{"id":24737,"date":"2018-01-11T06:20:17","date_gmt":"2018-01-11T05:20:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=24737"},"modified":"2018-01-11T06:20:17","modified_gmt":"2018-01-11T05:20:17","slug":"la-nuova-moto-delluomo-volante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=24737","title":{"rendered":"La nuova moto dell&#8217;Uomo Volante"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/PCAvIHGylKo\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-24738\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-24738\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/01\/Zapata-Flyride-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/01\/Zapata-Flyride-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/01\/Zapata-Flyride-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/01\/Zapata-Flyride.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il vento che vi scompiglia i capelli, mentre procedete a filo dell&#8217;acqua a una velocit\u00e0 approssimativa di 35 Km\/h. Per uno spettatore di passaggio, potrebbe sembrare che state pilotando un normale jetski, il mezzo di trasporto che stanno sempre di pi\u00f9 sostituendo le piccole imbarcazioni da diporto. Finch\u00e9, sull&#8217;onda dell&#8217;entusiasmo, non fate l&#8217;impensabile, tirando a voi con decisione il manubrio: ecco che a partire da quell&#8217;attimo, un poco alla volta, iniziate a sollevarvi, mentre gli spruzzi del mare lasciano i vostri fianchi, per trasformarsi nell&#8217;approssimazione di una scia d&#8217;idrogeno che si estende alle vostre spalle. Il volo \u00e8 perfettamente stabile, la sensazione di controllo, assoluta. Dopo aver fatto un gran respiro, premete col guanto da motocross il pulsante che si trova in corrispondenza della vostra mano destra. Ed \u00e8 allora, che inizia l&#8217;avvitamento.<br \/>\n\u00c8 strano come un uomo o una donna possano realizzare, nel corso della propria esistenza, qualcosa di cos\u00ec incredibile da eclissare quasi del tutto i loro traguardi precedenti e, in misura minore, anche quelli successivi. Quando ad aprile del 2016 l&#8217;inventore e sportivo francese Franky Zapata sal\u00ec, come aveva fatto molte altre volte prima di allora, su una piccola piattaforma in grado di sollevarlo dal terreno e dall&#8217;acqua, Internet fu scossa da una sorta di brivido trasversale, in grado di trasportare la discussione su milioni di pagine social e blog. Perch\u00e9 per la prima volta, tale dispositivo non era connesso tramite un tubo flessibile al motore di una moto d&#8217;acqua, per sollevarsi grazie all&#8217;effetto-reazione di un getto rivolto verso il basso, bens\u00ec funzionava grazie all&#8217;impiego di una turbina elettrica con 10 minuti di autonomia, capace di trasportarlo, teoricamente, fino a 10.000 piedi d&#8217;altitudine con una velocit\u00e0 di 150 Km\/h. Cifre da far girare letteralmente la testa, e che non avrebbero sfigurato nella dotazione di gadget di un supereroe. Dalle quali non tardarono ad arrivare i problemi e le opportunit\u00e0: dapprima la proposta di acquisto da parte di un&#8217;azienda militare, interessata a fare dell&#8217;Hoverboard Air un veicolo da combattimento e perlustrazione, poi ritirata verso dicembre dello stesso anno. Quindi il divieto categorico da parte del governo francese, a marzo del 2017, di sollevarsi da terra mediante l&#8217;impiego del rivoluzionario veicolo, pena l&#8217;immediato arresto per aver messo in pericolo le persone. Un contrattempo tutt&#8217;altro che indifferente, per un inventore etico come lui, che ha sempre fatto un punto d&#8217;orgoglio dell&#8217;essersi affidato principalmente a fornitori ed aziende di supporto della sua stessa nazionalit\u00e0. Ma anche l&#8217;occasione di tornare a dedicarsi, per qualche tempo, alla stessa classe di veicoli che l&#8217;aveva reso ricco e famoso a partire dal 2012, grazie a un successo spropositato nel campo dei resort d&#8217;intrattenimento e degli spettacoli sul lungomare: gli idrogetti volanti. Il suo Flyboard (di nuovo quello stile nella nomenclatura) in effetti, \u00e8 sempre stata una di quelle visioni che non pu\u00f2 fare a meno di sollevare il senso dell&#8217;empatia umana, generando pressoch\u00e9 istantaneamente il desiderio di andare a provarlo, almeno una singola volta nella vita. Raggiungendo, o persino superando, l&#8217;attrazione pi\u00f9 tradizionalista del <em>kitesurfing<\/em>, ovvero la pratica del parapendio velico mentre si viene trainati da un piccolo mezzo a motore. Una diffusione, coadiuvata dalle molte apparizioni televisive inclusa quella del 2013 presso il popolare talent\u00a0<em>La France a un incroyable talent<\/em>, che l&#8217;ha indotto negli scorsi anni a declinare l&#8217;idea in alcune interessanti varianti. Tra cui vanno citati l&#8217;Hoverboard (oggi distinto dalla sua versione volante, in realt\u00e0 pi\u00f9 simile al Flyboard) ispirato dalle antologiche tavole da skateboarding del film Ritorno al Futuro e il Jetpack by ZR, di pi\u00f9 facile impiego grazie alla configurazione a zaino tenuto in posizione da una pratica cintura di sicurezza a cinque punti d&#8217;aggancio. Strumenti in grado di coprire ogni grado possibile di preparazione fisica ed esperienza pregressa, se non che mancava ancora un qualcosa che potesse rispondere ad uno dei bisogni primari di tutti coloro che cercano l&#8217;adrenalina: andare (ragionevolmente) veloci. Ed \u00e8 stato proprio ragionando su una simile questione, che si \u00e8 profilata l&#8217;occasione di lasciar sbocciare la nuova idea.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_24740\" aria-describedby=\"caption-attachment-24740\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/T0Dar388ZDY\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-24740\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-24740 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/01\/Zapata-Hoverboard-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/01\/Zapata-Hoverboard-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/01\/Zapata-Hoverboard-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/01\/Zapata-Hoverboard.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-24740\" class=\"wp-caption-text\">Fu un momento d&#8217;istantaneo e diffuso scetticismo anche dovuto alla qualit\u00e0 non eccelsa dei primi video diffusi: possibile che la tecnologia moderna fosse progredita DAVVERO fino a quel punto? Ma le riprese dirette degli <em>exploit<\/em> supereroistici di Zapata continuarono ad arrivare, finch\u00e9 non divenne impossibile dubitare della realt\u00e0.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Flyride, come ha deciso di chiamarlo in maniera piuttosto descrittiva l&#8217;ex-campione di moto d&#8217;acqua, rappresenta l&#8217;unione di quanto messo in pratica fino a questo momento, per creare un modo nuovo e decisamente accessibile di fluttuare nell&#8217;aria compiendo memorabili evoluzioni. Il principale punto di stacco con le alternative precedenti, assai probabilmente preso in prestito dallo stesso epocale Flyboard Air, \u00e8 la presenza di un qualche tipo di sistema ugelli secondari o controllo indiretto tramite il fly-by-wire, tanto che, come chiaramente vantato nella brochure ufficiale, il veicolo (natante?) risulta in grado di stabilizzarsi da solo grazie all&#8217;impiego di un giroscopio incorporato a bordo. Altro fattore determinante, bench\u00e9 non del tutto innovativo del suo metodo presunto d&#8217;impiego, \u00e8 l&#8217;inclusione seriale di un telecomando EMK per il controllo remoto della moto d&#8217;acqua connessa tramite il lungo tubo, che come nelle altre soluzioni convenzionali della Zapata Racing, dovr\u00e0 fornire i cavalli necessari a far muovere e divertire il pilota. Questo dispositivo, generalmente venduto a parte per una cifra non propriamente indifferente, viene normalmente tenuto in mano da chi effettua la sessione per permettergli di controllare la quantit\u00e0 d&#8217;acqua immessa nel tubo, poi scagliata indietro in quantit\u00e0 sufficiente a contrastare l&#8217;effetto costante della forza di gravit\u00e0, permettendogli un maggior numero di manovre ed evoluzioni. Bench\u00e9 quindi l&#8217;alternativa di un &#8220;uomo a terra&#8221; che manovri i comandi della moto d&#8217;acqua sia sempre possibile, e persino consigliata nel caso in cui ai comandi dovesse trovarsi un assoluto principiante, risulterebbe molto difficile raggiungere in tale modo la flessibilit\u00e0 e il divertimento di pilotare semplicemente il Flyride con il movimento della manopola, come fosse un comune mezzo a due ruote. Con il risultato che, effettivamente, il jetski diventer\u00e0 una sorta di motore a traino, in grado di rallentare ma non fermare la marcia della magnifica motoretta volante. Il che rende una simile esperienza la pi\u00f9 &#8220;orizzontale&#8221; e semovente dell&#8217;intero catalogo della Zapata Racing.<br \/>\nCon la consueta attenzione al settore del noleggio consumer, ad ogni modo, Zapata ha previsto diverse modalit\u00e0 impostabili a priori, per evitare che i ragazzi o bambini troppo entusiastici possano mettersi nei guai. Estremamente valida, in tal senso, anche la possibilit\u00e0 di imbarcarsi nell&#8217;esperienza come semplici passeggeri, vista la capacit\u00e0 di trasporto incrementata, per la prima volta, a due persone o un peso massimo di 200 Kg. La pi\u00f9 intrigante delle innovazioni ad ogni modo, resta la presenza del giroscopio e tutto quello che ne deriva: inclusa l&#8217;opportunit\u00e0 di effettuare &#8220;evoluzioni automatiche&#8221; ovvero nella fattispecie, ogni immaginabile combinazione di avvitamenti. Il Flyboard \u00e8 stato infatti programmato, come fosse un drone acrobatico, a volteggiare automaticamente su se stesso da un lato o dall&#8217;altro, a seguito della pressione dei due tasti posizionati sulle manopole di guida nell&#8217;esecuzione della prototipica manovra identificata con l&#8217;espressione <em>barrel roll<\/em>. Roba da fare invidia alle pi\u00f9 consumate volpi spaziali del sistema Lylat, a bordo dei loro performanti caccia Arwing.<\/p>\n<figure id=\"attachment_24739\" aria-describedby=\"caption-attachment-24739\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/eMJpXA_1C5Y\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-24739\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-24739 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/01\/Zapata-Hoverbike-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/01\/Zapata-Hoverbike-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/01\/Zapata-Hoverbike-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/01\/Zapata-Hoverbike.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-24739\" class=\"wp-caption-text\">Potete crederci? Tra i concept futuri della ZR figura anche una versione a turbina della Flyride, impiegabile all&#8217;interno di apocalittici scenari di guerra futura. I video di quella particolare sezione del sito, in maniera tutt&#8217;altro che casuale, finiscono per assomigliare alle avveniristiche nonch\u00e9 celebri invenzioni della <a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18846\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Dahir Insaat<\/a>.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;\u00e8 un entusiasmo, una naturale tendenza alla ricerca di cose nuove, che segna il passo di tutti i veri inventori di questo mondo, connotando ogni loro gesto a vantaggio della comunit\u00e0. Nelle interviste rilasciate precedentemente, Zapata raccontava di essersi svegliato un giorno alle 4 di mattina, con un&#8217;idea in testa che non poteva in alcun modo allontanare dal centro dei suoi pensieri. E di come, lavorando febbrilmente fino all&#8217;ora di pranzo, fosse riuscito a mettere insieme un prototipo del suo primo Flyboard con le parti gi\u00e0 presenti nella sua officina. Per poi chiamare suo padre, che si mise alla guida della moto d&#8217;acqua, mentre lui spiccava il volo effettuando &#8220;evoluzioni degne di un delfino&#8221;. Fu cos\u00ec che poi ottenne, dal suo sponsor di allora, il permesso di mostrare al mondo l&#8217;invenzione dopo la sua partecipazione a un torneo di jetski in Cina, finendo sulle pagine di diversi giornali locali. ll resto, come si dice, o almeno dovrebbe dirsi, \u00e8 pura e semplice storia di YouTube.<br \/>\nQuale imprenditore, oggi, pu\u00f2 fare a meno dell&#8217;opportunit\u00e0 offerta da Internet, del poterci mettere la faccia, materialmente parlando, facendosi il miglior portavoce del proprio brand? Cos\u00ec oggi lo troviamo ancora sul suo canale, con lo stesso approccio dei primi tempi, mentre spiega personalmente il funzionamento del sistema di aggancio degli ugelli, oppure il montaggio del controller per il telecomando\u00a0EMK. E volete sapere come, a mio avviso, potrebbe aver inventato la fluttuante moto che si avvita con un semplice comando delle nostre dita? Probabilmente, ancora una volta, l&#8217;avr\u00e0 sognata. \u00c8 questo, che dovremmo riuscire a fare sopra ogni altra cosa: ricordarci quello che immaginiamo nelle ore notturne. Lo sanno pi\u00f9 o meno tutti, istintivamente: i sogni sono la chiave dell&#8217;indomani. E le moto volanti, l&#8217;unico mezzo che potr\u00e0 portarci in anticipo da quelle parti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il vento che vi scompiglia i capelli, mentre procedete a filo dell&#8217;acqua a una velocit\u00e0 approssimativa di 35 Km\/h. 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