{"id":24457,"date":"2017-12-02T06:40:45","date_gmt":"2017-12-02T05:40:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=24457"},"modified":"2017-12-02T06:53:27","modified_gmt":"2017-12-02T05:53:27","slug":"la-tragica-situazione-idrica-citta-del-capo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=24457","title":{"rendered":"La tragica situazione idrica di Citt\u00e0 del Capo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/qpGi8R_Xbdo\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-24459\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-24459\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/12\/Capetown-water-crisis-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/12\/Capetown-water-crisis-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/12\/Capetown-water-crisis-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/12\/Capetown-water-crisis.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giorno zero arriver\u00e0, secondo la stima dell&#8217;amministrazione cittadina, esattamente il 13 maggio 2018. E dovrebbe trattarsi di un calcolo piuttosto preciso, dato che stiamo parlando di un disastro creato e controllato dall&#8217;uomo, prevedibile creatura alla base di molti dei suoi stessi guai. Sar\u00e0 un momento drammatico e del tutto privo di precedenti, semplicemente inimmaginabile per una citt\u00e0 appartenente al cos\u00ec detto &#8220;mondo occidentale&#8221; pur trovandosi al di sotto di un determinato parallelo, e tra i confini di un certo continente, oltre i quali i notiziari internazionali non si sentono in dovere di fare informazione. Eppure, raggiunto l&#8217;ormai pressoch\u00e9 inevitabile punto di crisi, questa situazione balzer\u00e0 improvvisamente al centro dei nostri canali; all&#8217;interno, persino, dei nostri pensieri. Riuscite ad immaginarlo? Un&#8217;intera citt\u00e0 di 3 milioni e mezzo di persone, che d&#8217;un tratto rimane senz&#8217;acqua. E sia chiaro che non sto parlando, per questa volta, di un blocco temporaneo delle forniture, un razionamento a tappeto o una semplice riduzione della pressione. Quella fase, in effetti, l&#8217;abbiamo gi\u00e0 superata. Bens\u00ec di una straordinaria convergenza di fattori, una sorta di tempesta perfetta della siccit\u00e0, che ha portato l&#8217;intero stato sudafricano, ma in particolare l&#8217;agglomerato urbano con il ruolo di sua capitale, ad un susseguirsi senza precedenti di ben tre estati prive di pioggia, con progressivo svuotamento dei principali bacini idrici cittadini:\u00a0Kwazulu-Natal, Lesotho, Mpumalanga, Capo Orientale&#8230; Nomi che per noi potranno significare ben poco, ma che per le genti di questa terra costituiscono uno dei principali pilastri all&#8217;urbanizzazione, la sicurezza di poter disporre di quantit\u00e0 spropositate di acqua pulita e potabile, facendo fronte alle inevitabili necessit\u00e0 della vita contemporanea. Fino ad ora ed a quanto sembrerebbe, ancora per poco. Ne parla con tono rassicurante ma enfatico il sindaco Helen Zille, che nei suoi discorsi degli ultimi mesi \u00e8 diventata allo stesso tempo la profetessa di una nuova, remota ancora di salvezza, ma anche una delle figure pi\u00f9 odiate in tutta la storia di questa citt\u00e0. \u00c8 veramente difficile in effetti, allo stato attuale dei fatti, riuscire ad attribuire le responsabilit\u00e0. Poich\u00e9 come ci viene narrato in questo video prodotto dal sito Chronicle Digital, dalla voce di diverse figure responsabili dell&#8217;approvvigionamento idrico della citt\u00e0, geologi e scienziati ambientalisti, un piano per contrastare la situazione effettivamente esisteva da mesi. Ma sarebbe stato il governo stesso, per eccessivo ottimismo o una tragica mancanza di zelo, a lasciare che la situazione precipitasse fino al punto irrecuperabile in cui ci troviamo adesso.<br \/>\n\u00c8 una situazione in cui, purtroppo, le organizzazioni tendono ad agire come gli individui. Chi non ha mai vissuto quell&#8217;istinto ad agire con moderazione, mentre si profila un evento all&#8217;orizzonte che potrebbe causare problemi, nella convinzione che un suo allontanamento possa bastare ad eliminarlo dal calendario? Si approntano le prime contromisure, in questo caso il razionamento dell&#8217;acqua in determinati quartieri e per fasce orarie piuttosto conservative, osservando con soddisfazione l&#8217;analisi statistica a nostro favore. Cos\u00ec che, il tempo che ci separa dal disastro raddoppia, pi\u00f9 e pi\u00f9 volte. Ma nel frattempo la velocit\u00e0 con cui si avvicina aumenta. Finch\u00e9 la curva degli eventi, secondo la previsione originaria, diventa semplicemente troppo ripida perch\u00e9 sia possibile risalirla, e questa entit\u00e0 plurima che potremmo definire noi\/voi\/loro non pu\u00f2 far altro che precipitare nel baratro, trasformando la vita in dura sopravvivenza, costellata di sacrifici e dolore. Ci\u00f2 detto, \u00e8 altamente probabile che con l&#8217;avvicinarsi del momento fatidico, le autorit\u00e0 si troveranno ad agire per forza di cose, lavorando secondo un grado imprescindibile d&#8217;efficienza. I piani, ancora una volta, sono gi\u00e0 in posizione: all&#8217;alba del 13 (una domenica) la riserva d&#8217;acqua cittadina si trover\u00e0, per la prima volta nella sua storia, al 13,5% del totale. Sar\u00e0 allora che i direttori degli impianti di approvvigionamento, di concerto, chiuderanno i rubinetti degli acquedotti principali, assicurando l&#8217;approvvigionamento idrico soltanto agli ospedali ed altre zone critiche dal punto di vista sanitario. Come le <em>township<\/em>,\u00a0i distretti disagiati di periferia, dove la sovrappopolazione di abitanti dalle condizioni sociali pi\u00f9 sfortunate assicurerebbe l&#8217;immediato insorgere di condizioni malsane, con possibile espandersi di epidemie. Ma questo \u00e8 quello che sta rischiando, dopo un primo margine di resistenza, l&#8217;intera citt\u00e0.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_24458\" aria-describedby=\"caption-attachment-24458\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/mSEt7wM2cX4\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-24458\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-24458 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/12\/Capetown-Dams-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/12\/Capetown-Dams-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/12\/Capetown-Dams-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/12\/Capetown-Dams.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-24458\" class=\"wp-caption-text\">Le enormi dighe che riforniscono d&#8217;acqua Citt\u00e0 del Capo sono alla base della stessa esistenza della citt\u00e0. Ma al protrarsi della siccit\u00e0, il loro contenuto si \u00e8 progressivamente ridotto a meno del 36% della sua totalit\u00e0.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al sopraggiungere del giorno zero, dunque, verr\u00e0 mobilitato l&#8217;esercito, con schieramento presso 200 punti di distribuzione, situati in posizioni strategicamente difendibili, per la distribuzione dell&#8217;acqua alla popolazione civile. Verranno forniti un massimo di 25 litri a persona giornalieri, secondo il criterio della WHO (Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0) che li ha individuati come quantit\u00e0 necessaria per far fronte alle necessit\u00e0 di sopravvivenza ed igiene dell&#8217;individuo. Una scena che fa profilare, nella mente, lo scenario post-apocalittico di tante immaginarie distopie, ambientate in seguito a qualche disastro o l&#8217;insorgere di un ordine nuovo. Voi pensate, ad esempio, che la gente assetata far\u00e0 ordinatamente la fila? Che i ricchi privilegiati staranno dietro ai poveri, proprio nella citt\u00e0 in cui fino al 1994 vigeva la regola discriminatoria dell&#8217;apartheid? E dove, ancora oggi, la disparit\u00e0 tra le classi superiori ed inferiori \u00e8 una delle pi\u00f9 vertiginose a drammatiche del mondo&#8230; Come evidenziato nel video di Chronicle Digital, non \u00e8 inoltre chiaro come dovrebbe fare una madre con 4 o 5 figli a casa, e il marito al lavoro, per trasportare oltre 100 litri fino alla zona sicura della sua abitazione. N\u00e9 se effettivamente, riuscir\u00e0 ad arrivarci senza incontrare malintenzionati sulla sua strada. Stiamo parlando, dopo tutto, di una situazione di crisi totale, con un termine tutt&#8217;altro che definito. Il che ricorda il rapporto con l&#8217;acqua ipotizzato nei film della serie Mad Max. Settimane? Mesi di privazione? Tutto dipende dal clima. E quando la siccit\u00e0 sta durando ormai da anni, le prospettive appaiono decisamente poco positive per una popolazione gi\u00e0 seriamente in ansia. Molto raramente, simili stati d&#8217;animo riescono a tirare fuori il meglio dalle persone.<br \/>\nNel frattempo, le accuse contro il sindaco e l&#8217;amministrazione continuano ad essere proclamate sui blog e i siti di notizie indipendenti. \u00c8 molto diffusa tra i suoi concittadini, a tal proposito, la visione secondo cui le misure preventive siano state applicate non tanto in maniera tardiva, quanto iniqua e per questo inefficiente. Bench\u00e9 le statistiche dei consumi parlino, in effetti, di un buon 65% delle risorse idriche consumate dalla popolazione civile, \u00e8 impossibile non notare come, persino adesso, molte industrie continuino ad operare indisturbate. Prima fra tutte quella edilizia, che necessita dell&#8217;impiego di grandi quantit\u00e0 d&#8217;acqua per fabbricare il cemento, finalit\u00e0 per la quale, in determinati casi, si \u00e8 gi\u00e0 scelto di ricorrere all&#8217;impiego delle acque reflue. Bench\u00e9 ci\u00f2 costituisca un rischio per la salute e secondo alcuni, rischi di compromettere le qualit\u00e0 strutturali del materiale. Mentre gi\u00e0 da tempo, ormai, tale soluzione viene impiegata per irrigare i molti giardini e campi da golf della citt\u00e0, con risultati tutt&#8217;altro che problematici. Al mondo stolido e impassibile delle piante, ovviamente, non importa (ancora) alcunch\u00e9. Ma c&#8217;\u00e8 una voce insistente, in particolare, che fa preoccupare i soggetti di questa impellente catastrofe. Quella secondo cui, tra i loro pi\u00f9 ricchi concittadini, sussisterebbe una sorta d&#8217;irresponsabile congiura segreta&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_24460\" aria-describedby=\"caption-attachment-24460\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/1hwwk3zdA1A\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-24460\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-24460 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/12\/Table-Mountain-Water-Vaults-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/12\/Table-Mountain-Water-Vaults-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/12\/Table-Mountain-Water-Vaults-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/12\/Table-Mountain-Water-Vaults.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-24460\" class=\"wp-caption-text\">Molti sono i segreti che possono albergare sotto il selciato di una citt\u00e0, spesso inerentemente collegati al corso della sua stessa storia. Cos\u00ec come Roma o Parigi hanno le loro catacombe, Citt\u00e0 del Capo nasconde dell&#8217;acqua. Ma non sar\u00e0 affatto facile, riuscire a sfruttarla&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Cercavate l&#8217;acqua? Ecco la vostra acqua&#8221; dichiara Adam Spires, spigliato Vlogger di Citt\u00e0 del Capo, mentre ci mostra quello che lui definisce &#8220;&#8230;Uno degli spettacoli pi\u00f9 incredibili che abbia mai visto.&#8221; Ma non \u00e8 (soltanto) click-baiting. Per una volta, siamo davvero di fronte a qualcosa d&#8217;insolito qui ad Homestead Park. Un giardino pubblico sotto il quale, fin dall&#8217;epoca della fondazione cittadina, affiora letteralmente una falda idrica, proveniente dal\u00a0Tafelberg, la &#8220;Montagna Tavolo&#8221; che getta la sua ombra sui quartieri di\u00a0Adderley, Central e\u00a0Bo-Kaap. Affiora nel senso che l&#8217;erba stessa, pi\u00f9 verde che mai, sembra poggiare su una superficie morbida e instabile, che potrebbe costituire un accenno di sabbie mobili in condizioni di assenza di radici. Mentre alcune vie d&#8217;ingresso, strutture cementizie che poggiano su questo terreno, offrono l&#8217;accesso ad un vero e proprio mondo sotterraneo, nel quale alle soglie del 1600 veniva tenuta l&#8217;acqua sufficiente a idratare l&#8217;intera popolazione coloniale di Citt\u00e0 del Capo. A quanto ci viene narrato, poi, fonti simili esisterebbero in altri luoghi, altrettanto dimenticate dai loro stessi vicini di casa. Come \u00e8 possibile, allora, che il semplice prosciugamento delle dighe costituisca la fine dell&#8217;approvvigionamento idrico per quasi tutti gli abitanti? Chi controlla questa risorsa, per certi versi segreta, della citt\u00e0? La domanda resta ovviamente priva di risposta, bench\u00e9 pesi molto meno di quanto si possa pensare, dopo tutto, sull&#8217;effettiva entit\u00e0 del disastro. \u00c8 stato in effetti stimato, in documenti che sono assolutamente di accesso pubblico ma che la popolazione del Web non si \u00e8 preoccupata di consultare, che l&#8217;acqua prelevabile dalla falda acquifera di Citt\u00e0 del Capo ammonti ad appena qualche milione di litro giornaliero, laddove il consumo effettivo della popolazione ammonti ad oltre 600 megalitri nello stesso arco di tempo. E questo senza neanche considerare l&#8217;investimento che si renderebbe necessario per estrarre e trattare secondo gli standard moderni questo fluido, non propriamente trasparente allo stato attuale dei fatti. Non pu\u00f2 che fare una certa impressione, tuttavia, vedere l&#8217;agognata risorsa che sgorga letteralmente dal terreno, in una citt\u00e0 dove \u00e8 stato spiegato alla popolazione che &#8220;ogni singola goccia \u00e8 importante&#8221; e lo stesso sindaco, ormai disperato, \u00e8 giunto a definire i capelli sporchi come &#8220;il nuovo <em>status symbol<\/em>&#8221; che sostituir\u00e0 la piscina o un giardino pieno di fiori d&#8217;importazione.<br \/>\nMentre le lancette dei minuti girano vorticosamente, seguite dalle loro sorelle pi\u00f9 lente ma pur sempre inesorabili, le ore, il treno che trasporta la capitale di questo stato dalla alterne vicende storiche prosegue sicuro verso il deragliamento. Siamo ormai giunti ad un punto in cui soltanto un miracolo, come una variazione improvvisa delle condizioni atmosferiche nell&#8217;intera Africa meridionale, possa salvare la citt\u00e0 da un futuro tutt&#8217;altro che luminoso. Il resto del mondo, nel frattempo, osserva con un distante timore. Poich\u00e9 come ci \u00e8 ormai drammaticamente chiaro, sono ormai intere generazioni che il nostro pianeta \u00e8 avviato verso una serie di cambiamenti tutt&#8217;altro che favorevoli nei nostri confronti. Ma la sussistenza di una simile situazione, difficilmente potremmo attribuirla a &#8220;qualcosa&#8221; o &#8220;qualcuno&#8221; di molto lontano da noi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il giorno zero arriver\u00e0, secondo la stima dell&#8217;amministrazione cittadina, esattamente il 13 maggio 2018. E dovrebbe trattarsi di un calcolo piuttosto preciso, dato che stiamo parlando di un disastro creato e controllato dall&#8217;uomo, prevedibile creatura alla base di molti dei suoi stessi guai. Sar\u00e0 un momento drammatico e del tutto privo di precedenti, semplicemente inimmaginabile &#8230; <a title=\"La tragica situazione idrica di Citt\u00e0 del Capo\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=24457\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La tragica situazione idrica di Citt\u00e0 del Capo\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[410,2741,246,3058,1931,3057,625,2805,1067,374,3059,1594,2404,858,768,364],"class_list":["post-24457","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-acqua","tag-acquedotti","tag-africa","tag-amministrazione","tag-attualita","tag-capitali","tag-citta","tag-citta-del-capo","tag-dighe","tag-disastri","tag-forniture","tag-infrastrutture","tag-popolazione","tag-risorse","tag-societa","tag-sudafrica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24457","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=24457"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24457\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24467,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24457\/revisions\/24467"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=24457"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=24457"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=24457"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}