{"id":23838,"date":"2017-09-10T06:30:15","date_gmt":"2017-09-10T04:30:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23838"},"modified":"2017-09-10T06:35:40","modified_gmt":"2017-09-10T04:35:40","slug":"la-letale-fiocina-della-conchiglia-cono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23838","title":{"rendered":"La letale fiocina della conchiglia a cono"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=zcBmMPJrrKk\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23841 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-23841\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Conus-Shell-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Conus-Shell-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Conus-Shell-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Conus-Shell.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono molti tipi di morte, ad attendere il bagnante sfortunato che decida un giorno di lasciare la prudenza a riva. Squali, grouper, barracuda. Meduse, murene, razze con il rostro penetrante. Oppure perch\u00e9 no, semplicemente la corrente Atlantica, che in un momento di distrazione pu\u00f2 decidere di trasportarti in mezzo ai flutti, lontano da un qualsiasi proposito di salvataggio. Ma c&#8217;\u00e8 un solo caso in cui la triste dipartita, come fonte, possa avere la spontanea ricerca e il desiderio di raccogliere qualcosa di bello. Voglio dire, per la maggior parte del tempo, neppure riuscirai a vederla! Essa risiede sotto la sabbia, con soltanto il suo sifone per succhiare l&#8217;acqua e trarne ossigeno, mentre medita sulla natura del suo prossimo assassinio col veleno biologico pi\u00f9 letale del pianeta Terra. Ma pu\u00f2 succedere talvolta, soprattutto sulle spiagge dei diversi mari tropicali (bench\u00e9 non sia inaudito neanche <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Conus_ventricosus\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">nel Mediterraneo nostrano<\/a>) che un&#8217;improvvisa ondata di marea la prenda e la sollevi, trasportandola gioiosamente fin laggi\u00f9, nel bagnasciuga. Ed allora, si trasforma in un pericolo assai reale: poich\u00e9 l&#8217;intera famiglia delle <em>Conidae<\/em>, pi\u00f9 comunemente dette conchiglie a cono, presenta alcuni dei gusci integrati pi\u00f9 esteticamente appaganti, geometricamente simmetrici e persino variopinti. Peccato che in determinati ambienti, siano dette le conchiglie [della] sigaretta, in quanto \u00e8 noto come la puntura del loro seducente aculeo, nascosto all&#8217;interno di una pratica proboscide direzionabile sulla parte frontale dell&#8217;animale, lasci alla vittima un tempo appena sufficiente per fumarsi l&#8217;ultima della propria infelice esistenza. Prima che sopraggiunga la paralisi, causata dall&#8217;attacco di oltre un centinaio di diverse tossine a base di peptidi, capaci di annullare totalmente gli impulsi di controllo e comunicazione del sistema nervoso umano, con conseguente arresto cardiaco e\/o soffocamento.<br \/>\nEd \u00e8 profondamente diabolico, questo mollusco, perch\u00e9 sembra sapere di possedere la pi\u00f9 vasta selezione di veleni dell&#8217;ambiente subacqueo, e li miscela attentamente in base alla specifica specie di appartenenza, al bersaglio della sua furia e il vezzo del momento, affinch\u00e9 ci sia del tutto impossibile elaborare un possibile siero. Sostanzialmente, nel tentativo di soccorrere qualcuno colpito dalla sua arma formidabile e letale, tutto quello che resta da fare \u00e8 tenerlo sollevato, liberargli le vie aeree e sperare che la crisi passi prima del sopraggiungere dell&#8217;ultimo respiro. Esistono almeno 30 casi documentati di decessi dovuti alla puntura di una di queste conchiglie, quasi tutti connessi a una specie in particolare: il\u00a0<em>Conus geographus <\/em>dell&#8217;Oceano Pacifico<em>\u00a0<\/em>(geografico perch\u00e9 la sua livrea assomiglia ad una mappa del mondo) piuttosto diffuso sulle assolate coste delle Filippine e dell&#8217;Australia. Lungo in media 15 cm, esso costituisce una delle conchiglie a cono pi\u00f9 relativamente grandi all&#8217;interno della loro categoria, come del resto le altre che mangiano pesce e sono in grado di nuocere gravemente all&#8217;uomo. Esiste nel frattempo una seconda variet\u00e0, anch&#8217;essa carnivora ma evolutasi principalmente per nutrirsi di molluschi e vermi dei fondali, la cui puntura non \u00e8 generalmente pi\u00f9 grave di quella di una vespa. Ed \u00e8 proprio questo bisogno biologico di nutrirsi di carne, per un animale particolarmente statico come un mollusco dotato di conchiglia, ad aver portato nel tempo allo sviluppo di un&#8217;arma tanto micidiale. Nient&#8217;altro che, in effetti, una versione modificata della radula, il tipico dente usato dalle lumache di mare per raschiare le alghe dagli scogli, per\u00f2 qui spostato tra possenti muscoli all&#8217;interno di un vero e proprio tubo, che potrebbe costituire in senso lato la sua lingua estraibile usata per colpire, e quindi trarre a se la preda. Poich\u00e9 il dente in questione assomiglia, a tutti gli effetti, all&#8217;arpione di una fiocina umana, con tanto di barbiglio ad uncino al fine di restare infisso sotto le scaglie o la pelle del bersaglio di volta in volta selezionato. Ma \u00e8 pure completamente cavo, e prodotto all&#8217;interno di un bulbo velenifero dotato di possente struttura muscolare, la quale una volta individuata la preda (o il predatore) lo proietta innanzi a una velocit\u00e0 di oltre 100 metri al secondo. A questo punto il dente non \u00e8 pi\u00f9 connesso fisicamente al mollusco, ma soltanto tenuto stretto per la sua parte lunga e piatta dalla struttura della proboscide, che ritornando ordinatamente all&#8217;interno della bocca, permetter\u00e0 a quest&#8217;ultima di spalancarsi ed iniziare la delicata procedura d&#8217;inglobazione.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_23840\" aria-describedby=\"caption-attachment-23840\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=tfMY0fW8UwE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23840 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23840 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Conus-Shell-Sting-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Conus-Shell-Sting-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Conus-Shell-Sting-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Conus-Shell-Sting.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23840\" class=\"wp-caption-text\">La drammatica storia della ragazza brasiliana mostrata da World&#8217;s Deadliest potr\u00e0 sembrare esagerata, ma \u00e8 un qualcosa che si \u00e8 effettivamente verificato pi\u00f9 volte nella storia di quel paese.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;\u00e8 stata un&#8217;epoca, attorno al XVIII e prima met\u00e0 del XIX secolo, durante cui alcune di queste conchiglie furono considerate probabilmente le pi\u00f9 rare e preziose di tutti e sette e i mari. In modo particolare, se appartenevano alla gen\u00eca delle\u00a0<em>Conus gloriamaris<\/em>, spesso valutata oltre l&#8217;equivalente di 1.000 dollari a pezzo, in funzione della loro lucida livrea marezzata. Particolarmente celebre \u00e8 la leggenda di un collezionista che nel 1792 avrebbe acquistato ad un&#8217;asta una di queste conchiglie, soltanto per distruggerla facendo lievitare in modo significativo il prezzo di quella gi\u00e0 presente nella sua collezione. Finch\u00e9 all&#8217;inizio degli anni &#8217;70 dello scorso secolo, gli avanzamenti tecnologici in materia di esplorazione marittima ed immersioni, non hanno permesso di trovare grandi colonie di questa specie in prossimit\u00e0 delle isole Salomone, rendendole immediatamente i loro principali esportatori. Ed oggi difficilmente una di queste conchiglie pu\u00f2 valere pi\u00f9 di 100 dollari, bench\u00e9 continui ad essere istintivamente apprezzata per il suo notevole pregio esteriore.<br \/>\nNonch\u00e9 il pericolo, presumibilmente, affrontato dagli eventuali catturatori di un esemplare vivo. Attivit\u00e0 tutt&#8217;altro che superflua, quando si considera l&#8217;attenzione con cui la scienza medica sta guardando da tempo nella direzione di queste creature, considerate la possibile fonte di numerose sostanze utili in medicina. Nel dicembre del 2004, ad esempio, a partire da alcune tossine prelevate dalle conchiglie della specie <em>Conus magus<\/em> \u00e8 stato tratto un antidolorifico 1.000 volte pi\u00f9 efficace della morfina, e che tra l&#8217;altro non pu\u00f2 dare alcun tipo di assuefazione. Altre specie dal canto loro, tra cui lo stesso <em>C. geographus,\u00a0<\/em>possiedono lo strumento di un particolare tipo di insulina, liberato nel momento della caccia in una nube tra l&#8217;acqua del mare, in grado d&#8217;indurre un certo grado di torpore in qualsivoglia pesce di passaggio. Questa sostanza chimica, rispetto all&#8217;alternativa usata per il trattamento del diabete negli umani, presenta una struttura chimica pi\u00f9 facile da scorporare per i recettori dell&#8217;organismo, risultando cos\u00ec in grado di agire nel giro di soli 5 minuti. Ed \u00e8 proprio per questo, che diversi istituti di ricerca stanno facendo il possibile per riprodurre questa caratteristica, possibilmente all&#8217;interno di una variet\u00e0 chimica pi\u00f9 efficace su scala umana. Proposito tutt&#8217;altro che semplice, quando si considera che la maggior parte di questi coni sia quasi del tutto impossibile da allevare in cattivit\u00e0.<\/p>\n<figure id=\"attachment_23839\" aria-describedby=\"caption-attachment-23839\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=4wihKnARrAw\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23839 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23839 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Conus-Shell-Science-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Conus-Shell-Science-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Conus-Shell-Science-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Conus-Shell-Science.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23839\" class=\"wp-caption-text\">Niente di meglio che una ripresa in laboratorio per rendersi conto delle effettive dimensioni di un qualcosa. Per fortuna ci viene in aiuto, ancora una volta, l&#8217;esauriente canale divulgativo The Nature of Science.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le conchiglie a cono presentano generalmente due sessi distinti, che si accoppiano liberando nelle correnti marine il loro materiale biologico nell&#8217;approccio al problema noto come fertilizzazione esterna. La femmina depone generalmente 25 capsule delle uova, ciascuna delle quali contiene fino a 1.000 futuri suoi discendenti, bench\u00e9 nei fatti molti di loro periranno nei primi giorni della loro esistenza, come parte del plankton risucchiato da ogni sorta di piccolo e grande animali marino. Il problema principale, nell&#8217;allevamento di simili creature, \u00e8 la loro necessit\u00e0 di cibo molto specifico nei diversi momenti della loro vita, generalmente diverso da quello dell&#8217;et\u00e0 adulta. Una volta furiouscite dallo stato veligero, quindi, le larve iniziano a sviluppare la loro conchiglia, fluendo liberamente da tra lo stato vermivoro e quello pescivoro, ed esprimendo una preferenza elettiva per delle particolari specie. Aggiungete a ci\u00f2 il fatto che grandi quantit\u00e0 di molluschi risultano necessari per la produzione di anche minime quantit\u00e0 di uno specifico farmaco, per comprendere come la futura estinzione di molte di queste specie risulti in effetti, pi\u00f9 probabile che il completamento del loro approfondito studio scientifico da parte delle nostre menti pi\u00f9 insigni.<br \/>\nPerennemente in agguato con i suoi occhietti posizionati sulla sommit\u00e0 delle antenne, nonch\u00e9 il sifone in grado di annusare la presenza del pasto in arrivo, la lumaca conide non \u00e8 poi cos\u00ec morfologicamente diversa dalle sue cugine di terra. Tranne che per un piccolo dettaglio: la loro predilezione per il consumo di carne recentemente viva. Il che cambia tutto, naturalmente, poich\u00e9 come si usa dire: guardatevi dai piccoli quando si arrabbiano. E dalle creature lente, se gli viene fame. Poich\u00e9 non si sa mai che esse nascondano, all&#8217;interno del loro guscio, qualcosa di concettualmente simile al cannone di un carro armato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono molti tipi di morte, ad attendere il bagnante sfortunato che decida un giorno di lasciare la prudenza a riva. Squali, grouper, barracuda. Meduse, murene, razze con il rostro penetrante. Oppure perch\u00e9 no, semplicemente la corrente Atlantica, che in un momento di distrazione pu\u00f2 decidere di trasportarti in mezzo ai flutti, lontano da un &#8230; <a title=\"La letale fiocina della conchiglia a cono\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23838\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La letale fiocina della conchiglia a cono\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[2803,228,315,818,1000,2804,1097,2044,249,814,2216,109,400,889,600,78,917],"class_list":["post-23838","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-aimali","tag-ambiente","tag-australia","tag-biologia","tag-carnivori","tag-cocghiglie","tag-evoluzione","tag-fondali","tag-mare","tag-molluschi","tag-morte","tag-natura","tag-oceano","tag-pericolo","tag-predatori","tag-scienza","tag-veleno"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23838","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23838"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23838\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23843,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23838\/revisions\/23843"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23838"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23838"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23838"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}