{"id":23720,"date":"2017-08-24T06:32:07","date_gmt":"2017-08-24T04:32:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23720"},"modified":"2017-08-24T06:47:35","modified_gmt":"2017-08-24T04:47:35","slug":"la-bomboletta-automatica-futuro-dellarte-sui-muri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23720","title":{"rendered":"La bomboletta robotica e il futuro dell&#8217;arte sui muri"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/OcQ1pPVDNzg\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23721 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-23721\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Sprayprinter-Chimney-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Sprayprinter-Chimney-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Sprayprinter-Chimney-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Sprayprinter-Chimney.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Svettante sopra la seconda citt\u00e0 pi\u00f9 popolosa d&#8217;Estonia, il vecchio camino industriale getta l&#8217;ombra del suo cupo grigiore, ormai da diverse generazioni. Questo perch\u00e9 la sua demolizione sarebbe, oltre che costosa, potenzialmente problematica, e richiederebbe la chiusura di alcuni importanti <em>hub<\/em> del traffico cittadino. Come disse qualcuno, dunque, se non puoi sconfiggerlo, assicurati che sia bello! E cos\u00ec pochi giorni fa, gradualmente, sopra la struttura \u00e8 iniziato ad apparire una gigantesca e variopinta figura, di una donna che medita tenendo in mano una pianta in vaso. L&#8217;obbrobrio si \u00e8 trasformato in un totem. Alquanto incredibilmente, senza alcuna traccia di impalcatura, n\u00e9 il dispiegamento di uomini e mezzi che ci si sarebbe aspettati, nelle circostanze in questione, per la realizzazione di un&#8217;opera tanto estesa e precisa. Tra il silenzio dell&#8217;alta quota operativa, fatta eccezione per il verso reiterato degli uccelli, un solo rumore: il ronzio di un paio di motorini, che muovono su e gi\u00f9 la Creatura di Tartu.<br \/>\nMezzelune vertiginose che partono dai margini della tela, ricalcando i sentimenti dell&#8217;autore. Lievi pennellate parallele, che s&#8217;incrociano per definire spazi, sottolineare i chiaroscuri. Staffilate, di un pennello impugnato da lontano, come si trattasse di un fioretto, piuttosto che linee precise di un bisturi, nella realizzazione chirurgica dei dettagli pi\u00f9 infinitesimali. L&#8217;opera manuale di un pittore \u00e8 tanto complessa e varia, quanto fondamentalmente superflua dal punto di vista del risultato finale. Poich\u00e9 non importa quanto sia intricato il soggetto di un quadro: in ultima analisi, esso \u00e8 sempre riducibile a una serie di punti indipendenti tra loro. Non \u00e8 forse questa la teoria filosofica dell&#8217;atomismo, trasportata dall&#8217;antica Grecia ai giorni nostri dell&#8217;Arte? Quanto piuttosto, l&#8217;eredit\u00e0 del grande Van Gogh, tra le cui tecniche pi\u00f9 memorabili ricordiamo quella mutuata dal movimento francese del Pointillisme, in cui ogni centimetro quadro dell&#8217;opera era una mera combinazione di staffilate, la cui comunione lasciava che l&#8217;immagine emergesse alla giusta distanza d&#8217;osservazione&#8230; Ma guardiamo indietro, addirittura, a partire dalla situazione corrente, e potremmo scorgere qualcosa di ancora diverso: la risultanza del passaggio di una stampante a getto piuttosto che ad aghi, col caratteristico rumore prodotto da un elettromagnete che scaraventa pi\u00f9 volte la testina contro il medium destinato ad accogliere la nostra testimonianza immanente. In un certo senso, l&#8217;arte \u00e8 il prodotto del cuore e il cervello, che il pittore trasmette alla mani, permettendogli di veicolare la profonda pozza dei sentimenti. Da un&#8217;altro, \u00e8 soltanto la fantasia di colui che fruisce, il cui occhio invisibile ha la capacit\u00e0 di scrutare l&#8217;ultimo dei significati. E per quest&#8217;ultimo, ha davvero importanza l&#8217;effettivo impegno di un suo simile fatto di carne e sangue?<br \/>\nSecondo una possibile chiave interpretativa della geniale venture commerciale, il prodotto principe e l&#8217;ultima invenzione della compagnia estone Sprayprinter, direi proprio di no. Loro che attraverso la visione dell&#8217;inventore\u00a0Mihkel Joala, hanno applicato una serie di tecnologie distinte al fine di creare qualcosa di totalmente nuovo: un metodo che rende triviale l&#8217;arte, o per meglio dire, permette a chiunque di esserne il vate. Inteso come tramite passivo, portale attraverso cui si manifesta l&#8217;incorporea divinit\u00e0, ovvero nel caso specifico, lo spettro che vive all&#8217;interno del mondo digitale. Tutto ebbe inizio, secondo la precisa mitologia aziendale, quando la figlia dell&#8217;autore gli rese manifesto il bambinesco desiderio di &#8220;Avere un unicorno sulla parete della sua stanza&#8221;. Al che l&#8217;immediata risposta, avrebbe potuto essere: &#8220;Tesoro, non sono in grado di disegnarlo.&#8221; Se non che un genitore farebbe tutto per la sua amata prole, incluso esercitare la sua poderosa capacit\u00e0 di demiurgo. Portando quindi costui, con somma sorpresa di ogni parte coinvolta, a combinare una valvola d&#8217;iniezione del carburante con un telecomando della console Nintendo Wii, per&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_23723\" aria-describedby=\"caption-attachment-23723\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Ph3oWWPPlBY\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23723 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23723 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Sprayprinter-Portrait-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Sprayprinter-Portrait-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Sprayprinter-Portrait-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Sprayprinter-Portrait.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23723\" class=\"wp-caption-text\">Si procede uno strato, e quindi un colore, dopo l&#8217;altro. Il risultato di questa tecnica artistica \u00e8 un susseguirsi di regioni puntinate ad intensit\u00e0 variabile, molto adatte alla creazione di ritratti. Grazie all&#8217;aiuto della scienza informatica, non c&#8217;\u00e8 la necessit\u00e0 di alcun disegno preparatorio.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima di creare l&#8217;uomo, ovviamente, \u00e8 venuta la scimmia. E prima ancora il mammifero, nato dall&#8217;anfibio ed il procariota. Cos\u00ec nessun robot, dal punto di vista dell&#8217;evoluzione, \u00e8 realmente un&#8217;isola, come Sprayprinter (la Cosa che si arrampica) \u00e8 venuta dall&#8217;altro Sprayprinter (una sorta di&#8230; Cappuccio automatico per la vernice spray). Mentre la terza Sprayprinter della questione a tal proposito (la compagnia che tutto questo ha creato) rappresenta uno di quei rarissmi casi in cui il finanziamento collettivo internettiano, tramite le piattaforme IndieGoGo e Kickstarter, ha effettivamente fornito risorse a qualcuno di meritevole in forza dell&#8217;idea e soprattutto, della capacit\u00e0 organizzativa. Quindi il nostro Mihkel, ricevuti i primi 30.000 dollari, si \u00e8 circondato di un team affiatato di specialisti, per mettersi a produrre in serie quanto aveva trovato impiego nella cameretta della sua beneamata. Si tratta di un sistema piuttosto intrigante: nient&#8217;altro che l&#8217;apparato, da congiungere ad una qualsiasi bomboletta di vernice, in grado di decidere autonomamente il momento esatto per rilasciare quello che potremmo definire un pixel, ovvero una precisa concentrazione di colore. Tutto questo attraverso un sistema ben noto a tutti i videogiocatori che hanno sperimentato la passata generazione dei controller di movimento: sopra lo spray c&#8217;\u00e8 un&#8217;intensa luce al LED, che dovr\u00e0 essere necessariamente rilevata da una telecamera, stabilizzata alla perfezione. Il che \u00e8 facilmente risolto, perch\u00e9 al giorno d&#8217;oggi, quasi tutti ne portiamo una costantemente con noi, dotata di una risoluzione, e quindi precisione, in costante e rapido aumento: quella del cellulare. Collegandosi tramite Bluetooth alla bomboletta, quindi, un&#8217;App dedicata potr\u00e0 conoscere l&#8217;esatta posizione dello spazio dello strumento artistico, inviandogli direttive sufficientemente precise. Ad incrementare ulteriormente i propositi di un&#8217;ottimo risultato, l&#8217;inclusione di accelerometri e giroscopio all&#8217;interno dell&#8217;apparecchio migliorano ulteriormente il risultato. Mentre il software pu\u00f2 tenere conto di quali spazi siano gi\u00e0 stati dipinti, evitando problematiche sbavature. Il che permette in linea di principio, tramite l&#8217;impiego di un tripode, a chiunque di realizzare una figura perfettamente proporzionata ed esteticamente appagante. Baster\u00e0 caricare nel proprio <em>device<\/em>\u00a0<a href=\"http:\/\/sprayprinter.com\/static\/html\/welcome.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dal sito stesso del prodotto<\/a>\u00a0un modello adattato da Internet oppure uno di quelli offerti, e talvolta venduti in questione.<br \/>\nIl che ci porta dritti ad un nuovo problema: il tempo. Poich\u00e9 permettere alla bomboletta di disporre i suoi puntini uno dopo l&#8217;altro, percorrendo al giusto ritmo l&#8217;intera area del disegno (la velocit\u00e0 pu\u00f2 essere impostata) richiede mano ferma e pazienza, con anche un paio di ore per le realizzazioni maggiormente estese. Il che ha portato Mihkel a chiedersi se non fosse possibile, in qualche maniera, automatizzare il processo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_23722\" aria-describedby=\"caption-attachment-23722\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/-Y9ucQ79kp0\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23722 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23722 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Sprayprinter-Einstein-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Sprayprinter-Einstein-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Sprayprinter-Einstein-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Sprayprinter-Einstein.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23722\" class=\"wp-caption-text\">La ciminiera non \u00e8 la prima opera di grandi dimensioni realizzata grazie ad un robot della Sprayprinter. In precedenza, c&#8217;era stato questo palazzo di uffici graziato dall&#8217;effige di Albert Einstein che sorride (ma NON fa la linguaccia, peccato)<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Enters<\/em> Sprayprinter, il robot da muro. Il celebre imprenditore sudafricano Elon Musk, patron della Tesla Motors, si sta a tal punto applicando nel sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica contro gli automi in grado di condurre una guerra sui campi di battaglia del futuro, da non aver notato che simili esseri artificiali sono gi\u00e0 capaci, in effetti, di sostituire completamente l&#8217;opera manuale di Michelangelo o Raffaello. Di sicuro&#8230; Fatte le debite proporzioni. Eppure, la questione \u00e8 l\u00ec, sotto gli occhi di tutti: tutto ci\u00f2 che il dispositivo deve fare, in ultima analisi, \u00e8 percorrere l&#8217;intero spazio del dipinto, un po&#8217; come un aspirapolvere Roomba a tragitto automatico, guidato da una coppia di fili di sospensione in senso verticale. Un un primo momento, Mihkel si era prefissato di usare un veicolo che aderisse alle pareti bersaglio grazie alla creazione del vuoto d&#8217;aria, ma ci\u00f2 si \u00e8 rivelato nei fatti troppo limitante nelle possibili applicazioni. Tramite un sistema affine a quello della stampante manuale con LED che l&#8217;ha preceduto, per\u00f2 basato sulla semplice misurazione della posizione rispetto ai fili, esso rilascer\u00e0 i propri puntini con assoluto rispetto degli spazi definiti dall&#8217;autore del soggetto, portando a compimento l&#8217;opera in un tempo forse non brevissimo, ma certamente inferiore a quello di molti artisti umani. E soprattutto, senza un minimo di rischio, fatica o dispendio finalizzato alla creazione di impalcature temporanee. Roba da far venire la rabbia ai rinomati scavezzacollo arrampicatori di ciminiere, che si affollano tra le periferie pi\u00f9 estreme dell vasto YouTube.<br \/>\nDove risiede, dunque, l&#8217;arte? Nell&#8217;idea di chi ha creato il disegno, piuttosto che nella mano di colui che l&#8217;imprime con la vernice sopra le inconsapevoli pareti? Molto spesso, si tratta della stessa persona. Ma non sempre. E se l&#8217;esecutore materiale, letteralmente, non esistesse neppure? Nel momento in cui \u00e8 un robot ad imprimere il colore, a mio parere, una parte del merito dovrebbe andare anche al suo progettista. Un po&#8217; come il ricevente di un tatuaggio, pur non avendo prodotto materialmente l&#8217;immagine, ne diventa a quel punto il diretto responsabile agli occhi del mondo. Ma come dicevamo all&#8217;inizio, l&#8217;arte non \u00e8 un qualcosa di cos\u00ec facilmente definibile da aver bisogno di una genesi definita. Essa scorre, attraverso le persone, le cose, gli eventi. Sfociando ogni volta nello stesso azzurro, incommensurabile mare. Oppure rosso, verde, viola&#8230;<\/p>\n<p><strong>Nota:<\/strong> la prima versione dello Sprayprinter ad uso manuale \u00e8 attualmente esaurita, ma \u00e8 gi\u00e0 possibile prenotarsi per un prodotto migliorato in arrivo, con una risoluzione e prestazioni notevolmente superiori, <a href=\"http:\/\/sprayprinter.com\/static\/html\/order.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">direttamente dal sito ufficiale dell&#8217;azienda<\/a>. Il costo, al momento in cui scrivo, \u00e8 di 247 euro pi\u00f9 spese di spedizione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Svettante sopra la seconda citt\u00e0 pi\u00f9 popolosa d&#8217;Estonia, il vecchio camino industriale getta l&#8217;ombra del suo cupo grigiore, ormai da diverse generazioni. Questo perch\u00e9 la sua demolizione sarebbe, oltre che costosa, potenzialmente problematica, e richiederebbe la chiusura di alcuni importanti hub del traffico cittadino. Come disse qualcuno, dunque, se non puoi sconfiggerlo, assicurati che sia &#8230; <a title=\"La bomboletta robotica e il futuro dell&#8217;arte sui muri\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23720\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La bomboletta robotica e il futuro dell&#8217;arte sui muri\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[77,1102,947,94,2769,236,833,136,2768,95,1295,2771,80,350,1644,2770,97,129],"class_list":["post-23720","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-arte","tag-ciminiere","tag-crowd-funding","tag-disegno","tag-estonia","tag-europa","tag-graffiti","tag-invenzioni","tag-murales","tag-pittura","tag-prodotti","tag-ritratti","tag-robot","tag-smartphone","tag-stampanti","tag-tartu","tag-tecnologia","tag-viral"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23720","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23720"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23720\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23731,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23720\/revisions\/23731"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23720"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23720"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23720"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}