{"id":23693,"date":"2017-08-20T06:39:05","date_gmt":"2017-08-20T04:39:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23693"},"modified":"2017-08-20T06:39:06","modified_gmt":"2017-08-20T04:39:06","slug":"le-oscure-voragini-sul-ciglio-del-mar-morto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23693","title":{"rendered":"Le oscure voragini sul ciglio del Mar Morto"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=iSRplWVSnro\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23695 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-23695\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Dead-Sea-Sinkholes-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Dead-Sea-Sinkholes-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Dead-Sea-Sinkholes-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Dead-Sea-Sinkholes.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che \u00e8 stato per sempre sar\u00e0, ma non perfettamente uguale. Tutto scorre e si modifica, cambia, esaurisce e ricrea la propria essenza primaria. Questo vuole la Natura. Ma vi sono cause contingenti che possono deviare il corso del destino. Accelerare o precipitare la situazione, cambiare le cose in un rapido flusso degli eventi. Raramente, questo accade per il meglio. Poich\u00e9 \u00e8 frutto, quasi sempre, delle azioni scriteriate dell&#8217;uomo. Il Mar Morto \u00e8 quell&#8217;enorme lago (nonostante il nome) che si trova alla foce del fiume Giordano in Palestina. 605 Km quadrati d&#8217;acqua, con una profondit\u00e0 di fino a 298 metri, ovvero il punto pi\u00f9 basso della Terra escluso il fondale degli oceani. E una densit\u00e0 salina talmente intensa (1,24 Kg a litro) che nessuna forma di vita, tranne microscopici organismi estremofili e alcune alghe, potr\u00e0 sopravvivergli per pi\u00f9 di qualche minuto. Morto, defunto e senza alcun proposito di ritornare. Perch\u00e9 mai dovrebbe? Eppure, in qualche modo, vivo. Poich\u00e9 costituendo da tempo immemore, nonostante tutto, la pi\u00f9 grande oasi di tutti i deserti, i fatti del passato si sono susseguiti tra queste rive, identificate nella bibbia come antico sito delle due citt\u00e0 di Sodoma e Gomorra. Qui sorsero nei secoli luoghi di culto ebraici, cattolici e bizantini, e in seguito i crociati costruirono le loro fortezze. Nell&#8217;epoca moderna, grazie agli impianti di desalinizzazione e depurazione, quest&#8217;acqua \u00e8 possibile persino berla, ponendola alla base di un certo numero di comunit\u00e0 isolate, per lo pi\u00f9 kibbutz agricoli per una popolazione complessiva di non oltre 1.000, 1.500 persone. Uno stato delle cose proficuo, per pi\u00f9 di qualche verso, che tuttavia potrebbe esaurirsi nel giro di un paio di generazioni o gi\u00f9 di l\u00ec. Ed \u00e8 la specifica maniera in cui questo sta per succedere, ad assumere un aspetto niente meno che terrificante.<br \/>\nGiugno del 2016, la scena: uno dei molti resort turistici di Mineral Beach, nei terreni di propriet\u00e0 della comunit\u00e0 ebraica di\u00a0Mitzpe Shalem. Un luogo molto apprezzato dai turisti, che vi soggiornano alla ricerca delle leggendarie propriet\u00e0 curative dell&#8217;acqua super-salata di queste coste, o semplicemente dell&#8217;esperienza unica di stare a galla senza la bench\u00e9 minima fatica (si narra che l&#8217;imperatore Vespasiano avesse fatto gettare degli schiavi in catene nel Mar Morto, e neppure loro fossero affondati). Una tranquilla mattina d&#8217;inizio estate se non che, all&#8217;improvviso, nel parcheggio dell&#8217;hotel risuona un cavernoso boato. Fortunatamente, in quel momento nessuno si trovava in quella precisa zona. Per fortuna dico, perch\u00e9, nel giro di pochi secondi, nel duro asfalto del piazzale inizia a formarsi una crepa, che progressivamente si allarga con velocit\u00e0 incrementale, fino a lasciar intravedere le viscere stesse della terra. Come colpito da un terremoto, l&#8217;edificio resta scosso, quindi s&#8217;inclina su un fianco. Accanto ad esso, ora, sembra trovarsi un portale d&#8217;accesso diretto alle profondit\u00e0 dell&#8217;Inferno. Cosa \u00e8 successo? Si \u00e8 aperto un <em>sinkhole<\/em>, come viene chiamato internazionalmente, o se vogliamo usare il termine tecnico, abbiamo assistito in diretta alla formazione di una dolina. Il pi\u00f9 tipico dei fenomeni del carsismo, per cui l&#8217;erosione ed il moto sotterraneo dell&#8217;acqua, a distanza di decine di millenni, ricava grotte o pertugi, che talvolta giungono fino alla superficie. Ma l&#8217;effettivo dipanarsi dell&#8217;evento geologico, in effetti, ha un&#8217;origine particolarmente indicativa del luogo in cui ci troviamo. Poich\u00e9 nasce in effetti dal sale. O per meglio dire, dall&#8217;assenza di esso, a seguito di una sfortunata catena di eventi.<br \/>\nLa questione, come al solito, \u00e8 particolarmente sfortunata. E non risolvibile sull&#8217;immediato. Nel corso degli ultimi 100 anni, ma in particolare a seguito della seconda guerra mondiale, l&#8217;industrializzazione pi\u00f9 o meno corposa di Giordania, Palestina ed Israele ha portato alla nascita di un nuovo tipo di strutture, responsabili di uno sfruttamento idrico ingente. Bacini di evaporazione, sanzionati dai diversi governi, raccolgono enormi quantit\u00e0 d&#8217;acqua, per estrarne sostanze come il <em>potash<\/em> (sale di potassio) e il magnesio. Sulla Riva Ovest, nel frattempo, un massiccio sistema di irrigazione preleva l&#8217;acqua per distribuirla ai centri urbanizzati e alle coltivazioni agricole dei dintorni. Il risultato, come potrete facilmente immaginare, \u00e8 un continuo stato di recessione del Mare, con il livello delle rive in diminuzione di circa un metro l&#8217;anno (immaginate voi la quantit\u00e0 d&#8217;<em>acqua,\u00a0<\/em>per un bacino talmente grande). Ma se questo fosse l&#8217;unico problema, poco male: in futuro sarebbe sempre possibile chiudere i rubinetti e sperare in una ripresa del fiume Giordano. No, la problematica \u00e8 molto pi\u00f9 immediata e preoccupante.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_23694\" aria-describedby=\"caption-attachment-23694\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=3x2JlBctc7Y\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23694 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23694 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Dead-Sea-Sinkholes-Drone-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Dead-Sea-Sinkholes-Drone-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Dead-Sea-Sinkholes-Drone-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Dead-Sea-Sinkholes-Drone.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23694\" class=\"wp-caption-text\">Dove ce n&#8217;\u00e8 uno, ce ne sono migliaia. Grazie a questa possibile ripresa via drone, \u00e8 possibile osservare come il fenomeno dei sinkholes del Mar Morto non sia certo limitato a specifiche regioni isolate, coinvolgendo piuttosto l&#8217;intera area geografica circostante.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono ormai anni, che i gi\u00e0 citati resort allungano i loro pontili ed aggiungono ombrelloni su &#8220;spiagge&#8221; sempre pi\u00f9 ampie. Ma vi sono casi, come quello di Mitzpe Shalem, in cui non \u00e8 semplicemente possibile farlo. Il numero di questi luoghi \u00e8 in aumento: si stima che la quantit\u00e0 di doline apertasi almeno a partire dal 1980, data della prima osservazione scientifica, superi di gran lunga le 5.000. Miracolosamente, fin&#8217;ora non ci sono state vittime, ma tra le altre strutture danneggiate e rese inutilizzate dal ripetersi di un episodio geologico di pochi secondi figurano un ponte da 55 milioni di dollari nei pressi di\u00a0Nahal Arugot, diversi importanti tratti di autostrada, una piantagione di datteri e intere spiagge attrezzate per la singola attivit\u00e0 economicamente pi\u00f9 importante della regione, il turismo. Si tratta tra l&#8217;altro di un fenomeno in continuo aumento, che presto potrebbe minacciare le stesse comunit\u00e0 dei kibbutz. La ragione di tutto questo va ricercata nella natura stessa del sottosuolo, occupato nel presente caso non soltanto dai tipici minerali evaporitici delle regioni desertiche, bens\u00ec da una speciale tipologia di concentrazioni saline, talmente dense da occupare lo spazio equivalente di una caverna. Con il progressivo ritrarsi delle acque salate, quindi, quello che accade \u00e8 che infiltrazioni piovane ed altro liquido proveniente dalle montagne, penetrando nelle profondit\u00e0 della terra, si propaghino fino ai depositi in questione, sciogliendo e trascinando via il sale. Vi rendete conto di che cosa stiamo parlando, adesso? Diversi metri cubi di vuoto, sotto le incalcolabili tonnellate della superficie stessa del globo, che inevitabilmente crollano per effetto della forza di gravit\u00e0. E questo pu\u00f2 avvenire dovunque, in qualunque momento, senza alcun briciolo di preavviso. Le coste del Mar Morto, allo stato attuale dei fatti, sono costellate di cartelli che invitano a fare attenzione, mentre intere spiagge un tempo particolarmente amate, oggi sono completamente chiuse al pubblico. Troppo grande \u00e8 stato giudicato il rischio di creazioni di voragini potenzialmente letali. Alcune sono grandi come un campo da basket. Altre sono profonde l&#8217;equivalente di un palazzo di cinque piani.<br \/>\nEppure, strano a dirsi, non c&#8217;\u00e8 molto che i governi limitrofi abbiano iniziato a fare. Forse anche distratti dalla difficile condizione socio-politica di questa regione, ma anche abituati, ormai, a poter fare affidamento sul redditizio sfruttamento industriale ed idrico del vasto Mare, anch&#8217;esso alla base di un profitto importante. Diverse associazioni ambientaliste sono state formate, con la specifica finalit\u00e0 di sensibilizzare i politici al problema, senza generalmente ottenere gran ch\u00e9, sopratutto sul breve e medio termine. Soltanto promesse, promesse&#8230; Un problema particolarmente sentito da\u00a0Eli Raz, geologo veterano del kibbutz di\u00a0Ein Gedi (l&#8217;avete gi\u00e0 visto nel video di apertura) largamente considerato la massima autorit\u00e0 scientifica in materia di sinkholes del Mar Morto. Il quale, avendoli studiati per oltre 30 anni, ha ormai un&#8217;idea molto chiara di quale sia la situazione corrente, ed il futuro di questa zona geografica unica al mondo. Con &#8220;\u00c8 la fine&#8221; in parole povere, potremmo parafrasare il suo pensiero.<\/p>\n<figure id=\"attachment_23696\" aria-describedby=\"caption-attachment-23696\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=DIxS2JVBLLI\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23696 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23696 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Eli-Raz-Sinkhole-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Eli-Raz-Sinkhole-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Eli-Raz-Sinkhole-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Eli-Raz-Sinkhole.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23696\" class=\"wp-caption-text\">Un soffitto frastagliato, un cappello gettato a terra, una macchia di sangue. L&#8217;oscurit\u00e0 che avanza nient&#8217;altro che i propri pensieri, per distrarsi dal crudele attimo della fine.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dieci anni fa, in maniera del tutto imprevista, gli capit\u00f2 il fenomeno che avrebbe messo in maggior pericolo la sua vita. Raz si trovava nei dintorni di Ein Gedi, in un&#8217;area che stava misurando per la sua pluri-decennale ricerca, quando all&#8217;improvviso con un boato, comparve una dolina direttamente sotto i suoi piedi. Cos\u00ec repentino fu l&#8217;accadimento che non ci fu nulla che persino lui, con tutta la sua esperienza e prontezza, potesse fare per evitare di caderci dentro. Segu\u00ec un&#8217;esperienza di 14 ore in cui lui, rimasto prigioniero del baratro, per sua fortuna incastrato a mezza altezza, respirava faticosamente per quello che era sicuro sarebbe stato il suo ultimo giorno di vita. Egli prov\u00f2 a pi\u00f9 riprese ad usare il cellulare, che non aveva ricezione. Poi scav\u00f2 nella sabbia, e artiglio la pietra, nel tentativo di risalire in superficie. Fino a disperarsi. A quel punto, disidratato e allo stremo delle forze, scrisse una lettera con le sue ultime volont\u00e0 alla famiglia, utilizzando un rotolo di carta igienica facente parte della dotazione del suo zaino. Fatta la pace con Dio e col mondo, quindi, si prepar\u00f2 a morire. Ma fu allora che i suoi stessi studenti del kibbutz, addestrati a rilevare irregolarit\u00e0 nel paesaggio, compresero dove fosse finito lo scienziato, e calandosi con cautela, riuscirono a trarlo in salvo. Da quel giorno, ancor pi\u00f9 di prima, Eli Raz giur\u00f2 a se stesso che avrebbe fatto il possibile per sensibilizzare i governi al pericolo che corre l&#8217;intera regione del Mar Morto. Una missione che resta, purtroppo, tutt&#8217;ora incompleta.<br \/>\nChe ne sar\u00e0, dunque, del domani? La pi\u00f9 vertiginosa teoria \u00e8 un progetto di cui si parla addirittura dal\u00a01899, quando l&#8217;ingegnere tedesco Abraham Bourcart aveva proposto di costruire un ciclopico canale che collegasse il Mar Rosso al Mar Morto, permettendo cos\u00ec un afflusso e reintegro delle acque, gi\u00e0 sofferenti. Un&#8217;ipotesi, incredibilmente, ripresa nel summit della Terra del 2002, e che oggi sembra suscitare pi\u00f9 di qualche interesse sia in Palestina che ad Israele. Ma un simile sforzo congiunto, ovviamente, richiederebbe come primo passo il ripristino di un&#8217;ordine socio-politico che purtroppo, qui non vige da molte generazioni. Non mancano, inoltre, i detrattori dell&#8217;idea: un simile afflusso di normale acqua marina in quella super-satura del Mar Morto, dopo tutto, non \u00e8 stato mai azzardato, e nessuno sa realmente che cosa potrebbe succedere per quanto concerne il fenomeno dei sinkholes. Per quanto ne sappiamo, la situazione potrebbe persino peggiorare. Eli Raz, tra i pi\u00f9 cauti in merito, ha dichiarato: &#8220;Loro [i politici] preferirebbero di gran lunga tagliare il nastro su un&#8217;opera grandiosa, piuttosto che riprogettare il bagno di casa per il riutilizzo delle acque grige.&#8221; Proprio cos\u00ec: sembra un problema comune a molti contesti geografici e culturali. Si potrebbe persino affermare che sia un&#8217;istinto contrario, ed equivalente, a quello necessario per la nostra sopravvivenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci\u00f2 che \u00e8 stato per sempre sar\u00e0, ma non perfettamente uguale. Tutto scorre e si modifica, cambia, esaurisce e ricrea la propria essenza primaria. Questo vuole la Natura. Ma vi sono cause contingenti che possono deviare il corso del destino. Accelerare o precipitare la situazione, cambiare le cose in un rapido flusso degli eventi. Raramente, &#8230; <a title=\"Le oscure voragini sul ciglio del Mar Morto\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23693\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Le oscure voragini sul ciglio del Mar Morto\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[410,228,2589,374,2587,2759,2206,2760,336,795,560,238,109,2534,1712,78,2758],"class_list":["post-23693","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-acqua","tag-ambiente","tag-carsismo","tag-disastri","tag-doline","tag-erosione","tag-fenomeni","tag-giordania","tag-israele","tag-laghi","tag-mar-morto","tag-medio-oriente","tag-natura","tag-palestina","tag-sale","tag-scienza","tag-sinkholes"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23693","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23693"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23693\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23697,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23693\/revisions\/23697"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23693"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23693"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23693"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}