{"id":23742,"date":"2017-08-27T06:39:16","date_gmt":"2017-08-27T04:39:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23742"},"modified":"2017-08-27T06:40:07","modified_gmt":"2017-08-27T04:40:07","slug":"lenorme-nave-finisce-meta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23742","title":{"rendered":"L&#8217;enorme nave che finisce a met\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/J8wEA-UPRtc\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23744 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-23744\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Ramform-Titan-Class-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Ramform-Titan-Class-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Ramform-Titan-Class-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Ramform-Titan-Class.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel vasto catalogo dei mostri giapponesi, da tempo persiste la leggenda della <em>nukekubi<\/em>: uno\u00a0<em>y\u014dkai\u00a0<\/em>(spettro) che pu\u00f2 contaminare una giovane donna, la quale in breve tempo si ammala e inizia a dimostrare i sintomi di una forte febbre. Quindi, nelle profonde tenebre di una notte d&#8217;estate, mentre rabbrividisce sotto pesanti coperte, la sua testa si stacca dal collo ed inizia a fluttuare in cerca di vittime da attaccare con il suo morso. Una testa volante di <em>nukekubi<\/em> \u00e8 uno spauracchio perfettamente efficiente, rapido, agile, difficile da tenere lontano (sembra che neppure le zanzariere possano aiutare). L&#8217;assenza del resto del corpo non sembra averne limitato in alcun modo le funzionalit\u00e0, mentre rincorre gridando i viandanti e diffonde il morbo alle origini della sua stessa esistenza. Chi ha detto che un&#8217;esistenza di questo mondo, per ottenere i risultati desiderati, debba necessariamente avere un sopra ed un sotto? Un davanti ed un dietro? Chi dovesse, negli ultimi 20 anni, aver percorso le acque increspate dell&#8217;Oceano Atlantico, potrebbe aver avvistato una di queste navi a cui mancava qualcosa di veramente significativo: larghe 104 metri, lunghe 70, perfettamente triangolari. Sotto ogni aspetto, sembrava che fossero tutta prua e niente poppa. Delle vere e proprie mezze-navi, gestite da un colosso dell&#8217;estrazione petrolifera per svolgere una funzione estremamente specifica. Ma che un giorno, potrebbero imporsi come nuovo standard della navigazione.<br \/>\nTutto ebbe inizio nel 1993, quando l&#8217;architetto navale norvegese Roar Ramde fu contattato dalla marina del suo paese, per creare un vascello che potesse pattugliare le coste alla ricerca dei loro visitatori maggiormente indesiderati: i sommergibili spia provenienti dall&#8217;area russa. Applicando le conoscenze acquisite nel corso della sua lunga carriera, quest&#8217;uomo dal nome magnifico (Roar vuol dire ruggito) produsse quindi uno studio d&#8217;idrodinamica, secondo il quale sarebbe stato possibile allargare in modo significativo la parte posteriore di uno scafo, mantenendo la prua stretta per incrementare la velocit\u00e0. Con un adeguato comparto motori un simile vascello avrebbe avuto prestazioni comparabili ad altri della sua classe, ma stabilit\u00e0, e quindi silenziosit\u00e0 notevolmente maggiori. I militari credettero nella sua idea e l&#8217;acquistarono, varando la non-proprio-segretissima Marjata, che da quel giorno fece il possibile per segnalare l&#8217;inaccettabile presenza di USO (Oggetti Naviganti non Identificati). <em>Fast-forward<\/em> di qualche mese: una nave convenzionale della neonata mega-compagnia PGS (Petroleum Geo-Services) operante dal 1991 nel settore delle rilevazioni di giacimenti d&#8217;altura, si trova per caso ad approdare nello stesso porto della Marjata. Un ufficiale tecnico a bordo, quindi, la vede ed elabora un&#8217;idea: &#8220;ECCO quello che ci servirebbe per fare la differenza.&#8221; Telefonate vengono fatte, manager si spostano in elicottero. Il direttore prende contatto, quindi un appuntamento col grande Roar: &#8220;Potresti farci la stessa cosa, per\u00f2 pi\u00f9 grande?&#8221; Nel giro di un paio di settimane, gli accordi furono presi per iniziare la costruzione dei primi esemplari.<br \/>\nLa questione, essenzialmente, \u00e8 questa: il design definito Ramform, probabilmente dal verbo &#8220;spingere&#8221; piuttosto che dalla memoria dei computer o il termine anglofono per identificare il maschio della pecora, risulta indubbiamente notevolmente stabile. Ma \u00e8 anche un&#8217;altra, fondamentale cosa: largo. Larghissimo. A tal punto che la sua pi\u00f9 recente versione sovradimensionata varata nel 2013, riprodotta attualmente nei quattro esemplari che costituiscono la classe Titan, rappresenta la tipologia di navi pi\u00f9 ampie in senso latitudinale che abbiano mai percorso i mari. Questo \u00e8 molto importante per effettuare la rilevazione sismica, il tipo di business in cui la PGS \u00e8 leader indiscussa ormai da un&#8217;intera generazione. Poich\u00e9 si tratta di una procedura che consiste nello sparare con un cannone ad aria compressa delle potenti onde sonore verso il fondale, aspettando che rimbalzino verso l&#8217;alto per captarle di nuovo con dei microfoni e ricavare, quindi, una mappa tridimensionale di ci\u00f2 che sotto. Il che non pu\u00f2 essere effettuato senza gli <em>streamer<\/em>, dei lunghi cavi che trainano gli equipaggiamenti di rilevazione, a distanza sufficiente dal frastuono prodotto dal motore della nave stessa. Un vascello convenzionale pu\u00f2 trascinare 6, 9, al massimo 12 <em>streamer<\/em>.<em>\u00a0<\/em>La classe Titan arriva a schierarne 24, potendo realizzare studi ad alta definizione di un territorio ampio, in tempi comparabilmente molto pi\u00f9 brevi. E i vantaggi non finiscono certamente qui&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_23743\" aria-describedby=\"caption-attachment-23743\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/eFrvrHqnPVk\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23743 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23743 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Ramform-Operation-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Ramform-Operation-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Ramform-Operation-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Ramform-Operation.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23743\" class=\"wp-caption-text\">Gli argani a bordo delle Titan sono una vista decisamente impressionante, per grandezza, quantit\u00e0 e rapidit\u00e0 di funzionamento. Non a caso essi costituiscono l&#8217;elemento principe dell&#8217;intera operativit\u00e0 della nave.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto, nelle navi Ramform Titan, \u00e8 progettato per eccellere le aspettative dei prestigiosi clienti della PGS, tra cui molte delle principali compagnie di estrazione che dominano attualmente il mercato dell&#8217;energia. La particolare conformazione le rende perfettamente affidabili in qualsiasi condizione del mare, mentre l&#8217;estrema ridondanza dei sistemi, garantisce il funzionamento continuativo indipendentemente da eventuali incidenti. Il natante presenta tre massicce eliche, di cui soltanto due restano operative durante le operazioni convenzionali, spinte innanzi da sei motori da 3.850 kW ciascuno. Sono inoltre presenti due sale macchine del tutto indipendenti ed in grado di assolvere alle necessita di funzionamento, ad ulteriore conferma dell&#8217;importanza data alla ridondanza. I cannoni ad aria per la rilevazione sismica sono ben sei, collegati a una serie di compressori integrati nel ponte uno, mentre per il traino dell&#8217;alto numero di cavi microfonati \u00e8 previsto l&#8217;impiego di un paravano o &#8220;aquilone di mare&#8221; ovvero una struttura immersa nell&#8217;acqua di mare da cui si dipanano, a loro volta, le derive di misurazione. In configurazione operativa, considerando l&#8217;estensione di questi ultimi, una qualsiasi di queste navi pu\u00f2 costituire di gran lunga l&#8217;oggetto pi\u00f9 grande fatto mai muovere dall&#8217;uomo. Tale apparato \u00e8 quindi collegato ad un sistema di ammortizzazione, per evitare improvvisi carichi eccessivi sulla struttura della nave. Due piccoli battelli di servizio possono essere calati dalla poppa, per effettuare verifiche ed eventuali riparazioni. Per quanto concerne le risorse umane, le navi Titan presenta un equipaggio di circa 80 persone, tra tecnici, informatici, addetti alla comunicazione e marinai, per i quali sono fornite cabine e servizi molto superiori allo standard del settore delle rilevazioni sismiche. Tra le loro dotazioni pi\u00f9 degne di note, l&#8217;auditorium, la sala tv, la palestra completa di campo sportivo, la piscina all&#8217;esterno e naturalmente la sauna: siamo, dopo tutto, a bordo di una nave norvegese.<br \/>\nLe Titan, che grazie alla potenza dei loro motori si spostano in media alla velocit\u00e0 rispettabile di 16 nodi (quasi esattamente 30 Km\/h) possono rimanere a largo per svariati mesi, nel caso di progetti importanti, approdando soltanto di tanto in tanto per rifornirsi di carburante e beni di prima necessit\u00e0. L&#8217;operativit\u00e0 di un simile vascello, effettivamente, non permette tempi morti e l&#8217;equipaggio, per quanto ben pagato, dovr\u00e0 essere disposto a dare la sua piena disponibilit\u00e0. Non \u00e8 dopo tutto semplice, costituire il non-plus ultra di un&#8217;intera industria, come arma definitiva dell&#8217;umanit\u00e0 contro le sempre pi\u00f9 nascoste e recalcitranti risorse del beneamato pianeta.<\/p>\n<figure id=\"attachment_23745\" aria-describedby=\"caption-attachment-23745\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Bl4sbM_O_WA\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23745 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23745 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/WHY-Yacht-Hermes-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/WHY-Yacht-Hermes-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/WHY-Yacht-Hermes-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/WHY-Yacht-Hermes.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23745\" class=\"wp-caption-text\">Da un&#8217;altra fortunata collaborazione tra Roar Ramde e niente meno che il colosso del lusso Herm\u00e8s, nasce nel 2009 il concept dello yacht 58 x 38 WHY dotato delle stesse caratteristiche di stabilit\u00e0 e silenziosit\u00e0 delle navi di rilevazione sismica della PGS. Ed in pi\u00f9, uno spazio sulla prua per una sdraio al fine &#8220;Entrare nella laguna di Monaco accomodati in primissima fila.&#8221;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rilevazione sismica, che si basa sull&#8217;impiego di potenti onde sonore costituendo effettivamente nient&#8217;altro che un&#8217;applicazione su larga scala del concetto di sonar, \u00e8 da tempo indicata come possibile ragione alla base del triste spiaggiamento dei cetacei marini. Alcuni teorizzano che la potenza di questo frastuono, la sua cadenza ritmica e sopratutto la sua continuit\u00e0 nel tempo gettino letteralmente nel panico i grandi mammiferi, portandoli verso uno stato di confusione sostanzialmente irrecuperabile e quindi, la follia dell&#8217;autodistruzione finale. Tale drammatica ipotesi, tuttavia, non \u00e8 stata mai provata al di fuori di nozioni estremamente circostanziali, ed andrebbe pi\u00f9 che altro messa in prospettiva: suoni di entit\u00e0 simile e diffusione molto maggiore, d&#8217;altro canto, vengono prodotti da numerose altre attivit\u00e0 marittime dell&#8217;uomo. La conservazione ambientale dovrebbe comportare un impegno costante che esuli dalla proibizione di singole specifiche attivit\u00e0, valido a fornire un falso senso di sicurezza tutt&#8217;altro che risolutivo.<br \/>\nLe risorse petrolifere e gassose dei fondali marini, del resto, esistono e continueranno a farlo ancora per qualche tempo. Finch\u00e9 l&#8217;ultimo di questi battelli, sfruttando il suo efficace sistema sonoro, non l&#8217;abbia scovato, facendo da apripista alle piattaforme semi-sommergibili ed agli altri apparati di estrazione. La rilevazione sismica \u00e8 un procedimento che sotto un importante punto di vista, riduce piuttosto che aumentare l&#8217;impatto ambientale: questo perch\u00e9 evita di dover ricorrere a sistemi dall&#8217;impatto ben pi\u00f9 significativo al fine di ricercare i giacimenti che sorreggono la nostra economia, dallo sfruttamento dei quali, nello stato attuale del mondo moderno, non \u00e8 semplicemente possibile astenersi. Stiamo vivendo, attualmente, una situazione sostenibile a tempo indeterminato? Assolutamente no. Questo \u00e8 fondamentale. Verr\u00e0 un giorno in cui il numero di trivelle operative in un paese apparir\u00e0 pi\u00f9 pericoloso delle bombe al plutonio. Ma forse sarebbe meglio aver estratto, per allora, fino all&#8217;ultima goccia di petrolio dal mare, prima che quest&#8217;ultimo diventi pi\u00f9 prezioso del sangue umano. Soltanto in quel modo potremo, in ultima analisi, salvare l&#8217;ecosistema.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel vasto catalogo dei mostri giapponesi, da tempo persiste la leggenda della nukekubi: uno\u00a0y\u014dkai\u00a0(spettro) che pu\u00f2 contaminare una giovane donna, la quale in breve tempo si ammala e inizia a dimostrare i sintomi di una forte febbre. Quindi, nelle profonde tenebre di una notte d&#8217;estate, mentre rabbrividisce sotto pesanti coperte, la sua testa si stacca &#8230; <a title=\"L&#8217;enorme nave che finisce a met\u00e0\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23742\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;enorme nave che finisce a met\u00e0\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[228,704,2153,766,1870,167,136,249,534,570,400,2780,728,2779,2781,97],"class_list":["post-23742","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ambiente","tag-energia","tag-estrazione","tag-futuro","tag-gas-naturale","tag-ingegneria","tag-invenzioni","tag-mare","tag-navi","tag-navigazione","tag-oceano","tag-onde-sonore","tag-petrolio","tag-rilevazioni","tag-sonar","tag-tecnologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23742","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23742"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23742\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23746,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23742\/revisions\/23746"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23742"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23742"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23742"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}