{"id":24263,"date":"2017-11-06T06:19:07","date_gmt":"2017-11-06T05:19:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=24263"},"modified":"2017-11-06T06:19:07","modified_gmt":"2017-11-06T05:19:07","slug":"lunico-animale-puo-ucciderti-la-voce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=24263","title":{"rendered":"L&#8217;unico animale che pu\u00f2 ucciderti con la voce"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/zsDwFGz0Okg\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-24265 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-24265\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Sperm-Whale-Divers-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Sperm-Whale-Divers-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Sperm-Whale-Divers-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Sperm-Whale-Divers.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si era trattato di un gesto fatto in buona fede, senza particolari implicazioni nefaste. Uno dei partecipanti al programma\u00a0Dare Win, (<em>Database Regional Whales and Dolphins<\/em>) un atleta del free diving come potevano essere molti altri, che mette una mano davanti a se, appoggiandola su un&#8217;imponente massa scura: 4 metri per una tonnellata o pi\u00f9. Nient&#8217;altro che un cucciolo di capodoglio. La ragione \u00e8 che il &#8220;piccolo&#8221; stava puntando dritto verso la telecamera, rischiando di fargliela saltare via dall&#8217;altra mano. Il fatto \u00e8 che questo mammifero marino, a quanto pare, non si aspettava alcun tipo di contatto diretto. Oppure, chiss\u00e0, l&#8217;idea era di ricompensare l&#8217;umano espansivo con una manifestazione auditiva d&#8217;affetto. Fatto sta che il suo costante sussurro comunicativo, con i suoi genitori e gli altri gruppi del branco matriarcale, si alz\u00f2 bruscamente di tono, avvicinandosi pericolosamente ai 230 decibel prodotti dagli esemplari adulti. Con il risultato che l&#8217;uomo, il cui nome e precise circostanze non vengono rivelate, fosse investito pienamente da vibrazioni talmente potenti da sconquassargli le membra. Stando al racconto riportato durante la serie di conferenze Humanity and the Deep Ocean da James Nestor, l&#8217;autore e documentarista che tanto spesso ha fatto da portavoce e narratore del gruppo, costui speriment\u00f2 quindi una paralisi totale del braccio destinata a durare per quattro ore. Rischiando, in effetti, che potesse essere permanente. E in quel caso si era trattato di\u00a0<em>un cucciolo<\/em>. &#8220;Non sono uno spericolato, un amante dell&#8217;adrenalina&#8221; Prosegue quindi Nestor: &#8220;&#8230;Ma voi dovete capire che alla fin della fiera, questo \u00e8 l&#8217;unico modo per studiare DAVVERO le balene.&#8221; Perch\u00e9 i capodogli (<em>Physeter macrocephalus<\/em>) come \u00e8 stato pienamente determinato dal gruppo Dare Win, non agiscono mai in totale spontaneit\u00e0 se c&#8217;\u00e8 la presenza di sottomarini, batiscafi, persino bombole per la respirazione subacquea. Sono animali molto pi\u00f9 timidi di quanto si possa tendere a pensare. E attenti ai minimi dettagli del contesto in cui vengono trasportati dai loro osservatori. Tanto che, generalmente dopo un paio d&#8217;incontri, riescono a rendersi conto del pericolo che pu\u00f2 costituire il loro strumento fonatorio e di ecolocazione se usato senza limitazioni per gli strani visitatori provenienti dalla superficie. Ed iniziano a parlare sottovoce. Non che si tratti di un&#8217;abilit\u00e0 di autoregolazione che si trovi innata nei loro piccoli, ovviamente.<br \/>\nChe i capodogli fossero estremamente intelligenti, come i delfini e molte altre specie di balene, \u00e8 una cognizione ormai largamente appartenente al senso comune. Ci\u00f2 che l&#8217;operato di gruppi come il Dare Win ha permesso di comprendere in diversi paesi del mondo, tuttavia, \u00e8 che esse possiedano particolari tratti cognitivi addirittura pi\u00f9 complessi dei nostri. Uno di questi \u00e8 il linguaggio. Si \u00e8 fatto molto per comprendere la grammatica delle loro vocalizzazioni, che a differenza da quello che succede in altre specie, non sono tanto un canto ultrasonico quanto una serie di click chiaramente udibili, come abbiamo dato ad intendere, anche a molti chilometri di distanza. Senza alcun successo al di l\u00e0 di una comprensione di massima e chiaramente insufficiente. E lo sapete perch\u00e9? Il\u00a0<em>Physeter<\/em> possiede il cervello pi\u00f9 grande di qualsiasi animale attualmente vivente sul pianeta Terra, con i suoi 7 Kg di peso, e la sua neocorteccia, l&#8217;area deputata alle funzioni superiori come anche la comunicazione, \u00e8 sei volte pi\u00f9 vasta di quella umana. Diventa veramente difficile quindi, misurare l&#8217;intelligenza di simili creature, con supponenti locuzioni come &#8220;Circa una volta e mezzo quella di un orango.&#8221; Oppure: &#8220;Come un cane frutto dell&#8217;ingegneria genetica che abbia frequentato l&#8217;Universit\u00e0 di Harvard.&#8221; Perci\u00f2, affermiamolo chiaramente: ogni volta che una barca da pesca riesce ad uccidere e catturare uno di questi animali, ha essenzialmente ucciso un essere che possiede il concetto di famiglia, la capacit\u00e0 di soffrire nel profondo della sua anima e di essere preoccupato per il futuro. Persino un certo grado d&#8217;amore per il suo prossimo o chiunque possa risultare diverso da lui. Questa \u00e8 la misura effettiva di un simile gesto di crudelt\u00e0. Un capodoglio, dopo tutto, non \u00e8 certo l&#8217;equivalente marittimo di un &#8220;placido erbivoro&#8221; bens\u00ec un feroce predatore delle creature che considera sue inferiori, come pesci e seppie giganti, le quali ghermisce con la sua impressionante dentatura (i fanoni filtranti lasciamoli alle balene che si accontentano) eppure, superato lo scoglio letterario della candida Moby Dick, non esiste un timore reverenziale verso questi enormi mammiferi, che possa venire paragonato a quello per gli squali. Questo perch\u00e9 le notizie di attacchi ad esseri umani sono virtualmente inesistenti. Il che in effetti, visti gli strumenti che avrebbero a disposizione, \u00e8 una vera fortuna per noi.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_24266\" aria-describedby=\"caption-attachment-24266\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/tw7E7owEBm8\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-24266 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-24266 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Sperm-Whale-Skeleton-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Sperm-Whale-Skeleton-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Sperm-Whale-Skeleton-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Sperm-Whale-Skeleton.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-24266\" class=\"wp-caption-text\">Steve Backshall mostra le caratteristiche dello scheletro di un capodoglio, con particolare attenzione alla zona impressionante del cranio. Una letterale cassa di risonanza per la potente strumentazione sonica dell&#8217;animale.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il segreto della potenza vocale dei capodogli si trova, prevedibilmente, nella zona della loro testa, notoriamente pi\u00f9 grande, in proporzione, rispetto a quella di qualsiasi altro essere vivente di questo pianeta. La ragione di questa sproporzione va quindi attribuita, oltre che alle dimensioni del gi\u00e0 citato cervello, alla presenza dello spermaceto, l&#8217;organo specializzato che per l&#8217;appunto da il nome anglofono all&#8217;animale (<em>sperm whale<\/em>). Un letterale serbatoio biologico, dalla capienza di fino a 1.900 litri negli esemplari adulti, pieno di una sostanza oleosa simile alla cera. Incidentalmente, la ragione principale per cui simili creature costituivano un&#8217;occasione di arricchimento per gli equipaggi delle baleniere, che molto spesso tagliavano la loro testa, prima di drenarla all&#8217;interno di appositi recipienti e gettare via il resto della carcassa. In cos\u00ec alta considerazione veniva tenuta questa sostanza per il tutto il XVII secolo, quando essa costituiva il carburante pi\u00f9 affidabile e dalla resa costante disponibile per le lampade delle grandi citt\u00e0 europee. Pensate che a Londra, con un atto del Parlamento del 1860, le istituzioni stabilirono un unit\u00e0 di misura per le luci metropolitane, considerata l&#8217;equivalente di una singola candela a base di cera di spermaceto. Ma lo scopo che la natura aveva pensato per questo fluido era drammaticamente diverso: condurre le onde sonore in una maniera due volte pi\u00f9 efficace del sistema equivalente impiegato dai delfini. Nel momento in cui tutti i mammiferi marini intrapresero la via per l&#8217;evoluzione lontana dalle terre emerse, il loro naso inizi\u00f2 a mutare. Diventando, secondo alcune teorie, due cose distinte: dalla narice destra provenne lo sfiatatoio, e da quella sinistra le labbra foniche, o &#8220;<em>museau de singe<\/em><strong>&#8221;\u00a0<\/strong>nient&#8217;altro che un opercolo in grado di produrre un suono. Il quale sarebbe ben poco udibile, se la struttura fisica di questi animali non fosse concepito per mandarlo a rimbalzare verso il retro del cranio, in un&#8217;area deputata appositamente ad incrementare, e secondo alcune teorie anche modulare, tale onda dalle finalit\u00e0 estremamente disparate. Nel capodoglio tra l&#8217;altro, che usa i suoni per determinare la posizione di una potenziale preda e talvolta anche stordirla, la stessa forma dell&#8217;osso cranico \u00e8 tale da assomigliare a un&#8217;antenna parabola, permettendo di direzionare e potenziare ulteriormente l&#8217;effetto del loro costante discorso, rivolto all&#8217;indirizzo dei loro simili o l&#8217;infinito.<br \/>\nDetto questo, non \u00e8 effettivamente frequente che lo spermaceto venga usato come strumento d&#8217;offesa. Un&#8217;esposizione che possa risultare effettivamente letale per un essere umano dovrebbe infatti risultare particolarmente vicina e prolungata nel tempo.\u00a0James Nestor usa un&#8217;espressione molto colorita per definirla: la vittima malcapitata dovrebbe essere letteralmente &#8220;fatta vibrare a morte&#8221; trasformando i suoi stessi organi interni in gelatina. Uno scenario decisamente terribile, pur nella sua sconfinata improbabilit\u00e0.<\/p>\n<figure id=\"attachment_24264\" aria-describedby=\"caption-attachment-24264\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/RugmQ1bOUkw\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-24264 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-24264 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Sperm-Whale-Clicks-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Sperm-Whale-Clicks-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Sperm-Whale-Clicks-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Sperm-Whale-Clicks.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-24264\" class=\"wp-caption-text\">Durante le grandi migrazioni compiute dai capodogli, talvolta essi sostano e iniziano a discutere tra di loro. La visione di tali giganteggianti creature, disposte in verticale come altrettanti inusitati monoliti, pu\u00f2 suscitare uno spontaneo senso di deferenza negli eventuali spettatori umani.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo affermato che i capodogli non attaccano normalmente gli umani, il che potrebbe risultare effettivamente fuorviante. Poich\u00e9 esiste almeno un caso, eclatante, di un vero disastro navale causato da una di queste balene, che per un connubio di circostanze ignote riusc\u00ec ad affondare (dal suo punto di vista, in maniera certamente meritata) la baleniera Essex presso i mari del Sudamerica, nell&#8217;anno del Signore 1820. Episodio che, per inciso, avrebbe anche ispirato Melville con il suo gi\u00e0 citato romanzo sul mostro bianco degli abissi, nemico biblico d&#8217;Ismaele.\u00a0Owen Chase, primo ufficiale della nave, racconta cos\u00ec dell&#8217;episodio nei suoi diari: &#8220;Mi girai e la vidi 500 metri davanti a noi, mentre procedeva ad una velocit\u00e0 doppia dei suoi normali 24 nodi (44 Km\/h) e un aspetto dieci volte pi\u00f9 vendicativo. L&#8217;acqua spruzzava da tutte le parti per il movimento violento e continuo della sua coda. La sua testa era per met\u00e0 fuori dall&#8217;acqua ed in quel modo venne addosso allo scafo, pi\u00f9 e pi\u00f9 volte.&#8221; Schiantandolo letteralmente in mille pezzi, a quanto ci \u00e8 dato di sapere, e creando un buco sufficientemente ampio da affondare la nave. L&#8217;equipaggio quindi si mise in salvo con le tre lance da arpionamento presenti a\u00a0 bordo, iniziando una dura navigazione di oltre mille miglia in alto mare, il cibo e l&#8217;acqua razionata, fino alle isole Pitcairn. Molti di loro morirono. La balena non fu vista mai pi\u00f9.<br \/>\nE questo \u00e8 un esempio, se davvero ce n&#8217;\u00e8 bisogno, di cosa potrebbe fare l&#8217;ira pi\u00f9 incontenibile di un singolo capodoglio. Ancor prima di aprire le sue impressionanti fauci, ed emettere quel suono paragonabile alla tromba dell&#8217;ultima Apocalisse. La fine degli uomini e dell&#8217;esistenza. L&#8217;inizio di un Nuovo Mondo abissale, forse ancor pi\u00f9 crudele e spietato di quello in cui stiamo vivendo. Ma pur sempre giusto, a suo modo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si era trattato di un gesto fatto in buona fede, senza particolari implicazioni nefaste. Uno dei partecipanti al programma\u00a0Dare Win, (Database Regional Whales and Dolphins) un atleta del free diving come potevano essere molti altri, che mette una mano davanti a se, appoggiandola su un&#8217;imponente massa scura: 4 metri per una tonnellata o pi\u00f9. Nient&#8217;altro &#8230; <a title=\"L&#8217;unico animale che pu\u00f2 ucciderti con la voce\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=24263\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;unico animale che pu\u00f2 ucciderti con la voce\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[616,125,576,818,2955,1068,1097,2446,249,400,523,600,78,2781,445],"class_list":["post-24263","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-anatomia","tag-animali","tag-balene","tag-biologia","tag-capodogli","tag-cetacei","tag-evoluzione","tag-mammiferi-marini","tag-mare","tag-oceano","tag-organi","tag-predatori","tag-scienza","tag-sonar","tag-suoni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24263","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=24263"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24263\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24267,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24263\/revisions\/24267"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=24263"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=24263"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=24263"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}