{"id":24495,"date":"2017-12-07T06:34:07","date_gmt":"2017-12-07T05:34:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=24495"},"modified":"2017-12-07T06:34:27","modified_gmt":"2017-12-07T05:34:27","slug":"zaouli-un-ballo-discoteca-nel-cuore-dellafrica-nera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=24495","title":{"rendered":"Un ballo da discoteca nel cuore dell&#8217;Africa nera"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/_94viw75ulc\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-24496\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-24496\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/12\/Zaouli-dance-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/12\/Zaouli-dance-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/12\/Zaouli-dance-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/12\/Zaouli-dance.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;italiano che sta alla commedia dell&#8217;arte, come l&#8217;americano ai suoi supereroi. Vi siete mai chiesti la provenienza della calzamaglia di Superman, del cappuccio di Batman, della tuta rossa-blu del giovane, informale Spiderman? Costumi che rappresentano un tema, tenute riconoscibili prima ancora che funzionali. \u00c8 un po&#8217; il paradigma della casacca di Pulcinella, bianca quanto l&#8217;innocenza perduta, e il suo grande naso per percepire l&#8217;aria che tira sul palcoscenico dalle alterne vicende umane. E basta poi spingersi innanzi ed ancor pi\u00f9 a meridione, fin oltre l&#8217;apice dello stivale, per trovare in Sicilia, Peppe Nappa, Pasquino e poi&#8230; Il mar Mediterraneo. Un sottile braccio, oltre cui sorge l&#8217;isola di Malta, ed al di l\u00e0 Tunisi, Tripoli e le altre citt\u00e0 nordafricane. Un luogo in cui la cultura dei popoli, semplicemente, non prese mai questa specifica strada, preferendo metodi espressivi in cui il volto dell&#8217;artista rimaneva scoperto. Niente archetipi, nessun travestimento. La stessa regola tra i siccitosi confini dell&#8217;Algeria e del Niger. Ma contrariamente a quanto vorrebbero spesso farci pensare attraverso lo strumento del &#8220;senso comune&#8221;, l&#8217;Africa non \u00e8 affatto questa massa indistinta occupata da un&#8217;unica, indivisa trib\u00f9. Cos\u00ec oltre i confini del Mali, in Burkina Faso e tutto quello che viene sotto ai confini dell&#8217;arco aggraziato che \u00e8 la parte occidentale del continente, si entra in un regno che appartiene a una pletora di personaggi, figure prive o dotate di un nome, personificazioni degli alberi, della foresta, del vento e della savana. Sono strumenti, questi, che prima ancora che rappresentare gli Dei, costituiscono la loro inanimata manifestazione terrena, in attesa di un corpo umano da infondere della loro conoscenza arcana. Grandi risolutori di tutti i problemi della comunit\u00e0 o il villaggio, attraverso il significato nascosto nel ritmo e nella danza. Arte mistica, piuttosto che combattimento violento contro i criminali. Sono certo che la dicotomia sia chiara.<br \/>\nNon \u00e8 spesso discusso quali fossero i superpoteri di Zaouli, la bella figlia di\u00a0Djela, una misteriosa danzatrice originaria della Costa d&#8217;Avorio, a cui il coreografo\u00a0Ouinnaila si ispir\u00f2 negli anni &#8217;50, per trasformare un antico ballo dal significato religioso in&#8230; Questo. L&#8217;omonimo spettacolo, che si dice propiziatorio per la produttivit\u00e0 di chi vi assiste, nonch\u00e9 velatamente apotropaico, bench\u00e9 la sua vera finalit\u00e0 nel mondo moderno risulti essere pi\u00f9 che altro di aggregazione sociale dei suoi estimatori, in una sorta di atipica espressione del canone post-moderno. In modo particolare per quel circa un milione di persone che costituiscono gli appartenenti all&#8217;etnia Gouro, parlanti dell&#8217;omonima lingua, genti che seppero fare del movimento a tempo di musica un&#8217;arte cos\u00ec straordinariamente elevata, da non conoscere pi\u00f9 alcun tipo di confini. Gi\u00e0! \u00c8 uno stile che potrebbe ricondursi a molti nomi diversi: Boogie Woogie, B-Boying, Charleston, Footwork, Electro Dance&#8230; Tutte correnti riconducibili allo stesso, inconfutabile merito: saper scollegare i quattro arti dal nucleo centrale del proprio corpo. Per esprimere il nesso attraverso le astruse movenze. La danza Zaouli \u00e8 leggendaria in questo, con la fase ritmica in continua evoluzione, portata a compimento da un ballerino solista ricoperto da un variopinto costume e col volto coperto dalle fattezze di quella che dovrebbe rappresentare la donna aggraziata, o donna ideale per la sua cultura. Occhi a mandorla, mento sottile, fronte bulbosa e un ornamento sopra di essa, generalmente rappresentante le fattezze stilizzate di un animale. Unica concessione, questa, alle antiche dottrine sciamaniche di questi luoghi, raffiguranti gli spiriti noti come Neyo e Wan, recipienti di oscuri sacrifici di sangue e surreali nenie al chiaro di luna, tra i quali la figura dell&#8217;elefante, dell&#8217;ippotamo e del coccodrillo sostituiva, in maniera spesso fin troppo chiara, l&#8217;implicita funzione degli archetipi comportamentali umani. Finch\u00e9 al termine del rituale, senza falla, scaturivano dall&#8217;ombra le forme degli Dei antropomorfi, ancor pi\u00f9 potenti e misteriosi, pronti ad elaborare incomprensibili profezie. Ma caso vuole che non ci sia niente di tanto sinistro, nel passo ritmato di colui che interpreta la figlia della perfetta danzatrice&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_24497\" aria-describedby=\"caption-attachment-24497\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ret7c_VJgW0\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-24497\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-24497 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/12\/Zaouli-green-mask-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/12\/Zaouli-green-mask-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/12\/Zaouli-green-mask-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/12\/Zaouli-green-mask.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-24497\" class=\"wp-caption-text\">I vestiti che accompagnano il tema di questa maschera possono presentarsi in molte versioni cromaticamente varie, dai toni accesi del rosso e del blu fino al giallo, arancione ed azzurro. Anche la maschera per il viso pu\u00f2 variare.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni villaggio Gouro nella Costa d&#8217;Avorio ha generalmente un addetto all&#8217;esecuzione di questi particolari passi, generalmente considerati imprescindibili in occasione di feste ed eventi formali, come il funerale di una persona importante per la comunit\u00e0. L&#8217;aspetto spirituale dell&#8217;esibizione figura ancora, in maniera preponderante, nella fase di vestizione del ballerino. Che dovr\u00e0 essere invasato, secondo le credenze dello sciamanesimo, da un qualche spirito ultramondano, momento preciso in cui cesser\u00e0 di essere semplicemente se stesso. Iniziando ad esprimere uno dei molti significati nascosti dell&#8217;esistenza. Esattamente per questo, mentre si accinge ad indossare i suoi vistosi paramenti allusivi al mondo femminile, egli dovr\u00e0 ritirarsi in un luogo appartato. Proprio come sono soliti fare gli stessi supereroi citati in apertura, attraverso una breve ma importante fase di meditazione individuale. Prima che la banda dei musici, gi\u00e0 posizionati nella pubblica piazza, si occupi di richiamarlo al mondo attraverso l&#8217;impiego di flauti e tamburi ricavati dalla corteccia degli alberi, tra il pubblico in trepidante attesa di poter assistere e trarre beneficio dalla sua magia. Al suo ingresso sul palcoscenico inesistente, Zaouli \u00e8 magnifica: l&#8217;ornamento ligneo sulla testa che sormonta un abito ornato di rafia e tessuti variopinti su molti strati, con bracciali ed altri ornamenti allusivi al concetto di preziosi gioielli. Nelle sue mani, spesso, due pennacchi ricavati da altrettante code di mucca, usati per accentuare i movimenti delle mani. Ma ci\u00f2 che colpisce maggiormente, da subito, \u00e8 il modo in cui si sollevano e tornano in posizione le gambe, come pistoni di un motore perfettamente calibrato. Sembra in effetti, a guardarlo, che il ballerino abbia scollegato la parte superiore del suo corpo da ci\u00f2 che si trova sotto, fluttuando letteralmente sull&#8217;onda di un simile sussultorio movimento. Con il concludersi di ciascuna stanza, poi, la sua figura s&#8217;inclina, prima da una parte, poi dall&#8217;altra. Il ballo del vecchio\u00a0Ouinnaila, che si dice avesse visto Djela mentre si esibiva in una delle molte antiche danze della Costa d&#8217;Avorio, \u00e8 stato talvolta paragonato alla sfida di un serpente verso un uccello, una situazione in cui ciascuna delle due parti pu\u00f2 prevalere. Laddove il serpente, in questo caso, sarebbero i limiti fisici del danzatore, che deve esibirsi sopportando il caldo di abiti cos\u00ec pesanti, e con la visibilit\u00e0 ridotta da una maschera tanto complessa. Sia chiaro, in ultima analisi, che non stiamo affatto parlando di uno stile d&#8217;esibizione alla portata di chicchessia. Al termine della cerimonia, cos\u00ec come aveva compiuto i suoi primi passi, la Dea conturbante si ferma. \u00c8 la musica a seguirla, non viceversa. Scrutando tra gli occhi dei presenti, annuisce in modo formale e torna da dove era venuta. Nella custodia per maschere, in una delle abitazioni pi\u00f9 solide e protette dell&#8217;intera comunit\u00e0.<\/p>\n<figure id=\"attachment_24498\" aria-describedby=\"caption-attachment-24498\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/jZ572yLH9sc\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-24498\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-24498 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/12\/Zaouli-orange-mask-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/12\/Zaouli-orange-mask-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/12\/Zaouli-orange-mask-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/12\/Zaouli-orange-mask.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-24498\" class=\"wp-caption-text\">Alcune Zaouli preferiscono usare, al posto dell&#8217;ornamento zoomorfo sul casco, direttamente una cresta o un bel paio di corna. L&#8217;intento desiderato, in quello specifico caso, \u00e8 di dare un senso selvaggio alle sue ragioni di provenienza.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La grande popolarit\u00e0 moderna di questa maschera \u00e8 generalmente attribuita all&#8217;opera di una singola persona: il presidente\u00a0F\u00e9lix Houphou\u00ebt-Boigny, che govern\u00f2 la Costa d&#8217;Avorio per il lungo periodo tra il 1960 ed il 1993. Considerato dai posteri l&#8217;autore del &#8220;miracolo ivoriano&#8221; che aveva trasformato questo paese disagiato in una delle economie pi\u00f9 floride dell&#8217;Africa occidentale, incentivando proficuamente le industrie locali del caff\u00e9 e del cacao, oltre a coltivare una politica diplomatica di apertura e mutuo commercio con niente meno che gli antichi manovratori del giogo coloniale, i francesi. Dimenticare un torto sub\u00ecto, per costruire qualcosa di utile: non \u00e8 forse questo il messaggio infuso nel senso stesso di un&#8217;esibizione fondata sulla bellezza della Natura? Fu cos\u00ec che, non a caso, questa importante figura di politico svilupp\u00f2 negli anni una vera e propria passione per la danza Zaouli, portando la Tv nazionale a mostrarne spesso le esibizioni pi\u00f9 prestigiose, con conseguente diffondersi del canone attraverso le pi\u00f9 vicine nazioni africane. Tanto che oggi la figura della figlia di Djela compare spesso nelle importanti\u00a0<em>Fetes des Masques<\/em>, eventi in cui i numi tutelari delle diverse trib\u00f9 prendono vita, e si radunano per sfidarsi attraverso le loro migliori rappresentazioni dell&#8217;estasi divina.<br \/>\nE per noi che osserviamo da molto lontano, qual&#8217;\u00e8 la lezione che possiamo trarre da tutto questo&#8230; Forse che l&#8217;Africa, dopo tutto, non sia poi cos\u00ec priva di rilevanza nella formazione della cosiddetta cultura globalizzata. E che molti dei canoni espressivi che noi oggi diamo per provenienti da quel grande <em>melting pot<\/em> (calderone) che storicamente furono gli Stati Uniti, sono in realt\u00e0 una rielaborazione urbanizzata di seconda mano. Giunta fin laggi\u00f9, con drammatica precisione, a bordo delle navi che sostenevano il traffico degli schiavi. Saper dimenticare \u00e8 importante, talvolta. Ma non si pu\u00f2 permettere, all&#8217;etica del bisogno, di cancellare una suprema ed intramontabile verit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;italiano che sta alla commedia dell&#8217;arte, come l&#8217;americano ai suoi supereroi. Vi siete mai chiesti la provenienza della calzamaglia di Superman, del cappuccio di Batman, della tuta rossa-blu del giovane, informale Spiderman? 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