{"id":24419,"date":"2017-11-28T06:23:26","date_gmt":"2017-11-28T05:23:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=24419"},"modified":"2017-11-28T06:25:16","modified_gmt":"2017-11-28T05:25:16","slug":"geyser-alieno-nel-deserto-del-nevada","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=24419","title":{"rendered":"Il geyser alieno nel deserto del Nevada"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/UbHGpJjB-Dg\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-24420\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-24420\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Amazing-Fly-Geyser-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Amazing-Fly-Geyser-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Amazing-Fly-Geyser-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Amazing-Fly-Geyser.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rosso, giallo, verde, arancione. Se lo guardi dal giusto lato, sembra un tacchino. Da un altro, tre teste di pesce che affiorano dalle profondit\u00e0 sabbiose. O piramidi di roccia fusa, plasmate da un&#8217;antica civilt\u00e0 con l&#8217;uso di tecnologie proibite. Ogni anno per 8 giorni sul finire dell&#8217;estate, 90 miglia a nord-est della citt\u00e0 di Reno, molte migliaia di persone si riuniscono sulle pianure saline di questo stato, con automobili, caravan, pick-up fuoristrada carichi di materiale. Lo scopo, in effetti, \u00e8 quello di fondare una citt\u00e0. La chiamano Black Rock, ma l&#8217;intero evento \u00e8 pi\u00f9 famoso con il nome formale di The Burning Man, ispirato all&#8217;evento finale dell&#8217;intera tradizionale\u00a0<em>kermesse:\u00a0<\/em>bruciare in modo plateale, come durante una ricorrenza pagana, un fantoccio antropomorfo rappresentante &#8220;the Man&#8221; ovvero l&#8217;uomo, ovvero, se vogliamo, l&#8217;oppositore di una simile controcultura, fondata sul bisogno di esprimersi con opere d&#8217;arte che svettino sotto il duro sole del maggiore deserto statunitense. Oggetti come templi, statue, obelischi, scenografie rappresentanti mondi e sentimenti totalmente fuori dal senso comune. Tra i quali, sareste perdonati nel pensarlo, figura in posizione periferica questo oggetto letteralmente mai visto prima: una forma variopinta alta 3,7 metri, simile ad un cuore o altro organo segreto del corpo dei viventi, caratterizzato da variopinte sfumature di colore. E non finisce qui: poich\u00e9 dalla sommit\u00e0 di esso, sgorga copioso un flusso d&#8217;acqua riscaldato a circa 200 gradi, abbastanza per ustionare chi sia tanto folle da andare l\u00ec a toccarlo con le proprie mani. Com&#8217;\u00e8 possibile? Verrebbe da pensare allora, quando si considera come la &#8220;cosa&#8221; sia in effetti costituita di pietra calcarea, ovvero per essere specifici marmo di travertino, risultando certamente pi\u00f9 pesante di quello che i suoi saltuari ammiratori possano aver trasportato sulla scena con i loro veicoli stradali generalmente non adibiti a trasporti fuori misura. Quindi l&#8217;unica risposta possibile \u00e8 che un simile oggetto, elemento periferico della citt\u00e0 stagionale degli artisti, dovesse effettivamente trovarsi gi\u00e0 l\u00ec. Da un tempo molto pi\u00f9 lungo&#8230;<br \/>\nMa forse non poi cos\u00ec remoto come potreste essere portati a pensare: stiamo effettivamente parlando di una formazione rocciosa naturale generata da una fonte geotermica, come forse avrete gi\u00e0 capito, ma non di quelle derivanti dalla remota epoca della preistoria. Il Fly Geyser, diversamente dai suoi simili del parco di Yellowstone e altri scenari assai famosi per gli\u00a0amanti di simili meraviglie del territorio, ha infatti un&#8217;origine dovuta a niente meno che la mano dell&#8217;uomo. O meglio, la punta diamantata dei sui meccanismi di trivellazione. Poich\u00e9 tutto ebbe inizio, a dire il vero, per l&#8217;effetto di un semplice errore, anzi due. Il primo commesso pi\u00f9 di 100 anni prima, quando i proprietari di questo terreno facente parte di un ranch tentarono di trovare una fonte d&#8217;acqua per irrigare nuovi tipi di coltivazione. Se non che, al completamento dell&#8217;operazione, il fluido che sgorg\u00f2 fuori si rivel\u00f2 essere cos\u00ec caldo\u00a0 e impregnato di zolfo da non poter essere impiegato assolutamente a un tale scopo. Cos\u00ec il buco venne ricoperto e dimenticato. Se non che nel 1964, con i progressi effettuati nello sfruttamento dell&#8217;energia geotermica, una seconda compagnia non giunse presso questo stesso sito, con l&#8217;equipaggiamento necessario a raggiungere nuovamente le falde nascoste nel sottosuolo della regione. Soltanto per creare un secondo foro da cui far sorgere la misteriosa acqua delle profondit\u00e0. Che si dimostr\u00f2 di nuovo inadeguata per lo scopo di stagione, visto che pur essendo molto calda, non lo era in alcun modo abbastanza per i loro scopi. Il geyser venne dunque nuovamente ricoperto, se non che stavolta, la pressione si dimostr\u00f2 superiore alle aspettative. Cos\u00ec il pozzo verticale cedette, ritrovandosi a comunicare con quello vicino di tanti anni prima., finendo per trascinare in superficie una grande quantit\u00e0 di materiali e&#8230; Stranissime forme di vita. Cos\u00ec che, un giorno dopo l&#8217;altro, con una rapidit\u00e0 tutt&#8217;altro che usuale nell&#8217;ambito geologico, la roccia variopinta continu\u00f2 a crescere e solleverarsi dalle sabbie del Mojave.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_24422\" aria-describedby=\"caption-attachment-24422\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/vimeo.com\/227355019\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-24422\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-24422 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/This-is-Fly-Ranch-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/This-is-Fly-Ranch-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/This-is-Fly-Ranch-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/This-is-Fly-Ranch.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-24422\" class=\"wp-caption-text\">La notevole attivit\u00e0 geotermica del Fly Ranch non \u00e8 testimoniata solamente dall&#8217;eponimo geyser. Sul suo territorio, infatti, ne sono presenti altri due, dall&#8217;aspetto certamente meno caratteristico ma comunque capaci di emettere il loro pennacchio di acqua incandescente e vapore.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi ha detto, del resto, che nel deserto non succede mai nulla? La notizia pi\u00f9 recente di questo luogo \u00e8 che negli ultimi mesi del 2016, sorprendendo pi\u00f9 o meno tutti, la compagnia organizzatrice del festival di The Burning Man ha acquistato l&#8217;intero terreno per la cifra non trascurabile di 6,5 milioni di dollari, dando inizio ad un progetto di recupero del territorio che potrebbe culminare con l&#8217;apertura pubblica dell&#8217;attrazione. \u00c8 dal primo giorno della sua esistenza, infatti, che il Fly Geyser si trova dietro un cancello recante al scritta &#8220;propriet\u00e0 privata&#8221; costringendo tutti coloro che non possono fare a meno di vederlo a scavalcare di corsa per andare a rubare qualche fotografia, rischiando conseguenze legali di vario tipo. Per non parlare della legge dello stato del Nevada, che prevede un&#8217;ampia selezione di scusanti per chi dovesse effettivamente sparare agli intrusi che hanno sconfinato nel proprio terreno. Una implicazione certamente problematica della societ\u00e0 moderna, questa che permette di chiamare esclusivamente propria una meraviglia prodotta dalla natura (bench\u00e9 creata con l&#8217;aiuto delle nostre mani) precludendone l&#8217;accesso a chiunque abbia il desiderio di apprezzarla coi propri occhi e fargli da testimone.<br \/>\nEppure, il richiamo dello strano geyser ha continuato a far sentire la sua voce, come fosse una versione trasferita a questo luogo del leggendario scoglio delle sirene. Anche lui ospitante, sopra la pietrosa superficie, la presenza di particolari esseri viventi. Molto pi\u00f9 piccoli stavolta, a dire il vero addirittura microscopici. Ma non chiamateli semplicemente dei batteri: stiamo effettivamente parlando, di niente meno che archei o archeobatteri, la forma pi\u00f9 basilare, ed antica, della vita su questo pianeta. Organismi simili ad alghe, del tutto privi di membrana cellulare (stiamo parlando, effettivamente, di veri e propri procarioti) in grado di occupare nicchie ecologiche impossibili dell&#8217;ecologia. Dove sopravvivere, e persino prosperare. Elementi come l&#8217;acqua bollente delle falde idriche geologicamente attive, nel qual caso si arriva a\u00a0 parlare di &#8220;organismi estremofili&#8221; ovvero creature che, a ben pensarci, potrebbero aver precorso il mettersi effettivamente in moto del processo di evoluzione. Iniziando a vivere, e sintetizzare sostanze nutritive, molto prima che creature pi\u00f9 complesse potessero prendere forma dentro al brodo primordiale. Ed \u00e8 proprio la presenza di simili entit\u00e0, disposte in un velo tanto sottile da prendere il nome di biofilm, a donare la straordinaria lucentezza cangiante del plinto da cui sgorga il geyser di Fly. Un&#8217;armonia continua di colori, che cambia in base alla temperatura, alla stagione e alle condizioni di umidit\u00e0 dell&#8217;aria. Riproducendo, almeno in questo, la natura transitoria delle opere soltanto umane della citt\u00e0 nomade di Black Rock.<\/p>\n<figure id=\"attachment_24421\" aria-describedby=\"caption-attachment-24421\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/_GXF_iVPRBU\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-24421\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-24421 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Fly-Geyser-Interview-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Fly-Geyser-Interview-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Fly-Geyser-Interview-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Fly-Geyser-Interview.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-24421\" class=\"wp-caption-text\">Strane palline per un ancor pi\u00f9 strano contenitore. Possibile che l&#8217;intero pianeta, alla fine, non sia altro che una gigantesca macchina cosmica per giocare a pachinko, il cosiddetto flipper giapponese?<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ragione della strana forma del geyser resta, ad ogni modo, largamente inesplorata. Si ritiene che l&#8217;alto contenuto calcareo dell&#8217;acqua sia stato dovuto alla presenza di non uno bens\u00ec due fori di trivellazione, in grado di favorire la mescolanza e la trasformazione chimica di minerali molto diversi tra loro. Tra le stranezze causate da una simile convergenza di fattori, figura tra le altre un caso lampante della formazione rocciosa nota come &#8220;perle di caverna&#8221; per il suo presentarsi generalmente nelle pi\u00f9 oscure e inaccessibili profondit\u00e0 della Terra. Non certo cos\u00ec, sotto la luce degli astri nel nostro azzurro cielo: nient&#8217;altro che una serie di concrezioni calcaree, creatisi attorno ad altrettanti granuli di una materia estranea, generalmente per lo pi\u00f9 sale, poi fatte rotolare per lunghi anni o addirittura generazioni grazie allo scorrere (o come in questo caso, lo sgorgare) dell&#8217;acqua sotterranea. Il che, a dire il vero, risulta essere un&#8217;importante aspetto del problema: resta difficile immaginare un modo per impedire ai visitatori di un luogo tanto facilmente accessibile, successivamente a un&#8217;ipotetica futura apertura del sito, di tendere la mano e portarsi via un souvenir. Purtroppo la mancanza di senso civico \u00e8 un problema con cui occorre fare i conti al giorno d&#8217;oggi, a qualsiasi livello della convivenza e la vicenda dell&#8217;esperienza umana, soprattutto in presenza di monumenti pseudo-naturali tanto unici e delicati.<a href=\"https:\/\/vimeo.com\/227355019\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-24422\"><br \/>\n<\/a>\u00c8 tuttavia possibile pensare che se qualcuno pu\u00f2 riuscirci, quel qualcuno sono gli organizzatori di The Burning Man. Il grande festival con citt\u00e0 annessa, che da tanti anni costituisce l&#8217;occasione di incontro ed aggregazione per figure insolitamente libere come quelle degli artisti operanti in un contesto moderno. Cos\u00ec che si potrebbero, forse, organizzare delle visite guidate. Come si dice, chi vivr\u00e0, vedr\u00e0. E sia chiaro che non sto parlando, adesso, dei minuscoli organismi talvolta noti come archeobatteri. I quali non possiedono effettivamente alcun tipo di occhi. Ma soltanto il dono della vita e forse, per quanto ne sappiamo, una labile scheggia di quel senso di presenza evanescente. Che \u00e8 l&#8217;indefinibile coscienza di se.<\/p>\n<figure id=\"attachment_24425\" aria-describedby=\"caption-attachment-24425\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=24425#main\" rel=\"attachment wp-att-24425\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-24425 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Fly-Geyser-3-500x375.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Fly-Geyser-3-500x375.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Fly-Geyser-3-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Fly-Geyser-3.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-24425\" class=\"wp-caption-text\">Foto del geyser &#8211; <a href=\"https:\/\/www.reddit.com\/r\/EarthPorn\/comments\/h03ww\/fly_geyser_nevada_1600x1200\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">via<\/a><\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rosso, giallo, verde, arancione. 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