{"id":23806,"date":"2017-09-05T06:29:18","date_gmt":"2017-09-05T04:29:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23806"},"modified":"2017-09-05T06:29:18","modified_gmt":"2017-09-05T04:29:18","slug":"la-creatura-gelatinosa-del-laghetto-stanley-park","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23806","title":{"rendered":"La creatura gelatinosa del laghetto di Stanley Park"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/IKl5_G5Ceuc\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23809 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-23809\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Vancouver-Bryozoan-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Vancouver-Bryozoan-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Vancouver-Bryozoan-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Vancouver-Bryozoan.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel robot da combattimento Megabryoz, ogni elemento costituente ha il suo ruolo e la sua funzione. Tigrid, il grande felino che si trasforma nella gamba destra, identifica il nemico e manovra il sistema di volo durante le trasferte lunari. Rhingo il rinoceronte\/gamba sinistra, \u00e8 in grado di correre sulle ruote o lanciare missili dal suo ginocchio. Il falco e il gufo che formano le braccia, Apex e Zenith, sono combattenti all&#8217;arma bianca dalle competenze straordinariamente varie, in grado d&#8217;impugnare spade, lance, alabarde. Mentre Justin la grande tartaruga, ritirando la testa, diventa un torso del tutto impervio a qualsiasi attacco del nemico. Basta per\u00f2 che uno solo dei veicoli costituenti sia assente nel momento della mega-trasformazione, affinch\u00e9 essa diventi letteralmente impossibile da portare a termine. Se uno degli eterogenei e inaffidabili piloti dovesse un giorno ubriacarsi, svegliarsi per il verso sbagliato, innamorarsi o vincere al SuperEnalotto, il male avrebbe vita straordinariamente facile per un&#8217;intera settimana. Quindi al minimo, il pianeta sarebbe invaso da pericolose creature aliene. Un po&#8217; come avviene nel nostro organismo, nel caso di disfunzioni ad un organo come fegato, polmoni, pancreas o cuore. Si, sapete quale sarebbe la soluzione? Non avere componenti specializzati tra le proprie cellule costituenti, bens\u00ec piccoli granuli indipendenti. Talmente adattabili che se un giorno, qualcuno dovesse tagliarci a met\u00e0, ben presto potremmo rigenerarci. Ed allora, d&#8217;un tratto, esisterebbero due di noi. Storia impossibile per gli umani. Tutt&#8217;altro che impensabile per una creatura principalmente costituita da gelatina e&#8230;<br \/>\nSiamo nel cuore verde di un&#8217;intera citt\u00e0, la vasta riserva naturale di 405 ettari che costituisce, al tempo stesso, l&#8217;orgoglio e la principale attrattiva turistica della citt\u00e0 di Vancouver. Un intero habitat, con foreste, colline, radure abitate da letterali dozzine di animali diversi, molti dei quali appartenenti a specie protette o facenti parte di assi migratori importanti. Coronato, nella sua parte centro-orientale, da un corposo bacino chiamato la Laguna Perduta. Non perch\u00e9 sia inesplorato (stiamo parlando, dopo tutto, di una citt\u00e0 da oltre 600.000 abitanti) bens\u00ec per una vezzo della celebre scrittrice del XIX secolo,\u00a0E. Pauline Johnson, che si lament\u00f2 poeticamente della maniera in cui la sua riva preferita tendesse a scomparire, per l&#8217;effetto del clima e delle maree. Gi\u00e0 perch\u00e9 all&#8217;epoca, in effetti, questo luogo non era un lago, bens\u00ec la riva dell&#8217;Oceano Pacifico, finch\u00e9 nel 1916, non senza critiche da parte dei cittadini per la spesa tutt&#8217;altro che trascurabile, l&#8217;amministrazione non decise di costruirvi attorno una strada rialzata. Ed a quel punto, la sua esistenza divent\u00f2 fissa ed indipendente per tutta l&#8217;eternit\u00e0. O almeno cos\u00ec si pensava, finch\u00e9 l&#8217;estate particolarmente secca del 2017 non port\u00f2 ad un calo sensibile del livello dell&#8217;acqua, con conseguente istituzione di un BioBlitz d&#8217;emergenza della Stanley Park Ecology Society, un ente affiliato al Dipartimento Parchi della citt\u00e0. Stiamo parlando, per essere pi\u00f9 precisi, di un insolito evento giornaliero in cui scienziati, naturalisti ed esperti di tassonomia incontrano la gente comune, per istituire gruppi di ricerca temporanei finalizzati a riconoscere, e possibilmente catalogare, il maggior numero di specie animali presenti all&#8217;interno dei confini urbani. Procedura in grado di condurre, in questo specifico caso, ad almeno una scoperta estremamente degna di nota: la presenza di numerosi esemplari di\u00a0<em>Pectinatella magnifica,\u00a0<\/em>per la prima volta avvistati ad ovest del fiume Missouri.<br \/>\nQualcosa di non tanto splendido quanto il suo nome farebbe pensare&#8230; Anzi, qualcuno potrebbe addirittura definirlo orribile, nella sua appartenenza estremamente rappresentativa al <em>phylum<\/em> dei briozoi. Dei letterali ammassi marroni dalla forma non definita, che alcuni hanno ben pensato di definire animali-muschio, per l&#8217;impossibilit\u00e0 sostanziali d&#8217;inserirli all&#8217;interno di categorie biologiche esistenti. Se osserviamo dunque l&#8217;albero della vita, li troveremo lungo la diramazione dei protostomi, ovvero gli animali che hanno una sola apertura per fungere da bocca ed ano, in un singolo ramo del tutto privo di ulteriori suddivisioni. Qualcuno ipotizza una vaga parentela con determinati vermi marini, ma ci\u00f2 resta una teoria per lo pi\u00f9 priva di fondamento. Dunque per quanto ne sappiamo essi semplicemente esistono, fin dagli albori dei tempi, risultando il prodotto di un sentiero evolutivo tra i pi\u00f9 diretti e sicuri, mirante al raggiungimento della pi\u00f9 perfetta collaborazione tra esseri potenzialmente distinti. Esattamente: ciascuno di questi &#8220;piccolini&#8221; (che possono in realt\u00e0 raggiungere la dimensione di un pallone da basket sgonfio) nasce come una singola larva o zooide, dalle dimensioni inferiori al millimetro, che quindi clona se stessa infinite volte, fino alla costituzione dell&#8217;ammasso informe che stiamo per andare a descrivere pi\u00f9 nei dettagli.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_23808\" aria-describedby=\"caption-attachment-23808\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/vdUXX8Te5pE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23808 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23808 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Vancouver-Bryozoan-2-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Vancouver-Bryozoan-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Vancouver-Bryozoan-2-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Vancouver-Bryozoan-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23808\" class=\"wp-caption-text\">Tra le definizioni pi\u00f9 descrittive dell&#8217;aspetto visuale e tattile di una di queste creature, figurano virtuosismi letterari come &#8220;caccola di drago&#8221; oppure &#8220;frutto del litchi sbucciato e un po&#8217; troppo maturo&#8221;. Alcuni, tuttavia, sembrano amarlo,<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ciascun individuo che \u00a0forma l&#8217;ammasso finale, dunque, \u00e8 una creatura polipoide racchiusa all&#8217;interno di uno zoeecio, sorta di conchiglia chitinosa che pu\u00f2 essere dotata, o meno, dell&#8217;opercolo di chiusura. La sua corona sporgente, detta il lofoforo, presenta una certa quantit\u00e0 di tentacoli impiegati per trarre nutrimento dalle correnti marine, catturando il plankton e gli altri microrganismi di passaggio, loro malgrado. Una volta superato lo stadio di ancestrula (entit\u00e0 indipendente) e nutritosi a sufficienza, l&#8217;animaletto inizia quindi a replicare se stesso infinite volte in maniera asessuale, con lo scopo di proteggersi dai pericoli del vasto mare. In questa configurazione di massa infatti gli individui al centro dell&#8217;ammasso risulteranno estremamente difficili da divorare per i predatori ittici, che il pi\u00f9 delle volte si limiteranno a mangiucchiare la parte esterna del misterioso agglomerato (difficile immaginare che abbia un sapore particolarmente buono). Nel caso\u00a0<em>Pectinatella magnifica\u00a0<\/em>poi, specie atipica in quanto adattata a sopravvivere in acqua dolce, \u00e8 possibile anche la riproduzione sessuale, mediante un metodo che prevede il rilascio di ovuli o sperma nell&#8217;acqua, confidando che questi incontrino la controparte, generando la nuova generazione di ancestrule e successive colonie. In caso di situazioni di pericolo estremo o necessit\u00e0 di migrare, poi, i briozoi hanno un&#8217;ultima modalit\u00e0 di riprodursi all&#8217;interno del proprio ventaglio di possibilit\u00e0: la produzione di statoblasti o &#8220;nuclei di sopravvivenza&#8221; concettualmente non dissimili dalle gemmule delle spugne marine. Questi agglomerati di zooidi tenuti assieme da un muco pi\u00f9 duro, quindi, possono rotolare sul fondale, oppure venire a galla ed attendere di restare impigliati nelle piume di qualche uccello che tenter\u00e0 di mangiarli. Qualche ora, o persino diversi giorni dopo, ricadranno nel mare, iniziando l&#8217;immancabile proliferazione.<br \/>\nCome potrete facilmente dedurre da questa descrizione del loro ciclo vitale, i briozoi sono animali dalla notevole potenzialit\u00e0 infestante, che almeno in un caso, possono avere ripercussioni sull&#8217;economia umana. \u00c8 stato prodotto nel 2013 infatti <a href=\"http:\/\/riverwoodcdd.org\/uploads\/20130321_hl_recd_pipeline_menace_bryozoans.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">uno studio, ad opera del Dr.\u00a0Timothy S. Wood dell&#8217;Ohio<\/a>, \u00a0che evidenziava come un improvviso aumento della popolazione di queste creature in prossimit\u00e0 di condotte o impianti di trattamento dell&#8217;acqua, avesse la tendenza per finire con un&#8217;ostruzione di tali strutture, e conseguente dispendiosa necessit\u00e0 d&#8217;intervenire con soluzioni di sterminio o ricollocamento. Un proposito tutt&#8217;altro che semplice, quando si considera come la maggior parte delle volte i briozoi vengano scambiati per alghe e conseguentemente trattati con sostanze assolutamente inefficaci. In presenza di veleno nell&#8217;acqua, lo strato esterno di zooidi pu\u00f2 infatti sacrificarsi, trasformandosi in una barriera impenetrabile che difender\u00e0 il resto della colonia. Nonostante questo, la presenza di queste forme di vita biologiche all&#8217;interno di un bacino d&#8217;acqua viene in genere considerata un segnale positivo, poich\u00e9 indica un certo grado di purezza dell&#8217;acqua e l&#8217;assenza di agenti inquinanti troppo significativi.<\/p>\n<figure id=\"attachment_23807\" aria-describedby=\"caption-attachment-23807\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/FcvqEsLb23s\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23807 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23807 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Bugula-Ancestrula-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Bugula-Ancestrula-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Bugula-Ancestrula-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Bugula-Ancestrula.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23807\" class=\"wp-caption-text\">A volte, per scorgere la bellezza di qualcosa occorre osservarla molto da vicino. La colorazione traslucida, la forma snella e quasi vegetale, il lofoforo coronato. Una volta costituito l&#8217;ammasso, i briozoi saranno anche poco aggraziati. Ma sarebbe difficile negare che i loro singoli zooidi appaiano dotati di un certo fascino alieno.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa intera classe di creature, che include sia specie di acqua marina che dolce, rappresenta uno dei rari casi in cui il riscaldamento terrestre sta avendo effetti positivi, piuttosto che sconvenienti. La loro presenza infatti, che normalmente non pu\u00f2 verificarsi al di fuori dei mari tropicali, \u00e8 stata in epoca recente registrata anche nei territori del pi\u00f9 remoto settentrione, come appunto il Canada al di sopra dei Grandi Laghi. Un aspetto interessante di alcuni briozoi di acqua dolce, come il\u00a0<em>Pectinatella magnifica<\/em><em>,\u00a0<\/em>\u00e8 la loro capacit\u00e0 di spostarsi camminando letteralmente sul fondale in caso di necessit\u00e0. Un&#8217;attivit\u00e0 condotta tramite l&#8217;agitazione contemporanea di molte migliaia di lofofori, che gli permettono di raggiungere la non proprio ragguardevole velocit\u00e0 di un metro l&#8217;ora, con un considerevole dispendio d&#8217;energia. Proprio per questo, un simile approccio alla vita \u00e8 considerato unicamente un&#8217;ultima risorsa, da mettere in campo nel caso di vere e proprie situazioni d&#8217;emergenza. Per il resto del tempo, il briozoa preferisce restare immobile e vegetare, nella consapevolezza che lo sconfinato progredire della natura, immancabilmente, si occuper\u00e0 di lui.<br \/>\nEsseri senza cervello, sentimenti, una propria visione imperitura del mondo e della realt\u00e0 delle cose. Che vivono soltanto per nutrirsi, riposare e riprodursi (NRR) la vita che fondamentalmente, vorrebbero fare tutte le creature semplici di questa Terra. Nonch\u00e9 indubbiamente, persino alcuni esponenti della nobile razza umana. I quali dal canto loro, si guardano bene dal coltivare il giardino dell&#8217;assoluta e imprescindibile collaborazione. Ed \u00e8 forse proprio questa la loro pi\u00f9 fondamentale debolezza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel robot da combattimento Megabryoz, ogni elemento costituente ha il suo ruolo e la sua funzione. Tigrid, il grande felino che si trasforma nella gamba destra, identifica il nemico e manovra il sistema di volo durante le trasferte lunari. Rhingo il rinoceronte\/gamba sinistra, \u00e8 in grado di correre sulle ruote o lanciare missili dal suo &#8230; <a title=\"La creatura gelatinosa del laghetto di Stanley Park\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23806\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La creatura gelatinosa del laghetto di Stanley Park\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[410,125,2795,219,2395,2796,2421,1097,2797,109,400,819,78,89,2218],"class_list":["post-23806","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-acqua","tag-animali","tag-briozoi","tag-canada","tag-ciclo-vitale","tag-creature-marine","tag-creature-misteriose","tag-evoluzione","tag-lago","tag-natura","tag-oceano","tag-riproduzione","tag-scienza","tag-strano","tag-vancouver"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23806","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23806"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23806\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23810,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23806\/revisions\/23810"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23806"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23806"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23806"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}