{"id":24731,"date":"2018-01-10T06:26:03","date_gmt":"2018-01-10T05:26:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=24731"},"modified":"2018-01-10T06:32:38","modified_gmt":"2018-01-10T05:32:38","slug":"villaggio-turco-comunica-fischiando","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=24731","title":{"rendered":"Il villaggio turco che comunica fischiando"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/OSoP5qNuNOI\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-24732\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-24732\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/01\/Bird-Language-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/01\/Bird-Language-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/01\/Bird-Language-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/01\/Bird-Language.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se doveste visitare uno di questi giorni la comunit\u00e0 montana di Kuskoy, nella parte settentrionale della Turchia, non troppo lontano dalle coste del Mar Nero, potreste rimanere colpiti da un insolito suono. Come il verso di un uccello, che riecheggia da una valle all&#8217;altra, modulato in infinite varianti che cambiano in base al momento della giornata. Non si tratta del canto di un pappagallo, o la melodia diseguale di un corvo particolarmente creativo. Bens\u00ec della gente che parla il\u00a0<em data-reactid=\"146\">ku__\u015f<\/em>\u00a0<em data-reactid=\"149\">dili<\/em><em>,\u00a0<\/em>un idioma il cui nome potremmo tradurre, alquanto appropriatamente, con l&#8217;espressione di &#8220;lingua degli uccelli&#8221;. Di certo questa \u00e8 la prova che la comunicazione umana, lungi dall&#8217;essere un costrutto artificiale, \u00e8 la risposta ad una primaria necessit\u00e0 e come tale, soggetta ai meccanismi spontanei dell&#8217;evoluzione. Che nel caso specifico, pi\u00f9 che prevedere la sopravvivenza dell&#8217;uno o dell&#8217;altro individuo, comporta un processo di selezione dei morfemi. C&#8217;\u00e8 una chiara corrispondenza, in tutto questo, con i metodi espressivi di chi svolge un particolare lavoro in luoghi inadatti alla trasmissione auditiva di parole complesse, come moli portuali, opifici o pubblici mercati di scambio. Costui inizier\u00e0, ben presto, ad esprimersi in modo conciso e preferibilmente, a voce alta. Ma cosa pensate che succeda piuttosto, se la problematica di fondo \u00e8 la distanza? Questo luogo ameno, dove i prodotti principali sono il t\u00e8 e le nocciole, presentava uno scenario piuttosto atipico: ecco un sistema di calli e promontori immerso nella natura, dove la cacofonia di fondo \u00e8 letteralmente inesistente. Ma lo zio, la moglie, il nonno, si trovano a dover dire qualcosa ai loro famigliari, che si trovano due o trecento metri pi\u00f9 sopra a svolgere faccende nel cortile di casa. Cosa fare, dunque&#8230;. Mettersi di buona lena, camminando fin lass\u00f9 per poi tornare al punto di partenza: impossibile. Segnali di fumo: geograficamente fuori dal contesto. Perch\u00e9 non mettersi, piuttosto, semplicemente a parlare? Difficile, dopo tutto, negarlo: l&#8217;apparato fonatorio umano \u00e8 in grado di fare molte cose. Compreso stringere le labbra, posizionare adeguatamente la lingua e i denti, per emettere, quindi, un flusso continuo d&#8217;aria dai polmoni. \u00c8 l&#8217;atto universale del fischio, finalizzato a produrre un suono acuto e perfettamente udibile, in condizioni ideali, fino a un chilometro di distanza. Come per il caratteristico e non pi\u00f9 udito suono dei modem 56k, diventa quindi difficile non porsi la spontanea domanda, relativa a quanti e quali significati possano nascondersi all&#8217;interno di una simile attivit\u00e0.<br \/>\nLa prima tentazione \u00e8 di dire: parecchi. Sarebbe difficile non considerare, a tal proposito, l&#8217;efficienza del telegrafo, che dalla semplice ripetizione ed interruzione di un segnale pu\u00f2 brevemente riprodurre le 26 lettere dell&#8217;alfabeto, i dieci numeri e svariati segni diacritici utili alla trasmissione di un qualsivoglia messaggio. Ma ridurre la lingua degli uccelli\u00a0ad un semplice codice unidimensionale sarebbe decisamente insoddisfacente, vista la sua capacit\u00e0 di trasmettere, assieme ai contenuti, informazioni contestuali come il senso d&#8217;urgenza, l&#8217;enfasi o il sentimento. Questo perch\u00e9, persino sulle lunghe distanze attraverso cui viene utilizzata, gli interlocutori possono generalmente vedersi, interpretando quindi i rispettivi linguaggi del corpo e l&#8217;atteggiamento generale del parlante. Rendendo l&#8217;idioma in questione un metodo di comunicazione intrinsecamente superiore a svariate alternative digitali, quali l&#8217;SMS o l&#8217;E-mail. Ma non, purtroppo, della semplice telefonata. Ragione per cui la pratica, un tempo diffusa in tutta la regione rilevante del Giresun, \u00e8 andata progressivamente riducendosi, fino al solo ambiente del villaggio isolato di Kuskoy. Perch\u00e9 proprio in questo luogo, non \u00e8 facile da determinare. \u00c8 forse possibile che proprio qui fosse vissuta la persona che, qualche secolo fa, codific\u00f2 formalmente un sistema che vigeva nei fatti almeno dall&#8217;epoca dell&#8217;Impero Ottomano (ogni linguaggio trae certamente vantaggio da un promotore innegabilmente autorevole) oppure che, una fondamentale necessit\u00e0 di sottrarsi allo scrutinio da parte delle autorit\u00e0 costituite, avesse portato gli abitanti proprio di questo luogo a farne un&#8217;uso pi\u00f9 assiduo, al fine di comunicare ai vicini di casa l&#8217;arrivo di eventuali ospiti in divisa. Ma l&#8217;aspetto pi\u00f9 significativo \u00e8 che poich\u00e9 una lingua in corso di utilizzo difficilmente pu\u00f2 restare immutata nel tempo, anno dopo anno, un lessema dopo l&#8217;altro, la lingua si \u00e8 trasformata in una sorta di arte popolare, ampliata dagli abitanti con l&#8217;inclusione di nuovi e sempre pi\u00f9 sofisticati termini in uso nel mondo contemporaneo. Ma prima che tale affermazione possa trarvi in inganno, vediamo di analizzarne brevemente il funzionamento&#8230;<!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_24733\" aria-describedby=\"caption-attachment-24733\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/mQmF7kbOrmE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-24733\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-24733 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/01\/Giresun-whistling-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/01\/Giresun-whistling-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/01\/Giresun-whistling-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/01\/Giresun-whistling.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-24733\" class=\"wp-caption-text\">Ogni lingua degli uccelli \u00e8 frutto dell&#8217;ambiente geografico e topografico in cui \u00e8 stata concepita. La natura particolarmente scoscesa della regione del Giresun, ha portato il <em>ku__\u015f\u00a0dili<\/em> ad un&#8217;intonazione pi\u00f9 alta rispetto ad alternative come il <em>sylbo<\/em>, permettendone la trasmissione dei suoni a distanze maggiori.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;impiego di lingue fischiate ha una lunga storia nel corso della vicenda umana. Il primo a farne menzione per iscritto \u00e8 stato, ancora una volta, lo storico Erodoto (V secolo a.C.) che menzion\u00f2 brevemente gli abitanti delle caverne sospese dell&#8217;Etiopia, i quali si scambiavano messaggi utilizzando &#8220;la lingua dei pipistrelli&#8221;. In ambiente orientale, invece, troviamo occasionale menzione nel corpus delle credenze buddhiste di volatili che predicano i sutra, potenzialmente un&#8217;espressione metaforica relativa alla diffusione di tali insegnamenti, ma forse anche un riferimento ad alcuni dei pi\u00f9 rari idiomi dell&#8217;Asia centrale. La pi\u00f9 famosa, e largamente studiata tra le lingue di questo tipo, tuttavia, ha nome di <em>sylbo<\/em> e si trova in uso tutt&#8217;ora sull&#8217;isola della Gomera, nell&#8217;arcipelago delle Canarie, essendo stata trasmessa da secoli con un sistema di maestro ed allievo e preservata come un prezioso tesoro nazionale. Tendenza locale, quest&#8217;ultima, comune a quella dei parlanti del\u00a0<em data-reactid=\"146\">ku__\u015f<\/em>\u00a0<em data-reactid=\"149\">dili<\/em>, cos\u00ec come il funzionamento essenziale dei loro idiomi. L&#8217;aspetto fondamentale da comprendere in relazione alle lingue fischiate di tutto il mondo \u00e8 infatti il seguente: esse non sono dei sistemi completamente nuovi, con un loro vocabolario, una grammatica e una sintassi diversa. Quanto piuttosto una letterale trasposizione della madrelingua locale, in cui determinate sequenze modulate di fischi corrispondono ai diversi suoni prodotti durante la comunicazione orale. Ci\u00f2 che i non iniziati spesso mancano di comprendere, a tal proposito, \u00e8 che non c&#8217;\u00e8 una gamma poi cos\u00ec vasta di suoni che noi esseri umani possiamo produrre, nonostante la profusione letteralmente spropositata di modi in cui possono combinarsi. Come esemplificato dai poco pi\u00f9 di 70 segni dell&#8217;alfabeto fonetico internazionale, in grado di contenere essenzialmente tutte le alternative possibili ed attestate nel mondo. A questo punto sar\u00e0 palese come, riducendosi a una sola lingua di partenza e specifico contesto geografico, sia tutt&#8217;altro che arduo stabilire un codice basato sulla combinazione e l&#8217;intervallo tra i diversi suoni fischiati. Ancora di pi\u00f9 nel caso del turco o dello spagnolo, lingue in cui l&#8217;intonazione non \u00e8 portatore di significato (al contrario, ad esempio, del cinese) diventando quindi utile a fornire una distinzione tra le diverse componenti delle parole.<br \/>\nDetto questo, non \u00e8 affatto semplice capirsi sulle lunghe distanze senza una pratica pressoch\u00e9 quotidiana. Ragione per cui, a partire dal 1997, nel villaggio di Kuskoy \u00e8 stata creata una festivit\u00e0 a cadenza annuale, fissata tra marzo ed aprile, durante la quale gli abitanti si sfidano nel trasmettere messaggi quanto pi\u00f9 possibile complicati impiegando il loro approccio speciale. Un&#8217;attivit\u00e0 nella quale, alquanto prevedibilmente, risultano spesso trionfatori gli anziani, che ancora ben ricordano quando &#8216;un simile approccio era l&#8217;unico, effettivo mezzo per comunicare. Ma nessuno si sognerebbe mai di dire che, nel mondo moderno in cui portiamo ovunque almeno una calcolatrice, sia inutile studiare le basi dell&#8217;aritmetica. Quindi perch\u00e9 mai dovremmo adottare una posizione simile per la comunicazione a distanza? Considerate, a tal proposito, il rilevante studio del linguista tedesco\u00a0G\u00fcnt\u00fcrk\u00fcn, che ha recentemente determinato, attraverso lo strumento dell&#8217;ascolto in contemporanea di suoni dissonanti, come il cervello di chi interpreta i messaggi fischiati lavori al tempo stesso con l&#8217;emisfero sinistro e il destro, piuttosto che soprattutto il primo come avviene nel comune idioma parlato. Ci\u00f2 significa, in effetti, che lo studio di simili lingue potrebbe offrirci svolte neurologiche di rilievo, utili a contrastare traumi alla testa o l&#8217;insorgere di un vasto ventaglio di patologie.<\/p>\n<figure id=\"attachment_24734\" aria-describedby=\"caption-attachment-24734\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/bQf38Ybo1IY\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-24734\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-24734 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/01\/Kuskoy-Festival-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/01\/Kuskoy-Festival-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/01\/Kuskoy-Festival-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2018\/01\/Kuskoy-Festival.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-24734\" class=\"wp-caption-text\">La festa del linguaggio di Kuskoy attira ogni anno ampie fasce di popolazione dalle comunit\u00e0 limitrofe, nonch\u00e9 i reporter delle televisioni dell&#8217;intera Turchia. Persino su scala internazionale, dopo la recente inclusione tra i patrimoni intangibili dell&#8217;UNESCO, la fama di questo luogo sta crescendo in maniera esponenziale.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un tratto distintivo, un approccio unico, un valore chiaro. Proprio per questo, diversi politici ne hanno fatto una parte spesso rilevante del loro messaggio teso all&#8217;orgoglio nazionale, con un&#8217;ottima risposta del pubblico, mentre il capo del villaggio si \u00e8 proposto pi\u00f9 volte per organizzare pubblicit\u00e0 di natura commerciale. Misurabili ragioni con ritorno dell&#8217;impegno speso per cui, al giorno d&#8217;oggi, idiomi come quello \u00a0<em data-reactid=\"146\">ku__\u015f<\/em>\u00a0<em data-reactid=\"149\">dili\u00a0<\/em>o il <em>sylbo<\/em> delle Canarie vengono attentamente preservati, con la compilazione di manuali e, quando possibile, l&#8217;insegnamento quotidiano nelle scuole. Cos\u00ec non \u00e8 impossibile vedere, presso i floridi campi del Giresun, intere scolaresche che rispondono prontamente al loro insegnante, il quale fischia loro istruzioni estremamente precise come &#8220;toglietevi la giacca&#8221;, &#8220;battete le mani&#8221; oppure addirittura &#8220;mettetevi a suonare il\u00a0<em>kemenche<\/em>&#8221; (uno strumento a tre corde vagamente simile ad un violino).<br \/>\nL&#8217;importanza di simili prassi apparentemente giocose, probabilmente, dovrebbe risaltare sotto gli occhi di tutti: cos\u00ec come \u00e8 utile fornire ai giovani gli strumenti della comunicazione moderna, quali l&#8217;informatica e l&#8217;inglese, altrettanto meritorio \u00e8 fare in modo che un patrimonio unico sia conservato attraverso l&#8217;ennesima e pi\u00f9 significativa svolta del fiume delle Ere, quella che sta trasformando i nostri stessi rapporti interpersonali. Il fatto che tutto questo risulti essere anche divertente come un gioco da cortile, catturando istantaneamente l&#8217;attenzione dei bambini, non \u00e8 che un innegabile valore aggiunto, nonch\u00e9 straordinariamente utile, dell&#8217;intera questione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se doveste visitare uno di questi giorni la comunit\u00e0 montana di Kuskoy, nella parte settentrionale della Turchia, non troppo lontano dalle coste del Mar Nero, potreste rimanere colpiti da un insolito suono. 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