{"id":23931,"date":"2017-09-21T06:23:59","date_gmt":"2017-09-21T04:23:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23931"},"modified":"2017-09-21T06:31:08","modified_gmt":"2017-09-21T04:31:08","slug":"urbex-canadese-nella-villa-del-magnate-risorgimentale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23931","title":{"rendered":"Urbex canadese nella villa del magnate risorgimentale"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/X7TIuF0POnM\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23933 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-23933\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Josh-Villa-Minetta-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Josh-Villa-Minetta-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Josh-Villa-Minetta-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Josh-Villa-Minetta.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che cosa hanno in comune il conte Edilio Raggio, imprenditore ed uomo d&#8217;affari, nonch\u00e9 il pi\u00f9 ricco deputato del Regno, vissuto all&#8217;epoca dell&#8217;Unit\u00e0 d&#8217;Italia, e Josh di &#8220;Esplorando con Josh&#8221; venticinquenne canadese con tre canali su YouTube ed uno su Twitch, appassionato di esplorazione urbana e videogiochi di ogni genere, attivit\u00e0 da due milioni e mezzo di spettatori che in qualche maniera, si sostengono a vicenda? Beh, non moltissimo, oggettivamente, se non questo: entrambi sanno apprezzare lo stile Liberty della Belle \u00c9poque. Anche se il secondo, piuttosto che riconoscerne le caratteristiche e chiamarlo per nome, si limita a lanciare esclamazioni gutturali d&#8217;entusiasmo di fronte al &#8220;tizio dorato&#8221; dipinto sul soffitto e le finiture murarie di Villa Minetta, uno dei pi\u00f9 importanti lasciti architettonici del grande armatore, poi padrone di un&#8217;industria di produzione dell&#8217;acciaio, infine venditore di mattonelle combustibili da usare nelle ferrovie. Eppure tra lui ed il gotha dei beni culturali operante nei dintorni di Novi Ligure, dove ci troviamo per questo video del genere urbex (URban EXploration) \u00e8 sicuramente il giovane turista a farci una figura migliore, visto lo stato di totale abbandono e sostanziale rovina in cui si trova il vasto e nonostante tutto, affascinante edificio. All&#8217;interno di un bosco che fino alla met\u00e0 degli anni 90 era stato un parco ben tenuto, con prato e cespugli all&#8217;inglese, alberi secolari e specie esotiche, ma che ora nasconde il vecchio maniero come il roveto della Bella Addormentata, senza neppure l&#8217;ombra di un perch\u00e9.<br \/>\n\u00c8 difficile immaginare le centinaia di migliaia di lire, oggi corrispondenti a letterali milioni di euro, investiti all&#8217;epoca per costruire questa enorme dimora di campagna, degna di ospitare il 7 settembre del 1877 persino re Vittorio Emanuele II assieme a suo figlio il principe Umberto, probabilmente in viaggio verso una delle sue amate spedizioni di caccia. Quattromila metri quadri disposti su tre piani, di stucchi, statue, finestroni e vaste sale, un tempo al centro della vita mondana dell&#8217;intera provincia di Alessandria, secondo il volere del suo insigne abitante. Ma il tempo passa e i fattori cambiano, cos\u00ec che un giorno, il conte decise di trasferirsi nell&#8217;ancor pi\u00f9 sfarzosa Villa Lomellini, sita a qualche chilometro a sud di Pavia, oggi trasformata in hotel e centro congressi dall&#8217;Opera di Don Orione. Poich\u00e9 proprio questo, in ultima analisi, \u00e8 il miglior destino che si possa augurare alla propria eredit\u00e0 immobiliare: un utilizzo singolo, stabile e continuativo nel tempo. Mentre per la Minetta rivenduta pi\u00f9 volte, fu un continuo processo di trasformazione non sempre nell&#8217;interesse della sua integrit\u00e0 strutturale. Nel 1906, dopo la morte del grande industriale, suo figlio Carlo sald\u00f2 tutti i debiti che i novesi avevano al Banco di Piet\u00e0. Quindi la villa resta disabitata per lungo tempo, finch\u00e9 allo scoppio della seconda guerra mondiale, il Comando Supremo delle Forze Armate tedesche vi colloca il quartier generale del GAL (Gruppo Armate Liguria) comandato dal gerarca fascista Graziani, che viene ad abitarci. Dal 1945 in poi, dopo una breve occupazione da parte dei militari americani, la casa diventa di propriet\u00e0 di un facoltoso circense, tale Giovanni Palmiri detto &#8220;il Diavolo Rosso&#8221; per il suo celebre spettacolo in cui usava mettersi in equilibrio sulle principali piazze italiane sopra una canna di bamb\u00f9 alta 50 metri. Forse risale a quest&#8217;epoca lo strano bagno incontrato da Josh durante la sua esplorazione, decorato con mattonelle psichedeliche non propriamente conformi al resto dell&#8217;edificio; ad ogni modo, nel 1949 Palmiri muore mentre tenta di salire al volo su una motocicletta e correre su di un filo, e la sua famiglia mette di nuovo in vendita la villa. A quel punto l&#8217;edificio viene acquistato dagli Spinoglio, che vi aggiungono piscina, campo da tennis, sauna e spogliatoio. Verso la met\u00e0 degli anni 90, la propriet\u00e0 cos\u00ec abbellita viene ipotizzata da Lady Diana e Dodi Al-Fayed come futura dimora della loro problematica relazione, prima che tutto finisca con il tragico incidente del\u00a0Pont de l&#8217;Alma. Verso la met\u00e0 degli anni 2000, quindi, se la compra l&#8217;imprenditore del settore automobilistico ed edilizio\u00a0Valter Marletti, che promette di investire 10 milioni di euro nel suo ripristino allo stato originario. Da allora, l\u00ec giace.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_23932\" aria-describedby=\"caption-attachment-23932\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/7X8-zbhChxU\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23932 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23932 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Castello-Raggio-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Castello-Raggio-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Castello-Raggio-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Castello-Raggio.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23932\" class=\"wp-caption-text\">Di certo, i posteri non sono stati particolarmente attenti all&#8217;eredit\u00e0 dei Raggio, come si desume anche dal fato del castello di famiglia sul litorale di Genova, demolito nel &#8217;51 per fare posto ad un&#8217;industria siderurgica e l&#8217;aeroporto. Ma non prima che Carlo Cinelli gli dedicasse questa struggente canzone&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un&#8217;intervento di riparazione al tetto. Il rifacimento di qualche opera muraria. Magari una recinzione pi\u00f9 efficiente, e magari una sorveglianza anche occasionale da parte di una o due guardie giurate. Non ci sarebbe voluto effettivamente moltissimo, per preservare questa notevole espressione dell&#8217;800 italiano, dall&#8217;attivit\u00e0 dei vandali e la ferocia implacabile degli elementi. Ma per un motivo o per l&#8217;altro, sfortunatamente, non se ne trov\u00f2 il tempo. Cos\u00ec oggi il tenebroso edificio \u00e8 noto ai giovani di Novi Liguri con il nome di &#8220;villa del vinaio&#8221; a causa della nutrita cantina rimasta misteriosamente semi-integra bench\u00e9 e ricoperta da strati di candide ragnatele. Degli antichi gusti ed aromi, null&#8217;altro che aceto decisamente ben stagionato, il cui impiego in cucina sarebbe alquanto sconsigliabile ai pi\u00f9. Voci non confermate di strane voci e fantasmi, pressoch\u00e9 inevitabili in tali luoghi, non hanno tuttavia scoraggiato il nostro biondo eroe coi suoi due amici, che armati di almeno una videocamera ad alta definizione, trovano la loro via d&#8217;accesso proprio da qui, attraverso un corridoio seminterrato che pare uscito direttamente da un film thriller d&#8217;altri tempi. Una volta scoperta la grata che chiude l&#8217;altra estremit\u00e0 del passaggio, quindi, Josh e il cameraman assicurano al terzo membro del team la presenza di &#8220;qualcosa di magnifico&#8221; in fondo al tunnel, e sghignazzando lo lasciano mentre s&#8217;inoltra al buio verso i pi\u00f9 remoti recessi del sottosuolo. Un tipico scherzo canadese.<br \/>\nInizia quindi la fase pi\u00f9 interessante del documentario, in cui le vaste sale vengono mostrate in tutto il loro vetusto splendore, mentre il ragazzo esprime tutta la sua meraviglia nel vedere un simile luogo in stato totale di abbandono, con i caminetti marmorei &#8220;stranamente spariti&#8221; (mi chiedo che fine possano aver fatto!) e un controsoffitto sfondato, da cui emerge una soluzione di isolamento termico realizzata mediante una stuoia di paglia intrecciata. Altri grandi assenti del giro turistico improvvisato sono i pavimenti, prelevati dagli stessi sciacalli che attorno all&#8217;anno 2000 si presero le tegole dal tetto, condannando essenzialmente l&#8217;edificio alla progressiva marcescenza e disgregazione. L&#8217;antico splendore, tuttavia, di tanto in tanto emerge ancora, nella figura in bassorilievo di quello che sembra essere un fauno, o ancora nel soffitto di un salone da ballo, che ancora presenta miracolosamente un&#8217;impianto decorativo pittorico con figure ispirate alla natura. Ed \u00e8 difficile non restare colpiti dal sincero sdegno che costoro, veri e responsabili praticanti della disciplina <em>borderline<\/em> dell&#8217;urbex, esprimono all&#8217;indirizzo dei precedenti visitatori abusivi, che non si sono fatti problemi nel contribuire alla sostanziale rovina di un luogo tanto prezioso. Ad un tratto, dai boschi circostanti, si sentono le voci di un gruppetto di ragazzi italiani, probabilmente venuti a scaricare lo stress dei primi giorni di scuola. Con voce stentorea e il pi\u00f9 possibile adulta, quindi, Josh emette un paio di &#8220;Chi va l\u00e0?&#8221; roboanti, che paiono sufficienti a metterli in fuga. Sghignazzando con i due sicofanti, quindi, continua e conclude il suo giro.<\/p>\n<figure id=\"attachment_23934\" aria-describedby=\"caption-attachment-23934\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/NlJ_zPkPubQ\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23934 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23934 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Villa-Minetta-fantasma-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Villa-Minetta-fantasma-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Villa-Minetta-fantasma-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Villa-Minetta-fantasma.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23934\" class=\"wp-caption-text\">Linee organiche e capitelli superflui, con una profusione di elementi che appesantiscono e nel contempo arricchiscono gli ambienti. Lo stile architettonico Liberty non si diffuse mai al di sotto del Nord Italia, bench\u00e9 esistano alcune insigni eccezioni romane.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per noi, forse, \u00e8 ormai un fatto tristemente accettato. In un paese in cui il patrimonio artistico e talmente vasto da permeare ogni ambiente del vivere civile, che cosa dovrebbe mai avere l&#8217;ennesima villa ottocentesca rispetto gli innumerevoli palazzi di una qualsivoglia citt\u00e0, persino pi\u00f9 antichi ed affittati a privati come fossero dei comuni appartamenti&#8230; Perch\u00e9 l&#8217;utilizzo preserva. Mentre l&#8217;intenzione non basta a preservare, a meno che s&#8217;intenda spendere spaventose somme di denaro. Per chi viene da un paese del Nord America, in cui la pi\u00f9 antica opera muraria in senso moderno non risale a prima dell&#8217;epoca delle Grandi Esplorazioni, \u00e8 semplicemente inconcepibile che un luogo simile venga letteralmente lasciato alle ortiche, agli scarafaggi ed ai topi.<br \/>\n&#8220;Se questa villa fosse ancora del tutto integra, sarei volato oltre l&#8217;Atlantico soltanto per venire a vederla!&#8221; Esclama con tono reverente il buon Josh. Ma nei fatti ci \u00e8 venuto lo stesso, perch\u00e9 forse \u00e8 proprio questo suo stato di prolungato abbandono, a renderla ancor pi\u00f9 ricca d&#8217;interpretazioni possibili ed un significato profondo. La realt\u00e0 pi\u00f9 nascosta dell&#8217;urbex \u00e8 che ti permette di prendere atto dell&#8217;impermanenza e lo scorrere di tutte le cose. Portandoti a vedere un qualcosa che assai probabilmente, di l\u00ec a poco cesser\u00e0 totalmente di esistere. Non \u00e8 un&#8217;avventura, bens\u00ec un viaggio a ritroso tra le epoche dei nostri antenati. Che cattura tutto il possibile, prima che venga risucchiato dalla vorticosa spirale del Tempo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che cosa hanno in comune il conte Edilio Raggio, imprenditore ed uomo d&#8217;affari, nonch\u00e9 il pi\u00f9 ricco deputato del Regno, vissuto all&#8217;epoca dell&#8217;Unit\u00e0 d&#8217;Italia, e Josh di &#8220;Esplorando con Josh&#8221; venticinquenne canadese con tre canali su YouTube ed uno su Twitch, appassionato di esplorazione urbana e videogiochi di ogni genere, attivit\u00e0 da due milioni e &#8230; <a title=\"Urbex canadese nella villa del magnate risorgimentale\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23931\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Urbex canadese nella villa del magnate risorgimentale\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[201,219,681,424,2837,2838,782,195,2840,1002,2678,71,2839,1370,2047],"class_list":["post-23931","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-architettura","tag-canada","tag-esplorazione","tag-italia","tag-liberty","tag-liguria","tag-luoghi-abbandonati","tag-luoghi-misteriosi","tag-patrimonio-artistico","tag-personaggi","tag-risorgimento","tag-storia","tag-storia-italiana","tag-urbex","tag-ville"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23931","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23931"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23931\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23937,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23931\/revisions\/23937"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23931"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23931"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23931"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}