{"id":24118,"date":"2017-10-18T06:29:42","date_gmt":"2017-10-18T04:29:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=24118"},"modified":"2017-10-18T06:36:27","modified_gmt":"2017-10-18T04:36:27","slug":"google-maps-si-espande-ai-pianeti-le-lune-del-sistema-solare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=24118","title":{"rendered":"Google Maps si espande ai pianeti e le lune del Sistema Solare"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.google.com\/maps\/space\/titan\/@-22.6922755,77.8373546,20027111m\/data=!3m1!1e3\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-24119 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-24119\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Google-Space-1-500x281.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"281\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Google-Space-1-500x281.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Google-Space-1-768x431.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Google-Space-1.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Considerato tutto il tempo che ha richiesto il lungo viaggio della sonda Cassini-Huygens dalla Terra fino a Venere, poi intorno a quel pianeta incandescente per sfruttare l&#8217;effetto fionda della gravit\u00e0 nell&#8217;invertimento di rotta fin qui ed oltre, verso i distanti anelli di Saturno, \u00e8 singolare che alcuni degli effetti nella presentazione scientifica dei dati abbiano assunto una natura del tutto sorprendente. Come per il fatto che sia possibile recarsi una mattina su Google Earth per controllare un itinerario, scorrendo accidentalmente la rotellina del mouse in senso inverso dal massimo livello di zoom. Soltanto per allontanare e &#8220;liberare&#8221; la visuale, ritrovandosi di fronte a una nutrita barra laterale di possibilit\u00e0. Raffigurante&#8230; I pianeti rocciosi ed alcuni delle lune pi\u00f9 importanti del nostro particolare angolo di spazio siderale. Intendiamoci, non \u00e8 che qui siano presenti soltanto i mosaici grafici delle fotografie scattate dalla sonda pi\u00f9 avanzata della storia. C&#8217;\u00e8 anche, ad esempio, una dettagliata mappa della nostra familiare luna notturna. E una versione ruotabile per circa met\u00e0 della sua circonferenza di Plutone, il recentemente declassato pianeta &#8220;nano&#8221; che si trova agli estremi margini di quanto siamo riusciti ad inquadrare di non stellare coi nostri telescopi migliori. E poi Venere, Marte, Mercurio. Quest&#8217;ultimo in particolare che pu\u00f2 sorprendere, per la somiglianza esteriore con il gi\u00e0 citato satellite del nostro Pallido Puntino Blu. Menzione a parte meritano Ceres, l&#8217;unico asteroide del gruppo (dopo tutto, \u00e8 il pi\u00f9 grande che conosciamo) Ganimede, principale luna di Giove e una versione navigabile e cliccabile dell&#8217;ISS, la Stazione Spaziale Internazionale. Non che fosse particolarmente attinente allo specifico contesto. Ma le vere star dello show sono, a mio parere, proprio loro: Titano, Rea, Giapeto, Dione&#8230; Oggetti pi\u00f9 grandi di alcuni dei pianeti fin qui citati, e facenti parte a pieno titolo di un vero e proprio sistema all&#8217;interno del sistema, il secondo, e certamente il pi\u00f9 bello, dei corpi pi\u00f9 grandi osservabili nelle nostre immediate vicinanze. Le\u00a0<em>Sidera Lodoicea<\/em> (Stelle di Luigi XIV) come aveva scelto di chiamarle il Cassini storico, in onore del suo re e nella stessa maniera in cui Galileo defin\u00ec &#8220;Medicee&#8221; le lune di Giove, con riferimento alla pi\u00f9 importante famiglia fiorentina del Rinascimento italiano. Luoghi letteralmente sconosciuti al cinema di fantascienza, ed altrettanto poco discussi nei libri di testo scolastici e nei rari documentari d&#8217;astronomia. Eppure tra i migliori candidati, in pi\u00f9 di un caso, come possibili spazi abitati da forme riconducibili al nostro concetto di forme di vita complessa, nascoste tra rocce che forse, un giorno, arriveremo per ribaltare.<br \/>\nLa vera star della serie, ovviamente, \u00e8 Titano: con una massa che \u00e8 il 75% di quella di Marte, e quindi definita Luna unicamente in funzione della sua orbita dipendente da quella del gigantesco Saturno, per la prima volta mostrato con un livello di dettagli notevole, grazie ai sedici passaggi ravvicinati portati a termine dalla sonda Cassini Huygens, prima dello sgancio, il 14 gennaio 2005, del suo dispositivo di atterraggio e rilevamento, che continu\u00f2 a funzionare per circa 2 ore inviando sulla Terra dati importanti e la fotografia di una singola inquadratura di una valle pietrosa, paragonabile a quelle dei due pi\u00f9 celebri rover marziani. E sembra quasi di poter navigare, alla maniera di tali veicoli, tra un cratere e l&#8217;altro, attraverso l&#8217;alternanza di territori scuri e chiari che \u00e8 una caratteristica tipica anche degli altri maggiori tra i 55 fratelli che ruotano attorno a Saturno. Al che, sar\u00e0 opportuno specificarlo a questo punto, incontreremmo potenzialmente qualche problema. Questo perch\u00e9, nella consueta fretta di suscitare l&#8217;interesse collettivo implementando qualche nuova funzione, Google sembrerebbe aver commesso un errore piuttosto madornale. O per meglio dire, parrebbe averlo fatto Bj\u00f6rn J\u00f3nsson, &#8220;artista astronomico&#8221; a cui il blog ufficiale attribuisce la giunzione ed annotazione delle mappe. Almeno al momento in cui scrivo, quasi 24 ore dall&#8217;implementazione del sito, che tutt&#8217;ora presenta la nomenclatura topografica di queste lune invertita di 180 gradi. Casistica facilmente verificabile nel caso di Mimas, il corpo celeste spesso paragonato alla Morte Nera di Guerre Stellari per la presenza di un gigantesco cratere da impatto nella sua regione equatoriale, denominato Herschel, dal nome dell&#8217;astronomo e compositore tedesco. Ebbene tale nome compare, purtroppo, dalla parte diametralmente opposta della sfera crivellata dagli asteroidi. Altro che senso unico invertito sull&#8217;itinerario del TomTom&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_24121\" aria-describedby=\"caption-attachment-24121\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/0seT55Jk4Ko\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-24121 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-24121 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Methane-Clouds-Titan-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Methane-Clouds-Titan-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Methane-Clouds-Titan-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Methane-Clouds-Titan.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-24121\" class=\"wp-caption-text\">Tra le scoperte pi\u00f9 rilevanti da parte di Cassini-Huygens sulla luna di Titano, figura la presenza di una componente di gas metano, che forma fronti nuvolosi e quindi fluisce, come dei veri e propri fiumi, tra le montagne e i crepacci di questa luna.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Seconda in ordine di grandezza \u00e8 Rea, denominata dalla titanide della mitologia greca figlia di Urano e la dea primordiale della Terra, Gea. Nonch\u00e9 sorella e moglie di Chrono, e madre di Zeus. Un nome decisamente altisonante dunque, per una luna fotografata per la prima volta da vicino negli anni &#8217;80, grazie all&#8217;impiego delle due sonde Voyager, e che colp\u00ec gli osservatori in primo luogo per una disparit\u00e0 nella sua composizione, con i crateri maggiori tutti concentrati lontano dai poli e dall&#8217;equatore. Composta quasi interamente di ghiaccio, incluso secondo le pi\u00f9 recenti ipotesi il suo nucleo, questo corpo astrale potrebbe ospitare anche un vasto oceano sommerso, come la pi\u00f9 famosa luna Europa di Giove. Un&#8217;ipotesi che conduce alla presenza probabile di vita, e che appare ancora pi\u00f9 probabile nel caso di Encelado, sesta luna saturniana per dimensioni, in cui tale massa d&#8217;acqua dovrebbe trovarsi, secondo l&#8217;ipotesi pi\u00f9 accreditata, a poche centinaia di metri dalla superficie, presentando condizioni non dissimili da quelle dell&#8217;Artico terrestre. Nulla \u00e8 impossibile, a questo punto, inclusa la presenza di pesci ed altri organismi multi-cellulari. Encelado presenta inoltre la caratteristica di essere attivo dal punto di vista geotermico, eruttando occasionalmente dei poderosi geyser che ora sappiamo essere i principali responsabili dell&#8217;anello E, catturato e mantenuto in posizione dall&#8217;attrazione del gigante gassoso sottostante. Una manifestazione di energia in eccesso che potrebbe derivare dai residui di un precedente rallentamento dell&#8217;orbita di questa luna, causata dalla sua carenza dal punto di vista dell&#8217;equilibrio idrostatico, una caratteristica comune a molte delle lune maggiori di Saturno. Come anche Giapeto, la terza per dimensioni dopo Titano e Rea, il pi\u00f9 grande oggetto noto i cui fluidi non compensano vicendevolmente le rispettive pressioni, con l&#8217;effetto di uno schiacciamento ai poli che gli dona una forma obloide fin dall&#8217;epoca della sua formazione, con una maestosa cordigliera nel suo punto di cesura centrale. Una luna suddivisa, in maniera ancor pi\u00f9 evidente di quanto succede a Titano, in due emisferi dal grado di luminosit\u00e0 estremamente diverso, talvolta paragonata ai lembi di una palla da tennis, che si abbracciano l&#8217;uno all&#8217;altro. Una condizione che si ritiene causata dal suo ampio contenuto di metano, ghiaccio o ammoniaca, che alla base di un&#8217;attivit\u00e0 vulcanica di eruzioni magmatiche saltuarie, in grado di ricoprire e ricolorare intere aree del suo vasto paesaggio, soltanto apparentemente immoto.<br \/>\nA chiudere la carrellata dell&#8217;offerta saturniana di Google ci pensa Dione, con le sue singolari striature luminescenti, oggi ricondotte alla presenza di un qualche tipo di attivit\u00e0 criovulcanica, forse la causa di ricadute di neve o cenere che possiamo osservare, in maniera perfettamente analoga, sul nostro accogliente e comparabilmente solitario pianeta Terra.<\/p>\n<figure id=\"attachment_24122\" aria-describedby=\"caption-attachment-24122\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.google.com\/maps\/space\/enceladus\/@-22.6922755,77.8373546,16664370m\/data=!3m1!1e3\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-24122 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-24122 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Google-Space-2-1-500x281.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"281\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Google-Space-2-1-500x281.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Google-Space-2-1-768x431.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Google-Space-2-1.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-24122\" class=\"wp-caption-text\">Encelado, un tempo soltanto Saturno II in base alla nomenclatura delle <em>Sidera Lodoicea<\/em>, ha successivamente preso il nome di uno dei giganti, nati dal sangue di Urano ricaduto sul suolo di Gea, la Terra. Durante la successiva lotta con gli dei dell&#8217;Olimpo, la divinit\u00e0 venne sconfitta e sepolta da Atena, che gli gett\u00f2 sopra l&#8217;isola di Sicilia, intrappolandolo per l&#8217;eternit\u00e0.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;\u00e8 sempre un momento di transitoria delusione, nel percorso astronomico di adulti e bambini, quando si giunge ad apprendere che i due pi\u00f9 grandi pianeti del Sistema Solare, Giove e Saturno, nonostante l&#8217;aspetto vivace ed attraente, sono degli ammassi di vari gas, sui quali sarebbe del tutto impossibile far atterrare una navicella di qualsivoglia tipo. Per non parlare della loro forza gravitazionale terrificante, paragonabile a quella di una stella in miniatura. Cosa che dopo tutto, in un certo senso, effettivamente sono. Ma la realt\u00e0 \u00e8 che il diavolo si nasconde, come quasi sempre accade, nei minimi particolari. Quelle 55 letterali pietruzze, scagliate a molti chilometri al secondo esattamente come la nostra Luna, che per quanto ne sappiamo potrebbero costituire altrettanti mondi, luoghi futuri d&#8217;appartenenza per un&#8217;umanit\u00e0 ormai capace di spostarsi liberamente tre le sue pi\u00f9 prossime regioni del cosmo. Certo, il viaggio interstellare ci sembra sempre di pi\u00f9 una chimera: noi primati evoluti, che in meno di tre quarti di secolo passammo dal primo volo all&#8217;atterraggio lunare, ma che ora che \u00e8 trascorso un tempo quasi paragonabile, fatichiamo anche a spingere i nostri sogni fino alle distese battute dal vento del solo ed unico pianeta rosso. Ma persino i pi\u00f9 pessimisti, ritengo, non potranno negare che un giorno, inevitabilmente, ci spingeremo fin quaggi\u00f9. Non per conoscere un singolo e inutile pianeta, ma tutta la sua famiglia, quel significativo 4% della massa complessiva composto da Titano, Rea e gli altri. E sar\u00e0 forse proprio allora, che incontreremo per la prima volta una qualche forma di vita extraterrestre.<br \/>\nSperiamo soltanto che per allora, Google abbia finalmente corretto l&#8217;errore delle etichette sui crateri sbagliati. Restiamo tutti in trepidante, oserei dire spaziale attesa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Considerato tutto il tempo che ha richiesto il lungo viaggio della sonda Cassini-Huygens dalla Terra fino a Venere, poi intorno a quel pianeta incandescente per sfruttare l&#8217;effetto fionda della gravit\u00e0 nell&#8217;invertimento di rotta fin qui ed oltre, verso i distanti anelli di Saturno, \u00e8 singolare che alcuni degli effetti nella presentazione scientifica dei dati abbiano &#8230; <a title=\"Google Maps si espande ai pianeti e le lune del Sistema Solare\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=24118\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Google Maps si espande ai pianeti e le lune del Sistema Solare\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[2910,2566,681,2912,766,107,218,2911,2909,1518,624,555,556,1188,623,138,97,2305],"class_list":["post-24118","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-cassini","tag-cosmo","tag-esplorazione","tag-foto","tag-futuro","tag-google","tag-internet","tag-ipotesi","tag-lune","tag-mappe","tag-nasa","tag-pianeti","tag-saturno","tag-sistema-solare","tag-sonde","tag-spazio","tag-tecnologia","tag-universo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24118","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=24118"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24118\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24125,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24118\/revisions\/24125"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=24118"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=24118"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=24118"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}