{"id":23753,"date":"2017-08-29T06:33:16","date_gmt":"2017-08-29T04:33:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23753"},"modified":"2017-08-29T06:40:08","modified_gmt":"2017-08-29T04:40:08","slug":"questa-mosca-nera-salvera-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23753","title":{"rendered":"Questa mosca nera salver\u00e0 il mondo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ZbSYk-H2m4w\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23754 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-23754\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Black-Soldier-Fly-China-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Black-Soldier-Fly-China-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Black-Soldier-Fly-China-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Black-Soldier-Fly-China.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nello studio del ciclo vitale di un insetto, c&#8217;\u00e8 sempre il momento in cui ci si trova di fronte all&#8217;affermazione: &#8220;Quindi la femmina depone le uova e si ricomincia da capo.&#8221; Bruco, farfalla, bruco. Libellula, larva, libellula. Niente pu\u00f2 fermare o rallentare il bisogno funzionale di riprodursi n\u00e9 la pulsione a trovare un luogo idoneo a farlo. Ma per noi esseri umani \u00e8 diverso. Poich\u00e9 preponderante \u00e8 in noi la necessit\u00e0 di raggiungere lo stato di benessere, le nostre priorit\u00e0 sono differenti. Piuttosto che preservare, consumiamo, invece che osservare le inviolabili norme della natura, le calpestiamo ricercando metodi per aggirarle. L&#8217;essere umano, allo stato attuale dei fatti, ha drammaticamente bisogno di aiuto, principalmente perch\u00e9 ha perso la capacit\u00e0 di occupare un raggio della grande ruota del cosmo. Ma piuttosto pretende di guidare il carro, puntandolo dritto verso il pi\u00f9 profondo baratro dell&#8217;entropia. E chi potrebbe mai darcelo, se non i nostri amici artropodi, che per secoli interminabili abbiamo scacciato, bruciato, avvelenato ed odiato qualora invasivi, velenosi o sporchi&#8230; Eppure sentite a me, senza mai andare incontro ad un fato terribile, come quello che potrebbe aspettarli nelle prossime generazioni. Adesso che chi di dovere ha capito, finalmente, che essi possono essere prevedibili ed efficaci come una macchina che non si guasta mai. Soprattutto quando mangiano la spazzatura.<br \/>\nLa mosca soldato nera (<em>Hermetia illucens<\/em>) diffuso in tutto il mondo nell&#8217;area tropicale e sub-tropicale, \u00e8 un dittero piuttosto atipico, poich\u00e9 una volta raggiunta l&#8217;et\u00e0 adulta non pu\u00f2 pi\u00f9 mangiare. La sua bocca viene rimpiazzata da una struttura ad uncino, che usa per fuoriuscire dal substrato e spiccare il volo, per un lungo periodo di due settimane durante le quali, salvo particolari sfortune, dovrebbe riuscire a trovare la sua compagna. In funzione principalmente di questo, la forma adulta dell&#8217;insetto (<em>imago<\/em>) non \u00e8 infestante, n\u00e9 viene naturalmente attratta dalle abitazioni e dagli insediamenti umani. Nel caso in cui dovesse entrarti accidentalmente in casa, poi, non ha i riflessi straordinariamente rapidi delle mosche nostrane, non punge e pu\u00f2 essere facilmente raccolta e lanciata fuori da una finestra. Una volta completato l&#8217;accoppiamento, quindi, la femmina va in cerca di una certa quantit\u00e0 di materia marcescente, che pu\u00f2 essere di origine vegetale o animale, dove deporr\u00e0 le sue uova. Poco dopo, muore. La sua numerosa prole, una volta emersa nel mondo a distanza di quattro giorni, avr\u00e0 un aspetto e uno stile di vita molto diverso: piccole larve biancastre simili a vermi, create esclusivamente per mangiare e diventare pi\u00f9 grossi, diventare il pi\u00f9 grossi possibile nel giro di poco tempo. Chiunque conosca la leggendaria voracit\u00e0 dei <em>pira\u00f1ha<\/em>, connessa all&#8217;immagine tipica (ma esagerata) della carcassa di mucca gettata nel fiume e fatta sparire nel giro di pochi minuti, ancora non potr\u00e0 facilmente prevedere la velocit\u00e0 con cui le BSF (Black Soldier Fly) effettuano il loro lavoro di acquisizione e stoccaggio dell&#8217;energia. Nel tempo necessario a maturare, un metro quadrato delle loro larve consumer\u00e0 15 Kg giornalieri di materiale organico, qualunque sia la sua provenienza. A questo punto, capite di cosa stiamo parlando? Siamo dinnanzi a una risorsa potenzialmente fondamentale per il nostro futuro.<br \/>\n\u00c8 naturale che nell&#8217;attuale scenario della spazzatura prodotta dal consumismo, questo tipo di rifiuti non occupi il primo posto tra le nostre preoccupazioni. Dopo tutto, gli scarti di cibo, le bucce della frutta e gli avanzi sono naturalmente biodegradabili, giusto? Beh, fino ad un certo punto. Bench\u00e9 i microbi presenti nell&#8217;atmosfera possano riuscire a scorporare molte di queste cose, in effetti, essi non riusciranno a farlo quando la maleodorante materia si trova pressata contro se stessa in situazione anaerobica all&#8217;interno una discarica, dove tender\u00e0 a decomporsi in maniera straordinariamente lenta. Generando, conseguentemente, ingenti quantit\u00e0 di gas metano, uno degli agenti pi\u00f9 pericolosi nel riscaldamento terrestre. Cos\u00ec per eliminare il pattume ancora ricco di nutrienti, alcuni paesi si sono rivolti storicamente al suino. Ma i maiali richiedono spazio, lavoro ed attenzioni assolutamente non comparabili a quelle di un&#8217;ammasso di larve di mosche. E questo senza considerare il nesso finale della questione: alla fine, senza falla, vengono mangiati da noi. E chi vorrebbe mai consumare una carne che ha nutrito se stessa in siffatta maniera&#8230; Anche se, cosa forse piuttosto sorprendente, anche le larve di potranno entrare, in maniera indiretta, a fare parte della nostra dieta. Ne \u00e8 la prova uno studio prototipico messo in atto dalla EAWAG, l&#8217;ente svizzero per lo studio e lo sfruttamento dell&#8217;acqua, nel distante arcipelago indonesiano&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_23756\" aria-describedby=\"caption-attachment-23756\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/5M6u9ZX5ecE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23756 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23756 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/BSF-Facility-Eawag-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/BSF-Facility-Eawag-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/BSF-Facility-Eawag-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/BSF-Facility-Eawag.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23756\" class=\"wp-caption-text\">Prima di arrivare alla raffinazione delle larve, esse vengono pulite e sterilizzate, assicurando che ogni contenuto nutritivo al loro interno sia stato precedentemente metabolizzato e quindi privato del contenuto potenzialmente nocivo. Per un completo manuale, <a href=\"http:\/\/www.eawag.ch\/fileadmin\/Domain1\/Abteilungen\/sandec\/publikationen\/SWM\/BSF\/BSF_Biowaste_Processing_HR.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">visitate il sito dell&#8217;EAWAG<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Puspa Agro \u00e8 il nome di un grande mercato ortofrutticolo presso la citt\u00e0 di Sidoarjo sull&#8217;isola di Giava, frequentato da una parte significativa delle circa 193.000 persone che abitano l&#8217;insediamento urbano. Il quale, come tutte le installazioni simili in un paese in via di sviluppo, opera con problematiche di tipo logistico niente affatto indifferenti. A partire dal 2014 quindi, tramite accordi di tipo scientifico presi su scala internazionale, l&#8217;installazione \u00e8 stata integrata nel progetto di ricerca FORWARD, condotto dall&#8217;EAWAG per mettere a punto un sistema elaborato dal loro dipartimento ambientale, mirato allo sfruttamento delle mosche soldato nere nello smaltimento dei rifiuti. L&#8217;iniziativa ha quindi preso la forma di un edificio <em>in situ<\/em>, destinato allo specifico scopo di allevare l&#8217;insetto e far scomparire gli scarti del vicino centro dedicato al commercio degli alimenti di provenienza vegetale. Il che, naturalmente, era niente meno che perfetto allo scopo: l&#8217;assenza di carne tra i rifiuti garantiva infatti la lontananza da batteri potenzialmente pericolosi come come l&#8217;E.coli o la salmonella, bench\u00e9 sia stato dimostrato precedentemente che le larve di\u00a0<em>illucens\u00a0<\/em>siano in grado di metabolizzarli ed eliminarli letteralmente dalla catena alimentare. Un rischio il quale, ad ogni caso, sarebbe meglio non correre, visto l&#8217;uso che viene fatto della parte pi\u00f9 significativa delle larve una volta prossime all&#8217;et\u00e0 adulta. Quando il verme ha consumato tutta la spazzatura possibile, essendo riuscito a riconvertire il 90% di essa in preziosissime proteine, sapr\u00e0 che \u00e8 pronto a pupare ed effettuare la sua mirabolante trasformazione.<br \/>\nEd \u00e8 a questo punto che l&#8217;allevamento di BSF dimostra il suo pi\u00f9 luminoso colpo di genio: poich\u00e9 le larve, per un istinto insito nella loro innata ragione d&#8217;esistenza, riemergono naturalmente dalla spazzatura, dirigendosi dritte verso degli appositi secchi di raccolta. Sar\u00e0 da questi stessi recipienti, dunque, che esse saranno raccolte ed usate per nutrire pesci o pollame, o ancora tritate ed impiegate per produrre mangime in pellet utile per animali domestici di vario tipo. In questa maniera gli insetti serviranno di nuovo ad un nobile scopo, senza quasi nessun costo d&#8217;implementazione, alcun tipo di problematica collaterale o problematiche di sostenibilit\u00e0. Nel frattempo una parte delle mosche vengono lasciate accomodare nella &#8220;tenda dell&#8217;accoppiamento&#8221; e da l\u00ec in appositi habitat forniti di strutture note come <em>eggies<\/em>, dove deporranno le loro uova potendo accedere ad una fonte di cibo di qualit\u00e0. Soltanto una volta cresciute a sufficienza, le larve verranno trasferite all&#8217;interno della vera e propria spazzatura.<\/p>\n<figure id=\"attachment_23755\" aria-describedby=\"caption-attachment-23755\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/IgAa8LuLz8U\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23755 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23755 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Black-Soldier-Fly-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Black-Soldier-Fly-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Black-Soldier-Fly-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Black-Soldier-Fly.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23755\" class=\"wp-caption-text\">La mosca soldato nera \u00e8 stata rilevata in Italia a partire dalla met\u00e0 degli anni &#8217;50, quando popolazioni di questo insetto si spinsero fino in Svizzera, Croazia e Francia meridionale. Si tratta di una creatura molto adattabile che generalmente, prospera in qualsiasi clima ragionevolmente temperato.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">I tre capisaldi dell&#8217;iniziativa di matrice svizzera quindi, le 3R &#8211; Ridurre, Riutilizzare e Riciclare, hanno trovato spazio negli ultimi anni all&#8217;interno del sempre pi\u00f9 diffuso \u00e0mbito dell&#8217;allevamento della mosca nera. Il primo a sperimentare la produzione in serie delle larve, con finalit\u00e0 di nutrire i rettili domestici, \u00e8 stato il Dr.\u00a0D. Craig Sheppard, attuale presidente dell&#8217;Insect Science Resource di Albany, in Georgia. Il suo prodotto, denominato Phoenix Worms, ha quindi fatto ben presto il giro del mondo, dimostrando la semplicit\u00e0 con cui era possibile far riprodurre artificialmente l&#8217;insetto, anche senza le conoscenze pregresse di un&#8217;intera industria a sostegno dell&#8217;idea. Altre aziende, quindi, hanno seguito l&#8217;esempio, implementando e registrando un&#8217;ampia serie di marchi concorrenti, produttori essenzialmente della stessa identica cosa. Ci\u00f2 perch\u00e9 nonostante il desiderio molto sentito di talune aziende, non \u00e8 possibile brevettare un animale. E ci\u00f2 costituisce, se vogliamo, un&#8217;ulteriore attrattiva della soluzione BSF con finalit\u00e0 di smaltimento dei rifiuti.<br \/>\nViviamo oggi in un&#8217;epoca in cui tutto sembra straordinariamente essenziale. Se dovessimo perdere, in futuro, l&#8217;opportunit\u00e0 di nutrirci di creature relativamente nobili e sofisticate come gli altri mammiferi, gli uccelli ed i pesci di questa Terra, sembra che l&#8217;intero meccanismo sociale debba crollare seduta stante, ripiegandosi su se stesso alla maniera di un lombrico. E gli stessi vegetariani o vegani per scelta, nella loro ricerca di presunta non violenza di matrice talvolta orientalista, necessitano di un apporto costante di pregiate risorse vegetali. Ma se pensiamo a un domani possibile, con l&#8217;effetto serra che grava sulle schiene dei nostri eredi, credete davvero che l&#8217;insalata produttrice del sempre pi\u00f9 rarefatto ossigeno potr\u00e0 essere tagliata a pezzi e portata nei nostri piatti? Forse&#8230;No. Ma c&#8217;\u00e8 qualcosa di cui non avremo mai scarsit\u00e0: l&#8217;innominabile, orribile, maleodorante spazzatura. Frutto della nostra stessa biologia, i cadaveri e gli escrementi. E quando non ci sar\u00e0 rimasto nient&#8217;altro che questo, avremo soltanto il nostro piccolo alleato strisciante per riconvertirlo nuovamente in materia commestibile, un ciclo dopo l&#8217;altro di una tale bieca ma interminabile esistenza. A quel punto, l&#8217;insetto ci avr\u00e0 salvato due volte. E se ancora siete pronti a gridare: &#8220;Piuttosto che mangiare larve di mosca, preferirei morire!&#8221; Beh, allora che ve lo dico a fare: non avete mai avuto abbastanza fame.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nello studio del ciclo vitale di un insetto, c&#8217;\u00e8 sempre il momento in cui ci si trova di fronte all&#8217;affermazione: &#8220;Quindi la femmina depone le uova e si ricomincia da capo.&#8221; Bruco, farfalla, bruco. Libellula, larva, libellula. 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