{"id":23959,"date":"2017-09-26T06:33:39","date_gmt":"2017-09-26T04:33:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23959"},"modified":"2017-09-26T06:35:34","modified_gmt":"2017-09-26T04:35:34","slug":"villaggio-sulloceano-dentro-la-caldera-un-vulcano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23959","title":{"rendered":"Il villaggio sull&#8217;oceano dentro la caldera di un vulcano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/IliRVB7orDQ\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23962 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-23962\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Aogashima-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Aogashima-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Aogashima-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Aogashima.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anno 1785: le onde dell&#8217;Oceano Pacifico s&#8217;infrangono contro il rudimentale molo, mentre le imbarcazioni dei pescatori, gettando le proprie cime all&#8217;indirizzo dell&#8217;approdo, fanno il possibile per dar modo alla popolazione di sbarcare nuovamente nella terra della loro anima, la municipalit\u00e0 giapponese pi\u00f9 difficile da raggiungere per mare. Nell&#8217;espressione di un sentimento noto come <em>kanju\u00a0<\/em>, che significa &#8220;tornare al luogo della vita&#8221; ma anche, a seconda dei caratteri impiegati per scriverlo, &#8220;accettare&#8221; o &#8220;sottomettersi al dovere\/destino&#8221;. Poich\u00e9 ogni 230-250 anni, le case di queste genti vengono devastate da un&#8217;eruzione terrificante, che fa scuotere la loro piccola casa come fosse il dorso di un drago risvegliatosi dal torpore dei secoli dimenticati. Ed ogni volta, puntualmente, la parte superstite degli abitanti cerca rifugio nella vicina e pi\u00f9 grande isola di Hachijojima, per poi imbarcarsi di nuovo, e far puntualmente ritorno all&#8217;ovile. Siamo a 358 Km dall&#8217;allora citt\u00e0 di Edo, destinata a diventare in futuro la tentacolare megalopoli tokyoita, tra le nebbie del distante Mare delle Filippine. La gente venuta fin quaggi\u00f9 in origine, oltre al rispetto delle tradizioni familiari, ha almeno un&#8217;ottima ragione per tenersi lontano dalle terre centrali: primi fra tutti, i monaci del\u00a0J\u014ddo Shinsh\u016b o Buddhismo delle Terre Pure (corrente Wasan) esiliati dal tempio di\u00a0Zojo-Ji come eretici ed oppositori del potere shogunale. Ed assieme a loro una selezione di discendenti di coloro che erano stati in qualche modo danneggiati dalle guerre civili, oppure restavano invisi ai funzionari del potere dei Tokugawa, ormai stanchi di nascondersi sotto falso nome. Dopo i duri sconvolgimenti dei secoli passati, dunque, il Giappone era un paese in pace. Ma la pace non \u00e8 sempre un sinonimo del benessere civile. Cos\u00ec, eccole qui: circa 120-130 persone, i superstiti, i pionieri, coloro che erano sopravvissuti allo sciame di terremoti seguiti dalla colata lavica e la conseguente esplosione\u00a0freatomagmatica, in grado di trasformare ulteriormente una delle isole pi\u00f9 complesse, ed uniche nel paesaggio, dell&#8217;intero arcipelago delle Izu, site all&#8217;estremo sud della Terra degli Dei. Ma nessun Kami, nessun Buddha li avrebbe aiutati questa volta: soltanto il duro lavoro, e i materiali che si erano portati dietro, gli avrebbero permesso di ricostruire l&#8217;isola di Aogashima.<br \/>\nVista da lontano, sembra un enorme picco marino di 2,5 x 3,5 Km, con ripide pareti ricoperte da verdeggianti foreste sovrastate dal monte periferico Otonbu, grazie ai suoi 423 metri il punto pi\u00f9 alto dell&#8217;isola. Ma \u00e8 soltanto una volta scavalcato simili barriere dalla furia del mare, che si scorge l&#8217;insolita verit\u00e0: l&#8217;isola \u00e8 in realt\u00e0 una conca o padella, con al centro un rilevo quasi comico nella sua striata perfezione, definito il &#8220;cono delle ceneri&#8221; un piccolo vulcano, rigorosamente attivo. Come del resto lo sono gli altri quattro, nascosti sotto la superficie della Terra, grazie ai quali questo luogo ameno emerse dalle acque verso l&#8217;epoca Quaternaria, circa\u00a02,58 milioni di anni fa. E cos\u00ec pare, che vivere in una terra meno antica dei dinosauri, e che potrebbe forse non raggiungere la loro et\u00e0, porti con se un duro bagaglio di problemi. Incluso quello di dover tenere pronte le imbarcazioni, e lanciarsi a largo al primo avviso di tremori che potrebbero precedere l&#8217;eruzione finale. \u00c8 una vita che potrebbe far gravare il senso d&#8217;ansia sui giorni e le singole ore, se non fosse per il fondamentale sentimento del <em>kanju<\/em>: tornare non perch\u00e9 non si abbia altra scelta, bens\u00ec farlo come naturale proseguimento della scelta degli antenati. E se i numi tutelari, umani o naturalistici, pretendono da noi una qualcosa, cosa potrebbe mai fare l&#8217;uomo per contrastare il loro sommo ed imprescindibile volere?<br \/>\nSappiamo molto poco della storia di Aogashima antecedente a tale drammatica eruzione, bench\u00e9 se ne trovi menzione come sito vulcanico per la prima volta attorno al 1652. \u00c8 in effetti altamente probabile, se non certo, che prima di quella data essa fosse del tutto priva di abitanti: a tal punto le condizioni marittime, e la semplice distanza dalla costa, l&#8217;avevano resa inespugnabile ai pi\u00f9. Tutto quello che avvenne da quel momento in poi, tuttavia, sarebbe stato destinato a rimanere a vantaggio dei posteri futuri. Fino alla prossima, terribile eruzione&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_23961\" aria-describedby=\"caption-attachment-23961\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/-N5pqG7-qDY\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23961 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23961 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Aogashima-OiJ-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Aogashima-OiJ-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Aogashima-OiJ-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Aogashima-OiJ.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23961\" class=\"wp-caption-text\">John Daub, protagonista e produttore del canale di YouTube ONLY in JAPAN, visita l&#8217;odierna isola di Aogashima. Il viaggio diventa un&#8217;occasione per conoscere i locali e il loro particolare stile di vita, lontano dal caos delle grandi citt\u00e0 giapponesi.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La gente, forse in maniera del tutto comprensibile, tenta di non pensarci, e cos\u00ec nel corso degli ultimi 3 secoli Aogashima \u00e8 stata graziata dalla nascita di numerosi tratti culturali dall&#8217;alto grado di originalit\u00e0, come del resto le altre isole Izu, note destinazioni turistiche per i Giapponesi dell&#8217;arcipelago principale. Nacquero particolari danze, un tipo mai visto prima di liquore <em>sh\u014dch\u016b<\/em> distillato dalle patate ed un modo originale di suonare il Taiko, pi\u00f9 imponente tamburo giapponese. Un secondo tempio sulla cima del monte Osato, raggiungibile con 300 scalini fabbricati con 1.300 ciottoli di varie dimensioni, fu dedicato ai numi tutelari del grande vulcano, mentre fattorie nascevano all&#8217;interno della caldera ed essa stessa si ricopriva di un fitto strato di vegetazione. Nulla \u00e8 pi\u00f9 proficuo per l&#8217;agricoltura, in effetti, che la cenere residua di una recente eruzione. In questo modo la natura rigenera se stessa, mentre l&#8217;uomo ritrova l&#8217;equilibrio della sua vita. Un piccolo villaggio torn\u00f2 ad essere costruito nell&#8217;entroterra, per difendersi dai tifoni e dagli tsunami, mentre i pochi coraggiosi si organizzavano per sopravvivere consumando frutta, verdura e pesce pescato nelle proficue acque circostanti l&#8217;isola. Per lungo tempo, questa terra rest\u00f2 estremamente difficile da visitare, vista la complessit\u00e0 nell&#8217;effettuare l&#8217;approdo al suo unico punto che non fosse una parete a strapiombo sul mare. Quindi nell&#8217;epoca moderna, grazie all&#8217;invenzione dell&#8217;elicottero, per la prima volta divent\u00f2 possibile raggiungerla quasi ogni giorno dell&#8217;anno. Da quel momento, avvenne qualcosa di precedentemente inaspettato: sull&#8217;isola cominciarono a giungere dei visitatori occasionali.<br \/>\nBen presto, ai margini del centro abitato sorse un certo numero di\u00a0<em>minshuku<\/em>, abitazioni in affitto con pasti inclusi, sostanzialmente una sorta di <em>bed &amp; breakfast<\/em>, mentre le diverse attrazioni locali venivano rese in qualche modo pi\u00f9 notevoli ed accattivanti. Luoghi come la sauna termale di tipo <em>fure-ai<\/em> (propedeutica all&#8217;incontro sociale) funzionante grazie al vapore stesso del vulcano, caratteristica condivisa con alcuni forni per la cottura dei prodotti agricoli acquistati localmente, un passaggio pressoch\u00e9 obbligato per un rapido snack durante le proprie faticose escursioni. Stiamo parlando, del resto, di un luogo dove l&#8217;umidit\u00e0 ambientale non scende mai sotto un devastante 75% coadiuvata da temperature decisamente elevati. Inoltrarsi nell&#8217;entroterra punteggiato dalle coperture stagionali in plastica dei campi coltivati, fra le tenebre dei fitti boschi, \u00e8 dunque un&#8217;impresa che si consiglia solamente con l&#8217;assistenza di una guida locale. Il metodo di spostamento preferito sull&#8217;isola, nonostante la sua relativa piccolezza, restano le automobili, dati i significativi dislivelli ed i forti venti, che renderebbero l&#8217;impiego delle biciclette decisamente sconsigliabile se non addirittura pericoloso. Tra i periodi pi\u00f9 visitati, tutti quelli in cui si verifica un&#8217;eclissi, un allineamento o altri eventi astronomici importanti: Aogashima \u00e8 stata infatti definita, grazie all&#8217;inquinamento luminoso del tutto trascurabile, come un vero e proprio &#8220;planetario naturale&#8221; in grado di permettere l&#8217;apprezzamento ideale del cielo notturno.<br \/>\nCome spesso avviene in luoghi tanto remoti, l&#8217;et\u00e0 media della popolazione \u00e8 decisamente elevata, mentre le nuove generazioni tendono a trasferirsi progressivamente per ragioni di studio o lavoro. Anno dopo anno, le persone che vivono sull&#8217;isola sono sempre di meno, figurando come 170 al censo del 2014, e non \u00e8 quindi impossibile immaginare che essa torni ad essere del tutto disabitata prima della prossima eruzione, bench\u00e9 questa fosse statisticamente prevista, secondo alcuni vulcanologi, gi\u00e0 a partire da un paio di anni fa.<\/p>\n<figure id=\"attachment_23960\" aria-describedby=\"caption-attachment-23960\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/U1lSoR02UR8\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23960 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23960 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Aogashima-Digest-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Aogashima-Digest-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Aogashima-Digest-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Aogashima-Digest.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23960\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;approdo presso quest&#8217;isola risulta essere sempre un&#8217;esperienza memorabile, sebbene piuttosto invisa a chi soffra di un bench\u00e9 minimo mal di mare. Il tutto resta, ad ogni modo, molto meno costoso dell&#8217;alternativa elicotteristica.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Kanju significa, dunque, molto pi\u00f9 che fare semplicemente ritorno al luogo del cuore. Bens\u00ec migliorarlo e trovargli uno spazio adatto al contesto ed all&#8217;epoca odierna, renderlo in qualche modo attuale. Potenziarne il significato ultimo, a beneficio dell&#8217;umana collettivit\u00e0. \u00c8 una sorta di responsabilit\u00e0 del singolo verso il gruppo, questa, altamente tipica della mentalit\u00e0 giapponese, che non a caso permise, anche storicamente, la prosperit\u00e0 di comunit\u00e0 in localit\u00e0 remote. E non dev&#8217;essere, alla fine, una brutta vita: lontani dal caos della vita urbana, dai fumi velenosi delle automobili, dalle fabbriche sferraglianti dell&#8217;industria moderna contemporanea. Sospesi tra il mare ed il cielo, sospesi nel tempo. Con la costante, drammatica consapevolezza dell&#8217;impermanenza della condizione umana, ovvero la facilit\u00e0 con cui il drago potrebbe risvegliarsi e mangiarsi tutto in un sol boccone: la gente, le case, le barche. Persino i ricordi, come ha saputo fare l&#8217;ultima volta.<br \/>\nNel frattempo, tuttavia, Aogashima continua fieramente ad esistere. Nonostante le difficolt\u00e0. Ed a suo modo, merita di essere visitata. Preparatevi soltanto ad andarci in inverno, magari pagando la trasferta in elicottero (85 euro) piuttosto che aspettare i pochi giorni del possibile approdo. O subire il calore incessante di una terra a ridosso dei Tropici, la cui aria soffocante non si discosta troppo dalla sauna per resta famosa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anno 1785: le onde dell&#8217;Oceano Pacifico s&#8217;infrangono contro il rudimentale molo, mentre le imbarcazioni dei pescatori, gettando le proprie cime all&#8217;indirizzo dell&#8217;approdo, fanno il possibile per dar modo alla popolazione di sbarcare nuovamente nella terra della loro anima, la municipalit\u00e0 giapponese pi\u00f9 difficile da raggiungere per mare. Nell&#8217;espressione di un sentimento noto come kanju\u00a0, che &#8230; <a title=\"Il villaggio sull&#8217;oceano dentro la caldera di un vulcano\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23959\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il villaggio sull&#8217;oceano dentro la caldera di un vulcano\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[240,2856,979,730,46,965,2373,2855,249,400,1201,71,1147,87,2191],"class_list":["post-23959","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-asia","tag-comunita","tag-estremo-oriente","tag-geografia","tag-giappone","tag-isole","tag-luoghi","tag-mar-delle-filippine","tag-mare","tag-oceano","tag-oceano-pacifico","tag-storia","tag-tokyo","tag-viaggi","tag-villaggi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23959","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23959"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23959\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23965,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23959\/revisions\/23965"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23959"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23959"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23959"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}