{"id":24501,"date":"2017-12-08T06:18:03","date_gmt":"2017-12-08T05:18:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=24501"},"modified":"2017-12-08T06:18:34","modified_gmt":"2017-12-08T05:18:34","slug":"larte-fluttuante-un-foglio-excel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=24501","title":{"rendered":"L&#8217;arte fluttuante di un foglio di Excel"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/OrwBc6PwAcY\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-24502\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-24502\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/12\/Excel-Art-Tatsuo-Horiuchi-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/12\/Excel-Art-Tatsuo-Horiuchi-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/12\/Excel-Art-Tatsuo-Horiuchi-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/12\/Excel-Art-Tatsuo-Horiuchi.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una visione estatica, nient&#8217;altro che un sogno frutto del pensiero libero, disconnesso dai limiti della coscienza. La cascata di Kegon del parco naturale Nikko, coi suoi magnifici colori autunnali, che fluttua su un fondo bianco ricoperto da una griglia numerata. In alto stanno iniziando a materializzarsi dozzine di foglie, lungo un asse che viene definito A e B. Mentre lungo il corso dei numeri 24 e 25, dinnanzi allo sguardo, si dipana la forma prismatica e scrosciante dell&#8217;acqua. Ma \u00e8 in D-48, inevitabilmente, che la vista tende a focalizzarsi: la dove una foglia d&#8217;acero giapponese, situata in senso longitudinale, appare trasportata dal vento. D&#8217;un tratto l&#8217;oggetto si blocca in posizione: come attratto da una forza magnetica misteriosa, qualcosa vola via dalla sua superficie. Ad uno sguardo pi\u00f9 da vicino, si riesce a comprendere di cosa si stratti. \u00c8 soltanto il cursore del mouse.<br \/>\nPer tutto il tempo della sua carriera tecnica all&#8217;interno del settore dell&#8217;industria manifatturiera, Tatsuo Horiuchi si era impegnato per mettere tutto se stesso in quello faceva. In una visione del mondo coerente con l&#8217;ideale nipponico dell&#8217;etica lavorativa, non importa quanto secondaria fosse la sua mansione di giornata, egli vi aveva infuso tutta la sua sapienza frutto dell&#8217;esperienza acquisita. C&#8217;era sempre stato un settore, tuttavia, che l&#8217;aveva eluso: quello dell&#8217;informatica applicata. Gi\u00e0 perch\u00e9 da queste parti, vige una regola strana: cellulari, tablet, distributori e sportelli automatici, console per videogiochi, saranno anche pressoch\u00e9 onnipresenti, ma il semplice gesto di mettersi di fronte a una tastiera, elaborando i dati attraverso un monitor e un processore, viene considerato un mondo ancora per lo pi\u00f9 facoltativo. Come fino a poco tempo fa in Italia, i PC sono letteralmente sconosciuti alla scuola pubblica e il tempo trascorso su Internet viene concettualmente subordinato a quello dedicato ai libri cartacei ed altri metodi tradizionali d&#8217;apprendimento. Figuratevi, dunque, la situazione di un impiegato veterano. Il quale, dopo i lunghi anni dedicati all&#8217;azienda, ha acquisito un prestigio che prescinde il suo grado operativo, rendendolo impervio alla necessit\u00e0 di frequentare un qualsivoglia corso di apprendimento. Ma caso vuole che un conto sia la convenzione, ed un altro il senso del dovere individuale. Cos\u00ec lui, fino all&#8217;ultimo giorno di lavoro prima del pensionamento (obbligatorio, s&#8217;intende) aveva sempre scrutato con interesse i colleghi all&#8217;opera, ed in particolare la maniera in cui realizzavano dei colorati grafici all&#8217;interno dei fogli di calcolo in Excel. &#8220;Questo tipo di mansione, potrei svolgerla anch&#8217;io&#8221; si ripeteva pensierosamente ogni sera, prima di andare a dormire, con una punta di rimorso per non aver mai approfondito un qualcosa che, purtroppo, non faceva parte del bagaglio innato della sua generazione d&#8217;appartenenza. Finch\u00e9 giunto al giorno fatidico del ritiro, non ag\u00ec come se gli fosse venuta in mente un aforisma sulla falsariga di quello generalmente attribuito all&#8217;incisore Hokusai: &#8220;Dopo un&#8217;intera vita trascorsa nel fare ci\u00f2 che amo, ho soltanto un rimorso. Se avessi un altro giorno per praticarlo, sono certo che raggiungerei la perfezione!&#8221;<br \/>\nDura la vita, dopo i 77 anni. Tempo libero, preziose ore. Giorni, settimane, mesi. Periodi trascorsi a leggere il giornale, guardare la televisione, visitare mostre d&#8217;arte nella vasta citt\u00e0 di Tokyo. Finch\u00e9 non si giunge a porsi il quesito: possibile che non ci sia qualcosa di pi\u00f9 in questo lungo periodo della terza et\u00e0? Ed allora, il Sig. Horiuchi fece l&#8217;impensabile: varcata la soglia di un negozio d&#8217;elettronica, acquist\u00f2 un PC. Lo port\u00f2 a casa, e con un metodo frutto dei molti anni trascorsi a disegnare ed elaborare progetti, gradualmente inizi\u00f2 a svelarne i segreti. Cos\u00ec facendo, da autodidatta, gli venne un idea. &#8220;Avevo sempre desiderato fare il pittore&#8230;&#8221; Racconta nelle interviste concesse a diverse testate internazionali:\u00a0 &#8220;Ma il problema era il costo della tempera, dei pennelli e le tele. Sono parsimonioso. Per questo l&#8217;arte digitale mi ha subito convinto, con la sua praticit\u00e0 e convenienza.&#8221; Sapete cos&#8217;altro richiede, tuttavia, un budget decisamente significativo? I programmi di grafica digitale. Lui subito decise, quindi, di fare quello che (forse) avremmo fatto tutti al suo posto: inizi\u00f2 a disegnare utilizzando Microsoft Excel.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_24504\" aria-describedby=\"caption-attachment-24504\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/nqzlNXGVTWw\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-24504\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-24504 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/12\/Tv-Segment-Tatsuo-Horiuchi-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/12\/Tv-Segment-Tatsuo-Horiuchi-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/12\/Tv-Segment-Tatsuo-Horiuchi-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/12\/Tv-Segment-Tatsuo-Horiuchi.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-24504\" class=\"wp-caption-text\">Tatsuo Horiuchi \u00e8 piuttosto famoso nel suo paese di provenienza, dove ha partecipato anche a diversi programmi Tv. \u00c8 curioso pensare che se il suo strumento elettivo fosse stato un programma concepito in modo specifico per la grafica, probabilmente non avremmo mai sentito parlare di lui.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 in effetti uno strano mondo, questo, in cui \u00e8 possibile affermare che un software concepito per mettere insieme tabelle basate su calcoli automatici, pu\u00f2 creare immagini migliori, e con meno fatica, di quanto sia possibile con il pi\u00f9 specifico MS Paint, l&#8217;alternativa integrata in Windows agli assai pi\u00f9 sofisticati Illustrator o Photoshop. La situazione, nel suo complesso, non poi cos\u00ec strana: qualsiasi cosa pu\u00f2 servire a farne dell&#8217;arte. Niente \u00e8 pi\u00f9 semplice, concettualmente, di una penna o una matita. Eppure guardate che cosa riescono a produrne taluni individui! Il punto \u00e8 che negli anni, il pi\u00f9 diffuso abaco virtuale dei tempi moderni si \u00e8 trasformato progressivamente in una soluzione completa in ogni sua parte per presentare i dati. E non c&#8217;\u00e8 niente di pi\u00f9 intrigante, nel corso di una riunione aziendale, che qualche ausilio figurativo alle sequele di numeri senza capo n\u00e9 coda. Fu cos\u00ec che la Microsoft, un bel giorno, decise d&#8217;includere la funzione delle <em>authoshapes<\/em>, forme come quadrati, triangoli, poligoni di vario tipo. Ed \u00e8 in quel preciso momento, che la storia cambi\u00f2. Poich\u00e9 se posso disporre liberamente una forma, e poi colorarla a mio piacimento, c&#8217;\u00e8 davvero altro che mi serva per rappresentare la natura? Qualsiasi immagine bidimensionale dopo tutto, non \u00e8 altro che una serie di punti su un foglio. L&#8217;avevano certamente capito verso la fine dell&#8217;800 i pittori\u00a0Georges Seurat e Paul Signac. E il Giappone, pur non avendo una sua equivalenza al movimento artistico del pointillismo, in qualche modo deve esserci arrivato, come \u00e8 vera l&#8217;arte moderna di\u00a0Yayoi Kusama, autrice famosa per le sue opere composte esclusivamente da una sequela di <em>pois<\/em> colorati.<br \/>\nMentre Horiuchi, dal canto suo, &#8220;dipinge&#8221; in Excel. E chi siamo noi per dire che si tratta di un mero fraintendimento? Ha davvero importanza che esistano approcci pi\u00f9 rapidi, efficienti, persino soggettivamente migliori nel risultato finale? L&#8217;arte non \u00e8 un campo in cui conti soltanto il risultato finale. Io direi piuttosto, che anche il gesto ha la sua importanza. Difficilmente credo che tra l&#8217;altro, molti troverebbero da ridire sui colorati paesaggi sfornati dalle stampanti di grande formato che oggi, dopo lunghi anni di pratica, questo singolare artista ha scelto di usare tra le mura della sua casa (bando alla parsimonia!) Figure che ricordano molto da vicino, soprattutto per l&#8217;impiego delle colorazioni sfumate attraverso il semplice comando comune a tutti programmi di grafica, un effetto molto amato nell&#8217;epoca Edo (1603-1868) Hiroshighe e il gi\u00e0 citato Hokusai. Che impiegarono l&#8217;equivalente analogico a mezzo inchisotro durante la realizzazione delle loro immortali xilografie, stampe su legno, con uno spirito probabilmente non dissimile da quello messo in pratica dall&#8217;anziano appartenente al mondo dei <em>salarymen<\/em>: la pratica, soltanto la pratica, pu\u00f2 permettere di raggiungere l&#8217;eccellenza nell&#8217;arte. Soprattutto l&#8217;eccellenza nell&#8217;arte di Excel!<\/p>\n<figure id=\"attachment_24503\" aria-describedby=\"caption-attachment-24503\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/q1YnwWgpEyw\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-24503\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-24503 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/12\/Teacher-of-spreadsheet-Art-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/12\/Teacher-of-spreadsheet-Art-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/12\/Teacher-of-spreadsheet-Art-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/12\/Teacher-of-spreadsheet-Art.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-24503\" class=\"wp-caption-text\">Dopo essere diventato famoso, Horiuchi ha colto al volo l&#8217;opportunit\u00e0 di svolgere una mansione utile per la comunit\u00e0, iniziando a tenere lezioni di disegno con Excel presso il centro anziani del suo distretto. Chiss\u00e0 che un qualche altro Rembrandt o Michelangelo non si risvegli grazie al suo tardivo insegnamento.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei primi tempi della rivoluzione informatica, i dispositivi informatici faticavano a trovare posto negli uffici. Essi apparivano come superflui, costosi e ingombranti. A cosa serve un <em>word processor<\/em>, quando hai la macchina da scrivere&#8230; Vale davvero trasferire i dati contenuti nei propri ponderosi schedari all&#8217;interno di un <em>database<\/em>? E se il computer dovesse guastarsi? Finch\u00e9 nel 1978 Dan Bricklin, imprenditore statunitense, non invent\u00f2 VisiCalc, il primo foglio di calcolo informatico. Per la prima volta era possibile alterare un singolo dato all&#8217;interno di una complessa tabella, per vedere tutti gli altri che cambiavano di conseguenza. In quel preciso momento, la figura professionale del contabile fu completamente trasformata. Difficilmente, tuttavia, in quell&#8217;epoca tecnologicamente remota, qualcuno avrebbe immaginato di usare un tale strumento per raffigurare boschi, montagne o fiumi. Poich\u00e9 questa \u00e8 la forza espressiva del computer: trasformarsi in strumenti molto diversi, a seconda di chi sia ad utilizzarlo. Esattamente come la katana di un samurai.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una visione estatica, nient&#8217;altro che un sogno frutto del pensiero libero, disconnesso dai limiti della coscienza. La cascata di Kegon del parco naturale Nikko, coi suoi magnifici colori autunnali, che fluttua su un fondo bianco ricoperto da una griglia numerata. In alto stanno iniziando a materializzarsi dozzine di foglie, lungo un asse che viene definito &#8230; <a title=\"L&#8217;arte fluttuante di un foglio di Excel\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=24501\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;arte fluttuante di un foglio di Excel\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[77,979,3080,3081,46,120,3082,140,10,3084,89,97,3083],"class_list":["post-24501","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-arte","tag-estremo-oriente","tag-excel","tag-fogli-di-calcolo","tag-giappone","tag-grafica","tag-grafica-informatica","tag-informatica","tag-pc","tag-stampe","tag-strano","tag-tecnologia","tag-ukyo-e"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24501","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=24501"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24501\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24506,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24501\/revisions\/24506"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=24501"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=24501"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=24501"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}