{"id":23779,"date":"2017-09-02T06:38:16","date_gmt":"2017-09-02T04:38:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23779"},"modified":"2017-09-02T06:38:16","modified_gmt":"2017-09-02T04:38:16","slug":"le-date-cui-spariscono-le-ombre-dei-pali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23779","title":{"rendered":"Le date in cui spariscono le ombre dei pali"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/3Me_mTiuF40\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23781 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-23781\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Lahaina-Noon-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Lahaina-Noon-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Lahaina-Noon-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Lahaina-Noon.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una foto pu\u00f2 essere bella perch\u00e9 inspiegabile, per\u00f2 diventa ancor pi\u00f9 memorabile, quando la sua stranezza approda nel porto sicuro della scienza astronomica, trovando il nesso e il senso della sua stessa esistenza. Questa \u00e8 la scena: dal candido asfalto di una strada dell&#8217;isola di\u00a0Oahu, quattro estrusioni metalliche gialle, del tipo generalmente collocato per agire come deterrente contro gli automobilisti maleducati, disegnano una linea immaginaria trasversale rispetto all&#8217;angolo di ripresa. Impossibilmente, essi sembrano fluttuare in corrispondenza di un punto indeterminato del pavimento. Perch\u00e9&#8230; Non hanno ombra. Gli oggetti non presentano alcun tipo di ombra! Eppure, non si tratta di un&#8217;immagine elaborata al Photoshop, n\u00e9 lo screenshot di un videogioco con i dettagli grafici al minimo (anche se sembra entrambe le cose) soprattutto una volta considerato come un&#8217;automobile ed un distributore di bibite, ripresi ai margini dell&#8217;inquadratura, presentino la regolare zona scura al di sotto della loro tangibile opacit\u00e0. La svista o stregoneria, miracolo o anomalia che dir si voglia, sembra ledere soltanto le convenzioni in materia di cose dritte, verticali e possibilmente, gialle. Tutto vero tranne l&#8217;ultimo punto e tutto dovuto, neanche a dirlo, alla grande lampada che risiede nel cielo. Il giallo, accecante Sole, sferoide fiammeggiante al di l\u00e0 del tempo iperboreo, che determina i giorni in funzione del movimento meccanico di un sistema. L&#8217;orologio cosmico dei pianeti di cui noi siamo, da un certo punto di vista, il fulcro pensante in questo piccolo angolo di cielo. Non le balene, con la loro saggezza profonda e la flemma delle epoche sommerse ed oscure; non le rapide scimmie, alla costante ricerca di soddisfazione immediata; e di certo neppure i corvi ed i pappagalli pi\u00f9 introspettivi, bench\u00e9 essi completino la carrellata delle specie animali pensanti sul nostro pianeta. Soltanto gli appartenenti alla gen\u00eca degli umani, attraverso determinati passaggi della Storia, furono in grado di acquisire il segreto dell&#8217;occulta, eppure palese realt\u00e0.<br \/>\nCerto all&#8217;epoca di Eratostene (filosofo greco, terzo secolo a.C.) nessuno usava chiamarlo &#8220;mezzogiorno di Lahaina&#8221; per il semplice fatto che la parola Lahaina, per quanto ne sappiamo, ancora non apparteneva ancora al linguaggio comune di alcun popolo noto. N\u00e9\u00a0<em>kau ka la i ka lolo<\/em>, che in lingua hawaiana significa &#8220;il Sole che batte sopra il cervello&#8221; eppure il fenomeno era noto, e annotato con grande attenzione dall&#8217;intero popolo di chi aveva un sufficiente spirito d&#8217;osservazione. Tanto che a lui, bibliotecario presso la grande collezione libraria della citt\u00e0 di Alessandria, capit\u00f2 di leggere un resoconto, proveniente dalla citt\u00e0 di Syene 5.000 stadia (800 Km) pi\u00f9 a meridione, in prossimit\u00e0 delle coste del Mar Rosso, in cui si parlava di uno strano fenomeno visuale. Quando, due volte l&#8217;anno in periodi dall&#8217;estrema regolarit\u00e0, in prossimit\u00e0 del solstizio d&#8217;estate, tutte le ombre delle colonne del tempio sembravano scomparire, assieme a quelle degli obelischi e le altre strutture verticali, mentre la luce penetrava all&#8217;interno dei pozzi, illuminandone il fondo in maniera palese. Questo perch\u00e9, bench\u00e9 non fosse ancora possibile determinarlo, Alessandria e Syene si trovavano rispettivamente al di sopra e al di sotto di quella linea immaginaria, che oggi prende il nome di tropico del Cancro. Che poi sarebbe l&#8217;esatta definizione geografica, assieme al sottostante tropico del Capricorno, dell&#8217;area entro cui il sole pu\u00f2 trovarsi esattamente allo zenith, in funzione dell&#8217;inclinazione a\u00a023,5\u00b0 dell&#8217;asse di rotazione terrestre. O per usare un termine anglofono spesso frainteso, il cosiddetto <em>high noon<\/em>, che non \u00e8 come spesso viene tradotto, semplicemente il mezzod\u00ec. Ne ci\u00f2 che ha finito per indicare, tramite il fenomeno dello slittamento semantico coadiuvato da stereotipo cinematografico, ovvero l&#8217;ora fiammeggiante in cui si sfidavano a duello i feroci pistoleri del Far West. Bens\u00ec quello specifico momento, che capita esattamente due volte l&#8217;anno, in cui ci si trova nell&#8217;esatto punto sub-solare, e tutte le ombre cadono in maniera perfettamente verticale al di sotto dei nostri piedi. \u00c8 perfettamente geometrico, un&#8217;esperienza quasi trasformativa: le persone vengono stampate in maniera esatta, con persino la forma del naso visibile sul pavimento. Gli animali quadrupedi, come i cani, appaiono a guisa di lucertole o insoliti coccodrilli. E i pali&#8230;Beh. Immaginate voi, di avere una forma perfettamente regolare, e una base d&#8217;appoggio larga pi\u00f9 o meno quanto la sommit\u00e0. La prova non \u00e8 difficile da fare, neppure in casa: prendete una lampada mobile e puntatela sopra una penna, precedentemente disposta in equilibrio sulla superficie piana del suo cappuccio. Non ci metterete molto, a replicare il mirabolante fenomeno della sparizione dell&#8217;ombra di Peter Pan. Ma su scala maggiore, tutto appare assai pi\u00f9 significativo e ricco d&#8217;implicazioni ulteriori. Non soltanto quelle dei benedetti cow-boys sanguinari, che in effetti aspiravano a un tale momento, per quanto possibile al di sopra dei tropici, allo scopo di raggiungere l&#8217;assoluta parit\u00e0 d&#8217;illuminazione, mirando&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_23780\" aria-describedby=\"caption-attachment-23780\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ncmMaLnMA0I\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23780 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23780 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Carl-Sagan-Erathostenes-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Carl-Sagan-Erathostenes-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Carl-Sagan-Erathostenes-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Carl-Sagan-Erathostenes.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23780\" class=\"wp-caption-text\">Carl Sagan, venuto a mancare nel 1996, \u00e8 stato un grande divulgatore ed autore di fantascienza statunitense, famoso per i suoi programmi Tv. In questo frangente, piegando manualmente un cartone con due piccoli obelischi, ci illustra quanto fosse facile comprendere, anche all&#8217;epoca dei greci, la reale forma del mondo.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eratostene, dunque, lesse attentamente quel resoconto. E confrontandolo con le proprie conoscenze pregresse, giunse a porsi un&#8217;importante domanda: &#8220;Com&#8217;\u00e8 possibile che nel giorno esatto in cui a Syene spariscono tutte le ombre, qui ad Alessandria non succeda alcunch\u00e9 di nulla?&#8221; I suoi studenti non seppero rispondergli. La gente per strada lo prese per uno stravagante profeta. I colleghi studiosi della biblioteca, dal canto loro, applicarono una sorta di prim\u00e9vo rasoio di Occam (la regola della &#8220;spiegazione pi\u00f9 semplice&#8221;) esclamando: &#8220;Chiaramente, il racconto del fenomeno \u00e8 falso.&#8221; Ma la mente del filosofo, che tende ad andare pi\u00f9 a fondo, replic\u00f2 allora che non c&#8217;era alcun motivo di inventare una fandonia in materia di fenomeni tanto mondani e insignificanti. Cos\u00ec pens\u00f2 e pens\u00f2, arrivando a una facile conclusione: ovviamente, la Terra doveva essere una sfera. Soltanto in quel modo, era possibile spiegare il fatto che due strutture simili potessero gettare ombre tanto radicalmente diverse in uno stesso momento &#8220;x&#8221; del tempo. Calcolando quindi la distanze e le date, unite alla sua ipotesi di partenza, egli calcol\u00f2 una presunta dimensione del nostro pianeta, equivalente a circa 50 volte lo spazio stimato tra Alessandria e la citt\u00e0 di Syene. Ovvero 252.000 stadia. Nel 2012 lo studioso\u00a0Anthony Abreu Mora ripet\u00e9 lo stesso calcolo utilizzando una misurazione pi\u00f9 precisa, riuscendo ad ottenere un risultato finale di 40.074 Km, soltanto 66 meno della precisa circonferenza oggi stimata del globo terrestre.<br \/>\nI popoli polinesiani, dal canto loro, diedero un&#8217;interpretazione diversa dell&#8217;intera questione. Loro che di stelle ed astronomia se ne intendevano tutt&#8217;altro che poco, vista l&#8217;importanza rivestita da esse nella navigazione attraverso gli sconfinati mari dell&#8217;altro lato. E questo senza neppure considerare l&#8217;attenzione riservata al calendario con finalit\u00e0 rituali, legate ai culti animistici della loro antica religione. Per loro, il momento altamente specifico del mezzogiorno di Lahaina, che oggi prende il nome da una specifica regione dell&#8217;isola di Hawaii (significato: il Sole crudele) era l&#8217;occasione in cui\u00a0<em>Ka Piko o Wakea<\/em>, l&#8217;ombelico di Wakea (padre del Cielo) si allineava con l&#8217;ombelico della Madre Terra Honua, ovvero l&#8217;equatore. I <em>piko<\/em>, o punti energetici, nella cultura polinesiana tradizionale erano tre: il primo sulla sommit\u00e0 del cranio, in corrispondenza della fontanella, il secondo all&#8217;altezza dell&#8217;ombelico ed il terzo in corrispondenza dei genitali. Essi costituivano, come i <em>chakra<\/em> delle discipline orientali, l&#8217;origine di tutta l&#8217;energia spirituale dell&#8217;individuo, definita in questo distinto ambito culturale <em>mana<\/em>, o energia simbolica in grado d&#8217;influenzare l&#8217;Universo. Proprio per questo, il\u00a0<em>kau ka la i ka lolo\u00a0<\/em>era considerato un momento adatto alla realizzazione di prodigi, esattamente come le eclissi ma senza le stesse implicazioni tragiche e nefaste. Quel preciso e duplice momento, la prima volta nel nostro mese di maggio, la seconda a luglio, in cui l&#8217;ordinario cessa di esistere, e per una mezz&#8217;ora a partire da mezzogiorno, le condizioni del mondo appaiono radicalmente diverse dinnanzi allo sguardo incredulo dei presenti.<\/p>\n<figure id=\"attachment_23782\" aria-describedby=\"caption-attachment-23782\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/OfZJgcx5N_U\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23782 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23782 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Sky-Gate-Honolulu-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Sky-Gate-Honolulu-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Sky-Gate-Honolulu-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/09\/Sky-Gate-Honolulu.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23782\" class=\"wp-caption-text\">Con la finalit\u00e0 di evidenziare (se mai ce ne fosse bisogno) il fenomeno del mezzogiorno di Lahaina, ad Honolulu \u00e8 presente una scultura, opera del giapponese Isamu Noguchi, in grado di proiettare sotto di se un&#8217;ombra perfetta nell&#8217;ora lungamente attesa della verit\u00e0. Scenario tanto pi\u00f9 affascinante, quando si considera la forma decisamente irregolare ed atipica di tale oggetto.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che ha un&#8217;ombra nei giorni sacri, dunque, pu\u00f2 perderla. Ma potr\u00e0 mai ritrovarla? Tutto dipende dal mana. Le proiezioni dei pali, come dicevamo, spariscono solamente all&#8217;interno dell&#8217;area dei tropici, poich\u00e9 \u00e8 qui che si sposta, un mese dopo l&#8217;altro, il punto della massima illuminazione sub-solare. Non \u00e8 quindi sbagliato affermare che strutture come il Colosseo o l&#8217;arco di Costantino hanno sempre proiettato la loro immagine sugli spazi antistanti, e continueranno a farlo finch\u00e9 esisteranno per il volere dei costruttori. Cos\u00ec come la Torre Eiffel, la Statua della Libert\u00e0. O la siepe all&#8217;angolo del vostro giardino. E come, incidentalmente, l&#8217;obelisco del Vaticano di fronte a San Pietro, trasportato nel 40 d.C. ad opera di Nerone per il suo circo, a partire dalla citt\u00e0 di Alessandria d&#8217;Egitto. Se per\u00f2 ce ne fosse stato un secondo, l\u00ec accanto, proveniente dalla pi\u00f9 meridionale Syene, beh allora statene certi: sarebbe stata tutta un&#8217;altra Storia. Mentre cow-boy e fuorilegge, usandolo come una cosmica meridiana, sarebbero giunti fin qui dal Far West, per pianificare duelli, in occasione del prototipico <em>high noon<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una foto pu\u00f2 essere bella perch\u00e9 inspiegabile, per\u00f2 diventa ancor pi\u00f9 memorabile, quando la sua stranezza approda nel porto sicuro della scienza astronomica, trovando il nesso e il senso della sua stessa esistenza. Questa \u00e8 la scena: dal candido asfalto di una strada dell&#8217;isola di\u00a0Oahu, quattro estrusioni metalliche gialle, del tipo generalmente collocato per agire &#8230; <a title=\"Le date in cui spariscono le ombre dei pali\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23779\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Le date in cui spariscono le ombre dei pali\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[246,228,806,2053,2206,101,191,702,2373,573,1919,109,2789,2790,2143,1188,1671,2788,71,89,1618,1864],"class_list":["post-23779","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-africa","tag-ambiente","tag-astronomia","tag-calendario","tag-fenomeni","tag-filosofia","tag-hawaii","tag-luce","tag-luoghi","tag-misteri","tag-mondo","tag-natura","tag-ombre","tag-pali","tag-pianeta","tag-sistema-solare","tag-sole","tag-solstizi","tag-storia","tag-strano","tag-terra","tag-tropici"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23779","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23779"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23779\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23785,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23779\/revisions\/23785"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23779"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23779"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23779"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}