{"id":24386,"date":"2017-11-23T06:36:41","date_gmt":"2017-11-23T05:36:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=24386"},"modified":"2017-11-23T06:43:55","modified_gmt":"2017-11-23T05:43:55","slug":"umano-entra-nel-nido-vespe-giganti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=24386","title":{"rendered":"Essere umano entra nel nido di vespe giganti"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/_lGHI1Iwumc\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-24389\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-24389\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Wasp-Nest-Removal-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Wasp-Nest-Removal-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Wasp-Nest-Removal-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Wasp-Nest-Removal.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sottile membrana tra l&#8217;esistenza e la non-esistenza si apr\u00ec, con un cigol\u00eco determinato da anni d&#8217;incuria e non utilizzo. La maniglia bronzea del tipo rotante in senso antiorario sembrava pi\u00f9 adatta alla porta di una stanza da letto che alla struttura di una piccola dependance, esposta quotidianamente alla furia degli elementi. Dall&#8217;interno del suo scafandro, l&#8217;esploratore ricord\u00f2 quante volta aveva assistito a una simile scena. I soldati in equipaggiamento completo del film, e poi telefilm Stargate, pronti a combattere contro forze aliene mai neppure immaginate prima di quel momento. Gli operatori della simil-installazione Montauk tra le foreste del ben pi\u00f9 recente Stranger Things, alle prese con il mostruoso regno del Sotto-Sopra.\u00a0Nathan Drake nella serie ludica Uncharted, che fa rotolare da parte la porta di pietra prima di penetrare nell&#8217;ennesima versione di El Dorado o magnifica terra di Shangri-La. Ma cos\u00ec come non pu\u00f2 esserci guadagno senza un certo grado di rischio, la realizzazione individuale \u00e8 impossibile, senza la sofferenza. Allora con braccia aperte ad accoglierla, e un&#8217;espressione dura sul volto, egli ha varcato la soglia, determinato a osservare la Sofferenza che si alzava da terra, avvolgendolo col chiaro intento di soffocarlo.<br \/>\nTutto \u00e8 iniziato con un fantastico e inusuale rigoglio degli orti vegetali antistanti. I primi a sparire sono stati i dermatteri, anche detti le forbicine, subito seguiti dai vermi del legno, gli afidi e le altre creature fitofaghe nascoste sotto la corteccia degli alberi. Quindi se ne sono andati i bruchi, letteralmente sublimati nell&#8217;aria, con un senso di gratitudine diffuso tra gli agricoltori. Nessuno voleva porsi il problema, finch\u00e9 non hanno iniziato a scappare i bambini. Era l&#8217;usanza, qui a Patterson in Louisiana, come nel resto degli Stati Uniti, dire che quel particolare insetto non serve a nulla: la yellowjacket, o vespa dal dorso giallo. Un&#8217;entit\u00e0 (<em>Vespula maculifrons<\/em>) o gruppo di entit\u00e0 (aggiungere\u00a0<em>V. Squamosa <\/em>e<em> V.\u00a0pensylvanica<\/em>) nettamente distinte per il senso comune di questa nazione, rispetto ai calabroni o la\u00a0<em>Polistes dominula<\/em>, vespa della carta europea. Intendiamoci, non che uno di noi, per strada, riuscirebbe a riconoscere l&#8217;una dalle altre. L&#8217;unica differenza esteriore del singolo insetto \u00e8 infatti relativa alla disposizione delle macchie gialle e nere della loro livrea aposematica, quel giallo e nero concepito per spaventare i predatori. Ma chiunque noterebbe, dopo un certo tempo, la loro fantastica voracit\u00e0. La differenza chiave tra l&#8217;una e l&#8217;altra gen\u00eca si rintraccia soprattutto nel loro senso di aggregazione comportamentale, che porta le vespe in questione, piuttosto che a costruire una pluralit\u00e0 di piccoli nidi all&#8217;interno del territorio da qualche dozzina d&#8217;esemplari ciascuno, verso l&#8217;urbanizzazione pesante di una vera e propria giganteggiante comunit\u00e0. Migliaia, o persino decine di migliaia di individui, abituati a scavare per circa un metro in profondit\u00e0 del suolo, prima di iniziare a costruire i loro condomini segreti da difendere strenuamente col pungiglione. O ancora meglio, intenti a trovare un attico, un controsoffitto, una cantina abbandonata dove iniziare la propria nuova storia residenziale. Dodicimila cuori e una&#8230; Capanna. Immaginate dunque la prima reazione del proprietario\u00a0 responsabile di questo ambiente, quando alle reiterate segnalazioni dei vicini, ha finalmente deciso di recarsi in prossimit\u00e0 del vecchio ripostiglio, costruito sul proprio terreno secoli fa, per aprire lentamente la porta e vedere, come in un sogno, la spaventosa nube ronzante della Fine.<br \/>\nNessuno vorrebbe affrontare un cane rabbioso, un lupo, un&#8217;orsa coi cuccioli determinata ad annientare la sagoma che si pone su suo cammino. Ma la realt\u00e0 \u00e8 che qualsiasi animale pi\u00f9 o meno selvatico, per quanto arrabbiato, pu\u00f2 in qualche modo essere tenuto a distanza se non addirittura sconfitto con l&#8217;uso di armi adeguate. Mentre non puoi difenderti attivamente da uno sciame. L&#8217;unica speranza \u00e8 rendere pi\u00f9 spessa la tua pelle, e candida e impenetrabile, grazie all&#8217;uso di una tuta protettiva dotata di casco integrale, guanti e calzature assicurate con generose dosi di nastro adesivo. E sar\u00e0 meglio assicurarti che la tenuta sia sicura come quella di una tuta antiradiazioni, la cui funzione \u00e8 assicurare all&#8217;operatore un&#8217;esistenza continuativa fino al giorno di domani. Perch\u00e9 in effetti, anche in questo caso, \u00e8 davvero cos\u00ec. Lo dimostra, col suo coraggio e spirito del dovere, il &#8220;bug man&#8221; locale\u00a0Jude Verret subito chiamato sulla scena, anche noto professionalmente col nome di STINGER Creations, che non \u00e8 la boutique di un artista moderno, ma un allevamento di api e piccola casa produttrice di miele. Prodotto di API, non VESPE, s&#8217;intende. \u00c8 da sempre difficile, tuttavia, capire per l&#8217;uomo comune la straordinariamente sottile differenza. Cos\u00ec quando si chiama l&#8217;esperto, ci si aspetta che risolva il problema, comunque. Negli anni, Jude ci si \u00e8 abituato.\u00a0 Ha persino deciso di farne uno spettacolo, grazie all&#8217;impiego della sua telecamera portatile GoPro. Vespe permettendo&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_24388\" aria-describedby=\"caption-attachment-24388\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/QJ8ls5oN3ps\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-24388\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-24388 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Wasp-Nest-Removal-2-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Wasp-Nest-Removal-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Wasp-Nest-Removal-2-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Wasp-Nest-Removal-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-24388\" class=\"wp-caption-text\">Un&#8217;intera parete ricoperta di cellette configurate per contenere altrettante uova. Qualcosa che va rimosso con un certo grado di cautela, e assoluta fiducia nel proprio equipaggiamento. Un lavoro inadatto ai pavidi, cos\u00ec come agli allergici al dolore delle punture. Per il trionfo finale con tanto di &#8220;trofeo&#8221; disposto in giardino, <a href=\"https:\/\/youtu.be\/qoWA7vIcvpo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">fare click qui<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 un&#8217;epopea in tre parti, questa, che culmina con la scena di lui che stanco, si sdraia accanto al cumulo di materiali oggetto del suo inusistato sgombero, tra cui scatoloni, appendipanni e un pallone da basket. Ciascun oggetto ricoperto, immancabilmente, da schiere di celle all&#8217;interno di cui capeggiano le uova biancastre, il segno d&#8217;ulteriori e ancor pi\u00f9 prolifiche generazioni. Dovete sapere, a tal proposito, che la maggior parte delle vespe yellowjacket americane costruiscono tutto questo soltanto per il tempo di un&#8217;estate. Al termine della quale, tutte le operaie muoiono, e buona parte dei maschi e delle regine, fatta eccezione per alcuni individui appartenenti ai due gruppi che si sono saputi dimostrare i pi\u00f9 forti, monopolizzando il cibo a disposizione all&#8217;interno della ronzante colonia. Superata quindi la stagione fredda, avr\u00e0 luogo di nuovo l&#8217;accoppiamento, per cominciare da capo l&#8217;incontenibile e talvolta pericolosa infestazione. Pu\u00f2 tuttavia succedere, in condizioni climatiche particolarmente favorevoli, come quelle dell&#8217;estremo sud del territorio degli Stati Uniti, che il nido riparato dalle intemperie semplicemente superi il problema della senescenza. Ed allora, cosa credete che succeda al ritorno dei figliol prodighi dalla lunga epoca del letargo? Se non una crescita destinata a farsi esponenziale col passare dei giorni&#8230; Nel vespaio d&#8217;altronde, contrariamente a quanto avviene negli alveari, manca del tutto la percezione dell&#8217;unicit\u00e0 della sovrana, con conseguente annientamento di altre ipotetiche intruse. E in questo particolare regno degli imenotteri, l&#8217;uniformit\u00e0 genetica \u00e8 considerata un bonus, piuttosto che la <em>condicio sine qua non<\/em>, il che porta a non pochi vantaggi in ambito riproduttivo, ma anche qualche problema. Vedi l&#8217;abitudine, della precedentemente citata\u00a0<em>Vespula squamosa<\/em>, di costruire il proprio nido tutto attorno a quello di un&#8217;altra specie di yellowjacket, mirando a sostituire progressivamente l&#8217;interezza delle uova precedentemente deposte con le proprie, mirando all&#8217;incapacit\u00e0 delle sue cugine di riconoscerne l&#8217;identit\u00e0, come invece possono facilmente fare le api o formiche di tutto il mondo.<br \/>\nFinch\u00e9 un giorno la concentrazione di vespe diviene eccessiva e l&#8217;uomo, per forza di cose, decide d&#8217;intervenire. L&#8217;approccio, in un caso come quello di Patterson mostrato nei qui presenti video, \u00e8 generalmente complesso da portare a compimento. Poich\u00e9 le norme di sicurezza consuete prevedono il contenimento prima della distruzione, al fine di evitare il diffondersi delle vespe arrabbiate come un morbo, verso le case incolpevoli del vicinato. Mentre l&#8217;approccio di Mr\u00a0Verret\u00a0 risulta essere, se vogliamo, decisamente pi\u00f9 diretto al nocciolo del problema. Nient&#8217;altro che un pugno assestato in mezzo al groviglio, subito seguito da una febbrile operazione di sgombero ed accatastamento in giardino. La fase d&#8217;irrorazione d&#8217;insetticidi, che possiamo soltanto presumere bench\u00e9 non venga mostrata su schermo, segue ben presto alla furia vendicativa dell&#8217;alto primate, convinto di essere l&#8217;unico dominatore di questo pianeta. Nonostante la brulicante biomassa complessiva degli artropodi (peso di tutti gli esemplari viventi) riesca effettivamente a superarci, e di molto. Una cognizione che rende difficile, realmente, definire cosa sia il successo evolutivo di una specie.<\/p>\n<figure id=\"attachment_24387\" aria-describedby=\"caption-attachment-24387\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/yqqnzpFduSA\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-24387\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-24387 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Raccoon-vs-the-Wasp-Nest-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Raccoon-vs-the-Wasp-Nest-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Raccoon-vs-the-Wasp-Nest-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Raccoon-vs-the-Wasp-Nest.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-24387\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;approccio distruttivo del procione d&#8217;assalto, noto divoratore di yellowjacket. Aggredire il nido prima che questo possa riuscire a comprendere che cosa sta succedendo. Schiacciare le piccole assassine con rapidit\u00e0 assoluta e nessun accenno a un senso controproducente di umana piet\u00e0.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La puntura delle vespe appartenenti al gruppo informale delle yellowjackets, presa singolarmente, non risulta essere particolarmente pericolosa. Stiamo parlando effettivamente di una sostanza con un LD50 (dose letale per 50 individui su 100) di circa 3,5 mg per Kg di peso corporeo. Il che significa che, in assenza di allergie latenti, prima di rischiare effettivamente la vita si dovrebbe essere punti per quasi un centinaio di volte. Eppure ogni anno, nei soli Stati Uniti d&#8217;America, le vespe causano diverse decine di morti. Questo perch\u00e9 una volta che aggredisce un bersaglio considerato come una minaccia, uno di questi insetti emette un particolare feromone, che incita le sue colleghe a fare immediatamente lo stesso. Per questo le punture multiple sono tutt&#8217;altro che rare. Inoltre il pungiglione della vespa, diversamente da quello dell&#8217;ape, non si danneggia dopo l&#8217;utilizzo contro la pelle umana, causando la morte dell&#8217;animale. Ciascun esemplare pu\u00f2 quindi aggredire la stessa persona pi\u00f9 volte, grazie all&#8217;impiego di un meccanismo biologico dell&#8217;arma che assomiglia a una coppia di arpioni, in grado di penetrare in profondit\u00e0 ma anche tornare al mittente, nel momento di raggrupparsi e colpire ancora. Aggiungete a questo la naturale attrazione delle vespe per gli alimenti particolarmente apprezzati durante i pasti all&#8217;aria aperta, come la carne cotta al barbecue o le bevande zuccherine, ed avrete dinnanzi a voi la ricetta per una perfetta infestazione nociva e persino pericolosa.<br \/>\n\u00c8 per questo che il pi\u00f9 delle volte, non si pu\u00f2 convivere con le vespe. O noi o loro. Un po&#8217; come avviene con gli alieni dei film di fantascienza, o le creature oniriche che infestano i sogni dei bambini.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La sottile membrana tra l&#8217;esistenza e la non-esistenza si apr\u00ec, con un cigol\u00eco determinato da anni d&#8217;incuria e non utilizzo. La maniglia bronzea del tipo rotante in senso antiorario sembrava pi\u00f9 adatta alla porta di una stanza da letto che alla struttura di una piccola dependance, esposta quotidianamente alla furia degli elementi. Dall&#8217;interno del suo &#8230; <a title=\"Essere umano entra nel nido di vespe giganti\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=24386\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Essere umano entra nel nido di vespe giganti\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1547,125,3023,1607,706,112,2223,3022,889,1500,2266,147,89,3024,3025,609],"class_list":["post-24386","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-alveari","tag-animali","tag-apicultore","tag-imenotteri","tag-infestazioni","tag-insetti","tag-louisiana","tag-magazzino","tag-pericolo","tag-processi","tag-protezioni","tag-stati-uniti","tag-strano","tag-tuta","tag-vespai","tag-vespe"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24386","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=24386"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24386\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24392,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24386\/revisions\/24392"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=24386"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=24386"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=24386"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}