{"id":24233,"date":"2017-11-02T06:21:32","date_gmt":"2017-11-02T05:21:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=24233"},"modified":"2017-11-02T06:29:36","modified_gmt":"2017-11-02T05:29:36","slug":"la-sottile-differenza-la-sabbia-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=24233","title":{"rendered":"La sottile differenza tra la sabbia e il mare"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/CCiIUjPF060\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-24236 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-24236\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Sand-Fluidization-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Sand-Fluidization-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Sand-Fluidization-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Sand-Fluidization.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Nostromo osserv\u00f2 quietamente il terzo Sole che sorgeva all&#8217;orizzonte, talmente piccolo e distante da poter essere fissato ad occhio nudo. La corona di nana bruna appena visibile nell&#8217;aria tesa dell&#8217;atmosfera. Gradualmente la sua ombra, proiettata sul cemento delle mura cittadine per l&#8217;effetto della possente fornace galattica nota come Alpha Centauri A, o\u00a0Rigil Kentaurus, divent\u00f2 pi\u00f9 tenue, quindi spar\u00ec del tutto. &#8220;Come l&#8217;ultima traccia d&#8217;acqua su questo pianeta rinsecchito&#8230;&#8221; Sussurr\u00f2 tra se e se. Di questi tempi difficili, mentre i messaggi dalla Terra diventavano sempre pi\u00f9 rari, era pi\u00f9 facile pensare al passato. Quando gli enormi depuratori trasportati durante la Migrazione funzionavano a pieno regime, prima che l&#8217;umanit\u00e0 smettesse di bere. Il vento delle grandi distese sabbiose soffiava senza sosta, minacciando di strappargli via l&#8217;ornato tricorno color del bronzo. Con un sospiro lungo all&#8217;incirca 4 secondi, lui premette la manopola sul casco, attivando il riconvertitore d&#8217;idrogeno a materia oscura. Mentre il suo corpo acquisiva idratazione dall&#8217;aria, secondo una prassi che da questa parte diventava comune all&#8217;et\u00e0 di un anno, fece un passo in avanti sul molo d&#8217;acciaio cromato, presso cui era attraccato il suo vascello di viaggiatore certificato, lo yacht 22-466, Elderleaf. La porta automatica sul ponte anteriore si apr\u00ec scivolando verso l&#8217;alto, mentre gi\u00e0 il padrone di casa si sedeva ai comandi. Con gesto fluido, premette il tasto contrassegnato come &#8220;Pompa fluidizzante&#8221; in ideogrammi galattici, mentre con l&#8217;altra mano si allacciava la cintura di sicurezza. Appena in tempo: la nave ebbe come un sussult\u00f2, quindi con un boato roboante sprofond\u00f2 per circa tre metri nella sabbia. Il contraccolpo fece quasi cadere a terra la bottiglia di rum sul tavolo in fondo al ponte di comando. Il Nostromo imprec\u00f2. &#8220;Computer, annotazione: acquistare un nuovo solenoide gravitazionale.&#8221; Ma a quel punto, il peggio era gi\u00e0 passato. Come gi\u00e0 migliaia di volte in passato, la sua nave aveva trasformato la sabbia del deserto in un liquido non newtoniano, iniziando, essenzialmente, ad immergersi fino alla linea di galleggiamento. L&#8217;Elderleaf stava fluttuando nella sabbia del deserto. Il senso di libert\u00e0 spazz\u00f2 istantaneamente via la sua cupezza residua. Abbassando la leva con il pomello a forma di teschio, dispieg\u00f2 la vela maestra. L&#8217;\u00e0ncora si smaterializz\u00f2 automaticamente e il vascello salp\u00f2 via, verso le pi\u00f9 vicine caverne di quarziti luminescenti.<br \/>\n\u00c8 possibile navigare su un solido? Si pu\u00f2 annullare la distinzione tra gli stati della materia? Cosa c&#8217;\u00e8 nella sabbia che la rende diversa, in linea di principio, da qualsiasi altro tipo di sostanza in grado di sostenere il peso di un essere umano (o nave)? In termini semplici e diretti, potremmo affermare che si tratti del suo essere composto da una matrice di particelle interdipendenti, coese unicamente per l&#8217;effetto della forza di gravit\u00e0. Ma niente \u00e8 assoluto in questo universo, neppure tale forza fisica da noi soltanto parzialmente compresa. Cos\u00ec che uno stato di caduta libera mantenuto nel tempo, come ben sanno gli astronauti di stanza sull&#8217;ISS, pu\u00f2 cancellare il concetto stesso di &#8220;peso&#8221;. Oppure pu\u00f2 farlo, in maniera molto pi\u00f9 immediata, un fluido sparato con sufficiente pressione, tale da disgregare lo stato d&#8217;equilibrio latente delle cose. \u00c8 un esperimento scientifico adatto all&#8217;aula di scuola, questo, ma anche un qualcosa che trova diretta applicazione in diversi campi industriali. Trae l&#8217;origine da uno strumento dal nome di letto fluidizzato, composto da una serie di elementi codificati per la prima volta nel 1922 da\u00a0Fritz Winkler, chimico tedesco, che si era proposto di impiegarlo durante la gassificazione del carbone. Un campo, quello della preparazione dei carburanti, in cui trova ancora un vasto impiego, vista l&#8217;efficacia dimostrata a margine del processo di <em>cracking<\/em>, che consiste nella separazione delle macromolecole organiche in cherogeni ed idrocarburi, gli ingredienti primari della benzina. Per non parlare del suo impiego improtante in metallurgia, altro settore primario della moderna societ\u00e0 industriale. Tutto inizia con un compressore ad aria&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_24235\" aria-describedby=\"caption-attachment-24235\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/zjgURBIqJ6s\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-24235 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-24235 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Sand-Fluidization-2-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Sand-Fluidization-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Sand-Fluidization-2-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Sand-Fluidization-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-24235\" class=\"wp-caption-text\">Certe dimostrazioni non hanno et\u00e0, come dimostrato da Andy del canale The Royal Institution, mentre mette in funzione uno strumento scientifico risalente agli anni &#8217;50, riproducendo perfettamente un vecchio segmento divulgativo della Tv.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il letto, o reattore fluidizzante, nella sua accezione pi\u00f9 facilmente riproducibile in contesti casalinghi, consiste di un piatto poroso, o un tessuto, attraverso cui viene veicolata una certa quantit\u00e0 di fluido. Sopra questa membrana \u00e8 presente una certa quantit\u00e0 di sabbia molto fine, contenuta in un secchio, recipiente o tubo. Generalmente si parla di questo specifico processo ogni qualvolta c&#8217;\u00e8 l&#8217;introduzione di un gas, mentre nel caso in cui venga immessa dell&#8217;acqua, il processo viene chiamato liquefazione. Ed \u00e8 anche quello un esperimento piuttosto popolare, utile a dimostrare il comportamento dei terremoti nel caso di presenza di falde acquifere, con conseguenze sprofondamento di qualsivoglia sovrastruttura umana o in questo caso, lattina appoggiata di Pepsi o Coca-Cola (disastro totale). Ci\u00f2 detto, \u00e8 indubbio che lo spettacolo offerto dall&#8217;alternativa pi\u00f9 rumorosa del processo sia di un tipo decisamente pi\u00f9 spettacolare. \u00c8 in effetti semplicemente incredibile la trasformazione, anche visuale, a cui va incontro la sabbia sottoposta a tale forza proveniente dal basso: essa inizia letteralmente a ribollire, mentre piccole onde iniziano a percorrerla da un lato all&#8217;altro del recipiente. Ha iniziato a comportarsi in una maniera che potremmo anche definire, senza alcun timore d&#8217;esagerazione, perfettamente conforme a quella di un liquido &#8220;temporaneo&#8221;. Gli oggetti pi\u00f9 densi iniziano quindi a sprofondare, mentre quelli la cui massa \u00e8 inferiore alla portanza secondo il pi\u00f9 celebre calcolo di Archimede, continueranno serenamente a galleggiare. \u00c8 in effetti possibile immaginare una condanna a morte medievale, in cui il condannato viene fatto sdraiare sul letto sabbioso, quindi questo viene attivato per pochi secondi. E poi spento: sabbie mobili istantanee, morte immediata per soffocamento.<br \/>\nOra per quanto concerne il gi\u00e0 citato impiego metallurgico, tale questione \u00e8 straordinariamente interessante e funzionale. Poich\u00e9 la sabbia fluidizzata, una volta cancellato totalmente e localmente l&#8217;effetto della gravit\u00e0, tender\u00e0 naturalmente ad occupare tutto lo spazio del recipiente in cui \u00e8 contenuta. Il che significa che qualsiasi oggetto introdotto al suo interno ricever\u00e0 una spinta eguale ed equivalente da ogni direzione, venendone quindi perfettamente ricoperto. Ci\u00f2 pu\u00f2 essere utile, nel caso di sabbie abrasive, per ripulire il pezzo dalle asperit\u00e0 o sostanze chimiche residue. Esistono anche macchine che riscaldano la sabbia fino alla temperatura di 400-500 gradi, per incrementarne il naturale effetto purificante. Ma forse l&#8217;impiego pi\u00f9 significativo del reattore fluidizzante resta quello nel campo della fusione a cera persa con processo di <em>investment<\/em>, ovvero una variante di tale approccio produttivo, usato anche in oreficeria, in cui lo stampo del pezzo desiderato viene immerso in un <em>medium<\/em> (per l&#8217;appunto la sabbia) che vi aderisce per un processo chimico indotto, creandovi attorno un guscio refrattario che pu\u00f2 essere composto di silicio, zirconio, vari silicati o ossido di alluminio. Fissando in maniera invariabile la forma dello stampo, che verr\u00e0 quindi liquefatto attraverso l&#8217;introduzione del metallo fuso, destinato a crearne l&#8217;equivalenza materialmente indistinguibile e del tutto pronta all&#8217;uso. Il letto fluidizzante, in tale contesto, viene considerata l&#8217;alternativa migliore nel caso in cui le tolleranze siano estremamente ridotte, poich\u00e9 garantisce un posizionamento pressoch\u00e9 perfetto del guscio refrattario attorno allo stampo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_24234\" aria-describedby=\"caption-attachment-24234\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/v9xqZuWgaNY\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-24234 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-24234 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Fluidization-Casting-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Fluidization-Casting-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Fluidization-Casting-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/11\/Fluidization-Casting.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-24234\" class=\"wp-caption-text\">Il letto fluidizzante \u00e8 in genere un apparato presente soltanto nelle industrie di pi\u00f9 alto livello, dall&#8217;elevato grado di complessit\u00e0 costruttiva. Questo non pu\u00f2 impedire, del resto, di tentarne una riproduzione casalinga, dall&#8217;efficacia forse minore. Ma nondimeno rilevante.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora io non so, davvero, quanto siano affidabili le triadi di questo nostro sistema di classificazione noetico estremamente chiaro, ereditato fin dall&#8217;epoca dei primi scienziati. N\u00e9 se abbia senso parlare di stato solido, liquido e gassoso, quando esistono sostanze che possono essere due o tutte e tre le cose, o contenere i principi operativi dell&#8217;una o dell&#8217;altra condizione allo stesso tempo. O l&#8217;altra suddivisione, egualmente fondamentale, tra vegetali, animali e minerali. Ma un anemone non trascorre parte della sua vita come fosse una pianta? E che dire, allora, del pesce-pietra? Forse l&#8217;approssimazione migliore era quella della filosofia cinese, che parlava di uomo, cielo e terra. Riconciliati nel solo ed unico principio, delle due forze Yin e Yang, che s&#8217;incontrano al centro di una sola ed unica Via.<br \/>\nEd \u00e8 alla fine la sabbia, che contiene il segreto di questa visione del cosmo e le sue implicazioni pi\u00f9 nascoste e profonde. Come esemplificato dalla massima di matrice cristiana: &#8220;Polvere eri&#8230;&#8221; Il che non pu\u00f2 certo impedirmi di trasformare me stesso in un liquido. E adottando la forma, volta per volta, delle latenti circostanze, gioiosamente fluire. Stranamente scorrere, verso l&#8217;alba di un impossibile domani.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Nostromo osserv\u00f2 quietamente il terzo Sole che sorgeva all&#8217;orizzonte, talmente piccolo e distante da poter essere fissato ad occhio nudo. La corona di nana bruna appena visibile nell&#8217;aria tesa dell&#8217;atmosfera. Gradualmente la sua ombra, proiettata sul cemento delle mura cittadine per l&#8217;effetto della possente fornace galattica nota come Alpha Centauri A, o\u00a0Rigil Kentaurus, divent\u00f2 &#8230; <a title=\"La sottile differenza tra la sabbia e il mare\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=24233\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La sottile differenza tra la sabbia e il mare\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[229,1621,231,426,91,233,136,271,258,2950,513,78,97],"class_list":["post-24233","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-chimica","tag-dimostrazioni","tag-esperimento","tag-fai-da-te","tag-fisica","tag-industria","tag-invenzioni","tag-macchine-industriali","tag-metallurgia","tag-polvere","tag-sabbia","tag-scienza","tag-tecnologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24233","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=24233"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24233\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24242,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24233\/revisions\/24242"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=24233"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=24233"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=24233"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}