{"id":23844,"date":"2017-09-11T06:20:19","date_gmt":"2017-09-11T04:20:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23844"},"modified":"2017-09-11T06:25:02","modified_gmt":"2017-09-11T04:25:02","slug":"luso-delle-anatre-al-posto-dei-pesticidi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23844","title":{"rendered":"L&#8217;uso delle anatre al posto dei pesticidi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/P6DsNHVDIQA\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23846 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-23846\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Duck-Farm-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Duck-Farm-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Duck-Farm-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Duck-Farm.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulle bottiglie di vino provenienti dalla tenuta della Vergenoegd in prossimit\u00e0 di Citt\u00e0 del Capo, Sud Africa, \u00e8 rappresentata la sagoma riconoscibile di un&#8217;uccello relativamente inaspettato. La testa tonda, il becco piatto, la coda a punta rivolta verso l&#8217;alto. E il corpo disposto in senso stranamente verticale, come se stesse tentando d&#8217;imitare una persona. O un pinguino. Poich\u00e9 Paperino di Walt Disney, si \u00e8 poi scoperto, non era solamente una fantasia bens\u00ec una fedele interpretazione della verit\u00e0: la postura quasi umana delle anatre corritrici indiane (Indian Runner Ducks) una razza agile, operosa, affidabile, dalle numerose significative qualit\u00e0. Sufficienti, in se stesse, perch\u00e9 un direttore provi la necessit\u00e0 di onorarle sull&#8217;etichetta del suo prodotto, bench\u00e9 qui siamo di fronte a una motivazione pi\u00f9 specifica e diretta. Di questi simpatici animali, in effetti, l&#8217;azienda ne possiede pi\u00f9 di mille, usati quotidianamente per assolvere a due mansioni molto importanti. Primo, intrattenere i visitatori e gli ospiti della tenuta, presso cui l&#8217;evento della &#8220;parata delle anatre&#8221;, fatte passare nel parcheggio e di fronte al ristorante annesso \u00e8 diventato un celebre momento di svago. E secondo (non per importanza) assicurarsi che tutto sia in ordine presso gli spazi in cui si pratica la monocultura della vite d&#8217;uva. Chi non ha bene impresse nella mente, in fondo, le immagini dei greggi d&#8217;anatre, spinte innanzi dagli agricoltori di un qualche paese d&#8217;Asia verso i pascoli, magari con l&#8217;aiuto di uno o pi\u00f9 cani, neanche si trattasse di una squadra militare sottoposta alla ferrea disciplina dell&#8217;avventura&#8230; Mentre qui, in effetti, lo scopo \u00e8 totalmente diverso: fare del bene all&#8217;ambiente che in cambio, non si dimenticher\u00e0 di noi. O per meglio dire, di loro: Peter Stuart il capo delle operazioni,\u00a0Denzel Metthys l&#8217;allevatore di papere e tutti gli altri dipendenti della\u00a0Vergenoegd. Qui c&#8217;\u00e8 da fare un gran sospiro, sorridere, scuotere la testa. Ma poi pensarci un attimo, soltanto per stupirsi dell&#8217;eccezionale funzionalit\u00e0 dell&#8217;idea. Una volta messo in atto il marchingegno, la disinfestazione a mezzo uccello acquatico \u00e8 un&#8217;attivit\u00e0 che non ha costi significativi di alcun tipo. \u00c8 per questo massimamente sostenibile, garantendo inoltre la totale sicurezza dell&#8217;ambiente, in assenza di alcun tipo di agente contaminante o potenzialmente nocivo per la salute. Due volte al giorno, mattina e sera, le anatre vengono accompagnate fino ai vigneti, dove si disperdono ed iniziano il loro pattugliamento. Una qui, una l\u00ec, si chinano per afferrare un bruco, una lumaca, una cavalletta&#8230; Quindi passano alle erbacce, che iniziano a sradicare con magnifico trasporto divorandone anche i semi. Se non fosse impossibile, sembrerebbe quasi che le anatre abbiano un piano comune, l&#8217;intento profondamente sentito di guadagnarsi un posto tra i loro padroni umani. Portata a termine l&#8217;operazione di rastrellatura, torneranno verso il basso edificio deputato ad ospitarle, ma non prima di aver lasciato sul terreno una cospicua quantit\u00e0 di guano. Quello stesso prodotto degli uccelli che fino al secolo scorso veniva definito il &#8220;concime dei miracoli&#8221; per la sua straordinaria capacit\u00e0 di offrire le sostanze nutritive alle piante.<br \/>\nSecondo la cronologia ufficiale e le altre informazioni reperibili online, tutto ebbe inizio nel 1820, quando l&#8217;allora proprietario della tenuta Johannes Gysbertus Faure, che l&#8217;aveva acquistata dal pastore luterano Georg Lochner, fece importare sei di queste anatre come soluzione temporanea per eliminare una parte dei suoi ospiti maggiormente indesiderati. Missione nella quale gli uccelli seppero dimostrarsi talmente efficaci, che in breve tempo l&#8217;imprenditore non soltanto fece il possibile affinch\u00e9 producessero una prole, ma inizi\u00f2 anche ad acquistarne ulteriori ed ingenti quantit\u00e0. Ben presto la marcia delle papere divent\u00f2 una stimata pratica presso la sua tenuta, propedeutica a una coltivazione fluida e priva d&#8217;incidenti. A quel punto, raffigurare le Indian Runner sull&#8217;etichetta del vino era un passaggio praticamente obbligato. Oltre che utile dal punto di vista del marketing: c&#8217;\u00e8 qualcuno a questo mondo che non ama, almeno in linea di principio, le abitatrici starnazzanti dei laghetti di mezzo mondo?<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_23845\" aria-describedby=\"caption-attachment-23845\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ya3Rk0BSmqg\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23845 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23845 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/800-ducks-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/800-ducks-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/800-ducks-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/800-ducks.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23845\" class=\"wp-caption-text\">Le anatre corritrici sono in effetti tra le specie pi\u00f9 usate per contenere le infestazioni d&#8217;insetti ed altre creature, grazie alla loro notevole energia e voracit\u00e0. Ma soltanto un luogo al mondo ha pensato di arrivare ad usarne parecchie centinaia alla volta.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le corritrici indiane, come razza, presentano diverse caratteristiche che le renderebbero inadatte alla vita selvatica, come del resto molte altre delle variet\u00e0 ricavate nei secoli a partire dal germano reale. Considerate fin dall&#8217;inizio come uccelli per la produzione di uova, piuttosto che il consumo della loro carne, esse arrivano a produrne 150-200 annuali, che generalmente depongono cos\u00ec dove capita, senza costruire alcun tipo di nido. Per questo l&#8217;allevamento di simili anatre richiede un&#8217;attenzione costante, con uno o pi\u00f9 addetti che le sorvegliano per la maggior parte del tempo, mettendo in salvo ogni qualvolta gli risulta possibile la loro prossima generazione. Si tratta di anatre dal peso variabile tra 1,4 e 2,3 Kg, piuttosto snelle, e dotate di una caratteristica morfologica decisamente particolare. L&#8217;osso che corrisponde al loro bacino \u00e8 infatti situato pi\u00f9 in avanti rispetto alla regione della coda, il che le porta ad assumere la loro particolare postura eretta durante la deambulazione. Ma anche a camminare con un&#8217;agilit\u00e0 decisamente superiore, risparmiando cos\u00ec del tempo prezioso prima di raggiungere il proprio luogo di lavoro. Si tratta di animali tenuti in alta considerazione dagli allevatori, per la variet\u00e0 di colorazioni che possono assumere, la loro natura instancabile ed un&#8217;importante valore aggiunto: la quasi totale incapacit\u00e0 di starnazzare. Soltanto la femmina, in effetti, possiede un richiamo e lo usa in maniera piuttosto sporadica, favorendo la serenit\u00e0 di coloro che vivono in prossimit\u00e0 dei vigneti della\u00a0Vergenoegd. Inoltre per concludere, queste anatre non sanno volare, ulteriore vantaggio non da poco per chi intende praticare il loro allevamento e spostarle quindi da un luogo all&#8217;altro in base alla necessit\u00e0 di giornata. Sulla presunta provenienza di tale gen\u00eca, in effetti, andrebbero effettuate delle complesse verifiche, visto come molto spesso il termine &#8220;indiano&#8221; fosse usato durante la fine del Rinascimento e la prima Epica Industriale per riferirsi a qualsiasi cosa proveniente da lontano per mare, e quindi trasportato a terra molto spesso dai celebri <em>india-men<\/em>, marinai di ventura reclutati nel loro vasto sub-continente ricco di misteri. Non sarebbe d&#8217;altra parte la prima volta che la storia dell&#8217;allevamento aviario promuove simili fraintendimenti, come gi\u00e0 avvenuto nel caso dell&#8217;oca africana o la papera moscovita, provenienti in realt\u00e0 rispettivamente dalla Cina e dal Texas, Stati Uniti.<br \/>\nCome raccontato in diverse interviste dall&#8217;addetto alla supervisione del vigneto Denzel Metthys, la convivenza con le anatre \u00e8 straordinariamente ricca di spunti e momenti memorabili degni di essere raccontati. In modo particolare lui, che ha ricevuto l&#8217;imprinting da parte delle sue beniamine e viene ormai considerato alla stregua della mamma di tutte loro, identifica Rocco e Sunny, tirate su in casa, che per questo risultano pi\u00f9 espansive con le persone e vengono amate in modo particolare dai visitatori della tenuta. E poi Elvis, l&#8217;anatra con un ciuffo sulla testa, strana deviazione genetica che dimostra notevole efficacia nel trasformarla in una vera rock star. Tali e tante simpatie, tuttavia, non dovrebbero farci dimenticare la natura assassina e spietata di questi uccelli, che percorrendo un campo saranno efficaci nel rimuoverne ogni vaga traccia di vita artropode o animale. Se riescono a prenderli, in effetti, le anatre non si fanno problemi neppure nel trangugiare un topo o una talpa; attivit\u00e0 che richiede, normalmente, generose quantit\u00e0 d&#8217;acqua. Simili uccelli, dopo tutto, non hanno i denti.<\/p>\n<figure id=\"attachment_23847\" aria-describedby=\"caption-attachment-23847\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/yqae2yT6OGY\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23847 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23847 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Rice-Ducks-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Rice-Ducks-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Rice-Ducks-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Rice-Ducks.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23847\" class=\"wp-caption-text\">La Vergenoegd non \u00e8 stata la prima compagnia a pensare all&#8217;impiego seriale delle anatre per disinfestare i campi. In questo video esplicativo dall&#8217;ambientazione apparentemente cinese, viene spiegato passo passo il metodo per poter contare sugli uccelli nel contesto operativo di una risaia. Fondamentale \u00e8 ovviamente non lasciarle accedere alle aree appena piantate. Tutte le papere vanno pazze per i semi.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo mondo assediato dai disastri ecologici, tra sversamenti petroliferi, industrializzazione profonda e buco dell&#8217;ozono, ogni piccolo passo in avanti pu\u00f2 essere d&#8217;aiuto. In tal senso, l&#8217;esperienza del vigneto sudafricano \u00e8 importante perch\u00e9 dimostra che un&#8217;altra strada \u00e8 non soltanto percorribile, ma persino proficua. Un&#8217;articolo dell&#8217;<a href=\"https:\/\/apnews.com\/d1226b07b41a4039b5da0064ca631fbc\/south-african-vineyards-duck-parade-doubles-pest-control\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">agenzia AP<\/a>\u00a0riporta in effetti un prezzo annuale per l&#8217;impiego dei pesticidi convenzionali che si sarebbe aggirato sui 2.400 dollari, contro il solo prezzo di acquisto delle anatre per disporre di un sistema valido a funzionare per molte generazioni a venire. E zero spese, ovviamente, per quanto concerne il mangime: perch\u00e9 mai dovremmo andare incontro alla necessit\u00e0 percepita di ridurre l&#8217;efficienza di tante piccole fameliche corritrici&#8230; Tutto questo, senza neppure considerare il ritorno d&#8217;immagine e la pubblicit\u00e0 acquisita, grazie ad una prassi operativa cos\u00ec memorabile ed affascinante.<br \/>\nVi siete gi\u00e0 convinti? Avete ordinato una papera per il vostro orto, terrazzo, giardino? Di certo, la costituzione di un vero e proprio gregge in situazioni urbane potrebbe essere decisamente pi\u00f9 difficile da gestire. Ed il traffico tender\u00e0 a risentirne. Ma sarete ben presto i pi\u00f9 popolari con i bambini dell&#8217;intero vicinato. Questo almeno, ve lo posso assicurare con assoluta sincerit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sulle bottiglie di vino provenienti dalla tenuta della Vergenoegd in prossimit\u00e0 di Citt\u00e0 del Capo, Sud Africa, \u00e8 rappresentata la sagoma riconoscibile di un&#8217;uccello relativamente inaspettato. La testa tonda, il becco piatto, la coda a punta rivolta verso l&#8217;alto. E il corpo disposto in senso stranamente verticale, come se stesse tentando d&#8217;imitare una persona. O &#8230; <a title=\"L&#8217;uso delle anatre al posto dei pesticidi\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23844\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;uso delle anatre al posto dei pesticidi\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1441,228,614,125,565,2805,2621,610,233,190,529,2401,364,277,2807,1118,2806],"class_list":["post-23844","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-allevamento","tag-ambiente","tag-anatre","tag-animali","tag-bevande","tag-citta-del-capo","tag-coltivazione","tag-disinfestazione","tag-industria","tag-piante","tag-razze","tag-soluzioni","tag-sudafrica","tag-uccelli","tag-uva","tag-vino","tag-viti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23844","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23844"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23844\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23850,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23844\/revisions\/23850"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23844"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23844"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23844"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}