{"id":23851,"date":"2017-09-12T06:27:10","date_gmt":"2017-09-12T04:27:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23851"},"modified":"2017-09-12T06:35:12","modified_gmt":"2017-09-12T04:35:12","slug":"piu-grande-meteorite-mai-trovato-dalluomo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23851","title":{"rendered":"Il pi\u00f9 grande meteorite mai trovato dall&#8217;uomo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/lDjDZpPMcx8\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23852 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-23852\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Hoba-Meteorite-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Hoba-Meteorite-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Hoba-Meteorite-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Hoba-Meteorite.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rocce: viviamo su una roccia sospesa nel cosmo, circondata da altre rocce incatenate nelle loro orbite, mentre una sfera di elementi pietrosi perennemente in fiamme ci illumina con la sua immota possenza. Se questi sassi potessero parlare! Quanto potrebbero dirci, sulla storia dei nostri antenati, del pianeta, del Sistema Solare&#8230; E quanto poco, invece, potrebbero dirci in merito le loro cognate provenienti dall&#8217;oscurit\u00e0 silenziosa. Oggetti che viaggiano, per gli infiniti eoni, grazie alla spinta ricevuta in occasione di un qualche evento galattico dimenticato. I quali talvolta, raggiunta l&#8217;estrema propaggine del nostro pozzo gravitazionale, sperimentano l&#8217;attrazione che le porta a farci visita, per non lasciarci mai pi\u00f9. Siamo cos\u00ec accoglienti, con meteore, meteoroidi, comete, asteroidi! Tante parole, per riferirsi a diversi aspetti o versioni della stessa identica cosa. E meteoriti, che in effetti significa: un singolo frammento dell&#8217;oggetto piovuto dal cielo, risultante dall&#8217;impatto clamoroso che quest&#8217;ultimo ha subito col suolo. Pezzi piuttosto piccoli, generalmente, quelli in cui si riduce un oggetto dal peso di svariate tonnellate all&#8217;impatto drastico con la densit\u00e0 relativamente elevata dell&#8217;atmosfera terrestre. Dopo aver bruciato, con un rombo apocalittico, per decine e decine di chilometri, finendo per suddividersi in multipli quanto insignificanti rimasugli. Quasi&#8230; Sempre. Poich\u00e9 esiste un tipo di meteoroide (gli asteroidi sono quelli abbastanza grandi da far estinguere l&#8217;intera vita sulla Terra) che non supera il 5,7 dei ritrovamenti registrati, la cui caratteristica \u00e8 quella di essere composto in massima parte di ferro e nickel. I quali, gi\u00e0 portati a temperature di oltre 1.000 gradi dal loro nucleo dall&#8217;alto potenziale radioattivo, si sono trasformati in un ammasso inscindibile di metalli e pietra, che pu\u00f2 effettivamente sopravvivere all&#8217;attrito del rientro nell&#8217;atmosfera. Inoltre, data la dimensione maggiore tendono a rimanere in prossimit\u00e0 della superficie ed essere quindi pi\u00f9 spesso ritrovati tramite l&#8217;impiego di un semplice metal detector. Oppure semplicemente, dandogli un calcio per caso.<br \/>\nQualcosa di simile a quanto successo ad un contadino namibiano della regione di\u00a0Grootfontein (entroterra settentrionale del paese) attorno al 1920, mentre arava il suo campo con un carro trainato da un bue. Aspettandosi forse di tutto, tranne che all&#8217;improvviso l&#8217;apparato agricolo producesse un rumore simile al raschiare di due cose metalliche, per poi fermarsi in concomitanza con il ruggito di protesta del fedele animale da traino. Una volta sceso per andare a controllare, quindi, Jacobus Hermanus Brits rilev\u00f2 la presenza di una massiccia massa nerastra affiorante dal suolo, la cui solidit\u00e0 e peso apparivano niente meno che leggendari. Preso quindi il coltello, inizi\u00f2 a raschiarne la superficie per una sua curiosit\u00e0 personale, quando con sommo stupore, rilev\u00f2 a quel punto la fonte di un misterioso scintill\u00eco: lo strano &#8220;sasso&#8221; sembrava importante. E cos\u00ec, responsabilmente, avvis\u00f2 le autorit\u00e0, che a loro volta fecero accorrere sul posto i migliori esperti a disposizione. I primi ad accorrere sul posto furono\u00a0Friedrich Wilhelm Kegel, direttore della vicina miniera di Tsumeb, e gli addetti al reparto di geologia del museo cittadino. I quali, dopo una breve disquisizione, si trovarono d&#8217;accordo nella palese verit\u00e0: il loro connazionale aveva trovato un meteorite. Un enorme, misterioso pietrone proveniente dalle profondit\u00e0 galattiche pi\u00f9 remote. Fu quindi deciso di chiamarlo Hoba, come la tenuta in cui era precipitato. Una scelta piuttosto convenzionale in materia di meteoriti, che prendono in genere il nome del luogo in cui vengono ritrovati. All&#8217;arrivo delle ruspe, quindi, inizi\u00f2 la procedura di scavo, dalla quale emerse qualcosa di altamente stupefacente: un singolo ammasso dal peso stimabile di 66 tonnellate, abbastanza per scavare, in linea di principio, il cratere equivalente alla caldera di un vecchio vulcano. Mentre questo oggetto, da un periodo di oltre 80.000 anni datati grazie agli isotopi contenuti al suo itnerno, si era trovato cos\u00ec appoggiato, quasi con delicatezza, sul suolo friabile della Namibia. Il perch\u00e9 di una tale stranezza \u00e8 stata fatto oggetto di svariate ipotesi, ma nonostante tutto resta il maggiore mistero connesso ad una simile, strabiliante enormit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_23853\" aria-describedby=\"caption-attachment-23853\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/9Z1c3gHeY6A\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23853 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23853 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Hoba-Photography-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Hoba-Photography-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Hoba-Photography-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Hoba-Photography.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23853\" class=\"wp-caption-text\">La superficie del meteorite si presenta piena di segni di ablazione e danni di vario tipo. Non tutti sono tuttavia causate dalla mano di umani irrispettosi, risultando anche il segno del passaggio attraverso l&#8217;atmosfera di un simile gigantesco oggetto.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;interpretazione pi\u00f9 affascinante dell&#8217;intero episodio si basa sulla particolare forma del pietrone, che presenta una superficie piatta da entrambi i lati. Questo ha permesso di sviluppare un modello in cui il meteoroide, trovandosi subitaneamente in contatto con gli strati superiori della nostra atmosfera, non sia penetrato dritto come un missile, ma si sia piuttosto ritrovato a rimbalzare, una o pi\u00f9 volte, come un sasso lanciato su un lago. Per poi cadere, quasi a malincuore, senza aver modo di superare in maniera percettibile la sua velocit\u00e0 terminale (0,32 Km\/s) Il che vuol dire, in altri termini, che il sasso \u00e8 caduto come se fosse stato lanciato da un aereo. Per poi venire ricoperto da un sottile strato di terra degli eoni, in paziente attesa che qualcuno di non ancora nato, un giorno, potesse urtarlo con il suo aratro e dare inizio al suo momento di gloria.<br \/>\nIl sito fu quindi ispezionato il 5 settembre del 1929, quando una commissione con elementi del Congresso Geologico di Pretoria (Sud Africa) decret\u00f2 che l&#8217;oggetto fosse degno di essere nominato monumento nazionale, bench\u00e9 non fosse assolutamente spostarlo fino alle sale di un qualsivoglia museo. Fu quindi deciso di scavargli attorno una struttura simile a un anfiteatro, per valorizzarlo e renderlo una sorta di piccola attrazione turistica, in grado di attrarre un determinato tipo di curiosi ed appassionati dell&#8217;argomento. Ben presto, tuttavia, l&#8217;assenza di controlli, giustificata dall&#8217;assoluta inamovibilit\u00e0 dell&#8217;oggetto, si rilev\u00f2 deleteria, mentre i soliti ignoti, armati di seghe ablative (difficilmente martello e scalpello sarebbero stati sufficienti) facevano il possibile per prelevare un souvenir.\u00a0Si stima che negli anni intercorsi dal suo ritrovamento, il meteorite abbia perso complessivamente circa 5 tonnellate di materiale, a causa di atti vandalici di vario tipo. Sembra tuttavia che a partire dal 1987, l&#8217;istituzione di un centro visitatori abbia avuto successo nel ridurre al minimo tali incidenti. Il che \u00e8 certamente un bene, vista l&#8217;unicit\u00e0 dell&#8217;oggetto, che costituisce non soltanto il pi\u00f9 grande meteorite, ma anche la maggiore massa di metallo con provenienza naturale di cui abbiamo mai avuto notizia, la quale, <a href=\"http:\/\/hyperion.cc.uregina.ca\/~astro\/Hoba.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">secondo uno studio<\/a> dell&#8217;Universit\u00e0 di Regina in Canada del 2013, doveva essere in origine ancora pi\u00f9 grande:\u00a0 5&#215;10\u2075 kg, ovvero abbastanza da causare danni e conseguenze decisamente pi\u00f9 ingenti al momento di un ipotetico impatto su un corpo celeste come la nostra Luna, forse persino paragonabili ad una bomba nucleare. Il che costituisce un&#8217;ulteriore prova, se mai ce ne fosse stato bisogno, dell&#8217;azione protettiva esercitata dalla nostra utilissima atmosfera. Pensateci per appena un paio di secondi la prossima volta che usate una bomboletta spray, nemica naturale dello strato d&#8217;ozono sopra le nostre teste. Ma non serve che pensiate davvero al futuro. Dopotutto, domani&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_23854\" aria-describedby=\"caption-attachment-23854\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/5YyOqSAzhu8\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23854 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23854 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Meteorite-Campo-del-Cielo-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Meteorite-Campo-del-Cielo-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Meteorite-Campo-del-Cielo-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Meteorite-Campo-del-Cielo.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23854\" class=\"wp-caption-text\">Il secondo meteorite pi\u00f9 grande del mondo, anch&#8217;esso appartenente alla categoria delle rocce ferrose, si trova a Campo del Cielo in Argentina, 1.000 Km a nord ovest della citt\u00e0 di Buenos Aires. Esso risulta tuttavia molto pi\u00f9 piccolo, con &#8220;sole&#8221; 37 tonnellate di peso.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ritrovamento di meteoriti ha sempre costituito, nel corso della storia, un evento eccezionale e degno di essere celebrato in diversi modi. Il tempio di Artemide ad Efeso, una delle sette meraviglie del Mondo Antico (550 a.C.) aveva tratto la genesi da una singola misteriosa pietra, che si riteneva provenisse dal pianeta Giove, simbolo degli dei. Un&#8217;origine altrettanto extraterrestre dovrebbe avere, secondo alcune teorie, la pietra nera custodita nella Kaaba, la moschea pi\u00f9 importante dell&#8217;Islam, presso cui recarsi in pellegrinaggio costituisce uno dei pilastri stessi di tale religione. Per le culture tribali dell&#8217;antichit\u00e0 europea ed americana, nel frattempo, i meteoriti avevano costituito importanti fonti di metallo, usata per costruire armi e strumenti, che generalmente finiva per esaurirsi nel giro di appena un paio di generazioni. Mentre con un ammasso come quello di Hoba, probabilmente, uno qualsiasi di questi popoli avrebbe potuto conquistare l&#8217;equivalente di una moderna nazione.<br \/>\nRisulta impressionante immaginare, in effetti, quanto il ritrovamento accidentale di simili oggetti abbia potuto influenzare il corso stesso degli eventi; come in una versione pi\u00f9 tangibile dal concetto di astronomia, in cui le forze del cosmo influenzano le predisposizioni e le scelte di noi insignificanti esseri umani. Mentre quello che, decisamente, non eravamo giunti ad aspettarci, \u00e8 che tali entit\u00e0 cosmiche disponessero anche di mani, per lanciare al nostro indirizzo proiettili dal variabile, ma pur sempre ingente, grado di pesantezza e pericolosit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rocce: viviamo su una roccia sospesa nel cosmo, circondata da altre rocce incatenate nelle loro orbite, mentre una sfera di elementi pietrosi perennemente in fiamme ci illumina con la sua immota possenza. Se questi sassi potessero parlare! 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