{"id":24756,"date":"2018-01-14T06:27:54","date_gmt":"2018-01-14T05:27:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=24756"},"modified":"2018-01-14T06:35:15","modified_gmt":"2018-01-14T05:35:15","slug":"lunico-cellulare-non-occupa-tasche-le-crea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=24756","title":{"rendered":"L&#8217;unico cellulare che non occupa tasche ma le crea"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=0XSkH1wXp4c\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-24759\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-24759\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/01\/Zanco-Tiny-T1-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/01\/Zanco-Tiny-T1-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/01\/Zanco-Tiny-T1-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/01\/Zanco-Tiny-T1.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da bambini, prima che una sufficiente cultura motoristica penetrasse oltre lo spazio della nostra limitata conoscenza delle cose del mondo, molti di noi ricordano con delusione la dicitura di &#8220;automobile a tre sportelli&#8221;. Quando s&#8217;immaginavano, per divertimento, possibili vie d&#8217;ingresso nella macchina di famiglia, soltanto per rendersi conto che i punti ragionevolmente adeguati a farlo erano soltanto due. Mentre il terzo, ahim\u00e9, serviva preferibilmente per i bagagli, essendo in effetti disconnesso dalla zona in cui si trovavano i sedili. Ma almeno una volta, mentre i genitori erano momentaneamente distratti, non siamo forse riusciti a farlo? Entrare di soppiatto <em>da dietro?<\/em>\u00a0Una volta raggiunta l&#8217;et\u00e0 della ragione, dunque, simili marachelle hanno smesso di avere una parte nell&#8217;organizzazione delle nostre giornate. Inviati in giro per la citt\u00e0 dalle necessit\u00e0 del quotidiano, senza poter contare pi\u00f9 sul pratico servizio taxi dei genitori, ci siamo ritrovati a prendere una volta o due l&#8217;autobus. Ed \u00e8 proprio in quel momento, che le nostre aspettative sono andate di nuovo incontro ad un estremo senso di frustrazione. Perch\u00e9 non si era forse parlato, in origine, di &#8220;jeans a quattro tasche&#8221;? Laddove io, come immagino chiunque altro, dovrei ragionevolmente lasciare il territorio entro le mura domestiche armato di: 1 &#8211; chiavi 2 &#8211; portafogli 3 &#8211; cellulare. Ma il problema, a conti fatti, \u00e8 il seguente: nessuno, assolutamente nessuno, si sognerebbe mai di dire che uno di questi tre importanti oggetti, durante una trasferta in un luogo affollato e stretto quale il pi\u00f9 tipico vagone del trasporto pubblico, sia prudente metterlo nelle tasche di dietro. A meno di vivere nella citt\u00e0 pi\u00f9 onesta del mondo (um&#8230;Tokyo?) Ecco che allora, le quattro tasche promesse sono improvvisamente diventate due! Che fare, dunque&#8230; Mettere le chiavi col beneamato smartphone (orrore) oppure il portafogli con le chiavi (dling, dling, dling) o addirittura, il cellulare col portafogli (praticamente, un marsupio)? Ora, piuttosto che star qui ad elencarvi le possibili soluzioni, ve ne proporr\u00f2 una del tutto alternativa. Avrete certamente notato, nei vostri pantaloni, la minuscola &#8220;tasca per gli spicci&#8221; talmente piccola che nella migliore delle giornate, non riuscireste ad infilarci neppure una met\u00e0 del vostro pollice sinistro. E se i dicessi che oggi, grazie ai miracoli della tecnologia applicata, \u00e8 dimenticato possibile usare un simile angusto pertugio per depositarvi il pi\u00f9 familiare oggetto adibito alla comunicazione via etere satellitare&#8230;<br \/>\nLa risposta: ZANCO. Che non \u00e8 un&#8217;imprecazione in lingua kiswahili (a meno di una straordinaria coincidenza) bens\u00ec il nome della realt\u00e0 aziendale creata nel 1995 dall&#8217;imprenditore britannico\u00a0Shazad Talib, con il nome originario di Zini Mobiles, per creare un tipo di cellulare molto moderno, che privilegiasse il costo ridotto, la praticit\u00e0 e semplicit\u00e0 di utilizzo. Praticamente il perfetto dispositivo per l&#8217;India, il Sud dell&#8217;Asia e tutti gli altri paesi o regioni geografiche in via di sviluppo, con buona pace dei marchi a noi ben pi\u00f9 familiari di Samsung, Sony o LG. Cos\u00ec nella crociata del cercare segmenti di mercato precedentemente inesplorati, la compagnia ha quindi creato il suddetto marchio alternativo, sotto la cui bandiera sono stati proposti al pubblico un tipo particolarmente interessante di telefonini: quelli accompagnati tutti egualmente dalla nom\u00e9a di &#8220;cellulare pi\u00f9 piccolo del mondo&#8221;. Con nomi come formica, ape, ragno, e misure che si aggirano in media tra i 17 e i 20 cm. Quindi compatti, addirittura minuscoli, eppure non ancora abbastanza affinch\u00e9 l&#8217;utilizzatore possa posizionarli nella nostra gi\u00e0 citata mini-tasca dei jeans. Finch\u00e9 qualcuno, per sua e nostra fortuna, non sfid\u00f2 Mr. Talib chiedendogli: &#8220;Se dovessi farlo per scommessa, quanto credi che potresti ridurre le dimensioni dei tuoi cellulari?&#8221; Ed \u00e8 cos\u00ec che, dopo un anno di ricerca &amp; sviluppo (che vuoi farci, gli imprenditori prendono gli scherzi con sincero puntiglio) dai laboratori della Zini \u00e8 venuto fuori il prototipo del Zanco Tiny T1: 4,6 x 2,1 cm, ed un peso complessivo di 13 grammi. Qualcosa di talmente piccolo che prima di mettersi a produrlo in serie, il patr\u00f2n si \u00e8 sentito in dovere di fare un sondaggio su Internet relativo all&#8217;interesse che avrebbe suscitato sul grande pubblico. E quale miglior modo di farlo, che il sito di raccolta fondi Kickstarter, punto di partenza di 1.001 idee innovative e qualche manciata di validi videogames&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_24758\" aria-describedby=\"caption-attachment-24758\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=SSzyGCjH88o\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-24758\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-24758 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/01\/Zanco-Tiny-T1-2-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/01\/Zanco-Tiny-T1-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/01\/Zanco-Tiny-T1-2-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/01\/Zanco-Tiny-T1-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-24758\" class=\"wp-caption-text\">Difficilmente un unboxing tradizionale avrebbe potuto trasmetterci la sensazione surreale di trovarsi di fronte ad uno di questi device. Per fortuna ci viene in aiuto Lewis Hilsenteger, con il suo stile informale che lascia trasparire lo spontaneo senso di meraviglia delle persone.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">In pi\u00f9 di un&#8217;occasione si \u00e8 parlato, online, di quale dovrebbe essere l&#8217;effettivo ruolo delle sempre pi\u00f9 popolari piattaforme di <em>crowd-funding<\/em>, pensate per agevolare la raccolta di finanziamenti anticipati da parte di chiunque abbia per le mani un&#8217;idea o un progetto di pubblico interesse. Occasioni nelle quali, pi\u00f9 di una volta, ha circolato l&#8217;opinione diffusa secondo cui l&#8217;utilizzo di detto sito da parte di autori o capi d&#8217;azienda gi\u00e0 affermati sia, sostanzialmente, un capovolgimento del suo significato originale. Ovvero una pura e semplice pubblicit\u00e0. La realt\u00e0 dei fatti, tuttavia, dimostra come persino chi abbia dietro il sostegno di un&#8217;intera struttura aziendale e finanziaria, nel momento in cui definisce gli obiettivi per il seguente anno fiscale, debba considerare il rapporto tra il rischio e la possibile ricompensa. Motivo per cui, semplicemente, determinati prodotti non sarebbero mai potuti arrivare sul mercato, o l&#8217;avrebbero fatto molto pi\u00f9 tardi, se non ci fosse stata una chiara dimostrazione d&#8217;interesse da parte del pubblico con l&#8217;invio anticipato dei propri soldi. Pensate, da esempio, all&#8217;intero settore della realt\u00e0 virtuale, che ha preso forma soltanto successivamente al successo stratosferico ottenuto dalla campagna della Oculus di\u00a0Palmer Luckey, che ha portato alla creazione del Rift. E c&#8217;\u00e8 anche da dire che\u00a0Shazad Talib, con il suo mini-telefono, \u00e8 stato fin da subito particolarmente sincero con il suo pubblico: ecco un prodotto a basso costo (39 sterline, anche meno per i primi a prenotarsi) dotato di funzionalit\u00e0 limitate (Tiny T1 \u00e8 un dumb-phone, ovvero serve solo a telefonare ed inviare SMS. Funziona inoltre solamente su rete 2G*) ma che proprio per questo rappresenta una curiosit\u00e0 assolutamente impareggiabile, una sorta di gadget, perfetto per fare regali o scherzi agli amici (a tal proposito, il dispositivo \u00e8 anche dotato di funzione per cambiare la vostra voce in 13 possibili modi, incluso lo stile del robottone Optimus Prime). Ma \u00e8 anche, soprattutto, un telefono perfettamente funzionante in ogni sua parte, il cui prototipo \u00e8 stato gi\u00e0 costruito e testato approfonditamente. Il che scongiura del tutto il rischio, spesso presente, che il promotore della campagna possa trovarsi a restituire i soldi per il fallimento della non facile parte organizzativa.<br \/>\nIl che ci porta ad un&#8217;implicazione problematica, l&#8217;unica in realt\u00e0, dell&#8217;intera faccenda. Abbiamo parlato in apertura di un cellulare che riesce a creare spazio dove precedentemente era impensabile, permettendo l&#8217;utilizzo di tasche precedentemente inesplorate. Il che del resto, trova riscontro anche per chi simili spazi in tessuto non pu\u00f2 possederne, in quanto si trova in una situazione di limitata libert\u00e0 personale, a seguito di un danno arrecato alla societ\u00e0. Stiamo parlando, se non fosse ancora evidente, dei detenuti nei penitenziari di stato, pi\u00f9 di qualche volta straordinariamente interessati a tutta l&#8217;elettronica che pu\u00f2 essere facilmente nascosta dagli sguardi indagatori dei propri secondini.<\/p>\n<figure id=\"attachment_24757\" aria-describedby=\"caption-attachment-24757\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/oZsrHMGFdKg\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-24757\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-24757 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/01\/Beat-the-Boss-Phone-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/01\/Beat-the-Boss-Phone-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/01\/Beat-the-Boss-Phone-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/01\/Beat-the-Boss-Phone.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-24757\" class=\"wp-caption-text\">Alcuni dei telefonini progettati per un uso dietro le sbarre hanno una forma a siluro che pu\u00f2 definirsi altamente suggestiva, nonch\u00e9 funzionale. Sarebbe interessane, nonch\u00e9 comico, sapere se posseggono anche la capacit\u00e0 di vibrare.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec che i telefonini della ZANCO, ma anche altri prodotti di compagnie ancor pi\u00f9 specializzate, hanno iniziato ad essere identificati in gergo con l&#8217;espressione di &#8220;Beat the B.O.S.S.&#8221; laddove tale acronimo, lungi dal riferirsi al capufficio, corrisponde alla dicitura di Body Orifice Scanner, ovvero un apparecchio, simile a una sedia, idealmente capace di rilevare cellulari o schede sim che il detenuto potrebbe aver fagocitato, o inserito per altri versi all&#8217;interno del proprio corpo, magari con la collaborazione di un secondino contrabbandiere. Stiamo parlando, tanto per essere chiari, della sola vera &#8220;tasca sul retro&#8221; ovvero la tasca-zero di tutte le umane circostanze. Una risolutiva possibilit\u00e0 che pu\u00f2 causare non pochi problemi ai concittadini onesti fuori le mura perimetrali. In particolare in Inghilterra, dove questa tendenza \u00e8 assai diffusa, al punto che il segretario della giustizia\u00a0David Lidington si \u00e8 espresso vocalmente contro aziende come quella di\u00a0Talib, si sono verificati casi in cui membri delle gang hanno continuato a gestire il traffico di cocaina, o persino orchestrare omicidi, tramite l&#8217;impiego di dispositivi molto simili al Tiny T1. Tanto che, per dimostrare la sua buona fede, il creatore di quest&#8217;ultimo si \u00e8 detto disposto a fornire a basso costo le prigioni del suo paese nat\u00eco di apparecchiature per il disturbo delle telecomunicazioni (un appalto mica da ridere) citando inoltre la vicenda in cui una giovane, nel 2017, si \u00e8 salvata da un tentativo di violenza facendo affidamento su un telefonino della Zini, che era abilmente riuscita a nascondere al suo assalitore.<br \/>\nPerch\u00e9 anche la miniaturizzazione dell&#8217;elettronica pu\u00f2 essere un&#8217;arma, e come tutte le armi, avere impieghi buoni o cattivi. Per cui non \u00e8 inerentemente sbagliato, dotarsi di un cellulare talmente piccolo ed economico da renderne il furto poco probabile, salvando magari qualcuno dal tentativo d&#8217;infrangere la legge con tutte le conseguenze del caso. C&#8217;\u00e8 inoltre da dire che, tirando fuori questo improbabile apparecchio durante una festa, potreste riuscire ad attirare di pi\u00f9 l&#8217;attenzione del vostro amico con l&#8217;ultimo iPhone. Sopratutto se fate riferimento, con la dialettica e gesti del caso, all&#8217;assai rilevante storia dei penitenziari inglesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per ordini:\u00a0<\/strong><a href=\"https:\/\/www.kickstarter.com\/projects\/1500916193\/the-worlds-smallest-phone-introducing-the-zanco-ti\/description\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La campagna su Kickstarter del Tiny T1<\/a>, tramite cui accaparrarsi un dispositivo della prima ondata, ha attualmente altri quattro giorni a disposizione nel momento in cui scrivo. Successivamente ai quali, idealmente, il cellulare dovrebbe arrivare sul mercato attorno ai mesi di aprile-maggio. Dovrebbe allora diventare possibile ordinarlo sul sito creato appositamente dal nome assai descrittivo di <a href=\"https:\/\/www.worldssmallestphone.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">World&#8217;s Smallest Phone<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>*Attenzione<\/strong>: a causa della sua estrema piccolezza, questo telefono funziona solamente su rete 2G. Il che lo rende attualmente gi\u00e0 inutilizzabile in Giappone ed Australia. In Italia, al momento, i gestori hanno promesso di continuare il supporto all&#8217;antiquato servizio per almeno altri due anni, a causa della sua ottima diffusione sul territorio. Nessuno, tuttavia, pu\u00f2 davvero sapere quanto a lungo sar\u00e0 possibile usare il telefonino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da bambini, prima che una sufficiente cultura motoristica penetrasse oltre lo spazio della nostra limitata conoscenza delle cose del mondo, molti di noi ricordano con delusione la dicitura di &#8220;automobile a tre sportelli&#8221;. 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