{"id":24132,"date":"2017-10-20T06:30:37","date_gmt":"2017-10-20T04:30:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=24132"},"modified":"2017-10-20T06:30:37","modified_gmt":"2017-10-20T04:30:37","slug":"loccasione-salvare-uniguana-sperduta-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=24132","title":{"rendered":"L&#8217;occasione di salvare un&#8217;iguana sperduta in mare"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/o8R5f2kNo0A\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-24133 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-24133\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Iguana-at-sea-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Iguana-at-sea-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Iguana-at-sea-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Iguana-at-sea.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 stata una realizzazione per gradi, quella che ha colpito Steve della Key West Kayak Fishing, mentre si muoveva con la sua piccola imbarcazione a largo della Florida, oltre la sottile striscia di isole che si trovano ai confini settentrionali del Mar dei Caraibi, vicino all&#8217;isola di Cuba. Voglio dire, quando ti trovi a 6 Km e mezzo dalla costa, e vedi una sagoma frastagliata fra le onde, che cosa mai potresti tendere a pensare? Se non che si tratti di una foglia di palma, magari, o un pesce recentemente deceduto, in attesa di finire nello stomaco di un qualche uccello che dovesse passare di l\u00ec. Finch\u00e9 la corrente non ti porta pi\u00f9 vicino, e inizi a scorgere come la &#8220;cosa&#8221; in questione sia dotata di zampe, una testa, la lunga e sinuosa coda da lucertola verde prato. E tutto questo non \u00e8 ancora tutto: poich\u00e9 la creatura si sta muovendo, \u00e8 viva, nuota faticosamente nella vana speranza di tornare in vista dell&#8217;ormai irraggiungibile riva. E allora, quando la vedi che annaspa vicino al tuo scafo con la testa tenuta a malapena fuori dall&#8217;acqua, c&#8217;\u00e8 soltanto una cosa da fare: allungargli un remo ed aiutarla a salire a bordo, nella speranza che si fidi abbastanza da riuscire a portarla fino a riva. Voglio dire, credo che in molti avremmo fatto esattamente lo stesso. \u00c8 assolutamente noto come l&#8217;iguana verde americana (<em>Iguana iguana<\/em>) sia una creatura rigorosamente di terra, che vive sugli alberi e mangia placidamente l&#8217;insalata, fiori, frutti e al massimo qualche insetto che accidentalmente si trova sopra il suo pasto vegetariano. Come diamine \u00e8 possibile, dunque, che abbia finito per ritrovarsi qui? La teoria elaborata da Steve parla delle forti maree che colpiscono le pi\u00f9 vicine terre emerse, sopratutto nei periodi in cui la Luna si trova al perigeo. \u00c8 allora possibile che l&#8217;animale, immerso appena nel bagnasciuga per regolare la sua temperatura corporea, sia stato catturato dalla corrente e trascinato via al largo, verso l&#8217;azzurra ed impietosa immensit\u00e0. Fortuna che l&#8217;uomo, chiaramente una guida turistica con competenze nel settore della pesca, si \u00e8 presentato con l&#8217;intenzione di rimediare a questo scherzo di un fato pi\u00f9 che mai crudele. Inizia quindi un lungo viaggio di ritorno, con lo scaglioso passeggero che si aggrappa sul pilone del galleggiante di stabilizzazione, prima di spostarsi sulla posizione pi\u00f9 sicura della scatola per le esche, posta sul retro dell&#8217;imbarcazione. L\u00ec posizionato, come una polena all&#8217;inverso, s&#8217;immobilizza, alla maniera tipica dei rettili che cercano di trarre energia dal Sole.<br \/>\nL&#8217;iguana verde del resto, o <em>gallina de palo<\/em>, come la chiamano gli abitanti di lingua spagnola dei dintorni, la cui cucina tipica tende a\u00a0 trattarla come un equivalente del pollo, non sono creatura dotate di grande spirito d&#8217;iniziativa, quanto piuttosto propense a reagire alle casualit\u00e0 del mondo con una flemma e una pacatezza che le ha rese, nel corso delle ultime generazioni, anche un prediletto animale domestico. Ci\u00f2 detto, \u00e8 anche dotata di una serie di denti larghi e frastagliati, piatti come una foglia, che possono arrecare danni tutt&#8217;altro che indifferenti ad un essere umano. Con l&#8217;avvicinarsi alla terra ferma quindi Steve inizia a chiedersi inevitabilmente come far\u00e0, alla fine, a farla scendere dalla sua propriet\u00e0 senza colpirla col remo, se soltanto quella si mettesse in testa di eleggerla a suo nuovo luogo d&#8217;abitazione. Se non che fortunatamente, al comparire di una fila di alberi semi-sommersi a sinistra dell&#8217;insolito duo, l&#8217;iguana si tuffa spontaneamente, riprendendo a dirigersi verso la Florida grazie al suo ritrovato vigore. Missione compiuta, giusto? La buona azione quotidiana \u00e8 stata compiuta? Pi\u00f9 o meno. C&#8217;\u00e8 un intera categoria sociale, in effetti, che su questo gesto altruista avrebbe avuto pi\u00f9 di qualcosa da ridire. Questo perch\u00e9 le iguane, nella pi\u00f9 famosa penisola degli Stati Uniti non sono certamente native (provengono dall&#8217;America centrale e meridionale) e la loro natura estremamente prolifica sta causando ormai da tempo notevoli problemi agli agricoltori. Considerate che una iguana femmina depone tra le 20 e le 71 uova disposte in qualche buco nel terreno, che poi abbandona immediatamente per continuare la sua vita per lo pi\u00f9 solitaria. E se pure non tutti i piccoli arrivino al momento della schiusa, causa l&#8217;intervento di vari tipi di predatori, potete facilmente immaginare il danno che un paio di dozzine di questi animali possano arrecare a un&#8217;azienda rurale, agendo come la versione sovradimensionata di un gruppo di bruchi che non diventano mai farfalle. Ma continuano a consumare tutto quello che gli riesce di scorgere coi loro piccoli occhietti neri&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_24135\" aria-describedby=\"caption-attachment-24135\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/USv_kYm36vI\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-24135 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-24135 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Parking-Iguana-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Parking-Iguana-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Parking-Iguana-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Parking-Iguana.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-24135\" class=\"wp-caption-text\">Iguane in prossimit\u00e0 di un parcheggio a Miami. La leggendaria proliferazione di questi animali, uniti alla loro continua ricerca di luoghi assolati, le rende un problema assolutamente sotto gli occhi di tutti, attirando non poche antipatie.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La relazione delle iguane col mare \u00e8 piuttosto antica, ed ha portato in diversi casi ad osservazioni biologiche importanti per comprendere la natura stessa dell&#8217;evoluzione e la propagazione delle forme di vita. Fece molta notizia nel suo settore uno studio del 1995 della Dr.ssa\u00a0Ellen J. Censky, che aveva documentato il viaggio di un mese di 15 iguane sopra un groviglio di alberi sradicati, scagliati da un uragano tra le isole di Guadalupa ed Anguilla, in un settore pi\u00f9 meridionale del Mar dei Caraibi. Le creature dal lento metabolismo in quel caso, traendo il poco sostentamento necessario dalle stesse fronde della loro zattera improvvisata, sono sopravvissute per una distanza di 200 miglia, sbarcando illese e in quantit\u00e0 pi\u00f9 che sufficiente a stabilire una nuova popolazione locale. Simili episodi, si \u00e8 quindi determinato, potrebbero essere alla base dell&#8217;esistenza di animali simili in masse di terra distanti, con probabilit\u00e0 anche maggiore dei precedentemente accettati ponti di terra, ovvero tratti emersi un tempo percorribili e poi scomparsi a seguito dei sommovimenti geologici della Terra. Non tutte le iguane, del resto, temono e tentano di evitare l&#8217;acqua. Esiste almeno una specie, appartenente al contesto geografica assai distante delle Galapagos, per cui tuffarsi quotidianamente \u00e8 in effetti l&#8217;unica speranza di sopravvivere. Questo poich\u00e9 la vegetazione, e quindi il cibo, risultano essere notoriamente scarsi sul remoto arcipelago a ridosso dell&#8217;Ecuador, costringendo l&#8217;iguana marina (<i>Amblyrhynchus cristatus<\/i>) ad immergersi alla ricerca di alghe che consuma quindi con un comprensibile senso d&#8217;urgenza, mentre le otarie orsine (<i>Arctocephalus galapagoensis<\/i>) pattugliano fameliche la costa. \u00c8 uno stile di vita particolarmente difficile, che tuttavia modifica sensibilmente l&#8217;immagine tipica di simili animali, in grado di evolversi per trarre il meglio da situazioni particolarmente svantaggiose.\u00a0Dall&#8217;osservazione di simili creature, quindi, emergono nuovi dettagli dell&#8217;intera questione: l&#8217;iguana marina nuota in un modo molto caratteristico, con le zampe lasciate immobili a ridosso del corpo, mentre si spinge innanzi grazie a movimenti sinuosi della sua lunga e forte coda. Nel momento in cui deve tornare sulla terra ferma, quindi, si attacca con le zampe artigliate alle asperit\u00e0 delle pietre, un po&#8217; come fatto dall&#8217;esemplare incontrato in alto mare da Steve. E non \u00e8 forse possibile immaginare che se anche si fosse trattato, metti il caso, di un tronco alla deriva, la creatura sarebbe riuscita a mettersi in salvo da se, magari giungendo fino all&#8217;isola di Cuba? Qualcosa di simile deve essere successo, ad esempio, anche presso Puerto Rico, dove si stima che l&#8217;iguana verde, animale assolutamente non nativo, sia arrivato attualmente a contare circa quattro milioni di esemplari, mentre l&#8217;amministrazione locale sta cercando ormai da anni di avviare un progetto per il consumo e l&#8217;esportazione della loro carne, fin&#8217;ora senza ottenere il successo sperato. Chiss\u00e0 perch\u00e9.<\/p>\n<figure id=\"attachment_24134\" aria-describedby=\"caption-attachment-24134\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/3uw0_HT8vVw\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-24134 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-24134 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Marine-Iguana-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Marine-Iguana-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Marine-Iguana-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Marine-Iguana.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-24134\" class=\"wp-caption-text\">Rapido e silenzioso, piccolo Godzilla dei mari. Abituato alla forza trascinante dei flutti, non avrai alcun bisogno d&#8217;aiuto. Nelle selvagge Galapagos, soltanto l&#8217;evoluzione potr\u00e0 salvarti&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non che l&#8217;uomo, nel frattempo, abbia aiutato particolarmente la situazione. L&#8217;iguana cosiddetta verde, che come dicevamo \u00e8 spesso addomesticata per il suo carattere, nonch\u00e9 la variet\u00e0 e bellezza dei suoi colori (rosso, arancione, blu, rosa&#8230;) viene occasionalmente rilasciata in un ecosistema alieno, danneggiandolo irrimediabilmente ed in modo non sempre prevedibile. Su\u00a0Marco Island, ad esempio, le iguane hanno preso l&#8217;abitudine di deporre le loro uova nelle tane delle civette scavatrici della Florida (<em>Athene cunicularia<\/em>) ricoprendo quindi il foro e privando gli uccelli della loro abitazione. Nell&#8217;arcipelago delle Hawaii, in epoca ormai remota, una nutrita popolazione delle lucertole \u00e8 stata introdotta artificialmente nella speranza che riducesse la quantit\u00e0 d&#8217;insetti molesti. Peccato che l&#8217;iguana sia per lo pi\u00f9 vegetariana; e cos\u00ec oggi, l&#8217;animale \u00e8 a tal punto odiato nella sua versione ferale che chiunque osi introdurne nuovi esemplari rischia una multa di fino a 200.000 dollari americani. Fortuna che la guida Steve, con il suo agile kayak, non si trovava per caso a navigare da quelle parti.<br \/>\nTutti vorremmo acquisire del karma positivo, ma non \u00e8 sempre facile riuscire a farlo. Poich\u00e9 tale particolare metrica del comportamento umano, al contrario delle virt\u00f9 cristiane, non si fonda tanto sull&#8217;intenzione, quanto sugli effetti finali e le ramificazioni meno immediate dei propri gesti. Forse per questo, il Buddhismo \u00e8 visto in taluni ambienti come una religione pi\u00f9 al passo coi tempi, quasi scientifica nella sua relazione coi valori assoluti dell&#8217;Universo. Cos&#8217;\u00e8, dopo tutto, un&#8217;iguana? Se non un&#8217;essere vivente disposto lungo il sentiero del tempo, anch&#8217;esso incapace di concepire la sua destinazione al di l\u00e0 del Mare. Tutto quello che possiamo fare \u00e8 offrirgli un passaggio, quando ce ne capita l&#8217;occasione. Se si trattava di una femmina col suo carico di uova, avremo contribuito sensibilmente alla distruzione di un ecosistema per lo pi\u00f9 innocente. Ma non sarebbe forse pi\u00f9 giusto dire, in un certo senso, che \u00e8 stato il destino&#8230;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 stata una realizzazione per gradi, quella che ha colpito Steve della Key West Kayak Fishing, mentre si muoveva con la sua piccola imbarcazione a largo della Florida, oltre la sottile striscia di isole che si trovano ai confini settentrionali del Mar dei Caraibi, vicino all&#8217;isola di Cuba. 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