{"id":24049,"date":"2017-10-09T06:36:45","date_gmt":"2017-10-09T04:36:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=24049"},"modified":"2017-10-09T06:45:13","modified_gmt":"2017-10-09T04:45:13","slug":"levoluzione-robotica-del-treno-espresso-shinkansen","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=24049","title":{"rendered":"L&#8217;evoluzione robotica del treno espresso Shinkansen"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/mI5-6BtlC1w\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-24052 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-24052\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Shinkalion-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Shinkalion-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Shinkalion-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Shinkalion.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono paesi che, nell&#8217;immaginario comune, esistono in uno stato di pericolo costante. Cos\u00ec gli Stati Uniti o l&#8217;Inghilterra, che nei film sono il costante bersaglio di pericolosi terroristi internazionali, magari seduti su poltrone girevoli con gatti bianchi dal pelo morbido e setoso, piuttosto che psicopatici al comando di un esercito privato di scagnozzi, armati solamente di un odio estremamente sviluppato per la societ\u00e0 civile (e sferraglianti AK-47, direttamente dalle fabbriche della\u00a0Avtomat Kala\u0161nikova). Il Giappone, nel frattempo, \u00e8 un caso particolare. Che sebbene non conosca nello stesso modo la paura, si pu\u00f2 dire che anteponga la qualit\u00e0, alla quantit\u00e0 degli attacchi narrati dalla cultura Pop dei nostri giorni: alieni, mostri giganti o rettiliani che riemergono dalle profondit\u00e0 terrestri, samurai che viaggiano nel tempo, mutanti radioattivi, intere famiglie di cani-procioni possessori di un filo conduttore privilegiato con il mondo potenzialmente infernale degli yokai, i mostri sovrannaturali della tradizione. Contrastare una simile classe di pericoli, non \u00e8 difficile immaginarlo, richiede un certo tipo di agenti, che non sono certo 007 o l&#8217;ex-poliziotto divorziato\u00a0John McClane. Tutto viene portato ai massimi termini, mentre lo stesso supereroe di stampo occidentale, nient&#8217;altro che una persona dotata di forza o poteri particolari, si trasforma in qualcosa di pi\u00f9 imponente e molto spesso, efficace. Un prodotto della scienza, poich\u00e9 la cultura dello Shinto non possiede il concetto di &#8220;salvatore divino&#8221; come il cristianesimo e il Buddhismo. Che alla figura del Bodhisattva, l&#8217;Illuminato che torna sulla Terra per assistere i viventi, preferisce gli spiriti invisibili delle montagne, degli alberi e dei fiumi. O del metallo e il potenziale bellico dei macchinari. Qualsiasi cosa, purch\u00e9 sia inanimata: ci penseranno gli esseri umani a dargli l&#8217;energia o l&#8217;inconraggiamento di cui necessita per trasformarsi. Questo \u00e8 in buona sostanza, il princ\u00ecpio generativo del mecha, o come preferiamo definirlo da generazioni, il robottone da combattimento pilotato.<br \/>\nI mecha nella cultura giapponese sono un po&#8217; ovunque: nei fumetti, nei cartoni animati, nel cinema e nei videogiochi. Cos\u00ec come avviene, incidentalmente, per le mascotte aziendali, pupazzi in qualche maniera buffi o attraenti che personificano l&#8217;una o l&#8217;altra realt\u00e0 commerciale, non poi cos\u00ec diversi da ci\u00f2 che \u00e8 diventata negli anni la figura di Topolino per la Disney. \u00c8 perci\u00f2 del tutto inevitabile, attraverso lo scorrere degli anni, che le due correnti non finiscano per incontrarsi, creando un super-robot che \u00e8 anche una pubblicit\u00e0 ambulante, di qualcosa che \u00e8 in realt\u00e0 molto pi\u00f9 che un semplice brand, costituendo piuttosto una realt\u00e0 quotidiana per centinaia di migliaia di giapponesi. Avete mai sentito parlare del Nuovo Tronco Ferroviario? Probabilmente lo conoscete con il suo nome originario,\u00a0\u65b0\u5e79\u7dda che per la cronaca, si pronuncia Shinkansen; un modo migliore di vivere il concetto di ferrovia, nato nel 1959, in cui non occorreva pi\u00f9 scegliere tra il fare molte fermate, oppure raggiungere rapidamente il punto d&#8217;arrivo. Semplicemente perch\u00e9 la locomotiva, per la prima volta nella storia, riusciva a raggiungere i 220 Km\/h. Ma quello era naturalmente, soltanto l&#8217;inizio&#8230; A.D. 2011: entrano in servizio i gli\u00a0Shinkansen Serie E5, elettrotreni in grado di raggiungere i 320 Km\/h, in uso sulla linea Tokyo-Aomori che congiunge la parte settentrionale dell&#8217;isola centrale dello Honshu. Per commemorare l&#8217;evento, le ferrovie giapponesi elaborano un progetto promozionale con la Takara Tomy, compagnia multimediale specializzata nella produzione di giocattoli e <em>merchandise<\/em>. Da questa fortunata congiunzione, quindi, nasce la linea di possenti mecha trasformabili Shinkalion (bando agli inglesisimi, la pronuncia \u00e8 Shinkari\u00f2n). Proprio di questi giorni \u00e8 la notizia che, come si era capito ormai da anni, il <em>franchise<\/em> si stava muovendo verso il culmine nipponico, pressoch\u00e9 irrinunciabile, della creazione di una serie animata televisiva, destinata ad inserirsi nel lungo, e profittevole filone degli show robotici orientati a un pubblico di bambini. Non senza sollevare auspicabilmente, in via del tutto collaterale, anche l&#8217;interesse di qualche otaku (in questo contesto &#8220;fan&#8221;) del mondo dei treni, con in casa vetrinetta d&#8217;ordinanza dei modellini, fondamentale per evitare l&#8217;accumulo di polvere sui preziosi oggetti della sua fissazione.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_24050\" aria-describedby=\"caption-attachment-24050\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/CWuSnqVDclI\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-24050 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-24050 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Shinkalion-MV-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Shinkalion-MV-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Shinkalion-MV-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Shinkalion-MV.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-24050\" class=\"wp-caption-text\">Gli Shinkalion sembrano combattere a distanza con lo sciame missilistico inventato dalla serie storica Macross. Ma in caso di necessit\u00e0, non si fanno problemi a sfoderare le armi energetiche a distanza ravvicinata, come i pi\u00f9 brutali Gundam degli anni &#8217;80.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Della storia dell&#8217;anime, basata probabilmente almeno in parte su questo video musicale rilasciato a primavera del 2016, possiamo gi\u00e0 intuire i clich\u00e9. A colmare gli spazi vuoti ci pensa un breve reportage del sito <a href=\"http:\/\/www.animenewsnetwork.com\/interest\/2016-10-05\/shinkalion-combines-speed-of-bullet-trains-with-the-power-of-giant-robots\/.107248\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Anime News Network<\/a>: il protagonista \u00e8\u00a0Hayato Hayasugi, un ragazzo del futuro in et\u00e0 scolare con la maglietta recante la scritta &#8220;I love\u00a0\u5927\u5bae&#8221; (Omiya &#8211; si tratta di un quartiere, ed importante stazione della citt\u00e0 di Saitama) e i classici capelli a forma di porcospino, che un giorno entra &#8220;accidentalmente&#8221; nel laboratorio segreto di suo padre, curatore di un museo dell&#8217;ormai superato Shinkansen. All&#8217;interno del quale trova una particolare versione della locomotiva E5, in grado di trasformarsi in robot gigante, lo Shinkalion Hayabusa, il cui nome e colore sono configurati su quelli della linea pi\u00f9 lunga, che unisce\u00a0\u014cmiya, a Sendai e a Morioka. Il giovane non fa quindi in tempo a salire a bordo, che la Terra viene attaccata dai servitori del\u00a0Bachigami, il &#8220;dio ape&#8221;, il cui aspetto ricorda molto da vicino quello delle antiche statuine di terracotta Haniwa, ritrovate nelle tombe a tumulo della cultura preistorica J\u014dmon (10.000-300 a.C.) Attraverso difficili peripezie e la presa di coscienza del proprio fondamentale dovere verso la collettivit\u00e0,\u00a0Hayasugi (il cui nome significa, tra l&#8217;altro, &#8220;troppo veloce&#8221;) unir\u00e0 le sue forze ai coetanei Akita Sugu, pilota molto aggressivo dello Shinkansen E3 Komachi, e\u00a0Tsuranuki Maeda, compunto erede di famiglia samurai che combatte con lo Shinkansen E7\u00a0Kagayaki. Ricreando quindi l&#8217;inflazionata configurazione di &#8220;Oni rosso, Oni blu&#8221;. Gli Oni erano orchi delle tempeste, due dei quali entrarono secondo la tradizione al servizio di Enma, il sovrano dell&#8217;Oltretomba. In merito a tali guardiani umanoidi, si diceva quindi che uno avesse un temperamento bestiale, mentre l&#8217;altro fosse straordinariamente ragionevole ed avesse gusti sofisticati. Da allora, questo binomio costituisce un caposaldo nella cultura giapponese, che ricompare assieme allo schema del <em>bildungsroman\u00a0<\/em>(romanzo di formazione) nelle peripezie del post-moderno. Spesso in un trio che include, come terzo componente, una figura femminile che ammira il protagonista (e persegue il guadagno di grosse somme di denaro). Ma non sempre \u00e8 cos\u00ec.<br \/>\nCi\u00f2 che ad ogni modo colpisce, nei video realizzati fino ad ora per la promozione della serie di giocattoli, \u00e8 la ricercatezza concettuale del processo di trasformazione: Shinkalion, lungi dall&#8217;essere soltanto una locomotiva, \u00e8 in realt\u00e0 la risultanza dell&#8217;intero treno. Ci\u00f2 che avviene infatti nel momento della verit\u00e0 \u00e8 che i vagoni si scollegano l&#8217;uno dall&#8217;altro, ed attraverso una forza magnetica inusitata si ricompongono in verticale. Il punto di congiunzione dei diversi componenti e delle armi, quindi, diventa lo stesso snodo delle carrozze, enfatizzando cos\u00ec la natura ferroviaria e modulare di un simile mecha. Menzione a parte merita, nella linea dei giocattoli della Takara, quello creato per la commemorazione dello Shinkansen dedicato da Evangelion (vedi <a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21462\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">precedente articolo<\/a>) la serie anime intrisa di misticismo dalla fervida mente di\u00a0Hideaki Anno: molto giustamente, una volta compiuto il processo di trasformazione, tale treno non diventa uno Shinkalion, bens\u00ec un Eva, il &#8220;robot vivente&#8221; creato dall&#8217;umanit\u00e0 per combattere contro gli angeli e ritardare l&#8217;arrivo di un&#8217;Apocalisse di stampo decisamente biblico. Il valore dei presupposti di contesto, si sa, variano con le culture&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_24051\" aria-describedby=\"caption-attachment-24051\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/rVr21rw6HlQ\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-24051 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-24051 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Shinkalion-Toy-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Shinkalion-Toy-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Shinkalion-Toy-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/10\/Shinkalion-Toy.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-24051\" class=\"wp-caption-text\">Gli attuali robot Shinkalion, concepiti pi\u00f9 come gadget che come oggetti di collezionismo particolarmente ricercati, non hanno un prezzo n\u00e9 qualit\u00e0 dei materiali fuori parametro. Nonostante questo, il meccanismo automatico di trasformazione a molla (che alcuni recensori dicono tenda a partire da solo) \u00e8 decisamente intrigante.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il mecha \u00e8 un concetto importante in Giappone poich\u00e9 costituisce, sotto importanti punti di vista, l&#8217;evoluzione dell&#8217;armatura e degli altri strumenti del samurai. Variopinto, riconoscibile, con l&#8217;elmo talvolta direttamente corrispondente a quello dei condottieri storici di questo paese, un concentrato di tecnologia e sapienza costruttiva di tutti coloro che, immancabilmente, il guerriero dovr\u00e0 proteggere, al fine di meritarsi la sua nom\u00e9a. In un&#8217;epoca in cui le nuove generazioni non vengono pi\u00f9 addestrate nelle arti marziali mirate alla pi\u00f9 pura sopravvivenza, e la devastante portata delle armi moderne \u00e8 purtroppo sotto gli occhi di tutti; come pu\u00f2 trionfare, in modo onorevole, un orgoglioso spadaccino? Sopratutto se intende continuare a rappresentare noi tutti nel corso della battaglia, senza gettare il fodero, dimenticando le sue radici&#8230;<br \/>\n\u00c8 una questione di proporzioni, sopra ogni altra: se Miyamoto Musashi avesse avuto le stesse dimensioni di Godzilla, probabilmente, Tokyo non avrebbe neppure dovuto subire l&#8217;effetto del suo fiato atomico. E gli otaku avrebbero collezionato piccole <em>katana<\/em> e <em>wakizashi<\/em>, piuttosto che treni di plastica Shinkansen.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono paesi che, nell&#8217;immaginario comune, esistono in uno stato di pericolo costante. 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