{"id":23865,"date":"2017-09-14T06:27:37","date_gmt":"2017-09-14T04:27:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23865"},"modified":"2017-09-14T06:35:40","modified_gmt":"2017-09-14T04:35:40","slug":"la-strana-nascita-del-pollo-dei-vulcani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23865","title":{"rendered":"La strana nascita del pollo dei vulcani"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/PyI4GXYvAag\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23866 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-23866\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Maleo-Bird-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Maleo-Bird-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Maleo-Bird-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Maleo-Bird.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un litro d&#8217;acqua gassata all&#8217;interno di una bottiglia da mezzo litro, questo \u00e8 la Terra. Pianeta i cui stessi sconvolgimenti, attraverso gli eoni, hanno posto le basi per la nascita della vita e la deriva dei continenti. Che cosa saremmo, oggi, se tutta l&#8217;energia a nostra disposizione dovesse provenire dal Sole e dalle maree? Nessun fuoco interiore, niente venti, n\u00e9 terremoti. La vita animale, tra cui quella umana, non \u00e8 che un aspetto della sua controparte minerale, il residuo di quel grande boato primordiale che si oppone naturalmente al processo dell&#8217;entropia. Vi sono creature che lo comprendono. Vi sono esseri che devono la loro stessa sopravvivenza a questo particolare barlume di saggezza. E qualsiasi simile recipiente, ci\u00f2 \u00e8 inevitabile, presenta un qualche tipo di valvola di sfogo. Normalmente, le chiamiamo &#8220;tappi&#8221; ma i geografi preferiscono definirli Islanda, Etiopia, Filippine, Giappone&#8230; Indonesia, in particolare presso l&#8217;enorme isola di Sulawesi. Una confluenza serpentiforme di territori abitabili, fatta di quattro penisole e diversi centri abitati e costellata di vulcani. Ma forse, descrivere questo luogo a partire dalle sue zone urbane sarebbe alquanto riduttivo. Poich\u00e9 \u00e8 proprio dalla vasta giungla centrale, che emergono alcuni dei pi\u00f9 strabilianti capolavori dell&#8217;Evoluzione.<br \/>\nPu\u00f2 capitare di vederlo succedere in qualsiasi periodo dell&#8217;anno, come \u00e8 consueto negli ambiti climatici tropicali: uno stormo, se cos\u00ec scegliamo di definirlo, composta da uccelli lunghi all&#8217;incirca 60 cm ciascuno, il dorso nero come il carbone ed il ventre rosa, color di una pesca matura. Con gli occhi cerchiati di giallo e qualcosa di strano sopra la testa: ci\u00f2 che in gergo aviario incontra il nome di casco, ovvero una struttura semi-solida e bulbosa, simile a un elmetto da football. Ma che \u00e8 stato anche descritto come una zecca gonfiatasi fino alla dimensione di una noce. Ed \u00e8 forse proprio questo elemento a donare in massima parte l&#8217;aspetto marcatamente alieno dell&#8217;animale, un&#8217;impressione ulteriormente supportata dagli strani versi che emette, simili a un stridulo tacchino. Per non parlare del suo impossibile comportamento. Una volta raggiunta la spiaggia antistante la propria foresta, infatti, il gruppo di<em>\u00a0Macrocephalon male <\/em>(Comunemente detti maleo) inizia immediatamente a scavare, facendo uso delle potenti e spesse zampe ricevute in dono dalla natura. Il proseguire di questo episodio, se non vogliamo definirla una vera e propria scena, progredisce quindi verso il regno dell&#8217;impossibile, con le diverse coppie di maschio e femmina che collaborano nel sollevare un impressionante nube di polvere, mentre manciate di sabbia vengono gettate in ogni direzione, incluse le buche dei propri colleghi. Di tanto in tanto, gli uccelli immergono il becco nella sabbia, nell&#8217;apparente tentativo di sentirne il sapore. In realt, ne mettono alla prova la temperatura. Nasce qualche lite, gli spazi vengono definiti, il vortice del Caos impera in un favoloso congiungimento di turbinii. Una volta tornata la calma, le femmine si accovacciano sopra i rispettivi buchi e depongono un singolo uovo. Enorme ed oblungo, grande fino a cinque volte quello di una gallina. A questo punto lo ricoprono completamente e con apparente soddisfazione, spiccano il volo per fare ritorno ai boscosi territori di provenienza.<br \/>\nSe ci fossimo trovati in un qualsiasi altro paese, probabilmente, tutto questo non avrebbe portato ad alcunch\u00e9 di fecondo. Privo di calore sufficiente a raggiungere la schiusa, il pulcino sarebbe morto in totale solitudine e oscurit\u00e0, senza mai sperimentare l&#8217;ebbrezza del sovrastante cielo. Ma poich\u00e9 il suolo di Sulawesi, come per l&#8217;appunto dicevamo, \u00e8 connesso ai condotti che si diramano dal grande mare di magma nelle profondit\u00e0 del mondo, e grazie all&#8217;attenzione prestata dai suoi genitori, il suo pertugio irraggiungibile dai predatori potr\u00e0 vantare una temperatura che si aggira attorno allo <em>sweet spot\u00a0<\/em>dei 33 gradi netti. Sufficiente affinch\u00e9, dopo il trascorrere di 60-90 giorni, il neonato possa rompere il guscio, mettendo piede in quella che potrebbe assai facilmente costituire la sua stessa tomba. Il fatto, vedete, \u00e8 che il piccolo di maleo pu\u00f2 facilmente trovarsi anche ad un metro di profondit\u00e0. Ragione per cui \u00e8 biologicamente concepito, fin dal primissimo attimo di libert\u00e0, per affrontare le imprese e le fatiche di un esemplare adulto, fatte le debite proporzioni. Ed a quel punto, con rapida rassegnazione, non potr\u00e0 far altro che mettersi a scavare.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_23868\" aria-describedby=\"caption-attachment-23868\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/mpPpMF076wc\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23868 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23868 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Maleo-Digs-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Maleo-Digs-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Maleo-Digs-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Maleo-Digs.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23868\" class=\"wp-caption-text\">Come cani che seppelliscono l&#8217;osso. La pratica dei maleo \u00e8 in realt\u00e0 diffusa tra tutta la loro famiglia dei Megapodiidae, uccelli che seppelliscono generalmente le uova sotto uno strato di foglie verdi, che marcendo generano calore. Soltanto lui domina il potere e l&#8217;efficienza del grande vulcano&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Becchi arancioni che sbucano tra la sabbia, seguiti da una testa non ancora bulbosa, il corpo a forma di bottiglia ed infine, la piccola coda nera. Dopo un alacre lavoro di almeno due giorni, senza aver ancora bevuto o mangiato., Per noi mammiferi, una scena inconcepibile: quale cucciolo da svezzare, in effetti, pu\u00f2 fare a meno delle amorevoli cure dei suoi genitori, per affrontare immediatamente le pi\u00f9 pressanti necessit\u00e0 della vita&#8230; In quel momento culmine della loro fatica, i pulcini di maleo sono completamente allo scoperto, perfettamente visibili ad un qualsiasi predatore, inclusi quelli (terribili) introdotti nei secoli dagli abitanti umani, quali cani, gatti e topi. Essi non pensano, dunque, alla prossima mossa: semplicemente spiegano le ali e si mettono a volare. In formazione perfettamente ordinata, come una punta di freccia, puntata accuratamente verso i margini del sottobosco. Sar\u00e0 soltanto allora, con un brusco atterraggio, che gli uccelli potranno iniziare a rilassarsi, e mettersi a frugare tra l&#8217;erba alla ricerca di cibo.<br \/>\nI benefici da un punto di vista evolutivo sono, direi, piuttosto importanti: il fatto di poter produrre il piccolo di vertebrato pi\u00f9 indipendente al momento della nascita nell&#8217;intero ambito dei vertebrati, significa per questi uccelli risparmiare fino all&#8217;ultimo ritaglio di energia, per le cose pi\u00f9 importanti della vita, come scavare altre buche, premurandosi di deporvi ulteriori uova. Non doverle covare, poi, \u00e8 una vera e propria benedizione. Pensate se noi umani potessimo mettere al mondo i nostri eredi senza alcun tipo di gravidanza. Se poco tempo dopo il concepimento essi semplicemente apparissero, perfettamente formati e in salute, e il governo iniziasse spontaneamente a provvedere ad ogni spesa connessa alla loro crescita ed educazione. Probabilmente, a questo punto della nostra storia, vivremmo seri problemi di sovrappopolazione. Ma poich\u00e9 nel caso del maleo &#8220;il governo&#8221; \u00e8 la dura legge della sopravvivenza, non credo ci sia alcun pericolo per la verdeggiante isola di Sulawesi. In particolare per la spietata caccia delle uova, considerate una prelibatezza, e la progressiva riduzione degli habitat, a cui \u00e8 andata incontro questa affascinante creatura nel corso delle ultime generazioni. Iscritta alla lista rossa della IUCN all&#8217;interno della sezione delle specie a rischio, oggi ne restano soltanto 4.000-7.000 coppie fertili in grado di riprodursi, per di pi\u00f9 concentrate tutte in una singola area geografica, con massima vulnerabilit\u00e0 ai disastri ed ai mutamenti sempre pi\u00f9 gravi del clima. Il problema principale \u00e8 il disboscamento, conseguenza inevitabile del tipo di industria ed agricoltura praticata sull&#8217;isola, con un progressivo allontanarsi dei confini delle foreste dalle spiagge storiche presso cui gli uccelli depongono le loro uova. Mano a mano che queste ultime diventano troppo remote perch\u00e9 un pulcino possa percorrere il tragitto in volo e mettersi in salvo, i maleo smettono di visitarle, riducendo sempre di pi\u00f9 l&#8217;areale della propria operativit\u00e0. In tempi recenti, tuttavia, si sta facendo molto per tentare di riportare agli antichi fasti questo importante simbolo nazionale dell&#8217;intera Indonesia.<\/p>\n<figure id=\"attachment_23867\" aria-describedby=\"caption-attachment-23867\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/hRJpK5nmwTM\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23867 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23867 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Maleo-Bronx-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Maleo-Bronx-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Maleo-Bronx-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Maleo-Bronx.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23867\" class=\"wp-caption-text\">Presso lo zoo del Bronx \u00e8 stato scoperto un metodo infallibile per comprendere quando la femmina di maleo \u00e8 prossima a deporre l&#8217;uovo: la cosiddetta prova della nocciolina. Questi uccelli infatti, che ne vanno ghiotti all&#8217;inverosimile, potranno sognarsi di rifiutarla solamente quando distratti dalla pi\u00f9 pressante necessit\u00e0 biologica della propria esistenza.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto questo, grazie principalmente grazie all&#8217;operato dell&#8217;Alleanza per la Conservazione di Tompotika, partnership nata da una spotanea popolare e finalizzata a tutelare la sopravvivenza dell&#8217;uccello maleo con tutti gli strumenti, sistematici e amministrativi, di cui il loro paese li ha insigniti. Si \u00e8 cos\u00ec iniziato, tra il 2001 e il 2004, ad istituire una serie di divieti di raccolta delle loro uova in tutte le regioni dell&#8217;isola, incrementando cos\u00ec drasticamente le probabilit\u00e0 di sopravvivenza della prossima generazione. Centri specializzati sono inoltre stati istituiti, per prelevare l&#8217;involucro dei nascituri e portarli presso dei centri specializzati d&#8217;incubazione. La percentuale di nascite riuscite in natura per i maleo supera in effetti di poco il 50%, facilmente aumentabile in situazioni controllate. Prima che possano abituarsi alla vita in cattivit\u00e0, quindi, i pulcini vengono rilasciati, affinch\u00e9 possano procreare essi stessi permettendo al ciclo di continuare. Nel 2008 uno di questi centri, il Pelestari Alam Liar dan Satwa (PALS) ha addirittura acquistato un&#8217;intera spiaggia, affinch\u00e9 i loro protetti possano recarvisi a deporre indisturbati dai molti pericoli causati dall&#8217;uomo. Un&#8217;altra storia di successo \u00e8 quella dello zoo del Bronx negli Stati Uniti, che a maggio nel 2013 \u00e8 riuscito per la prima volta a far nascere degli esemplari di questo uccello lontano dall&#8217;isola di Sulawesi. Un evento che ha dimostrato come la vita in cattivit\u00e0 sia in effetti possibile, e possa risultare utile a garantire la continuativa sopravvivenza della specie.<br \/>\nPur appartenendo ad una famiglia con ampia diffusione, quella dei <em>Macropodidi<\/em>, i maleo sono gli unici rappresentanti del proprio genere, e per questo un misterioso ramo dell&#8217;albero della vita, la cui discendenza fossile non ci appare del tutto evidente. La loro storia pi\u00f9 remota, assieme alle specie da cui hanno tratto l&#8217;origine, restano un mistero che affascina e rende perplessi gli scienziati ormai da diverse generazioni. Fossero i soli&#8230; Forse davvero, come sembrano suggerire la testa bulbosa e l&#8217;idioma incomprensibile che fuoriesce dalle loro bocche, sono visitatori di Terre, o dimensioni lontane. Riusciremo probabilmente a comprenderlo, quando finalmente sar\u00e0 completata la costruzione del sistema di traduzione simultanea uccello-uomo. Prima, tuttavia, bisognerebbe inventarlo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un litro d&#8217;acqua gassata all&#8217;interno di una bottiglia da mezzo litro, questo \u00e8 la Terra. Pianeta i cui stessi sconvolgimenti, attraverso gli eoni, hanno posto le basi per la nascita della vita e la deriva dei continenti. Che cosa saremmo, oggi, se tutta l&#8217;energia a nostra disposizione dovesse provenire dal Sole e dalle maree? 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