{"id":23747,"date":"2017-08-28T06:36:48","date_gmt":"2017-08-28T04:36:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23747"},"modified":"2017-08-28T06:44:46","modified_gmt":"2017-08-28T04:44:46","slug":"loceano-mirtilli-riemerge-dalla-palude","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23747","title":{"rendered":"L&#8217;oceano di mirtilli che riemerge dalla palude"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/B2VyeIeT800\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23749 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-23749\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Drone-Cranberry-Harvest-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Drone-Cranberry-Harvest-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Drone-Cranberry-Harvest-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Drone-Cranberry-Harvest.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti sono i segni della primavera nella boscosa regione geografica del Wisconsin, confinante con le acque gelide del lago Michigan e quello Superiore: la viola sororia, presente sull&#8217;emblema dello stato, sboccia in un tripudio di viola dall&#8217;emozionante intensit\u00e0; il tasso nazionale si risveglia dal letargo, per andare in cerca di lombrichi, radici e frutti, prima di essere di nuovo sufficientemente in forze da tornare lo spietato carnivoro che era; mentre il pettirosso sugli alberi emette il suo canto melodioso, ettolitri di acqua vengono risucchiati dalle torbiere, permettendo a un tesoro di riemergere dal buio cupo delle Ere. Quel tipo di acquitrino, particolarmente tipico del continente nordamericano, in cui freddo e moto lento delle acque cooperano per creare un ambiente acido e limoso, in cui soltanto alcuni batteri e piante possono permettersi prosperare. Il che \u00e8 fantastico per i contadini, che pi\u00f9 di ogni altra cosa, aspirano alla purezza incontaminata delle proprie preziose messi, auspicabilmente impervie alle erbacce e ai bruchi predatori. Che fortuna! Dico questo, perch\u00e9 tra il vasto erbario locale, persiste da tempo immemore un particolare frutto, che non \u00e8 una bacca nonostante le apparenze, la cui prerogativa principale \u00e8 proprio il vivere felicemente sotto l&#8217;acqua che ristagna per l&#8217;intero inverno. \u00c8 il cranberry (<em>Vaccinium oxycoccos<\/em>) altrimenti detto, per analogia genetica, mirtillo rosso americano. Oppure &#8220;Quella cosa con cui fai la salsa che poi metti nel tacchino degli amati Padri Fondatori&#8221; un punto fermo della Festa del Ringraziamento e del Natale, paragonabile per diffusione stagionale ad un&#8217;alimento come i nostri panettone o torrone. Il che pone, molto chiaramente, l&#8217;ora del raccolto non adesso ma in autunno. Quando finalmente, la mano sapiente del contadino ricoprir\u00e0 di nuovo l&#8217;acquitrino di una rinnovata marea, tale da nascondere le piante per il tempo di qualche lungo minuto. Prima che il passaggio di un trattore, con le sue pale spietate, le separi dal loro dono &#8220;spontaneo&#8221; per l&#8217;intera umanit\u00e0.<br \/>\nLa produzione industriale dei mirtilli su larga scala \u00e8 un&#8217;attivit\u00e0 che non appartiene in modo particolare alle nostre terre, e bench\u00e9 la coltivazione della variet\u00e0 nera (<em>Vaccinium myrtillus<\/em>) sia attestata, soprattutto sui monti del Centro e del Nord, nell&#8217;ora della raccolta ci si limita ad assumere un numero sufficiente di braccia, per coglierli uno ad uno esattamente come fossero dei pomodori. Mentre negli Stati Uniti d&#8217;America, luogo d&#8217;origine del vermiglio ossicocco, esiste un intero business plurisecolare dedicato a questa pianta, che attraverso numerosi esperimenti e qualche errore, \u00e8 giunto alla codifica di un chiaro rituale delle stagioni, attraverso cui si ottengono due tipi di prodotto: imperfetto, pronto alla lavorazione (per fare succhi o salsa\/marmellata) e perfettamente integro, inscatolato e pronto alla vendita nel reparto ortofrutta del supermercato. Forse contrariamente a ci\u00f2 che si potrebbe pensare, il pi\u00f9 importante mercato dei due \u00e8 il primo citato, poich\u00e9 il mirtillo rosso mangiato a morsi ha un gusto piuttosto amaro che definire acquisito, sarebbe riduttivo. Chi lo acquista il pi\u00f9 delle volte, vuole in effetti usarlo per fare la marmellata in casa. E a questo punto, perch\u00e9 non eliminare questo oneroso passaggio? Gli eventi, dunque, prendono il seguente corso: per tutto il corso dell&#8217;estate le piante, scoperte dallo strato protettivo d&#8217;acqua per stimolare la crescita con maggior quantit\u00e0 di luce e ossigeno, vengono mantenute umide e protette dal calore tramite l&#8217;impiego di sistemi d&#8217;irrigazione a getto. Nel corso di tale periodo, vengono noleggiate delle api al fine di impollinare il maggior numero possibile di nuovi virgulti, che assicureranno la continuazione della redditizia <em>venture<\/em>\u00a0per ancora il prossimo anno a venire. Quindi, mentre il tasso torna finalmente satollo nel suo rifugio pedemontano, il contadino trascina le pompe idrovore fino alla torbiera e sposta l&#8217;interruttore sulla posizione &#8220;immettere&#8221;. Al che succedono, in rapida sequenza, due cose: le piante spariscono di nuovo e i loro frutti iniziano ferocemente a galleggiare. Questo perch\u00e9 all&#8217;interno del mirtillo maturo c&#8217;\u00e8 uno spazio, attorno ai semi, in cui riesce a penetrare l&#8217;aria e resta l\u00ec dentro intrappolata. Il che significa che i frutti galleggiano, esattamente come innumerevoli boe di segnalazione. E per quelli pi\u00f9 recalcitranti, il passaggio del trattore baster\u00e0 a fare il resto. A questo punto lo spazio viene recintato con dei galleggianti morbidi in materia plastica, costringendo i mirtilli a raccogliersi attorno alla macchina che molto semplicemente, li raccoglier\u00e0.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_23748\" aria-describedby=\"caption-attachment-23748\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/W1Ptccvo8sk\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23748 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23748 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Cranberry-Pump-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Cranberry-Pump-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Cranberry-Pump-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Cranberry-Pump.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23748\" class=\"wp-caption-text\">Esistono diversi tipi di approcci per la raccolta dell&#8217;ossicocco ed altri frutti di piccole dimensioni: puramente meccanici, a creazione del vuoto, basati su rulli o getti d&#8217;aria. Questo apparato in particolare, funziona mediante dei getti d&#8217;acqua che spingono i mirtilli verso il nastro elevatore.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La soluzione \u00e8 straordinariamente rapida e diretta ricordando, per l&#8217;efficacia in cui sposta il cibo dai campi agli stabilimenti di lavorazione, taluni sistemi usati per la raccolta del riso. Inoltre, ha il vantaggio di separare naturalmente i frutti gi\u00e0 maturi (e quindi galleggianti) con quelli dell&#8217;anno successivo, generalmente gi\u00e0 presenti sulle piantine. In questo modo, i proprietari del terreno non possono mai mancare di pensare al domani, pianificando tutto in maniera estremamente attenta e procedurale. Le torbiere di qualit\u00e0 vengono regolarmente misurate con strumentazione laser, onde limitare la presenza di dislivelli. Questo per limitare il dispendio d&#8217;acqua al momento dell&#8217;allagamento ed un drenaggio equanime la primavera successiva. Quindi, nel corso dell&#8217;inverno lo strato d&#8217;acqua tende a congelarsi nel clima degli stati pi\u00f9 rinomati per la loro produzione di cranberries (oltre al Wisconsin, il New England, Washington, il Massachusetts&#8230;) diventando essenzialmente impervio ad alcun tipo di contaminazione. \u00c8 il periodo in cui, come fatto per la prima volta dal celebre capitano Herry Hall nel 1816, si usa ricoprire l&#8217;acquitrino ghiacciato con uno spesso strato di sabbia, che al momento dello scioglimento si depositer\u00e0 naturalmente sul suolo della coltivazione, incrementandone sensibilmente la fertilit\u00e0. Trascorsi lunghi mesi dell&#8217;estate, a quel punto, il ciclo ricomincer\u00e0 da capo.<br \/>\nL&#8217;importanza dei cranberries per la cultura gastronomica americana \u00e8 particolarmente difficile da sopravvalutare: fin da quando i primi pellegrini giunsero fino a questi luoghi nell&#8217;entroterra del nuovo continente, dove alle trib\u00f9 native degli Hiawata erano gi\u00e0 note le notevoli qualit\u00e0 antiossidanti di tale alimento, usato sia come cibo che medicinale. Numerosi sono gli esempi di citazione storica dell&#8217;alimento, a partire dal 1550, quando un certo James White Norwood scriveva di essere sbarcato in Virginia trovando l&#8217;accoglienza dei Nativi, che vennero incontro alla sua spedizione con canestri di corteccia letteralmente ricolmi di mirtilli. Nel 1643, lo studioso puritano Roger Williams ne parla in un trattato, definendoli <em>bearberries<\/em> (bacche degli orsi) a causa dell&#8217;amore dimostrato per loro da parte del pi\u00f9 grande e potenzialmente pericoloso animale della foresta. Non che esista nulla di commestibile, a questo mondo, che non venga lietamente trangugiato dal plantigrado per eccellenza, qualunque sia il contesto abitativo della sua provenienza. Le attestazioni e i riferimenti al frutto selvatico, completi di ricette e metodi di preparazione, continuano per tutto il XVI e XVII secolo, ma \u00e8 soltanto a partire dalla seconda decade del 1800, che attorno al mirtillo inizia a nascere una vera industria nazionale. Ben presto, i fatturati volano letteralmente alle stelle.<\/p>\n<figure id=\"attachment_23750\" aria-describedby=\"caption-attachment-23750\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/p0qSpMx1t8o\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23750 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23750 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Dry-Cranberry-Harvest-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Dry-Cranberry-Harvest-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Dry-Cranberry-Harvest-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Dry-Cranberry-Harvest.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23750\" class=\"wp-caption-text\">La raccolta a secco dei mirtilli avviene tramite un piccolo sistema rotativo che stacca il frutto dalla pianta e lo deposita in appositi sacchi. L&#8217;operazione deve essere condotta manualmente, poich\u00e9 nessun motore avrebbe la delicatezza necessaria ad evitare di danneggiare i frutti.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i primi coltivatori industriali di mirtilli troviamo\u00a0Henry Hall ed Eli Howes nel\u00a0Massachusetts del 1816, che riuscirono a selezionare una variet\u00e0 particolarmente idonea al clima della penisola Cape Cod. Un aspetto rilevante di questo ambito agricolo, particolarmente esclusiva dell&#8217;ambiente americano, fu la formazione fin da subito di grossi gruppi di monopolio, dei veri e propri cartelli con tanto di prezzi imposti, che rendevano particolarmente difficile l&#8217;ingresso di nuovi <em>players<\/em> nello stabile e prevedibile mercato stagionale. John Gaynor nel Wisconsin ed\u00a0A.U. Chaney nello Iowa collaborarono attorno al 1904 per fondare la prima cooperativa, presto seguita da numerose altre. Ogni anno a settembre, in preparazione delle feste comandate, le aziende cooperavano nella produzione di uno sforzo di marketing collettivo, che nel tempo permise alla cultura dei mirtilli di fare il suo ingresso integra nel nuovo contesto generazionale. Si stima ad esempio che gi\u00e0 nel 1918, la vendita di mirtilli negli Stati Uniti abbia fruttato la cifra considerevole di 1 milione di dollari di allora.<br \/>\nNel 1959, quindi, arriv\u00f2 una vera e propria doccia fredda per questo ambito produttivo: in quello che pass\u00f2 alla storia come il Grande Spavento dei Mirtilli, il funzionario\u00a0Arthur S. Flemming dell&#8217;HHS (Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani) dichiar\u00f2 di aver trovato nel raccolto di quell&#8217;anno tracce potenzialmente nocive del pesticida\u00a0aminotriazolo. Lo sfortunato periodo della preoccupante rivelazione, effettuata a novembre, caus\u00f2 un drastico calo delle vendite, tale da minacciare la sopravvivenza dell&#8217;intero sistema precedentemente e tanto faticosamente creato. La Festa del Ringraziamento fu depennata. Dai tavoli del Natale, scomparve letteralmente il colore rosso. Per l&#8217;anno successivo, naturalmente, nessuno si ricord\u00f2 pi\u00f9 di nulla. Tranne loro. A partire da quel momento, i coltivatori delle torbiere appresero due importanti lezioni: primo, non fare affidamento soltanto sul marketing mirato a uno specifico periodo dell&#8217;anno; secondo, andarci piano con i pesticidi. Ma il vero problema dei monopoli non fu mai realmente affrontato dall&#8217;antitrust. Dopo tutto, qui stiamo parlando di un pregiato tesoro americano, non grigi computer o odiose automobili straniere. Il popolo dei semplici, benevoli contadini della regione dei Grandi Laghi non tradirebbe MAI la fiducia dei suoi cari consumatori e connazionali. No?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molti sono i segni della primavera nella boscosa regione geografica del Wisconsin, confinante con le acque gelide del lago Michigan e quello Superiore: la viola sororia, presente sull&#8217;emblema dello stato, sboccia in un tripudio di viola dall&#8217;emozionante intensit\u00e0; il tasso nazionale si risveglia dal letargo, per andare in cerca di lombrichi, radici e frutti, prima &#8230; <a title=\"L&#8217;oceano di mirtilli che riemerge dalla palude\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23747\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;oceano di mirtilli che riemerge dalla palude\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[232,228,1285,292,1617,311,233,360,1055,1131,2164,1253,147,71,97,440],"class_list":["post-23747","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-agricoltura","tag-ambiente","tag-campi","tag-cibo","tag-frutti","tag-gastronomia","tag-industria","tag-lavoro","tag-macchine-agricole","tag-nord-america","tag-raccolta","tag-stagioni","tag-stati-uniti","tag-storia","tag-tecnologia","tag-trattori"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23747","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23747"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23747\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23752,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23747\/revisions\/23752"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23747"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23747"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23747"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}