{"id":24294,"date":"2017-11-11T06:37:55","date_gmt":"2017-11-11T05:37:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=24294"},"modified":"2017-11-11T06:37:55","modified_gmt":"2017-11-11T05:37:55","slug":"lo-spettacolo-dellispezione-dei-fucili-sulla-tomba-del-milite-ignoto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=24294","title":{"rendered":"Lo spettacolo dell&#8217;ispezione dei fucili sulla tomba del milite ignoto"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/2hY17VIpoeg\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-24297 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-24297\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Unknown-Soldier-Rifle-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Unknown-Soldier-Rifle-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Unknown-Soldier-Rifle-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Unknown-Soldier-Rifle.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un rituale simile a una danza, permeato di un rigore marziale talmente estremo da sembrare quasi una parodia. Eppure non c&#8217;\u00e8 niente di fac\u00e9to, nella complessa sequenza di gesti, che ricordano vagamente le movenze di una coppia di robot, condotta dalla sentinella di ricambio e il suo ufficiale sovrintendente presso il pi\u00f9 famoso monumento del Cimitero Nazionale di Arlington nello stato il cui motto \u00e8 &#8220;<em>Sic semper tyrannis<\/em>&#8221; &#8211; la Virginia. Fronteggiandosi a distanza ridotta, nella versione formale di un atteggiamento che \u00e8 tipico del sergente con la sua recluta o sottoposto, il temporaneo addetto alla veglia perenne sblocca l&#8217;otturatore della sua carabina a ripetizione M14, un&#8217;arma in uso dai tempi della guerra del Vietnam, segnalando che \u00e8 pronto a passarla nelle mani del suo presunto superiore. Soltanto presunto perch\u00e9, secondo le celebri usanze del Terzo Reggimento di Fanteria dell&#8217;Esercito &#8220;La Vecchia Guardia&#8221; figura quella per cui durante questa importante mansione simbolica a loro assegnata, la sentinella in questione non presenti nessuna mostrina sulla sua divisa. Ci\u00f2 per non risultare superiore in grado ai soldati senza nome sepolti sotto il pesante parallelepipedo di marmo, qualunque fosse stato il loro grado al momento del decesso. Il suo supervisore quindi, che invece mostra chiaramente la sua appartenenza alla categoria degli <em>staff sergeants<\/em> (sergenti di squadra) riceve il fucile senza il bisogno che venga spesa una singola parola, seguendo un copione messo in pratica molte migliaia di volte. Fissandone il proprietario con sguardo intenso, inizia a rigirarselo per le mani, in un crescendo di movimenti scattosi che presto diventano vere e proprie piroette. Quindi lanci e prese al volo, mentre la testa si piega, per pochi secondi, al fine di osservare di volta in volta il calcio, il mirino, la canna&#8230; In una profusione di quelle che risultano essere pi\u00f9 che altro, delle mere formalit\u00e0. Perch\u00e9 il lungo periodo di apprendistato, nonch\u00e9 l&#8217;assistenza costante delle nuove leve, assicura ogni giorno che la divisa e gli altri segni di riconoscimento della Sentinella siano non soltanto immacolati, ma aderenti ad un principio che il credo del reggimento riassume facilmente nella coppia di termini: &#8220;perfezione assoluta&#8221;. Ogni mostrina, medaglia o insegna viene resa splendente come al momento della sua fuoriuscita dalla fabbrica, le parti in cuoio della cinta e gli stivali vengono trattati con abbondanti quantit\u00e0 di lucido, il bench\u00e9 minimo filo fuori posto viene eliminato con la fiamma purificatrice dell&#8217;accendino. Fino al momento in cui, puntualmente ogni mezz&#8217;ora (tra l&#8217;1 aprile ed 30 settembre) oppure ogni ora in inverno, o ancora ogni due negli orari in cui il cimitero di Arlington \u00e8 chiuso al pubblico, dopo il tramonto del Sole, la guardia emerge dalla sottostruttura del cenotafio in marmo, iniziando la sua ronda rispondente, anch&#8217;essa, ad una precisa serie di movimenti: 21 passi, quindi 21 secondi sosta, segu\u00ecti dal cambio di spalla dell&#8217;arma e il voltarsi verso una diversa direzione cardinale. Il fucile dovr\u00e0 sempre rimanere nella spalla esterna rispetto al monumento, per simboleggiare la prontezza del soldato nel reagire ad eventuali minacce rivolte verso di esso. Anche questa ricorrenza del numero 21 \u00e8 molto significativa: in ambito marittimo, sono riconosciuti tradizionalmente diversi saluti con i cannoni rivolti all&#8217;avvicinarsi di un ufficiale a terra o di una seconda imbarcazione con superiori a bordo, tra i quali quello di maggior prestigio richiedeva l&#8217;impiego di ben 21 bocche da fuoco; ovvero tutte, nessuna esclusa, quelle presenti su una nave di linea, dimostrando il temporaneo disarmo e quindi l&#8217;assoluta assenza d&#8217;intenzioni ostili. La Sentinella \u00e8 chiamata a riprodurre tale sequenza numerologica senza l&#8217;uso di alcun tipo di polvere da sparo anche perch\u00e9, secondo l&#8217;usanza, il suo fucile \u00e8 mantenuto scarico durante l&#8217;intero estendersi della guardia.<br \/>\nQuesto particolare passaggio dell&#8217;ispezione del fucile \u00e8 una precisa componente del rituale che viene effettuata ogni volta, bench\u00e9 risulti essere pi\u00f9 o meno dettagliata, ovviamente, a seconda che sia presente un pubblico oppure no. \u00c8 comunque considerato molto importante che l&#8217;arma sia sempre pronta all&#8217;uso, nel caso in cui dovesse presentarsi una qualunque emergenza, previa rapida corsa verso il magazzino delle munizioni. L&#8217;importanza simbolica dell&#8217;arma simbolo della fanteria, cos\u00ec come la spada era stata un tempo per il cavaliere, \u00e8 del resto un elemento primario della dottrina dei corpi militari americani&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_24295\" aria-describedby=\"caption-attachment-24295\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/bsdHxUXf2CE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-24295 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-24295 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Sentinel-silences-the-crowd-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Sentinel-silences-the-crowd-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Sentinel-silences-the-crowd-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Sentinel-silences-the-crowd.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-24295\" class=\"wp-caption-text\">La guardia della tomba del milite ignoto \u00e8 autorizzata a zittire con tono roboante il pubblico nel caso in cui percepisca una mancanza di rispetto nei confronti del luogo sacro in cui ci si trova. Bench\u00e9 non arrivi mai, come invece fanno le guardie della Regina a Londra, a puntargli contro l&#8217;arma con fini intimidatori.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi non ricorda la celebre serie di scene del film Full Metal Jacket, in cui il malefico sergente maggiore Hartman, interpretato da un antologico\u00a0R. Lee Ermey, costringeva i suoi allievi del corpo dei marines a ripetere all&#8217;infinito quell&#8217;insolito componimento in prosa che \u00e8 &#8220;Il credo del fuciliere&#8221;. E quanti tra i non iniziati devono aver pensato, in quel remoto 1987, che un giuramento tanto bizzarro dovesse per forza di cose essere un&#8217;invenzione del regista Kubrick, finalizzato ad esagerare e mettere in evidenza alcuni aspetti non proprio positivissimi della vita militare. Quando in effetti, espressioni come &#8220;Io non sono nulla senza il mio fucile&#8221; e &#8220;Il mio fucile \u00e8 la mia vita&#8221; furono per la prima volta messe su carta da niente meno che il generale americano della seconda guerra mondiale\u00a0William Rupertus, probabilmente poco dopo l&#8217;episodio drammatico dell&#8217;attacco giapponese a Pearl Harbor. Parole nate, dunque, in un&#8217;epoca disperata, in cui il concetto stesso di trovarsi a difendere il proprio paese era una vera e propria scelta di abnegazione totale, il pi\u00f9 delle volte a discapito della propria stessa sopravvivenza. Eppure cos\u00ec eccezionalmente corrette, nell&#8217;interpretare quello che un soldato dovrebbe rappresentare non soltanto dal punto di vista tecnico e logistico, ma anche delle proprie stesse convinzioni e l&#8217;atteggiamento verso il procedere degli eventi. &#8220;Io e lui (il fucile) dobbiamo sparare. E spareremo meglio del nostro nemico che tenter\u00e0 di uccidermi&#8221; continuavano quindi i giovani soldati, in partenza per il Vietnam (e tutti sappiamo come and\u00f2 a finire quella particolare storia.) Come ancora probabilmente fanno, in determinati ambienti, gli appartenenti al corpo dei marines. Che non sono tra l&#8217;altro, come accennato anche sopra, i facenti parte del reggimento con l&#8217;incarico di proteggere la tomba del Milite Ignoto, membri piuttosto dell&#8217;Esercito, bench\u00e9 il rigore ed il rapporto con l&#8217;arma espressi nella sua ispezione pubblica da loro messa in scena risultino essere, per certi versi, rassomiglianti. E questo senza neppure sottolineare come la carabina M14 in questione, arma d&#8217;ordinanza immediatamente precedente all&#8217;attuale M16, sia esattamente la stessa mostrata nello storico film.<br \/>\nAccedere al gruppo assolutamente esclusivo che si occupa di pattugliare la tomba non \u00e8 facile nonostante si tratti di un lavoro stressante e faticoso, ma viene piuttosto considerato uno dei massimi onori concessi ai nuovi arrivati di una carriera nelle forze armate statunitensi, con meno del 20% dei volontari che viene accettato, in media, ogni anno. Tra cui soltanto il 40% passer\u00e0 la rigorosa serie di esami inclusivo lo studio a memoria di 17 pagine d&#8217;informazioni, sulla storia della Tomba e la precisa posizione delle altre pi\u00f9 rilevanti del cimitero, prima di essere ammesso nel distaccamento con il ruolo, per un certo periodo, di <em>newman<\/em> (novellino) incaricato unicamente di assistere le sentinelle. Molto prima di accedere finalmente, al culmine di un percorso che potr\u00e0 durare integralmente tra i 6 e i 9 mesi, all&#8217;effettivo ruolo\u00a0 di guardia, per iniziare quindi a calcare il marmoreo suolo del sacrario pi\u00f9 importante degli interi Stati Uniti. La procedura di ammissione \u00e8 talmente dura e complessa che negli anni dalla sua istituzione nel 1958, la mostrina per la divisa concessa in perpetuo a chi ha assolto a questa mansione \u00e8 diventata la seconda pi\u00f9 rara di tutte le forze armate americane, preceduta unicamente da quella degli astronauti. Negli anni \u00e8 stata concessa solamente a 650 soldati, tra cui quattro donne. La storia della tomba, ad ogni modo, \u00e8 sensibilmente pi\u00f9 antica di questo riconoscimento&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_24296\" aria-describedby=\"caption-attachment-24296\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/lxEi9eg44YU\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-24296 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-24296 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/The-guards-mishap-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/The-guards-mishap-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/The-guards-mishap-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/The-guards-mishap.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-24296\" class=\"wp-caption-text\">In un episodio famoso su Internet, il sergente lascia accidentalmente scivolare il fucile verso il piede della sentinella, con la baionetta rivolta purtroppo verso il basso. Il video prosegue mostrando &#8220;Il coraggioso milite che continua a marciare mentre il sangue scorre fuori dallo stivale&#8221;. Voi riuscite a vederlo?<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La tomba americana del Milite Ignoto nasce nel 1921, quando successivamente al termine della prima guerra mondiale, il veterano pluri-decorato sergente\u00a0Edward F. Younger venne chiamato alla cerimonia di riesumazione a\u00a0Ch\u00e2lons-en-Champagne di suoi quattro commilitoni mai identificati periti durante le dure battaglie condotte in Francia, tra le quali scelse, in maniera del tutto casuale, la terza bara da sinistra. Tale defunto fu quindi trasportato con tutti gli onori in patria, e gli vennero concessi tutti i pi\u00f9 alti riconoscimenti degli Stati Uniti d&#8217;America, inclusa la medaglia d&#8217;onore e il bufalo d&#8217;argento dei Boy Scout, prima di venire sepolto sotto un primo monumento marmoreo nel cimitero di Arlington. Nel 1931, quindi, la tomba venne ampliata ed abbellita su progetto del&#8217;architetto Lorimer Rich, con un gigantesco blocco di marmo di Yule proveniente dal Colorado, recante le parole &#8220;Qui giace in onorevole gloria un soldato americano, noto soltanto a Dio&#8221;. Nel 1956, il presidente Eisenhower diede ordine che presso la tomba fossero onorati anche i caduti della seconda guerra mondiale e del Vietnam. Altri sei Sconosciuti, complessivamente, vennero quindi trasportati con tutti gli onori e sepolti qui. Un caso particolare sarebbe nato invece per il soldato ignoto della guerra del Vietnam, ospitato nel sacro monumento secondo le istruzioni del presidente Reagan nel 1984. Il quale ipotizzato appartenere, da un altro veterano, Ted Sampley nel 1994, al probabile tenente dell&#8217;aviazione Michael Joseph Blassie. Dopo molte proteste e petizioni, quindi, sui resti venne effettuato il test del DNA, dimostrando la tesi dell&#8217;attivista e passando quindi alla restituzione delle spoglie alla sua famiglia che aveva ormai da tempo perduto ogni speranza. Oggi la parte del monumento che faceva riferimento alla pi\u00f9 recente delle guerre d&#8217;Oriente a cui abbiano partecipato gli americani reca una generica dedica al &#8220;Mantenere l&#8217;onore e la fede verso i defunti delle Forze Armate.&#8221; E speriamo che possa rimanere cos\u00ec impersonale ancora per molti anni a venire.<br \/>\nA partire dal 1963, l&#8217;effetto delle intemperie e i frequenti cambiamenti di temperatura di questa zona della Virginia causarono una coppia di crepe, primaria e secondaria, sul blocco di marmo scolpito a suo tempo da\u00a0Thomas Hudson Jones. Queste continuarono quindi ad ampliarsi, attraverso i decenni, iniziando a diventare decisamente evidenti. Un rapporto del 1990 parla inoltre di come l&#8217;intera superficie del marmo abbia sub\u00ecto un deperimento fino alla profondit\u00e0 di 2,85 mm, essendo ormai arrivata ad un punto in cui l&#8217;unico rimedio, prima o poi, sar\u00e0 sostituirlo nella sua interezza con un nuovo blocco. Allo stato dei fatti attuali, tuttavia, la tomba continua ad essere riparata. Nessuno vuole rischiare di perderla assieme al suo ricco repertorio di ricordi. Cosa potranno mai essere, dopotutto, persino una crepa o due, dinnanzi all&#8217;intramontabile rilevanza del credo del fuciliere?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un rituale simile a una danza, permeato di un rigore marziale talmente estremo da sembrare quasi una parodia. Eppure non c&#8217;\u00e8 niente di fac\u00e9to, nella complessa sequenza di gesti, che ricordano vagamente le movenze di una coppia di robot, condotta dalla sentinella di ricambio e il suo ufficiale sovrintendente presso il pi\u00f9 famoso monumento del &#8230; <a title=\"Lo spettacolo dell&#8217;ispezione dei fucili sulla tomba del milite ignoto\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=24294\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Lo spettacolo dell&#8217;ispezione dei fucili sulla tomba del milite ignoto\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[264,201,300,2948,1485,119,668,1026,2971,241,2970,641,82,147,71,2052,1024,1753],"class_list":["post-24294","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-abilita","tag-architettura","tag-armi","tag-cimiteri","tag-esercito","tag-eventi","tag-fucili","tag-guardie","tag-m14","tag-militari","tag-reggimenti","tag-rituali","tag-scultura","tag-stati-uniti","tag-storia","tag-tombe","tag-tradizioni","tag-usanze"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24294","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=24294"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24294\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24299,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24294\/revisions\/24299"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=24294"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=24294"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=24294"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}