{"id":23966,"date":"2017-09-27T06:27:00","date_gmt":"2017-09-27T04:27:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23966"},"modified":"2017-09-27T06:35:07","modified_gmt":"2017-09-27T04:35:07","slug":"tecnica-dartista-tombini-stampare-le-t-shirt","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23966","title":{"rendered":"Tecnica d&#8217;artista: tombini per stampare le t-shirt"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ITOXCt-JQhc\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23969 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-23969\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Raubdruckerin-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Raubdruckerin-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Raubdruckerin-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Raubdruckerin.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pesantezza \u00e8 un&#8217;importante caratteristica dei coperti metallici usati per i condotti di accesso al sottosuolo urbano, ma non sempre porta dei risultati positivi. Nel 1990, durante una gara del Gruppo C a Montreal presso il circuito cittadino di\u00a0Gilles Villeneuve, una Courage C24 \u00e8 passata casualmente sopra un tombino: \u00e8 stato allora che l&#8217;effetto del vuoto creato dalle sue avanzate componenti aerodinamiche l&#8217;ha risucchiato verso l&#8217;alto, scaraventandolo come il macigno di una catapulta all&#8217;indirizzo della macchina che stava per sorpassarla. La sfortunata Porsche 962 in questione, quindi, prese fuoco e la gara dovette essere interrotta. Da allora, simili implementi dell&#8217;arredo urbano vengono attentamente sigillati o cementati prima di qualsiasi gara automobilistica. Ovunque tranne che a Parigi, dove grazie all&#8217;apporto di un attrezzo speciale, vengono fatti ruotare di 45\u00b0 e si bloccano, letteralmente, in corrispondenza del manto stradale. Certo:\u00a0 60-90 Kg di ghisa o ferro non devono &#8220;elevarsi&#8221;, non possono &#8220;raggiungere vette ulteriori&#8221; poich\u00e9 se stanno per esulare dall&#8217;impiego per cui erano stati creati, pu\u00f2 significare solamente una di due cose: 1 &#8211; Sono stati rubati; 2 &#8211; Sta per capitare un incidente. Purtroppo questa \u00e8 la natura del problema, da qualsiasi lato si decida di analizzarlo. Il che non significa, del resto, che non se ne possa effettuare una copia da portare sempre assieme a se. Nel distante Giappone, dove i tombini municipali costituiscono una vera\u00a0 e propria forma d&#8217;arte pubblica (<a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22552\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">vedi precedente articolo<\/a>) ed ogni branca dello scibile sembra dimostrarsi in grado di generare la sua specifica <em>fandom<\/em>, un particolare tipo di <em>otaku<\/em> (eclettico appassionato) occupa le sue giornate andando in cerca di modelli rari o del tutto nuovi, da traferire su carta grazie all&#8217;impiego del cartoncino. E qualcosa di simile, dopo tutto, \u00e8 quanto realizzato dall&#8217;artista nata in Francia e residente in Germania\u00a0Emma-France Raff. La quale nel 2006, mentre viveva ancora in Portogallo con il padre pittore\u00a0Johannes Kohlrusch, rest\u00f2 colpita dal design di un tombino visto per la strada verso Lisbona. E da una discussione con il genitore, riusc\u00ec ad elaborare una versione decisamente pi\u00f9 internazionale di quanto fin qui descritto: essa consisteva, essenzialmente, nel pulire il tondeggiante oggetto, ricoprirlo di una vernice nera a presa rapida ed imprimervi sopra una semplice maglietta bianca, tenuta rigida grazie a un pezzo di cartone. Una serie di gesti che, a patto di condurli con manualit\u00e0 e precisione adeguata, permette di ottenere una trasposizione pressoch\u00e9 perfetta del design metallurgico sopra la stoffa, pronto da indossare a lampante dimostrazione di un senso dello stile fuori dagli schemi e divertente nella sua originalit\u00e0.<br \/>\nTrasformata quindi l&#8217;iniziativa in un tour nazionale dal nome\u00a0estampatampa\u00a0con esposizione ultima nella citt\u00e0 di Sines (provincia portoghese di Setubal) nel 2006 il duo padre-figlia l&#8217;ha archiviata per qualche tempo, mentre lei finiva di diplomarsi in disegno tessile presso la\u00a0Modatex School of Textile and Fashion di Porto, per iniziare quindi a crearsi un pubblico di settore tramite lavori di tipo pi\u00f9 convenzionale, come pattern o disegni stampati per la stoffa, oltre ad un particolare cappello di sua concezione, il Muse, creato con materiali di recupero di vario tipo. Finch\u00e9 all&#8217;incirca un paio di anni fa, almeno a giudicare dai video pubblicati sul suo canale di YouTube, alla creativa non \u00e8 venuta l&#8217;idea di sfruttare questo grande flusso delle informazioni post-moderne, l&#8217;agglomerato dei moderni siti social e il Web 3.0, per tentare di raggiungere il maggior numero di persone possibili attraverso l&#8217;interessante idea. Il risultato, attraverso questi ultimi mesi ed anni, non ha fatto altro che crescere in maniera esponenziale, diventando incidentalmente anche un sistema di guadagno veramente niente male. E c&#8217;\u00e8 qualcuno che si sorprende? Indossare letteralmente un pezzo di citt\u00e0 costituisce forse il modo pi\u00f9 affascinante di portarsi dietro un souvenir, come esemplificato dal sito dell&#8217;artista, che vende le magliette in questione a somme che si aggirano sui 40-50 euro cadauna. Gi\u00e0 \u00e8 possibile vedere, tra i recessi multiformi di YouTube, diversi venditori ambulanti che sembrano avergli copiato l&#8217;idea.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_23967\" aria-describedby=\"caption-attachment-23967\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Ftb0XGXU7Jg\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23967 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23967 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Raubdruckerin-Berlin-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Raubdruckerin-Berlin-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Raubdruckerin-Berlin-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Raubdruckerin-Berlin.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23967\" class=\"wp-caption-text\">In epoca pi\u00f9 recente, per stare dietro alla grande quantit\u00e0 di ordini l&#8217;artista si \u00e8 procurata almeno un tombino da usare tra le quattro mura del suo atelier, senza doversi recare continuamente fino a luoghi come Alexanderplatz.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo, non propriamente a buon mercato rispetto alle alternative ottenibili mediante un semplice processo di stampa. Ma la cifra appare decisamente pi\u00f9 giustificata quando si considera il processo produttivo che c&#8217;\u00e8 dietro, consistente nel recarsi fisicamente presso alcuni dei tombini pi\u00f9 particolari di Berlino con un carico di magliette, pulirli a fondo, applicare l&#8217;inchiostro e mettersi pazientemente al lavoro, sotto lo sguardo stupito di passanti, turisti e curiosi di vario tipo. Una prassi che ha portato Emma Paris ad autodefinirsi\u00a0<em>raubdruckerin<\/em>, la &#8220;stampatrice pirata&#8221; qualifica quindi attribuita, per estensione, agli amici che negli anni l&#8217;hanno aiutata a commercializzare il pi\u00f9 alto numero possibile di prodotti. Questa scelta dei termini, inoltre, \u00e8 piuttosto interessante: poich\u00e9 non manca effettivamente online chi fa notare come trarre un profitto da tale approccio costituisca, in qualche misura, l&#8217;appropriazione del lavoro altrui. Il design pi\u00f9 famoso del marchio ad esempio, intitolato Berlin Mitte e raffigurante alcuni dei punti di riferimento pi\u00f9 famosi della capitale tedesca, \u00e8 opera del rinomato designer\u00a0Marcus Botsch (1961-2012) che fu operativo nel settore medico, dei mobili e degli accessori urbani. Non \u00e8 forse possibile affermare quindi, da un certo punto di vista, che i detentori della sua eredit\u00e0 dovrebbero aver diritto ad una certa percentuale sulla vendita delle magliette? Ci\u00f2 non \u00e8 semplicissimo da determinare. Esiste in effetti, su scala europea ed internazionale, la dinamica del <em>fair use<\/em>, secondo cui \u00e8 possibile utilizzare l&#8217;opera di terzi come base per la propria, purch\u00e9 vi si aggiunga un valore ulteriore o in qualche modo la sia cambi, nel metodo di fruizione o lo scopo ultimo desiderato. Ci\u00f2 \u00e8 alla base di gadget multi-generazionali come le infinite magliette e loghi con variazioni dello slogan britannico della seconda guerra mondiale &#8220;Keep Calm and Carry On&#8221; (State calmi e andate avanti) o la proliferazione delle onnipresenti emoji, frutto endemico di un progetto spontaneamente collaborativo tra designer delle pi\u00f9 diverse denominazioni e nazionalit\u00e0.<br \/>\nE non \u00e8 dopo tutto, proprio questo ci\u00f2 che dovrebbe fare l&#8217;artista? Osservare, catturare ed a suo modo, reinterpretare. Oggi non conosceremmo la grandezza di un personaggio come Andy Warhol, se per qualche assurda ragione gli avessimo preferito l&#8217;opera del designer della zuppa Campbell, solamente in quanto &#8220;originale&#8221;.<br \/>\nTra gli altri design pi\u00f9 popolari della\u00a0Raubdruckerin\u00a0(intesa come compagnia) il sito ufficiale cita\u00a0Neukoelln, ricavato dalla figura geometrica impiegata da una compagnia dei riscaldamenti berlinesi;\u00a0Kreuzberg, semplice figura geometrica con griglia e il logo dei telefoni locali;\u00a0<em>Friedrichshain,\u00a0<\/em>una sezione scelta di un tombino con figure di tipo circolare, che assomiglia pericolosamente ad una maschera di un dio azteco. A seconda dei casi, l&#8217;autrice posiziona la stampa in modo tale da accrescerne l&#8217;effetto, allineando gli elementi alle maniche o il\u00a0 bordo della maglietta. In epoca pi\u00f9 recente, ha iniziato a produrre anche borse e zaini, anche se al momento in cui scrivo, molti risultano <a href=\"https:\/\/raubdruckerin.de\/shop\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">esauriti sul suo sito ufficiale<\/a>, come del resto, purtroppo, alcuni dei design pi\u00f9 interessanti, provenienti da citt\u00e0 come Parigi e Amsterdam. Il che \u00e8 l&#8217;effettiva prova, se mai fosse necessario, che il processo di realizzazione comporta un carico d&#8217;impegno superiore a quello di una maglietta stampata con metodi convenzionali, oltre allo spostamento fisico nel luogo di provenienza.<\/p>\n<figure id=\"attachment_23968\" aria-describedby=\"caption-attachment-23968\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/7dfdgN3Me0A\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23968 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23968 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Raubdruckerin-Italy-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Raubdruckerin-Italy-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Raubdruckerin-Italy-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Raubdruckerin-Italy.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23968\" class=\"wp-caption-text\">Nel 2015 Emma Paris si \u00e8 recata in tour anche in Italia. In questa scena possiamo vederla alle prese con l&#8217;entusiasmo del pubblico di Amantea, in Calabria, tra cui l&#8217;istrione che decide di farsi stampare il tombino locale direttamente sullo stomaco, senza l&#8217;impiego del medium artistico della maglietta. Il risultato, purtroppo, lascia un po&#8217; desiderare. Si sar\u00e0 mosso?<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un&#8217;epoca in cui tutto deriva da altro, e l&#8217;originalit\u00e0 \u00e8 un tesoro pi\u00f9 prezioso dei diamanti, non \u00e8 facile comprendere quali lavori siano di natura prettamente commerciali e quali altri, invece, abbiano il merito di essere elevati a vere e proprie espressioni d&#8217;arte. Proprio per questo, occorre andare a fondo nella propria analisi, e non limitarsi a considerare gli aspetti pi\u00f9 meramente esteriori della faccenda. Chiediamoci: qual&#8217;\u00e8 l&#8217;origine di tutto questo? L&#8217;artista che osserva un disegno largamente trascurato, lo trova magnifico e trova il modo di mostrarlo al mondo. Sarebbe veramente assurdo, affermare che esso stava meglio a copertura di un ingresso per le fogne cittadine. Il fatto che produca anche un capo di vestiario degno di essere venduto, \u00e8 soltanto un meritevole valore aggiunto.<br \/>\nNessuno ha mai affermato che colui\/colei che coltiva il fiore e possiede il merito della creativit\u00e0, dovrebbe guadagnarsi il pane facendo un semplice lavoro d&#8217;ufficio. Tranne chi ha bisogno di sfruttare i petali di tale pianta, per fare un profumo di sua personale concezione. E questo, dopo tutto, resta un triste miasma dell&#8217;odierna societ\u00e0. Per fortuna esistono i tombini&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La pesantezza \u00e8 un&#8217;importante caratteristica dei coperti metallici usati per i condotti di accesso al sottosuolo urbano, ma non sempre porta dei risultati positivi. Nel 1990, durante una gara del Gruppo C a Montreal presso il circuito cittadino di\u00a0Gilles Villeneuve, una Courage C24 \u00e8 passata casualmente sopra un tombino: \u00e8 stato allora che l&#8217;effetto del &#8230; <a title=\"Tecnica d&#8217;artista: tombini per stampare le t-shirt\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23966\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Tecnica d&#8217;artista: tombini per stampare le t-shirt\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[77,1593,345,94,70,236,289,152,321,120,136,2858,550,1002,391,439,2360],"class_list":["post-23966","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-arte","tag-berlino","tag-design","tag-disegno","tag-divertente","tag-europa","tag-francia","tag-gadget","tag-germania","tag-grafica","tag-invenzioni","tag-magliette","tag-moda","tag-personaggi","tag-portogallo","tag-stampa","tag-tombini"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23966","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23966"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23966\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23974,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23966\/revisions\/23974"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23966"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23966"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23966"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}