{"id":23875,"date":"2017-09-15T06:33:39","date_gmt":"2017-09-15T04:33:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23875"},"modified":"2017-09-15T06:40:11","modified_gmt":"2017-09-15T04:40:11","slug":"artista-dei-lego-ripercorre-la-storia-dei-carri-armati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23875","title":{"rendered":"Artista dei Lego ripercorre la storia dei carri armati"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Okahfp3GrWM\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23876 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-23876\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Lego-Mark-V-tank-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Lego-Mark-V-tank-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Lego-Mark-V-tank-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Lego-Mark-V-tank.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa \u00e8 per i ribelli, i fuorilegge, i guerrieri al di fuori degli schemi. Per chi \u00e8 disposto a tutto, tranne seguire l&#8217;ordine prestabilito. Voi che vedete una scatola di costruzioni e piuttosto che cercare le istruzioni, iniziate a chiedervi &#8220;Che cosa pu\u00f2 fare lei per me?&#8221; Come pretende il vero spirito dell&#8217;ingegneria&#8230; Si armeggia coi mattoncini per molti motivi. Chi ama quella sensazione tattile e cerca soltanto la sfida di assemblare il set, come si trattasse di un comune puzzle bidimensionale. E chi invece non si accontenta davvero, finch\u00e9 non ha esaurito il combustibile nel serbatoio (<em>tank<\/em>) della creativit\u00e0. C&#8217;\u00e8 stato un tempo lontano, prima del fortunato sodalizio con il brand multi-generazionale di Star Wars, in cui la compagnia svedese di costruzioni non solo per bambini aveva giurato di fare il possibile per: &#8220;&#8230;Non essere associata a stili di gioco che glorificano i conflitti o lo spargimento di sangue di alcun tipo, pur riconoscendo la capacit\u00e0 dei bambini di distinguere il gioco dalla realt\u00e0.&#8221; E in effetti, avete mai visto un jet militare, un elicottero, un carro armato fatto di Lego? Certo che si. \u00c8 semplicemente impossibile stemperare la metafora del conflitto dall&#8217;animo umano, non importa quanto si \u00e8 giovani e innocenti. Si potrebbe persino affermare&#8230; Il contrario. A meno che si stia effettivamente parlando dell&#8217;operato del nostro Sariel, celebre esperto polacco che ha associato la sua produzione a una particolare serie di costruzioni cosiddette &#8220;per giovani adulti&#8221;. Le Lego Technic note per l&#8217;ampia selezione di ingranaggi, cremagliere, motorini elettrici e funzionalit\u00e0 avanzate. Come i telecomandi. Difficile, a quel punto, allontanare la propria mente dal proposito di costruire una riproduzione in scala dei propri veicoli preferiti. E caso vuole che a lui, pi\u00f9 di ogni altra cosa, piacessero i carri armati.<br \/>\nLa visione di questo Mark V che avanza maestoso sul parquet del salotto, superando ostacoli come libri, assi inclinati e fortificazioni occupate dall&#8217;agguerrito criceto di casa evoca immagini di un importante momento tecnologico, in cui venne raggiunto probabilmente l&#8217;apice della filosofia di sviluppo inglese alla base della nave di terra (la\u00a0<em>Landship<\/em>) il veicolo che avrebbe annichilito l&#8217;importanza primaria delle trincee nella prima guerra mondiale. Era un&#8217;esigenza profonda nata dal senso stesso del conflitto bellico che stava tenendo bloccato il mondo, e che nell&#8217;idea dei suoi principali promotori tra cui lo stesso Winston Churchill, all&#8217;epoca maggiore al comando degli Ussari di Sua Maest\u00e0, doveva cancellare quello spazio invalicabile che era la terra di nessuno, le centinaia o migliaia di metri, che separavano una lunga buca dall&#8217;altra, dove vigeva soltanto la regola orribile della mitragliatrice. Fu quindi determinato in terra d&#8217;Albione, con largo anticipo sull&#8217;offensiva di Somme lungamente progettata da inglesi e francesi contro il dilagante impero tedesco, che tutto quello che serviva era un grosso apparato corazzato semovente che fosse in grado di abbattere il filo spinato, assorbire il volume di fuoco delle armi leggere ed offrire copertura di prima scelta alla fondamentale, bench\u00e9 vulnerabile fanteria. Nonch\u00e9 ovviamente, rispondere al fuoco. La prima epoca del progetto fu portata a compimento grazie all&#8217;opera, principalmente, di un comitato guidato dai tenenti\u00a0Walter Wilson e William Tritton operante nel corso dell&#8217;estate del 1915, per cui venne coniato il nome in codice di <em>tank<\/em>. Fu dopo tutto, la loro prima creazione dal nome di Little Willie, una sorta di contenitore, o per meglio dire una scatola perfettamente squadrata in grado di spostarsi alla vertiginosa velocit\u00e0 di 2 Km orari (escluso il peso dell&#8217;armatura, che non fu mai montata). Ben presto ci si rese conto, tuttavia, come un simile approccio al design sarebbe stato del tutto incapace, una volta raggiunta la trincea nemica, di uscirne nuovamente fuori e continuare la propria importante funzione strategica sul campo di battaglia. Prima della fine di quell&#8217;anno, dunque, il design originario fu sostituito da una scocca vistosamente romboidale, con i cingoli che risalendo sulla parte frontale gli avrebbero permesso di fare presa in molte impossibili situazioni. Il suo nome era Mother e in effetti, di l\u00ec a poco avrebbe dato i natali ad un&#8217;ampia serie varianti, di &#8220;marchi&#8221; numerati dall&#8217;uno al dieci, destinati a diventare una vista comune sui campi di battaglia di ci\u00f2 che restava della terribile grande guerra. Ma nessuno immaginava, realmente, dove si sarebbe arrivati di l\u00ec ad appena 25 anni, dopo la duratura, ma instabile e insoddisfacente pace che era stata imposta dai vincitori con il trattato di Versailles.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_23877\" aria-describedby=\"caption-attachment-23877\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/diD5vK1uelM\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23877 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23877 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Lego-Maus-tank-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Lego-Maus-tank-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Lego-Maus-tank-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Lego-Maus-tank.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23877\" class=\"wp-caption-text\">Il Panzer VIII Maus, pi\u00f9 impressionante espressione dei mezzi da guerra tedeschi nel corso della seconda guerra mondiale, e forse della storia intera, pesava 188 tonnellate. Quasi il quadruplo di un M1 Abrams dei nostri tempi.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il bello dei carri armati costruiti da Sariel non \u00e8 soltanto la loro interattivit\u00e0, con scomparti apribili, cannoni orientabili e l&#8217;impiego sempre possibile del telecomando. Ma anche al loro aderenza al vero aspetto esteriore degli ispiratori storici, ottenuta grazie all&#8217;impiego di un alto numero di componenti rari reperiti attraverso il web nel corso di anni ed anni di pratica di questa particolare passione. Proprio per questo, realizzando la vera filosofia alla base del concetto di costruzioni giocattolo, l&#8217;autore racconta nella <a href=\"http:\/\/sariel.pl\/faq\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sua FAQ ufficiale<\/a> di non avere alcun interesse a mantenere costruite persino le sue creazioni migliori, che smonta continuamente per impiegarne i componenti all&#8217;interno di nuovi, ed ancor pi\u00f9 sofisticati progetti. Sull&#8217;ipotesi di vendere i prodotti finiti a terzi, si dice poco propenso data la mole di lavoro e difficile reperibilit\u00e0 di alcun dei componenti, bench\u00e9 poi aggiunga in maniera del tutto responsabile che: &#8220;Tutto \u00e8 possibile dietro il giusto compenso.&#8221; Ma al tempo stesso, invita i suoi spettatori a tentare di imitarlo giungendo a risultati il pi\u00f9 possibile simili, magari aiutandosi proprio con le linee guida offerte inerentemente dai suoi stessi video. Bench\u00e9 non siano presenti delle reali istruzioni, le quali richiederebbero secondo il suo metodo di lavoro anche pi\u00f9 tempo che lo stesso assemblaggio del modellino.<br \/>\nE per quanto concerne i soggetti, b\u00e8&#8230; Ce n&#8217;\u00e8 davvero per tutti i gusti. A partire dal gi\u00e0 mostrato Mark V, completo persino di tronco tattico per salvarsi dai pantani, passando <a href=\"https:\/\/youtu.be\/ell2lZPWxH0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">per un fantastico, bench\u00e9 ordinario Tiger I tedesco<\/a> e fino ai mostruosi giganti corazzati del termine della seconda guerra mondiale, quando l&#8217;aumento di potenza dei motori e le esigenze di un campo di battaglia sempre pi\u00f9 pericoloso avevano portato le pi\u00f9 potenti nazioni della Terra a far avanzare, sul suolo fangoso d&#8217;Europa, la concentrazione di metallo temprato pi\u00f9 grossa che fosse possibile concentrare in un agglomerato con la tecnologia di allora. Arrivando a delle vere e proprie esagerazioni, come il Panzer Maus (topolino) di cui furono prodotti soltanto due esemplari, mai effettivamente impiegati in battaglia per la loro palese mancanza di senso pratico. Stiamo parlando, dopo tutto, di un carro armato talmente pesante che non esisteva un ponte in grado di sostenerlo ed avrebbe dovuto attraversare i fiumi, nell&#8217;idea preliminare di Ferdinand Porsche su esplicita richiesta di Hitler, sfruttando una presa d&#8217;aria tubolare che poteva essere sollevata \u00a0come il periscopio di un sommergibile della marina. Su terreno morbido inoltre, sarebbe stato molto lento a causa della pressione esercitata sul suolo, anche se la corazzatura assolutamente fuori parametro lo avrebbe reso impervio a tutti i carri armati co\u00e9vi. O meglio, QUASI tutti&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_23878\" aria-describedby=\"caption-attachment-23878\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/KCDoIcpY3eI\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23878 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23878 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Lego-T-28-Super-Heavy-tank-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Lego-T-28-Super-Heavy-tank-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Lego-T-28-Super-Heavy-tank-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Lego-T-28-Super-Heavy-tank.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23878\" class=\"wp-caption-text\">Bassa sul terreno, lenta ma inesorabile, indistruttibile tartaruga da guerra. Il suo naso \u00e8 un pericolo per il mondo, soprattutto quando minaccia di starnutire.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;\u00e8 un certo non so che di poetico, nel fatto che il nadir della stella imperfetta del Maus dovesse provenire proprio dal paese all&#8217;altro capo dell&#8217;Atlantico, per cui la nazione tedesca aveva costituito il nemico bellico, culturale ed economico da ormai pi\u00f9 di un&#8217;intera generazione. Gli Stati Uniti d&#8217;America, dove la soluzione a molti dei problemi della guerra \u00e8 sempre sembrata essere: &#8220;mettici un cannone pi\u00f9 grande&#8221;. E che soluzione straordinariamente efficace, essa si \u00e8 dimostrata in pi\u00f9 di un momento storico della modernit\u00e0&#8230; \u00a0Esattamente come minacciava di farlo, assai probabilmente, con un altro super-prototipo dell&#8217;ultimo minuto, concepito con lo scopo specifico di annientare gli inespugnabili bunker della linea Siegried che costituivano l&#8217;ultimo baluardo tedesco prima della capitolazione. Proprio cos\u00ec: un carro armato concepito per distruggere gli edifici, con il suo poderoso cannone da 105 mm denominato T5E1\u00a0. Peccato soltanto che, prima che potessero raggiungere il fronte in questione all&#8217;inizio del 1945, i due soli esemplari costruiti fossero destinati a trovarlo gi\u00e0 conquistato dall&#8217;avanguardia degli alleati, mentre di nuovo, il progetto di trasportarli in Estremo Oriente per contribuire allo sforzo contro il Giappone dovesse venire vanificato, causa l&#8217;impiego di una ben pi\u00f9 terribile, atomica ed impensabile arma.<br \/>\nProprio cos\u00ec: la Lego sapeva bene quel che faceva, quando bandiva il tema bellico moderno dalla sua proposta di giocattoli per nuove generazioni, nel tentativo di allontanarle dal senso di esaltazione che possono dare simili terrificanti, magnifici meccanismi. Oggi, che il mondo \u00e8 di nuovo instabile, ha davvero senso continuare a farlo? Ben presto, se non \u00e8 gi\u00e0 successo, il piccolo Timmy vedr\u00e0 incedere i mostri cingolati sullo schermo della Tv di casa, nel corso di un &#8220;innocuo&#8221; telegiornale. E questa volta, lasciando una scia di vera e tragica distruzione. Forse sarebbe meglio, a quel punto, avere gli strumenti e i ricordi per aiutarlo a riconoscere la verit\u00e0. Che non tutto ci\u00f2 che \u00e8 bello, per gli istinti naturali dell&#8217;invenzione e la ricerca tecnica, \u00e8 parte di un campo effettivamente degno di essere celebrato. In tal senso, la dimostrazione di abilit\u00e0 e precisione offerta da artisti come Sariel costituisce un&#8217;importante chiave d&#8217;accesso alla cultura. Uno stimolo a produrre, e comprendere pi\u00f9 a fondo, gli abissi della spietatezza umana. Il sincero divertimento che ne deriva, idealmente, dovrebbe costituire la parte pi\u00f9 profonda dell&#8217;intera lezione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa \u00e8 per i ribelli, i fuorilegge, i guerrieri al di fuori degli schemi. Per chi \u00e8 disposto a tutto, tranne seguire l&#8217;ordine prestabilito. 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