{"id":24579,"date":"2017-12-19T06:42:47","date_gmt":"2017-12-19T05:42:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=24579"},"modified":"2017-12-19T06:42:47","modified_gmt":"2017-12-19T05:42:47","slug":"luomo-col-trono-cristo-nel-suo-garage","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=24579","title":{"rendered":"L&#8217;uomo col trono di Cristo nel suo garage"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/vgMpi-q_8bY\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-24581\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-24581\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/12\/Throne-of-the-Third-Heaven-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/12\/Throne-of-the-Third-Heaven-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/12\/Throne-of-the-Third-Heaven-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/12\/Throne-of-the-Third-Heaven.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Persone apparentemente uguali a tutte le altre, con una vita assolutamente ordinaria. Figli o fratelli assolutamente validi, convinti lavoratori, amici conformi nelle apparenze. \u00c8 quasi del tutto impossibile, salvo le pi\u00f9 estreme eccezioni, riuscire a individuare chi siano gli accumulatori seriali. Coloro che non accetterebbero mai di separarsi dai loro cosiddetti tesori, raccolti con un impegno e un&#8217;intensit\u00e0 decisamente superiori al quella di un comune essere umano. Finch\u00e9 successivamente alla loro dipartita, qualcuno non entra necessariamente nei locali in cui trov\u00f2 sfogo la loro mania. Scoprendo l&#8217;oscuro baratro dell&#8217;inferno in Terra. Figuratevi quindi la sorpresa di\u00a0Meyer Wertlieb, che ormai da anni aveva sospetti sull&#8217;inquilino del suo garage privo di riscaldamento, quando spalanc\u00f2 la porta e trov\u00f2 all&#8217;interno una fedele riproduzione di quello che avrebbe potuto essere il Paradiso.<br \/>\nNon \u00e8 noto, realmente cosa avesse ispirato, negli ultimi 15 anni della sua vita, l&#8217;opera dell&#8217;afroamericano James Hampton, uno dei pochi artisti spontanei nella storia moderna degli Stati Uniti ad essere stato riconosciuto dal mondo della cultura accademica dopo la sua morte, sopraggiunta nel 1964, all&#8217;et\u00e0 di soli 55 anni. L&#8217;individuo riservato e solitario, impiegato come inserviente negli uffici della General Services Administration a Washington DC, che aveva parlato pi\u00f9 volte con Mos\u00e9 e la vergine Maria, ricevendo una fondamentale missione: preparare il mondo alla seconda venuta di Cristo in Terra. Obiettivo per il quale, secondo le precise istruzioni che aveva ricevuto, avrebbe dovuto costruire uno speciale ambiente ecclesiastico, affinch\u00e9 il figlio di Dio potesse comunicare a tutto il mondo la gloria della sua venuta, salvando le anime di tutti coloro che avevano fede in Lui. Preso cos\u00ec in affitto un garage in periferia, s&#8217;impegn\u00f2 segretamente tra un turno di lavoro e l&#8217;altro, mettendo insieme quanto gli riusciva di trovare nei rigattieri, in ufficio e in giro per le strade del suo quartiere. Si appropri\u00f2 di lampadine, vecchi mobili, pezzi di legno, barattoli di marmellata e di caff\u00e8, vasi da fiori, scarti metallici&#8230; Quindi acquist\u00f2 quantit\u00e0 ingenti di carta stagnola e fogli d&#8217;oro, per ricoprire il tutto ed assicurarsi che il prodotto finale risplendesse spontaneamente della luce che lo avrebbe inondato nel momento della verit\u00e0. Forse lui credeva, con tutto se stesso, che in quel fatidico giorno l&#8217;opera imperfetta delle sue mani sarebbe stata trasformata in qualcosa di realmente immortale, privo di macchia e degno di essere trasportato nei Cieli. Oppure, mantenendo una presa pi\u00f9 salda sulla realt\u00e0, credeva nel valore della povert\u00e0 di mezzi, che secondo l&#8217;ideale cristiano pu\u00f2 condurre all&#8217;accrescimento dello spirito dei viventi. Pur non avendo notazioni puntuali sull&#8217;intero svolgersi della vita, sappiamo tuttavia che il primo tentativo di costruire questa incredibile opera d&#8217;arte, che avrebbe successivamente intitolato &#8220;Il Trono del Terzo Cielo dell&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni [al termine] del Millennio&#8221; fu compiuto durante i suoi tre anni di servizio militare nella seconda guerra mondiale del Pacifico, con il ruolo di carpentiere non combattente presso l&#8217;isola di Guam. Luogo in cui, mettendo in pratica la sua fede battista ereditata dal padre, predicatore itinerarnte e cantante spirituale, aveva costruito un piccolo altare portatile, presso cui raccogliersi la sera in preghiera. Tale oggetto dell&#8217;altezza di 25-30 cm circa, quindi, l&#8217;avrebbe poi riportato in patria, integrandolo successivamente nell&#8217;<em>ensemble<\/em> di quanto l&#8217;avrebbe reso famoso a livello nazionale e nel mondo.<br \/>\nIn un primo momento, il proprietario di casa Wertlieb non seppe ovviamente che cosa fare. Giunta in citt\u00e0 la sorella di Hampton, per dare l&#8217;estremo saluto al sangue del suo sangue, prese contatto con lei nella speranza che gli liberasse il locale dell&#8217;ingombrante opera d&#8217;arte. Ma le non volle saperne nulla. Fu cos\u00ec che egli decise di mettere un annuncio sul giornale, nella speranza di riuscire a venderlo e recuperare cos\u00ec i costi dell&#8217;affitto arretrato, che Hampton non aveva pi\u00f9 pagato da qualche tempo. Caso volle, che poich\u00e9 in quei giorni nella citt\u00e0 di Washington DC si stava svolgendo la Biennale della\u00a0Corcoran Gallery of Art, svariati artisti vennero a vedere coi loro occhi l&#8217;insolita meraviglia. Finch\u00e9 Harry Lowe, giornalista ed assistente presso il celebre museo dello Smithsonian, non decise di acquistare il Trono, facendone quindi dono alla prestigiosa istituzione presso cui lavorava. Dove, tra un diorama dei popoli nativi e una stanza dedicata ai manufatti pre-colombiani, si trova tutt&#8217;ora, in una stanza scura dove risaltare in tutta la sua magnificenza.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_24580\" aria-describedby=\"caption-attachment-24580\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/oabZVM-02IQ\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-24580\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-24580 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/12\/Throne-of-the-Third-Heaven-presentation-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/12\/Throne-of-the-Third-Heaven-presentation-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/12\/Throne-of-the-Third-Heaven-presentation-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/12\/Throne-of-the-Third-Heaven-presentation.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-24580\" class=\"wp-caption-text\">In questa conferenza viene mostrata una rara foto di James Hampton di fronte alla sua creazione. Completamente disinteressato alla fama terrena, l&#8217;artista non diffuse mai simili immagini. \u00c8 altamente probabile quindi che si tratti di un autoscatto.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal punto di vista strutturale, questo capolavoro raccogliticcio\u00a0\u00e8 una composizione per lo pi\u00f9 simmetrica, con al centro la poltrona ornata riservata al Signore recante al di sopra la scritta a caratteri cubitali &#8220;FEAR NOT&#8221; (non abbiate paura). A sinistra della stessa, quindi, si trova una serie di oggetti votivi ispirati ai personaggi e alle vicende del Vecchio Testamento, mentre a destra \u00e8 rappresentato il Vangelo. Tra i motivi pi\u00f9 ricorrenti figura quello delle ali d&#8217;angelo e della corona, in un insieme che visto da lontano, non sfigurerebbe di fronte al corredo artistico di una importante cattedrale. Finch\u00e9 non cambia la luce, o l&#8217;osservatore si avvicina, prendendo finalmente atto della reale natura e composizione dell&#8217;insolita opera d&#8217;arte, creata da un appassionato privo di preparazione tecnica formale o esperienza pregressa nel campo della scultura. Eppure, l&#8217;effetto complessivo misteriosamente rimane, o viene persino accresciuto da tutto ci\u00f2. Tanto che\u00a0Harry Lowe, al suo primo ingresso nel fatidico garage, afferm\u00f2 successivamente di aver provato una sensazione &#8220;Paragonabile a quella degli scopritori della tomba del faraone Tutankhamon.&#8221; Hampton non si spos\u00f2 mai, bench\u00e9 avesse annotato la sua ricerca di una santa donna che potesse aiutarlo nel compiere la sua missione. Dal punto di vista artistico, i critici hanno individuato almeno una possibile ispirazione per il Trono, nelle decorazioni in carta stagnola che i devoti erano soliti disporre sopra le tombe nel cimitero della citt\u00e0 nat\u00eca dell&#8217;autore,\u00a0Elloree, nella Carolina del Sud. Mentre l&#8217;aspetto pi\u00f9 propriamente letterario ed epigrafico che l&#8217;accompagna, come stiamo per vedere, potrebbe derivare da alcune tradizioni dell&#8217;Africa sub-sahariana, come la scrittura spirituale del Congo e della Nigeria.<br \/>\nA dotare l&#8217;intera vicenda di un ulteriore alone di mistero, infatti, c&#8217;\u00e8 la questione del misterioso alfabeto e la lingua, mediante cui l&#8217;artista ricopr\u00ec diverse parti del trono e l&#8217;intero spazio di un taccuino di 167 pagine, da lui intitolato il Libro delle Sette Dispensazioni. Testo dall&#8217;origine ed il contenuto per lo pi\u00f9 misteriosi, paragonato pi\u00f9 volte al manoscritto medievale di\u00a0Voynich, che seppe tenere impegnata per anni un&#8217;affiatata schiera di linguisti ed appassionati di codici impossibili da svelare. Portando nel 2005 un professore di scienze informatiche dell&#8217;universit\u00e0 di San Jose, Mark Stamp, a digitalizzare ed inserire tutti e 29.000 i caratteri dell&#8217;opera in un programma di analisi statistica, al fine d&#8217;individuare dei <em>pattern<\/em> ripetuti o schemi che permettessero finalmente di avvicinarsi al significato nascosto nell&#8217;opera visionaria di Hampton. Con il risultato finale di comprendere che, bench\u00e9 fosse strutturato esattamente come un reale idioma, questo idioma ribattezzato come hamptoniano fosse probabilmente l&#8217;equivalente scritto del fenomeno della glossolalia, ovverol &#8220;parlare le lingue&#8221; da parte degli invasati o le presunte vittime della possessione demoniaca. Eppure, attraverso le poche parti scritte in inglese, sappiamo che il mondo in cui l&#8217;autore credeva fermamente di vivere era preciso ed ordinato, con date significative del calendario in cui erano apparse le diverse figure che gli avevano parlato, ed un suo ruolo preciso nell&#8217;istituzione della nuova chiesa, come San James, Direttore dei Progetti Speciali per lo Stato dell&#8217;Eternit\u00e0. Adamo, il primo degli uomini, gli aveva parlato ad esempio durante il giorno dell&#8217;inaugurazione del presidente Harry Truman. Mentre 2 ottobre del 1946, la Madonna in persona era comparsa sopra la cupola del Campidoglio, nei cieli inconsapevoli della capitale.<\/p>\n<figure id=\"attachment_24582\" aria-describedby=\"caption-attachment-24582\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Ty0rxpToHRo\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-24582\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-24582 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/12\/Zion-Baptist-Hymn-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/12\/Zion-Baptist-Hymn-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/12\/Zion-Baptist-Hymn-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/12\/Zion-Baptist-Hymn.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-24582\" class=\"wp-caption-text\">Uno degli inni pi\u00f9 famosi della religione battista \u00e8 &#8220;In marcia verso Zion&#8221; che allude al ritorno verso la Terra Promessa da parte degli ebrei in esilio. Questo concetto ricorre anche nella religione rastafariana, dove si trova in opposizione al regno nefasto di Babilonia.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno dei precetti fondamentali della fede battista, fortemente associata all&#8217;etnia afroamericana fin dai tempi di Martin Luther King ed oltre, \u00e8 del resto l&#8217;assenza di un intermediario tra Dio e l&#8217;uomo. Con un allineamento che rientra a pieno nella visione protestante, bench\u00e9 molti dei fedeli rifiutino una simile classificazione, ricordando che per accogliere a pieno il Signore \u00e8 fondamentale che il sacramento del battesimo venga concesso soltanto a persone adulte, e quindi capaci di comprendere a pieno le sue implicazioni pi\u00f9 profonde. Un&#8217;esperienza che viene\u00a0 vista come profonda e trasformativa, occasionalmente shockante in quanto portata a termine mediante il rito dell&#8217;immersione totale. Tanto che anche storicamente, il verificarsi di visioni non fu mai particolarmente raro, n\u00e9 visto negativamente dai fedeli, nel periodo immediatamente successivo ad un simile evento.<br \/>\n\u00c8 fondamentale notare come, ad ogni modo, il ruolo postumo che seppe guadagnarsi l&#8217;opera di James Hampton non fu mai sostenuto dalla sua comunit\u00e0 ecclesiastica, n\u00e9 altre simili, bens\u00ec dal mondo laico degli artisti. \u00c8 difficile immaginare come egli avrebbe interpretato un simile destino. D&#8217;altra parte, tutte le anime meritano di essere salvate. E dato che il ritorno di Cristo non si \u00e8 ancora verificato, avrebbe probabilmente continuato ad attendere, con fiducia, l&#8217;epoca promessa del Suo trionfo finale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Persone apparentemente uguali a tutte le altre, con una vita assolutamente ordinaria. 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