{"id":24087,"date":"2017-10-14T06:25:38","date_gmt":"2017-10-14T04:25:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=24087"},"modified":"2017-10-14T06:37:28","modified_gmt":"2017-10-14T04:37:28","slug":"la-morte-aracnide-le-sabbie-del-kalahari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=24087","title":{"rendered":"La morte aracnide sotto le sabbie del Kalahari"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/bY2W-r4zKGE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-24089 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-24089\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Sicarius-Feeding-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Sicarius-Feeding-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Sicarius-Feeding-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Sicarius-Feeding.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Acqua? Dove stiamo andando, non avrai bisogno di &#8220;acqua&#8221;. Per i suoi 15 anni di vita, non ha bevuto. E soltanto una volta ogni 6 mesi circa, qualcosa ha mangiato. Tra le sabbie senza l&#8217;ombra di confini, dove qualcuno, in un momento ormai dimenticato, sembra aver disposto un mare di gioielli a gruppi di sei. A tre a tre, semisepolti tra la sabbia in doppie file, che riflettono la luce infuocata del dio Sole. Cos\u00ec, tu morirai qui in mezzo tra le dune, dell&#8217;Atacama, del Sechura, del Kalahari. Africa o Sud America, che differenza fa&#8230; Tutto quello che dovrai fare \u00e8 scegliere la maniera. Come ad esempio, chinandoti a raccogliere uno di quei tesori. Soltanto per un attimo, prenderlo in mano, osservandolo che si trasforma nella zampettante creatura simile ad un granchio, dalle zanne invisibili e sottili. Cos\u00ec sottili, che in un primo momento non percepirai il dolore. In un primo&#8230; Momento. Ora, non si hanno notizie confermate di morsi letali da parte del <em>Sicarius Terrosus<\/em>, ragno a sei occhi delle sabbie, bench\u00e9 un paio di morti sospette siano state attribuite a lui. Talmente remoto \u00e8 il suo habitat, e cos\u00ec timido e schivo risulta essere l&#8217;animale, pi\u00f9 propenso ad immobilizzarsi se minacciato. \u00c8 pur vero del resto che, a quanto ne sappiamo, nessun essere \u00e8 mai sopravvissuto al suo morso. Per quanto concerne l&#8217;elaborazione di un grado di pericolosit\u00e0 in merito a un&#8217;animale, i fattori da prendere in considerazione sono parecchi. Ma in termini di pura efficacia del veleno, non c&#8217;\u00e8 probabilmente una singola creatura che raggiunga il suo terrificante livello su questo pianeta. Stiamo parlando, per essere assolutamente cristallini, di una dose LD50 di 0,004 g\/Kg; il che significa per su 100 sfortunati esseri scelti come cavie, la met\u00e0 morir\u00e0 assumendo una proporzione tanto infinitesimale di veleno. Di questo possiamo purtroppo essere sicuri, visto il drammatico esperimento effettuato in merito alla specie africana\u00a0<em>S. hahni<\/em>\u00a0(anche detto l&#8217;assassino di terracotta per il suo colore)\u00a0con l&#8217;assistenza involontaria di un&#8217;ingente quantit\u00e0 d&#8217;innocenti conigli. Cos\u00ec \u00e8 la scienza. Questa \u00e8 la scimmiesca, infinita curiosit\u00e0 umana.<br \/>\nAracnidi di dimensione medio-piccola (9-19 mm di lunghezza) e dall&#8217;aspetto molto simile al ragno eremita americano (<em>Loxosceles reclusa<\/em>) questi esseri osservati in natura molto raramente sono in realt\u00e0 tra quelle creature che il popolo di Internet potrebbe riconoscere nel tempo necessario a far schioccare le dita, principalmente grazie ad alcuni video virali che l&#8217;hanno messo sotto i riflettori in passato. Questo perch\u00e9, alquanto incredibilmente in effetti, la pericolosa creaturina \u00e8 occasionalmente scelta dagli appassionati come animale domestico, principalmente in funzione della sua gi\u00e0 citata indole mansueta. I loro padroni iniziano quindi a riprenderli, mentre effettuano l&#8217;operazione che gli riesce meglio: scavare freneticamente all&#8217;interno del terrario, sperando di riuscire a nascondersi nel minor tempo possibile. La ragione non \u00e8, in realt\u00e0, soltanto nascondersi da eventuali predatori, bens\u00ec poter contare su quello che costituisce, a conti fatti, il loro unico metodo di procacciarsi il cibo. Questo non \u00e8 uno di quei ragni che tessono una tela, tranne che nella singola occasione in cui necessita di proteggere la sua sacca delle uova, n\u00e9 un rapido corridore come gli <em>Huntsman\u00a0<\/em>(<em>Sparassidae<\/em>) del tutto privi di veleno. Bens\u00ec un assalitore improvviso, da cui il nome che allude al mestiere dell&#8217;assassino, che una volta percepito l&#8217;avvicinarsi della saltuaria cena tramite le vibrazioni del suolo, balza fuori e la morde iniettando l&#8217;infinitesimale quantit\u00e0 di veleno necessario al suo fine. Il problema, tuttavia, \u00e8 che il deserto \u00e8 vasto, e il cibo tutt&#8217;altro che abbondante. Se al malcapitato di turno, l&#8217;insetto, lo scorpione, la lucertola, restassero anche pochi secondi di vita successivamente all&#8217;assalto, questi potrebbero tentare la fuga magari per qualche metro, diventando nei fatti del tutto irraggiungibili per il ragno. Ci\u00f2 che la natura ha riservato a lui, dunque, \u00e8 una letalit\u00e0 assoluta e mostruosamente repentina, un fluido che ti colpisce come un fulmine a ciel sereno. Il cui effettivo funzionamento, una volta descritto, non pu\u00f2 che gettare lo sconforto nel cuore degli uomini impreparati&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_24088\" aria-describedby=\"caption-attachment-24088\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/rLw-9dpHtcU\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-24088 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-24088 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Sicarius-Cocaine-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Sicarius-Cocaine-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Sicarius-Cocaine-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Sicarius-Cocaine.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-24088\" class=\"wp-caption-text\">Soprannominato per scherzo &#8220;il ragno della cocaina&#8221; per la tendenza dei suoi possessori a metterlo in una teca con della sabbia bianca, il Sicarius pu\u00f2 risultare quasi grazioso mentre si mette a scavare come fosse un bambino. Almeno, finch\u00e9 non si apprende la sua vera natura di uccisore infernale.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esistono ragni con veleno neurotossico, che paralizza i nervi inducendo potenzialmente il soffocamento, e ve ne sono altri con le cosiddette citotossine, che attaccano la membrana cellulare inducendo, essenzialmente, la morte dei tessuti. Le circa 25 specie confermate globalmente del <em>Sicarius<\/em> appartengono tutte a questo gruppo, come il ragno eremita, bench\u00e9 proprio per il cugino dei deserti sia stato coniato il nuovo termine di necrotossina, data la propensione del suo veleno a propagarsi al di l\u00e0 dell&#8217;area colpita nelle creature di grandi dimensioni, infliggendo danni sistemici all&#8217;intero organismo verso la morte pi\u00f9 orribile che possiate riuscire ad immaginarvi: l&#8217;effetto del suo morso \u00e8 stato paragonato, almeno in via teorica, a quello di una forma particolarmente rapida di lebbra ed ebola allo stesso tempo. Ci\u00f2 che accade, sull&#8217;immediato, \u00e8 lo svilupparsi di una piaga che si evolve in necrosi, costringendo quasi immediatamente all&#8217;amputazione dell&#8217;arto colpito. Ma neppure questo, per quanto ne sappiamo, basterebbe a salvarti: poich\u00e9 nel composto\u00a0Phospholipase D StSicTox-betaIC1 \u00e8 presente anche una componente emotossica, ovvero in grado di aggredire il sangue umano. Il che significa che, una volta contaminato il flusso dell&#8217;organismo, la micidiale sostanza inizier\u00e0 a dissolvere letteralmente i globuli rossi, impedendo all&#8217;ossigeno di raggiungere cuore, fegato e cervello. E anche se si dovesse sopravvivere, per un&#8217;incredibile dose di fortuna, a questo episodio, ormai la grande quantit\u00e0 di cellule morte all&#8217;interno delle vene formerebbe una impressionata quantit\u00e0 di trombi, con immediato transito verso nuovi, meno crudeli piani dell&#8217;esistenza. Qui non siamo di fronte al morso di una &#8220;semplice&#8221; vedova nera, da cui ci si pu\u00f2 salvare a patto di ricevere assistenza medica immediata e possibilmente, una dose sufficiente di siero. Questa \u00e8 morte certa ed irrimediabile, tutta l&#8217;ostilit\u00e0 del mondo concentrata sulla testa di una persona.<br \/>\nEppure, \u00e8 importante sottolinearlo di nuovo, si tratta di una situazione puramente ipotetica. Questo perch\u00e9, a quanto ne sappiamo, nessuna specie di ragno delle sabbie possiede semplicemente l&#8217;istinto di attaccare creature al di fuori della sua portata. Si hanno anzi notizie puramente aneddotiche d&#8217;individui, certamente poco prudenti per loro esplicita natura, che prendono regolarmente in mano i ragnetti di loro propriet\u00e0, maneggiandoli neanche si trattasse di minuscoli cagnolini o pacifiche farfalle tropicali. Del resto stiamo parlando del singolo vero ragno (cio\u00e9 non tarantola) pi\u00f9 longevo della Terra, con i suoi 10-15 anni di vita in cattivit\u00e0. In un tempo tanto lungo, si pu\u00f2 finire per restarci affezionati. Tutto quello che occorre, in definitiva, per contenere in maniera sicura i suoi movimenti, \u00e8 un recipiente dalle pareti verticali e lisce, senza neppure la presenza di un tappo. I <em>Sicarius<\/em> infatti, vista la loro provenienza da deserti del tutto privi di rilievi o vegetazione, non si sono mai evoluti per ottenere la capacit\u00e0 di arrampicarsi, diventando essenzialmente animali del tipo puramente unidimensionale. Che trascorrono la loro vita in un solo luogo, in un solo modo, facendo una sola cosa. Dormire. Restare perennemente in agguato.<\/p>\n<figure id=\"attachment_24090\" aria-describedby=\"caption-attachment-24090\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/W2lGX61uTlQ\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-24090 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-24090 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Sicarius-Pet-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Sicarius-Pet-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Sicarius-Pet-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Sicarius-Pet.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-24090\" class=\"wp-caption-text\">Jason Miller mostra, e stuzzica con un guanto, la sua collezione di <em>Sicarius<\/em>. Nessun atteggiamento aggressivo \u00e8 presente nei piccoli, n\u00e9 nell&#8217;esemplare adulto. Interessante \u00e8 notare come i primi tendano naturalmente ad assumere il colore della sabbia del terrario, mentre il secondo, raggiunta la maturit\u00e0, si limiti ad intrappolarne alcuni granelli con i suoi peli finalizzati al mimetismo.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo, fra tanti possibili animali domestici&#8230; Io dico, \u00e8 naturale cercare un compagno di giornate con cui si provi un certo grado d&#8217;affinit\u00e0. Ed \u00e8 anche giusto che esistano, a questo mondo, amanti delle creature insolite e misteriose. Ma stiamo pur sempre parlando di un essere grande appena il giusto per strisciare fuori dall&#8217;intercapedine della rotellina del mouse. Contenente abbastanza veleno per uccidere (in modo orribile, aggiungerei) almeno una decina di persone.<br \/>\nCos\u00ec piccolo che se persino adesso, stesse strisciando sulla vostra spalla in cerca di un luogo in cui scavare la sua buchetta, non fareste neppure in tempo a sentire un delicato bacio sull&#8217;epidermide intorpidita. Prima di passare a fare un saluto ai vostri antenati. E meno male che Halloween passa presto e con esso, simili cupi pensieri. Personalmente consiglierei, ad ogni modo, un tipo d&#8217;acquisto meno autodistruttivo per dare vivacit\u00e0 al vostro salotto. Che ne dite di un cobra, un cucciolo di grizzly o un piccolo squalo?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Acqua? Dove stiamo andando, non avrai bisogno di &#8220;acqua&#8221;. Per i suoi 15 anni di vita, non ha bevuto. E soltanto una volta ogni 6 mesi circa, qualcosa ha mangiato. Tra le sabbie senza l&#8217;ombra di confini, dove qualcuno, in un momento ormai dimenticato, sembra aver disposto un mare di gioielli a gruppi di sei. &#8230; <a title=\"La morte aracnide sotto le sabbie del Kalahari\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=24087\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La morte aracnide sotto le sabbie del Kalahari\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[2693,228,125,532,442,544,1097,686,155,2216,109,889,600,1366,89,1975,842],"class_list":["post-24087","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-agguato","tag-ambiente","tag-animali","tag-animali-domestici","tag-aracnidi","tag-deserto","tag-evoluzione","tag-hobby","tag-meme","tag-morte","tag-natura","tag-pericolo","tag-predatori","tag-sottosuolo","tag-strano","tag-terrario","tag-veleni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24087","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=24087"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24087\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24094,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24087\/revisions\/24094"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=24087"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=24087"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=24087"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}