{"id":24149,"date":"2017-10-23T06:33:28","date_gmt":"2017-10-23T04:33:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=24149"},"modified":"2017-10-23T06:42:29","modified_gmt":"2017-10-23T04:42:29","slug":"listinto-materno-dello-scarafaggio-gigante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=24149","title":{"rendered":"L&#8217;istinto materno dello scarafaggio gigante"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/SAE2DixRTHc\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-24152 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-24152\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Four-Litter-Bugs-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Four-Litter-Bugs-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Four-Litter-Bugs-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Four-Litter-Bugs.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;associazione \u00e8 chiara nella fantasia popolare, in funzione del famoso detto in dialetto napoletano: &#8220;Ogni scarrafone \u00e8 bell&#8217; a mamma soja&#8221; rivolto generalmente a persone considerate non molto attraenti ed all&#8217;affetto che le lega all&#8217;unica donna che, nella vita, sarebbe propensa a sopravvalutare le loro qualit\u00e0 esteriori. Nessuno tuttavia pensa, realmente, che il cosiddetto insetto che teme la luce (questo il significato letterale del termine latino <em>blatta<\/em>) abbia un legame particolare con la sua prole, n\u00e9 che ce l&#8217;abbia la termite, sua pi\u00f9 prossima parente dal punto di vista della classificazione animale. Pensate all&#8217;artropode medio, che cosa vi viene in mente? La rapida deposizione della propria ootheca, ovvero la sacca delle uova, in un luogo ritenuto adatto perch\u00e9 sopravviva fino alla schiusa. E poi&#8230; Basta. Non c&#8217;\u00e8 altra protezione, non c&#8217;\u00e8 allattamento, nutrimento, sostegno morale di nessun tipo. Nel caso della sempre temuta <em>Blatella germanica<\/em> tra l&#8217;altro, la nascita delle nuove generazioni pu\u00f2 essere talmente rapida che ogni singolo decesso infantile viene immediatamente sostituito da letterali dozzine dei suoi fratelli, rendendo del tutto impensabile l&#8217;applicazione della cosiddetta strategia evolutiva K, che consiste nell&#8217;assicurarsi per quanto possibile che una quantit\u00e0 ridotta di eredi raggiungano a loro volta l&#8217;et\u00e0 riproduttiva. Ed il problema, dal punto di vista scientifico, \u00e8 in fin dei conti proprio questo: parlare di un concetto generico di scarafaggi, a partire da caratteristiche che sono proprie delle specie maggiormente infestanti, essenzialmente una percentuale minima delle varianti totali esistenti su questa Terra. Quattro tipologie, non una di pi\u00f9. Su 4.600 totali circa. Non c&#8217;\u00e8 poi cos\u00ec tanto da restare sorpresi, quindi, se tra una simile variet\u00e0 esiste anche il caso di madri amorevoli, che farebbero di tutto per assicurarsi la sopravvivenza dei loro piccoli, la pupilla dei loro occhi, gli esseri pi\u00f9 belli che abbiano mai avuto modo di conoscere, zampettando allegramente per l&#8217;ombroso sottobosco nat\u00eco.<br \/>\nE non \u00e8 certamente soltanto questo, il tratto distintivo del\u00a0<em>Macropanesthia rhinoceros<\/em>, anche detto blatta rinoceronte o <em>litter bug<\/em> (insetto spazzino) nel suo nativo Queensland, luogo selvaggio ed umido a settentrione del continente australiano. Una creatura che pur appartenendo nominalmente all&#8217;ordine dei Blattodei, ha altrettanto a che fare con il comportamento scaltro e scattante dei pi\u00f9 detestabili visitatori delle nostre case, quando una piccola tartaruga dall&#8217;indole gentile. Che scava buche profonde a un metro di profondit\u00e0. E poi, ci sono le dimensioni: 80 mm dalla testa alla parte pi\u00f9 estrema delle placche dorsali, essenzialmente abbastanza da poter ricoprire completamente un palmo umano. Anche la dieta, per lo meno in natura, risulta essere stranamente specifica: stiamo parlando di un insetto che si nutre quasi esclusivamente di foglie secche dell&#8217;albero di eucalipto, processandole e riciclandole in maniera organica affinch\u00e9 diventino un qualcosa in grado di concimare il suolo. Da questo punto di vista considerato, quindi, una creatura utile, lo scarafaggio in questione dimostra tuttavia anche un altro merito, la responsabilit\u00e0 amorevole per la sua prole. Animali generalmente solitari, contrariamente alle gi\u00e0 citate blatte germaniche, i\u00a0<em>Macropanesthia\u00a0<\/em>non sono in grado di riprodursi per partenogenesi, dovendo quindi trovare una compagna attraverso il richiamo dei suoi feromoni, che li condurr\u00e0 auspicabilmente all&#8217;obiettivo agognato della riproduzione. Una volta fecondata, quindi, la femmina terr\u00e0 le preziose uova all&#8217;interno del suo stesso corpo (ovoviviparit\u00e0) fino al momento della schiusa, che finir\u00e0 per assumere quindi le caratteristiche di un parto. Generalmente, di non pi\u00f9 di 10-11 cuccioli semi-trasparenti. Nel frattempo anche lui, padre amorevole, sar\u00e0 rimasto nei dintorni con la consorte, ad aiutare con l&#8217;ampliamento della buca e per portare riserve di cibo in essa. Risorse che dovranno servire a fornire il sostentamento alle ninfe, la versione neonata di loro stessi. Creaturine destinate a compiere una metamorfosi parziale nel corso dei prossimi cinque anni e 12 o 13 mute dell&#8217;esoscheletro, prima di aver raggiunto l&#8217;et\u00e0 adulta e contestualmente, la met\u00e0 esatta della loro durata di vita presunta.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_24150\" aria-describedby=\"caption-attachment-24150\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Nu9D6joF7w4\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-24150 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-24150 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Ausralian-Giant-Roach-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Ausralian-Giant-Roach-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Ausralian-Giant-Roach-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Ausralian-Giant-Roach.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-24150\" class=\"wp-caption-text\">In natura, lo scarafaggio gigante esce raramente dalla sua buca, fatta eccezione per le volte in cui deve procacciarsi il cibo o cercare la partner per l&#8217;accoppiamento. I suoi predatori naturali includono rospi, rane, gechi ed iguane. Inoltre, nonostante il duro esoscheletro, dovr\u00e0 sempre guardarsi dall&#8217;assalto delle vespe parassite.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0, avete capito bene! La longevit\u00e0 di simili creature \u00e8 in assoluto la pi\u00f9 significativa della loro intera famiglia, nonch\u00e9 tra le maggiori di tutti gli insetti, soprattutto quando si considera come non ci sia alcuna fase d&#8217;ibernazione e conseguente rallentamento del metabolismo, come avviene ad esempio nel caso delle cicale. Cosa che \u00e8 bastata a renderli, alquanto inaspettatamente, uno dei pi\u00f9 desiderabili e costosi animali che possano essere introdotti nel terrario domestico di un appassionato.<br \/>\nSemplice da nutrire, estremamente resistente al freddo e alle malattie (tutti gli scarafaggi sono davvero proverbiali in questo) con nessuna esigenza di dimostrazioni d&#8217;affetto o gente sempre pronta a fargli compagnia; anzi \u00e8 persino possibile dimenticarsi di averne uno, mentre quest&#8217;ultimo segue il suo istinto scavando in profondit\u00e0 nel sostrato di cui dovr\u00e0 essere stato fornito. Il <em>litter bug\u00a0<\/em>\u00e8 sotto molti punti di vista, la creatura domestica definitiva. Aggiungete poi che a differenza dei suoi colleghi pi\u00f9 piccoli, non pu\u00f2 volare n\u00e9 correre molto velocemente, ed avrete anche uno dei pi\u00f9 accessibili e controllabili insetti per chi voglia praticare questo particolare approccio all&#8217;amore verso i nostri amici animali. Un&#8217;accessibilit\u00e0 che non si riflette, purtroppo, nel prezzo medio: un singolo esemplare di\u00a0<em>Macropanesthia<\/em> in et\u00e0 riproduttiva pu\u00f2 arrivare a costare fino a 100 dollari o pi\u00f9, davvero uno sproposito rispetto a qualsiasi altro artropode terrestre ad essere normalmente commercializzato. Le ragioni sono diverse, a partire dalla sua lentezza di maturazione, oltre alla difficolt\u00e0 nell&#8217;ottenere i permessi che consentono di esportarlo al di fuori del territorio australiano. Aggiungete a questo la lunga durata della vita, che si presume aggiunga un &#8220;valore&#8221; ulteriore all&#8217;acquisto, ed avrete una creatura il cui allevamento in serie potrebbe risultare non soltanto soddisfacente, bens\u00ec giungere ad offrire i propositi di un vero e proprio affare. Certo, tutto questo a patto di saper trovare dei compratori per un beniamino vivente tanto insolito e su cui persiste un cos\u00ec vasto catalogo di pregiudizi.<\/p>\n<figure id=\"attachment_24151\" aria-describedby=\"caption-attachment-24151\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/s82AzSTftaM\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-24151 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-24151 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Burrowing-Cockroach-Nymphs-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Burrowing-Cockroach-Nymphs-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Burrowing-Cockroach-Nymphs-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Burrowing-Cockroach-Nymphs.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-24151\" class=\"wp-caption-text\">Wiggle, wurgle, swish, splotch. Dove alcuni vedranno un orribile ammasso di giovani creature marroni, un imprenditore del settore sar\u00e0 pi\u00f9 propenso a considerare i possibili futuri guadagni. 100 dollari per la prima vendita, e poi 100 dollari l&#8217;uno&#8230;.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Odiato in maniera estrema e spesso con ottime ragioni, persino lo scarafaggio meno auspicabile del senso comune (ovvero una di quelle succitate quattro specie infestanti:\u00a0<em>Supella longipalpa<\/em>,\u00a0<em>Blatella germanica,\u00a0Periplaneta americana <\/em>e<em> Blatta orientalis<\/em>) \u00e8 in realt\u00e0 del tutto innocuo per le forme di vita superiori. Molti non sanno in effetti come in tutta la storia dell&#8217;umanit\u00e0, non ci sia stato un singolo caso di epidemia o altra contaminazione dovuta alla presenza di questi insetti, che proprio per questo vengono considerati nel settore delle disinfestazioni come portatori di un grave danno d&#8217;immagine ma nessun effettivo pericolo immediato. Gli animali in questione non sono inoltre inerentemente pi\u00f9 &#8220;sporchi&#8221; di qualsiasi altra creatura cammini a pochi millimetri da terra, bench\u00e9 le secrezioni di talune variet\u00e0, in particolare quella germanica, siano associabili ad un odore caratteristico e nauseabondo. Gli scarafaggi sono dunque indifesi, innocui, naturalmente spaventati dalla luce. Che cosa abbiamo effettivamente da temere, dunque, da loro? La risposta possibile \u00e8 soltanto una: la loro terrificante proliferazione. La capacit\u00e0, in determinate circostanze, di soverchiare completamente la nostra presenza, trasformandoci in note a margine tra mura che, dal punto di vista oggettivo, dovrebbero appartenere esclusivamente a noi. Da questo punto di vista, il <em>litter bug<\/em> australiano \u00e8 quanto di pi\u00f9 tranquillo si possa riuscire ad immaginare.<br \/>\nImmaginate, di contro, lo scenario: se simili giganti fossero grado di riprodursi su vasta scala, non arrivando ai loro miseri 100-150 figli nel corso dell&#8217;intera vita (b\u00e9, per un insetto non sono tantissimi) bens\u00ec a, 10.000, 15.000 che cosa succederebbe su questa Terra? Anzi, che cosa sarebbe gi\u00e0 successo, da tempo&#8230; Difficile non pensare, in tale ipnotico contesto, allo scenario post apocalittico del recente manga giapponese Terra Formars, di Y\u016b Sasuga e Kenichi Tachibana, in cui scarafaggi sottoposti a manipolazione genetica si sarebbero evoluti per diventare esseri antropomorfi pi\u00f9 forti, e talvolta intelligenti, dei loro stessi ex-padroni umani. Ed in effetti pi\u00f9 di un personaggio tra i capi delle loro trib\u00f9 marziane, nell&#8217;intreccio fantascientifico della narrazione, si prestavano ad essere interpretati come una diretta derivazione della specie\u00a0<em>Macropanesthia<\/em>, biologicamente superiore e molto pi\u00f9 longeva del comune appartenente alla famiglia dei\u00a0Blattodei. Il pi\u00f9 forte del mondo. Il pi\u00f9 grosso e possente. L&#8217;unico ad aver raggiunto il suo pieno potenziale, grazie alle cure e l&#8217;incoraggiamento di un&#8217;amorevole coppia di genitori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;associazione \u00e8 chiara nella fantasia popolare, in funzione del famoso detto in dialetto napoletano: &#8220;Ogni scarrafone \u00e8 bell&#8217; a mamma soja&#8221; rivolto generalmente a persone considerate non molto attraenti ed all&#8217;affetto che le lega all&#8217;unica donna che, nella vita, sarebbe propensa a sopravvalutare le loro qualit\u00e0 esteriori. Nessuno tuttavia pensa, realmente, che il cosiddetto insetto &#8230; <a title=\"L&#8217;istinto materno dello scarafaggio gigante\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=24149\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;istinto materno dello scarafaggio gigante\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[228,125,315,818,2923,2336,1097,112,109,1030,819,1341,2922,1366,89],"class_list":["post-24149","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ambiente","tag-animali","tag-australia","tag-biologia","tag-blatte","tag-buche","tag-evoluzione","tag-insetti","tag-natura","tag-queensland","tag-riproduzione","tag-scarafaggi","tag-sottobosco","tag-sottosuolo","tag-strano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24149","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=24149"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24149\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24158,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24149\/revisions\/24158"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=24149"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=24149"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=24149"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}