed edilizia. Le diverse &#8220;mattonelle&#8221; appartenenti alla prima o seconda serie, dunque, sono state costruite sulla serie di una misurazione precisa, bench\u00e9 occasionalmente reinterpretata ed adattata per dare maggiore evidenza ad elementi considerati importanti nei singoli edifici. In questo, dunque, non manca l&#8217;intervento dell&#8217;occhio e della mano (pardon&#8230;Mouse?) dell&#8217;artista, che soltanto dopo aver lavorato per molte ore su questo o quel modello, l&#8217;ha dichiarato pronto per la lavorazione mediante l&#8217;impiego di stampante 3D. Il procedimento costruttivo dei modellini in effetti, bench\u00e9 gli autori non svelino comprensibilmente i loro segreti d&#8217;ufficio, sembrerebbe secondo i commenti online rientrare nella categoria della modellazione a deposizione fusa (in inglese, FDM) che permette di creare il soggetto mediante lo srotolamento di una bobina di materiale plastico che viene progressivamente plasmata dalla macchina. Questo approccio, decisamente pi\u00f9 lento e costoso rispetto all&#8217;uso di uno stampo (<em>injection moulding<\/em>) fornisce tuttavia una prodotto non soltanto pi\u00f9 definito, ma nel quale possono figurare anche degli spazi vuoti, essenziali per rendere le minuzie di alcuni particolari edifici. Intendiamoci: non \u00e8 che sia necessario riprodurre ogni singolo portico di un palazzo in scala 1\/5.000, nel quale i grattacieli pi\u00f9 alti misureranno attorno ai 15 cm appena. Ma sono proprio questi i dettagli che separano un oggetto di pregio dal semplice souvenir, magari acquistato nei negozi per turisti della Grande Mela.<br \/>\nIl concetto di &#8220;serie&#8221; o &#8220;collezione&#8221; applicato ai due cicli produttivi dedicati rispettivamente alle citt\u00e0 di New York e Chicago \u00e8 quindi portato fino alle sue pi\u00f9 estreme conseguenze. Chi acquista in effetti una delle singole mattonelle, scelte da un catalogo indicizzato che include l&#8217;intera zona centrale delle due citt\u00e0, potr\u00e0 poi espandere il suo modellino dotandosi anche di quelle confinanti, per poi unirle tra loro ricreando l&#8217;intero vicinato. Capitalizzando sulla naturale tendenza al collezionismo dei loro potenziali clienti, nel corso delle due campagne di <em>crowd-funding<\/em> iniziali sono state offerte diverse opzioni di acquisto, con combinazioni quadrate o rettangolari di interi segmenti cittadini. Per quanto concerne Chicago, \u00e8 stata offerta su Kickstrater addirittura una composizione con tutti i quadranti del progetto, gi\u00e0 montati e pronti per trovare posto su una parete, in cui l&#8217;acqua del lago Michigan e dei canali cittadini \u00e8 stata resa grazie all&#8217;impiego di un pannello metallico riflettente. Vi lascio immaginare il prezzo di accesso per una simile &#8220;ricompensa al finanziamento&#8221;, non propriamente popolare. Certo \u00e8 che posizionare un simile oggetto in verticale, senza alcuna teca trasparente a proteggerlo dalla polvere, sottintenda un lavoro futuro non propriamente indifferente per mantenerlo candido come al momento della sua fabbricazione. Noi tutti ben conosciamo l&#8217;amore della polvere per ogni superficie verticale. E non sar\u00e0 propriamente semplicissimo, inserire un piumino gli angusti spazi di\u00a0Milwaukee Avenue e Wicker Park&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_24848\" aria-describedby=\"caption-attachment-24848\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Q6X3_R1jhSM\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-24848\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-24848 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/01\/Microscape-wall-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/01\/Microscape-wall-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/01\/Microscape-wall-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/01\/Microscape-wall.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-24848\" class=\"wp-caption-text\">La versione a muro dell&#8217;intera serie su Manhattan esposta nell&#8217;ufficio di Microscapes, a quanto loro stessi raccontano orgogliosamente nei commenti, \u00e8 stata pulita soltanto una volta. Il metodo consigliato \u00e8 quello della bomboletta di aria compressa, come per l&#8217;interno di un PC.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto Microscapes ad ogni modo, per lo meno idealmente, non dovr\u00e0 certamente fermarsi qui. Dopo l&#8217;espansione, gi\u00e0 promessa all&#8217;epoca della prima campagna, dalla pi\u00f9 famosa citt\u00e0 americana alla sua controparte sulle rive dei Grandi Laghi dell&#8217;entroterra, l&#8217;azienda ha gi\u00e0 lanciato lo slogan &#8220;i vostri due cents&#8221; per cui tutti i partecipanti al secondo finanziamento, molto presto, potranno votare il prossimo soggetto da far riprodurre alle stampanti 3D del dinamico duo creativo. Anche se, osservando la nazionalit\u00e0 dei finanziatori pubblicata dal popolare portale di <em>crowd-sourcing<\/em>, sembrerebbe che la maggior parte degli acquirenti provenissero in entrambi i casi proprio dal centro abitato rappresentato nei rispettivi casi. Dal che parrebbe emergere un certo grado di campanilismo regionale. Dopo tutto, come dargli torto&#8230; Chi non vorrebbe poter acquistare una versione ridotta ai minimi termini del proprio stesso quartiere? Per avere la sensazione di librarsi, come un uccello, al di sopra delle moltitudini addormentate. O sovrastarle minacciosamente, come un pacifico e rosato Godzilla, in attesa del momento adatto a fare la sua prima mossa contro l&#8217;inconsapevole umanit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per acquisti:\u00a0<\/strong>entrambe le campagne su Kickstarter sono purtroppo attualmente concluse (<a href=\"https:\/\/www.kickstarter.com\/projects\/towndesign\/microscape-architectural-cityscape-models\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">1<\/a>,<a href=\"https:\/\/www.kickstarter.com\/projects\/towndesign\/microscape-downtown-chicago\/description\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">2<\/a>) e i modellini di Chicago saranno disponibili al pubblico soltanto a partire dal prossimo aprile.<br \/>\nPer quanto riguarda New York, invece, il prodotto \u00e8 <a href=\"https:\/\/microscape.co\/pages\/map\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">acquistabile sul sito ufficiale<\/a>, con un prezzo unitario di 125 dollari a &#8220;mattonella&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo stato mentale necessario per creare qualcosa \u00e8 un&#8217;effimera presenza, la scorrevole sensazione di un minuto appena. Se ci si ferma anche soltanto un attimo a pensare, per cos\u00ec dire, alla natura stessa del pensiero, diventa difficile a quel punto ritrovare un sufficiente grado di spontaneit\u00e0 procedurale. Cos\u00ec che l&#8217;unico approccio, prima di mettersi di &#8230; <a title=\"I modellini di citt\u00e0 grandi come una mattonella\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=24846\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su I modellini di citt\u00e0 grandi come una mattonella\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[201,660,625,433,3229,152,887,135,504,284,2275,594,487,147,329],"class_list":["post-24846","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-architettura","tag-chicago","tag-citta","tag-curiosita","tag-fotogrammetria","tag-gadget","tag-grattacieli","tag-kickstarter","tag-modellini","tag-new-york","tag-oggetti","tag-plastica","tag-stampa-3d","tag-stati-uniti","tag-urbanistica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24846","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=24846"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24846\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24851,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24846\/revisions\/24851"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=24846"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=24846"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=24846"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}