{"id":23831,"date":"2017-09-09T06:31:54","date_gmt":"2017-09-09T04:31:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23831"},"modified":"2017-09-09T06:36:01","modified_gmt":"2017-09-09T04:36:01","slug":"laliante-vola-piu-alto-un-jet-linea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23831","title":{"rendered":"L&#8217;aliante che vola pi\u00f9 in alto di un jet di linea"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ieGE7AZdl3c\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23834 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-23834\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Perlan-World-Record-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Perlan-World-Record-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Perlan-World-Record-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Perlan-World-Record.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La stratosfera \u00e8 quell&#8217;apostrofo azzurro che si trova tra le parole &#8220;Terra&#8221; e &#8220;spazio&#8221; usato dagli extraterrestri per spiare gli uccelli e tutti i loro derivati. Immaginate dunque la sorpresa, da parte del piccolo UFO di turno, nel momento in cui tra le nubi dovesse sbucare una Y di tale impressionante entit\u00e0. 25 metri tra una stanghetta e l&#8217;altra, 10 di altezza considerando una simile entit\u00e0 grafica in senso verticale, bench\u00e9 essa sia stata effettivamente fotografata longitudinalmente, nell&#8217;atto di correre avanti a pi\u00f9 della met\u00e0 della velocit\u00e0 del suono (Mach 0,5). Niente male, per un carattere grafico privo di motore o sistemi di propulsione di altro tipo, non lo pensate anche voi? Il nostro ipotetico omino verdi in effetti, non avrebbe alcuna possibilit\u00e0 di prepararsi all&#8217;incontro. L&#8217;emissario degli esseri di superficie (i cosiddetti u-mani) sbucherebbe d&#8217;un tratto da sotto le nubi, continuando a salire e salire, sempre pi\u00f9 su. Che cosa pu\u00f2 spingere dunque, una aereo che non ha neppure i pedali, ad un&#8217;altezza ipotetica di circa 90.000 piedi (27 Km)? Anzi, lasciamo perdere il discorso futuro e parliamo di quello che, in effetti, \u00e8 gi\u00e0 successo: che cosa ha permesso all&#8217;aliante Perlan 2, dell&#8217;omonima compagnia finanziata dal colosso Airbus, di raggiungere domenica scorsa, 3 settembre, l&#8217;impressionante quota di 52.000 piedi (15 Km)? Sostanzialmente, la stessa cosa che ha permesso, negli anni, di stabilire ogni record pregresso relativo all&#8217;impiego di tali velivoli, ovvero il fenomeno meteorologico delle onde orografiche, un qualcosa che va ben al di l\u00e0 del mero concetto di corrente ascensionale. Per anni, ed anni, ed anni, gli aviatori hanno imparato ad evitare di spingersi in corrispondenza delle nubi lenticolari dalla forma bombata, poich\u00e9 fonte di significative e pericolose turbolenze. Finch\u00e9 fu improvvisamente scoperto nel 1933, ad opera dei piloti di alianti tedeschi\u00a0Hans Deutschmann e Wolf Hirth, che al di sotto di un tale marchio del cielo in tempesta vigeva un risucchio, talmente potente, che poteva letteralmente catapultare l&#8217;aereo ad altezze precedentemente ritenute impensabili persino per i pi\u00f9 potenti aerei co\u00e9vi.<br \/>\nL&#8217;origine di tutto questo, in effetti, non \u00e8 poi cos\u00ec astrusa. Fin troppe persone dimenticano, forse per l&#8217;antica visione alchimistica del mondo suddiviso in quattro elementi distinti, che l&#8217;aria \u00e8 un fluido, esattamente come l&#8217;acqua. E che quindi \u00e8 altrettanto facile, nei fatti, cavalcarla con una tavola da surf. Con l&#8217;unica notazione che tale tavola dovr\u00e0 avere, in effetti, una forma in grado di produrre portanza. Esattamente come quella del Perlan 2. Tutto quanto concerne il progetto di questo avveniristico exploit volante ha avuto origine nel 1992, quando Einar\u00a0Enevoldson, ex ricercatore per la Nasa e pilota di test dal lungo curriculum pregresso, si trovava a camminare nei corridoi del Deutsches Zentrum f\u00fcr Luft (l&#8217;agenzia spaziale tedesca) e vide una di quelle immagini stampate con orgoglio dall&#8217;occupante di un ufficio, raffigurante l&#8217;immagine al LIDAR di un sistema onde orografiche, pi\u00f9 alte di qualsiasi altre lui avesse mai conosciuto. In quel preciso momento, quindi, comprese che l&#8217;altezza di tale fenomeno era determinata dalla potenza vento, ed inizi\u00f2 quindi a cercare il punto pi\u00f9 ventoso, ed al tempo stesso elevato, dell&#8217;intera pianeta Terra. Fu una lunga ricerca. Che port\u00f2 la prima versione di questa macchina dei sogni, nominata per l&#8217;appunto Perlan 1, sui cieli sopra la cittadina di El Calafate (22.000 abitanti) presso la punta estrema meridionale dell&#8217;Argentina, in un punto strategico in cui le possenti correnti d&#8217;aria provenienti dall&#8217;Oceano Pacifico si scontrano con l&#8217;elevazione significativa dei massicci andini. Ma c&#8217;era un altro importante fattore, in questa scelta specifica per il primo passo di un tale progetto: la vicinanza del Polo Sud. Ecco perch\u00e9&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_23832\" aria-describedby=\"caption-attachment-23832\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ijVF9tMO3q0\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23832 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23832 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Perlan-2-Mission-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Perlan-2-Mission-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Perlan-2-Mission-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Perlan-2-Mission.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23832\" class=\"wp-caption-text\">Il Perlan 2, a differenza della prima versione, presenta una cabina pressurizzata. Per questa ragione piuttosto che un ampio parabrezza presenta una serie di obl\u00f2, in grado di garantire una maggiore solidit\u00e0 strutturale. Per supplire alla visibilit\u00e0 ridotta (e non scontrarsi contro l&#8217;aereo trainante) i piloti sono stati dotati di un monitor collegato alla telecamera sulla sommit\u00e0 della coda.\u00a0<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Diversi dei globi osservabili nel cosmo immediatamente circostante il nostro pianeta, inclusi Venere, Marte, Giove e Saturno, presentano macchie facilmente identificabili in corrispondenza dei due punti pi\u00f9 distanti dal loro senso di rotazione, in realt\u00e0 il prodotto di tempeste perenni dal misurabile grado di furia devastatrice. Il nome di tali \u00e8 fenomeni \u00e8 <em>polar vortex\u00a0<\/em>(vortici polari) ma quello che non tutti sanno, \u00e8 che un qualcosa affine, bench\u00e9 meno possente, si sviluppi anche negli strati pi\u00f9 alti dell&#8217;atmosfera del nostro stesso pallido puntino blu, sia presso l&#8217;Artide che ovviamente, inutile dirlo, nel pi\u00f9 gelido ed irraggiungibile dei continenti meridionali. Presso la barriera glaciale del Tavolato di Ross, con il suo centro sul 160\u00b0 meridiano ovest. Quando il vortice \u00e8 fiacco, si tratta solamente di una zona di bassa pressione che si estende per molti chilometri in senso verticale. Ma quando l&#8217;aria calda ed umida delle basse latitudini si spinge per un qualche qualche motivo fin quaggi\u00f9, ci\u00f2 causa una reazione a catena nota con il termine di <em>cold snap<\/em>, alla base di feroci correnti d&#8217;aria che vanno ad aggiungersi alle altre che gi\u00e0 battono l&#8217;infuocata terra di Patagonia. Stiamo parlando di almeno 260 nodi, sostenuti per diverse settimane. Ovvero come direbbe un vero surfista, la &#8220;tempesta perfetta&#8221; per un&#8217;uscita con la sua tavola, nella speranza di raggiungere quote precedentemente del tutto inesplorate. Ci\u00f2 avviene tipicamente ogni anno, tra agosto e settembre.<br \/>\nPer la sua prima missione, il progetto Perlan impieg\u00f2 una versione modificata di un aliante a due posti Glaser-Dirks DG-500, privata del motore di bordo per la partenza e fornito per l&#8217;occasione di paracaduti stabilizzati d&#8217;emergenza. A bordo, assieme all&#8217;ideatore Einar Enevoldson c&#8217;era l&#8217;imprenditore nonch\u00e9 aviatore\u00a0Steve Fossett (1944-2007) uno dei principali finanziatori del progetto. Il 29 agosto del 2006 l&#8217;aereo fu dunque trainato fino all&#8217;altezza di 12.000 piedi da un piccolo velivolo affine a un Piper, quindi rilasciato, affinch\u00e9 potesse cavalcare le onde orografiche ultra-potenziate di\u00a0El Calafate. Con una rapidit\u00e0 sorprendente, man mano che la coraggiosa Y volante si avvicinava ai massicci andini, la sua quota saliva e continuava a salire, raggiungendo a quel punto i 50.727 piedi. Fu allora che i due aviatori si resero conto che proseguire stava diventando praticamente impossibile. Loro che, come contromisura per l&#8217;estrema rarefazione dell&#8217;aria, si erano dotati di due tute pressurizzate prese in prestito dalla Nasa, ma non avevano niente che potesse mantenere la temperatura dell&#8217;abitacolo nei confini di quanto fosse accettabile per l&#8217;organismo umano. Cos\u00ec tornarono a terra, determinati a provarci di nuovo. L&#8217;anno successivo purtroppo Fosset mor\u00ec, precipitando in circostanze misteriose con il suo Super Decathlon tra le montagne del Nevada.<\/p>\n<figure id=\"attachment_23833\" aria-describedby=\"caption-attachment-23833\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/QSo1u4qgkRU\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23833 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23833 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Perlan-2-Take-Off-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Perlan-2-Take-Off-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Perlan-2-Take-Off-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Perlan-2-Take-Off.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23833\" class=\"wp-caption-text\">Far decollare un aliante non \u00e8 concettualmente cos\u00ec diverso, se ci pensate, dal processo del moderno surf estremo. Per praticare il quale, \u00e8 previsto che una moto d&#8217;acqua trascini l&#8217;artista della tavola fino al punto pi\u00f9 alto e veloce delle onde oceaniche da cavalcare.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infelice per la perdita del vecchio amico, e forse colpito nella sua determinazione a mettersi a rischio personalmente,\u00a0Einar Enevoldson non si perse tuttavia d&#8217;animo nella sua missione, e continuando a procurarsi finanziamenti adeguati (tra cui il patrocinio di Airbus a partire dal 2014) inizi\u00f2 la preparazione di un nuovo team di volo. Ed \u00e8 cos\u00ec che arriviamo alla scorsa settimana, quando\u00a0Jim Payne e Morgan Sandercock, decollando ancora una volta da El Calafate, hanno infranto ogni record precedente del volo a vento, raggiungendo i gi\u00e0 citati 52.000 emblematici piedi. Per la prima volta da anni, l&#8217;ipotetica finalit\u00e0 del progetto Perlan, ovvero raggiungere una quota superiore a quella di qualsiasi altro volo non spaziale, a motore o senza, sembrava di nuovo totalmente raggiungibile, previo ulteriore perfezionamento degli strumenti a disposizione.<br \/>\nUn progetto, nei fatti, tutt&#8217;altro che superfluo, quando si considera l&#8217;ampia dotazione di apparati scientifici incorporati nell&#8217;aereo. Uno studio approfondito delle onde orografiche potrebbe in effetti condurre, prima o poi, ad una pi\u00f9 approfondita comprensione dei fenomeni atmosferici che colpiscono occasionalmente il nostro pianeta, come il terribile uragano Irma che sta sconvolgendo in questi giorni il continente Nordamericano. Le condizioni di estrema rarefazione dell&#8217;aria vigenti all&#8217;altezza della stratosfera terrestre, inoltre, risultano notevolmente simili a quelle dei cieli di Marte, offrendoci quindi l&#8217;occasione di sperimentare possibili soluzioni future per l&#8217;esplorazione del nostro distante, ma cos\u00ec geologicamente simile fratello di Sole. Bench\u00e9 l&#8217;effettivo raggiungimento di simili quote, in tal contesto, risulterebbe piuttosto difficile: contrariamente a quanto ci \u00e8 stato mostrato nel film\u00a0del 2015 The<em> Martian\u00a0<\/em>con Matt Damon, i venti di quel pianeta soffiano al massimo a una velocit\u00e0 di appena 100 Km. Il che, considerate la gi\u00e0 citata caratteristica leggerezza di questa atmosfera, non basterebbe neppure a far sollevare un aquilone. Figuriamoci il Perlan 2!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La stratosfera \u00e8 quell&#8217;apostrofo azzurro che si trova tra le parole &#8220;Terra&#8221; e &#8220;spazio&#8221; usato dagli extraterrestri per spiare gli uccelli e tutti i loro derivati. Immaginate dunque la sorpresa, da parte del piccolo UFO di turno, nel momento in cui tra le nubi dovesse sbucare una Y di tale impressionante entit\u00e0. 25 metri tra &#8230; <a title=\"L&#8217;aliante che vola pi\u00f9 in alto di un jet di linea\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23831\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;aliante che vola pi\u00f9 in alto di un jet di linea\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[478,1636,1591,1322,820,183,766,167,136,910,961,822,138,1368,214,97,516,333],"class_list":["post-23831","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-aerei","tag-aerodinamica","tag-alianti","tag-argentina","tag-atmosfera","tag-aviazione","tag-futuro","tag-ingegneria","tag-invenzioni","tag-meteorologia","tag-piloti","tag-progetti","tag-spazio","tag-stratosfera","tag-sudamerica","tag-tecnologia","tag-vento","tag-volo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23831","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23831"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23831\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23837,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23831\/revisions\/23837"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23831"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23831"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23831"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}